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Storia del teatro: riassunti, appunti, analisi integrate di immagini + Vittorio Gassman + Carmelo Bene

Appunti presi durante le lezioni di Leonardo Spinelli sia sulla parte generale ( storia del teatro vera e propria, dalle origini al '900 ) sia quella monografica ( nell'anno in corso Gassman e Bene ) integrati di riassunti, schemi ed analisi comparative.

Esame di Storia del teatro docente Prof. L. Spinelli

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ESTRATTO DOCUMENTO

In essa ciò che l’attore studia è il , ossia un sommario

dell’arte. CANOVACCIO

di ciò che bisogna fare in scena a sommi capi. Il canovaccio è un particolare

testo teatrale che riassume il racconto e lo divide in scene di cui indica i personaggi e i fatti,

Le battute, infatti, sono direttamente

ma non le battute. improvvisate dagli attori

sulla scena, quindi possono variare di volta in volta.

- generalmente in forma

Un attore si lega ad un personaggio che torna più volte

diversa (negli anni l'interpretazione cambia)

# - Flaminio Scala —> Raccolta di 50 canovacci

Il teatro delle favole rappresentative

Il e e questo perché

capocomico sceglie i canovacci, gli attori programma la tournèe il teatro

prevalentemente Ciò cambia nella

è di giro ( in Italia ) fino alla metà dell’800/900. seconda

quando sono sempre più spesso i teatri ad accogliere intorno a loro gli

metà del ‘900

spettacoli —> nel teatro di produzione gli attori firmano

( teatro di produzione)

contratti per uno o due spettacoli.

*Canovaccio della pazzia di Isabella

1. Antefatto

2. Descrizione dei personaggi

3. Tracce di una materialità di fare teatro ( “robe per la commedia” )

4. Descrizione scena per scena dell’azione

Nel aggiungendo cioè

600/700 alcuni attori cercano di scrivere il canovaccio per esteso,

dettagli essenziali e facendo quasi tutti l’azione di purgare ciò che rimanda alla

scena, il superfluo, vengono

la lingua viene normalizzata sul toscano, tolti riferimenti al

e al mondo corporeo basso che erano ; l’attore si sente

sesso frequenti nel 1600

inferiore al letterato, spariscono spesso le didascalie. Il rapporto ambiguo tra attore e

è sempre

drammaturgia ricorre anche nel teatro dell’800. Nell’800 l’attore dotato di un copione

ma bensì si fa dare le battute di sua competenza, ossia fine della

esteso non lo legge,

battuta prima e inizio di quella dopo. Nel testo ,quando c’è, non si racconta

minimamente la messinscena.

*Copione di Rina Morelli - Frammento della locandiera - 1952 Festival Parigino ,

regia di Luchino Visconti —> da tre anni recitava quel pezzo.

Spostamenti di battute e segni di ritmo facevano parte del lavoro dell’attore. Il

testo non ci racconta l’incontro con il corpo, con la voce, con la memoria, che sono

caratteristiche stilistiche. L’attore è di fatto sempre l’autore anche quando il testo

non è suo, l’attore arricchisce il testo con le sue emozioni, gesti e parole . L’attore

guida la comprensione della scena tramite la prossenica e i suoi atteggiamenti

mimici. L’edificio adibito ad accogliere la rappresentazione si divide in 2: SPAZIO

e ciò può variare, può essere di tipo

SCENICO SPAZIO DELLO SPETTATORE,

frontale o separato.

STRUTTURE DEI TEATRI:

1. (es. teatro di Atri ) : spazi separati dall’arco scenico

Teatro all’ Italiana

Esso nasce Qui vi si svolgono due riti: e il

alla fine del ‘500 - inizi del ‘600. il rito sociale

Chi va nei palchetti lo fa per osservare e per farsi osservare, le famiglie

rito teatrale.

lo affittano e lo acquistano per la stagione e vi fanno quello che vogliono, lo usano

come un salottino di casa, anche per incontri amorosi; dello spettacolo si

seguivano solo alcune scene. Il teatro è usato anche per i riti teatrali, specchio in

cui ogni società si ammira

2.Teatro : riprende il modello italiano. La ed è aggettante

Elisabettiano scena è aperta

sul pubblico, il pubblico e la scena si incontrano. e

L’attore è contornato dal pubblico

dagli spettatori anche alle spalle —> ricordano i teatri dell’antichità ( es. teatro di

Epidauro)

3.Teatro Brasile: questo richiama l’arena

De Arena Leonardo Nobrega,

4.Scena lo spettatore sta al centro dello spazio e attorno si svolge la

anulare:

rappresentazione (contrario dell’arena) - Prima metà del ‘900 - ( es. teatro di

Gropius )

Nel teatro del 2° Novecento gli architetti tentarono di eliminare la differenza tra

l’area della scena e quella del pubblico e di costruire spazi vuoti riempiti da attori e

spettatori, ciò influirà nel modo di recitare degli attori. Anche in base alle tecniche

che si possedevano cambiava il modo di interpretare dell’attore, ad es. se si usava

la lampada ad olio l’attore non si poteva spostare molto, con l’arrivo della luce e

del gas invece sì.

—> che ricostruiscono un luogo

Scenografia insieme di elementi pittorici o plastici

fantastico o reale. A volte serve ad avere una funzione evocativa di lettura nella

lettura —> suggerita dai pg,

Scenografia verbale non costruita sulla scena, composta solo di battute,

diversi nel tempo; era molto utilizzata nel corso del ‘600/'700 dove

luoghi e spazi

dovevano creare un ambiente illusorio

—> accessoria.

Regia Mezzo che ha la funzione di coordinare diversi linguaggi e codici della

Si propone di fare

scena: testo, attori, scenografi, costumisti , falegnami e tecnici delle luci .

dello spettacolo un discorso unitario . Il ha un

regista si fa autore dello spettacolo,

marchio di autorità , coordina gli elementi tutti verso un senso unico. L’attore con

il metodo registico perdeva la sua autorità.

LEZIONE DEL 23/10/14

La storia dell’attore è una delle più ampie storie del teatro. tramite la

L’attore

compagnia viaggia per saperi regionali ed extra-nazionali. Egli solitamente nel corso

Gli interpreti teatrali

della storia si è fatto vettore della sua cultura e tradizioni dall’esterno.

hanno avuto sempre una maggiore capacità di carpire, acquisire e rielaborare le

loro scene da rappresentare. La compagnia funziona come una sorta di modello di

e i compagni di

integrazione poiché durante le loro tournè gli attori accolgono attori nuovi

scena nei Paesi in cui si trovano.

LA MASCHERA DI ARLECCHINO

due fratelli mantovani, (attori) a fine di

Nasce a fine ‘500 da Tristano e Drusiano Martinelli

una tourné europea della loro compagnia. (che influenzano la

Nelle leggende nordiche

maschera) che coniugava saperi diversi;

Arlecchino è una figura infernale

nell'invenzione dei due fratelli vi rifluivano i modelli interpretativi dell'attore

italiano, che recitava con il sistema del canovaccio. Dai loro viaggi nascerà una

capacità immensa di rapportarsi con il pubblico ( popolare, socialmente elevato,

signorile ) ; particolarmente quello un

proprio nel rapporto con il pubblico, francese,sta

elemento caratteristico della maschera : gli attori italiani sono infatti

di Arlecchino

considerati a fine '500 dei concorrenti potenziali da parte dei comici francesi

(perchè con la presenza delle donne gli italiani attiravano un maggior pubblico) ma

proprio perchè nelle compagnie italiane vi sono anche delle donne , al contrario di quelle francesi

bollati anche come uomini di cattiva fede e

a cui non era permesso, vengono chiamati

(perchè secondo i francesi le sfruttavano) e le troup francesi si

“Demoni in carne”

vedono surclassare dalla presenza femminile. Avanti a queste accuse i Martinelli

( pezze colorate, nero

decidono di cavalcarle e così creano Arlecchino, ispirato all’ Inferno

fuliggine del volto ).

(Civitate Novalensis [Novalesa]: luogo di frontiera tra Italia e Francia dove è nata la

maschera di Arlecchino)

Ad si dà una cultura altra e questa diversità ritornerà anche nell’uso di

Arlecchino

scena. Egli dialetto ed inserirà anche

parlerà dialetto Mantovano, di altre regioni suoni

ed

gutturali espressioni straniere (pasticcio di lingue).

Nel 1600 i Martinelli decidono di pubblicare un libro di Arlecchino di sole immagini,

chiamato “Compositions de Rethorique”

”Composizioni di retorica”

• Tristano Martinelli pubblicò la sua unica opera a stampa,

composta soprattutto da pagine bianche, qualche xilografia, poco

testo, intitolata burlescamente "Compositions de Rhétorique",

in polemica con gli altri attori che per farsi amare e premiare

dai potenti si travestivano da scrittori e pubblicavano libri.Nella

parte bassa della copertina vi è una scritta che rimanda

.

all'Inferno: “Al di là del mondo”

si fa poiché l'attore

Il viaggio portatore di invenzioni

viaggiando apprende le culture del mondo e le fa sue; ne

è l'esempio che e

Arlecchino unisce le leggende nordiche

portando con sé una fortuna notevole dato che è

reazioni di pubblici diversi,

una maschera attiva anche oggi.

Nel '700 scrive “Il per Antonio Sacco, in cui vi è

Goldoni servitore di due padroni”,scritto

un . Quest'opera si si scontra con

parallelismo del protagonista Truffaldino con Arlecchino

la commedia di Giorgio Strehler del 1947. Ferruccio

“Arlecchino servitore di due padroni”

Soleri è un interprete storico di Arlecchino: da circa 50 anni va in giro per il mondo

con lo spettacolo Attore di straordinaria agilità

“Arlecchino servitore di due padroni”.

fisica e duttilità interpretativa, Soleri venne scelto da nel per il

Giorgio Strehler 1959

ruolo di nel di (nell'allestimento di

protagonista Servitore di due padroni Carlo Goldoni

Strehler, il ruolo principale vede al posto di Truffaldino: lo spettacolo

Arlecchino

strehleriano fu presentato come Arlecchino servitore di due padroni)

La figura di Arlecchino tornerà in tutta l’Europa; quest’invenzione è stata avvertita

come un bene comune perchè viene recitata da tutta l'Europa.

BARTOLI E LE "NOTIZIE ISTORICHE DE’ COMICI ITALIANI”

Prima opera edita che riguarda lo si ha nel 1781 e 1782:

STUDIO DELL'ATTORE

sono 2 volumi di Francesco Saverio Bartoli e si chiamano “Notizie Istoriche de' comici

consistono in un repertorio

italiani che fiorirono negli anni 1500 fino ai giorni presenti“—>

che elenca gli attori dei quali si fornisce uno spaccato biografico. Bartoli fa quello che

Nell’opera di Bartoli è palese l’intento di dare una sorta

Vasari aveva fatto con i pittori.

di dignità sociale e culturale al mestiere e alla comunità degli attori. Gli attori vivono

in comunità perchè fino alla prima metà dell'800 si fa prevalentemente teatro di giro che preclude

Gli attori vivono per gran parte dell’ anno sempre in città diverse e

il radicamento.

non avendo una fissa dimora vivono sempre tra loro e si sposano anche tra loro

facendo figli avviati al teatro. (es. Tognazzi, De Sica, Gassman, De Filippo)

FASI DEL TEATRO

Nella storia del teatro possiamo distinguere tre fasi:

1. Civiltà greca (in cui l'attore è un membro importante della società)

2. fino alla 1a metà dell’ 800

Civiltà romana (in cui l'attore è escluso dalla società civile)

3. Da metà ‘800 in poi fino ai giorni nostri (in cui l'attore riprende progressivamente gradi fino

a diventare star) come lo intendiamo noi oggi; in

1. E’ qui che la figura dell’attore nasce e nasce il teatro

Grecia nascono i generi teatrali e edifici teatrali. L’attore nasce dall’evoluzione di

dalla scissione all’interno di un coro che con il

un rito religioso dedicato a Dioniso,

“Ditirambo” canta le lodi di Dioniso; da questo coro esce fuori quello che è il

che

sacerdote del tempo di Dioniso inizia a dialogare con il coro, facendosi carico della

cioè del coro che narra e canta le vicende del dio si stacca una

figura del Dio,

figura , il sacerdote che parla a nome del dio. E' nella forma del dialogo tra il coro

che nasce la (534 a.C.).

ed un attore TRAGEDIA Le prime tragedie

[feste per Dioniso] si svolgeranno appunto con

rappresentate nelle grandi Dionisie

un Il varierà spesso e l’attore non la

dialogo tra attore e coro. soggetto narrerà

vicenda della vita di Dioniso, bensì di All’interno delle

una serie di storie mitiche.

Dionisie vi erano delle gare ( agoni drammatici ) tra tre poeti che portano in scena

[trilogia].

ciascuno la sua tragedia La tesoreria di stato si incaricherà di sponsorizzare gli

il nome del vincitore verrà inciso all’interno del teatro

attori e i coristi o coreuti;

(miglior attore e miglior coro). Dopo le rappresentazioni tragiche vi sono

anche le rappresentazioni comiche : le Lenee ( gennaio e febbraio, periodo

in cui le città greche erano chiuse agli stranieri ) —> qui vengono criticate le

scelte della politica, dei generali dell’esercito. La ha

COMMEDIA radici nella

, nell’attualità della città. Al contrario e

realtà la tragedia raccontava i miti

metteva lo spettatore dinnanzi al Il racconto era tragico e per volontà

fato.

altrui i protagonisti erano sottoposti a subire danni. Questo permetteva allo

spettatore di oggettivarsi nell’attore nel vivere quotidiano. Sia che si

trattasse di commedie sia che si trattasse di tragedie l’attore stimola nella

ed era investito di una funzione

commedia la riflessione sulla vita sociale e politica

sociale e da sensazioni valide. .

Attore e sacerdote all’origine sono la stessa figura

Sorta di onorazione sull’attore dei poteri del privilegio sociale che ha il

sacerdote. l’attore è presente in scena quasi in maniera

2. Il teatro diventa una professione,

quotidiana. A Roma e fa sì che l’attore abbia una

lo spettacolo è quotidiano

professione continuativa mentre in Grecia a recitare erano i civili. Nella città di

( attore al pari degli schiavi ).

Roma nasce la discriminazione dell’interprete

Questo perché la e solo nel 55

società romana non vede di buon occhio la finzione

a.C. nascono i primi teatri a Roma perché si preferivano gli spettacoli crudi e

l’agone sportivo (circo), specialmente le corse dei cavalli. Al pari degli

sportivi e dei gladiatori l’attore è schiavo. Non erano visti di buon occhio gli attori

anche perché già l’oratore usava la parola e perché denigravano l’esibizione

L’uso del corpo è

corporea, perché si ha paura che l’attore possa influenzare le masse.

spesso duramente condannato: gli attori erano chiamati “prostituti” perché

mostrano i loro corpi. All’attore sarà impossibile tranne in alcuni casi

riscattarsi; per alcuni ciò è possibile , ad es. Quinto Roscio ,interprete di

primissimo rango, viene reso libero, era ammiratissimo da molti signori che

lo volevano avere in loro possesso. Nasce a Roma una sorta di dialettica

verso ciò che è socialmente condannato, privatamente viene ammirato.

Roscio sarà insignito del titolo di

Nasce una sorta di passione verso ciò che è proibito,

Cavaliere Imperiale (caso-limite), e diventa amico degli oratori con i quali si

scambierà notizie dell’arte del recitare. E’ privato di diritti pubblici e civili. La

società è incuriosita dalla figura dell’attore. (genere di

Nelle Atellane

commedia) generalmente recitavano i giovani rampolli cittadini (figli dei censori).

L’utilizzo della maschera permette ai figli dei censori di salire su un palcoscenico senza

Questo pregiudizio troverà sponda nella cristianità; alla fine

divenire schiavi.

dell’impero romano il Cristianesimo diventa religione di stato. La chiesa

inizia una guerra al mondo pagano, rappresentato in pieno dal teatro. Guerra

—> questa discriminazione continuerà anche nel

al teatro = guerra all’attore

Medioevo ( eclissi del teatro ) con la caduta dell’impero romano d’occidente

del teatro non si ha più notizia e gli stabili crollano a causa del mancato

utilizzo, si perde il concetto di attore e di compagnia. Nel Medioevo l’unico

era dato dai giullari. segue il pubblico, lo va a cercare e

divertimento Giullare:

una volta trovato fa il suo spettacolo. Offrono il loro intrattenimento , non lo

poiché

vendono, sperano di ottenere in cambio l’elemosina. Considerato il margine il

contempla queste di cui 1

Medioevo tre categorie del lavoro il giullare non fa parte:

coloro che 2 coloro che 3 coloro che Divertirsi

pregano combattono lavorano.

diventa un bisogno primario come mangiare, bere e respirare. Per l’uomo

medievale quelle che

il divertimento rientra nelle 7 scienze meccaniche,

permettono all’uomo di vivere. Il giullare non ha un sacco di diritti : pagare

le tasse, fare il militare e non era possibile proteggerlo legalmente. Eppure

lo ritroviamo nelle corti al servizio dei signori nelle feste cortibandite.

Mestiere confuso con i predicatori girovaghi perciò non rispettato e voluto.

Per evitare questa confusione la chiesa userà degli appellativi poco

gratificanti con i quali chiamarli. definendolo 1

La chiesa condanna il giullare

( vagabondo ) 2 ( attività priva di carattere morale ) 3

girovago vano turpe

( stravolge l’immagine del corpo ) → stravolgere il corpo tramite acrobazie e

La chiesa condanna

travestimenti è peccato perché siamo fatti a immagine di Dio.

anche la presenza di giullaresse; la presenza delle donne sarà uno

strumento di discriminazione di natura religiosa.

LEZIONE DEL 24/10/14

Rappresentazioni scultoree e pittoriche (iconografiche) :

*Vaso → backstage degli spettacoli coreuti ( caprini che

di Pronomos

rimandano all’aldilà ) e attori ( vestiti meglio )

*Pittura → a Roma inizialmente l’attore si rifà al mondo greco anche per gli

parietale

abiti ma con il passaggio all’impero nasce un vero e proprio stile romano anche

aggiungendo dei loro elementi come i coturni, zoccoli .Grazie agli zoccoli l’attore

diventa più maestoso e al contempo mostruoso e perde la possibilità di

mimetismo.

*Suonatori → tramite la scelta di abiti inusuali per il loro tempo

di doppio flauto e sonagli

si mettono loro direttamente ai margini della società contribuendo ai pregiudizi.

Inventano anche dei nomi surreali mettendo il giullare fuori dalla cultura del

tempo.

*Statua → con passi di danza spesso azzardati i giullari

bronzea di un giullare che danza

mettono anche in pericolo il loro corpo; era presente anche un borsello per

raccogliere il denaro che gli andava dagli spettatori.

*Charivari (una sorta di chiassoso corteo mascherato, aveva la funzione di deridere il

e (

Mesnie Hellequi

secondo matrimonio delle vedove e dei vedovi.) la mesnie Hellequi

costituisce forse lo sfondo mitico della fase più antica dello charivari. In altre parole, gli attori

dello charivari intendevano impersonare, in questo periodo, la schiera delle anime dei morti )

giullari che si travestono , che ammaestrano animali , che suonano o che fanno

pensare di andare in massa da qualcuno a contestare.

ad esempio o la

In occasione di eventi come la scomparsa di una malattia riuscita della

delle scene che si chiamano

scongiura di una sfortuna si allestiscono "misteri o passioni”

basati sulla vengono allestite all’interno della piazza principale delle città

religione,

a cui partecipa tutta la cittadinanza ed ognuno fa qualcosa.

però viene costruita secondo il

La modalità di rappresentazione cambia; la scenografia

vengono costruiti dei luoghi deputati che rimandano

principio della compresenza,

anche a luoghi lontani tra loro di spazio e tempo es.

*Hubert Cailleau - Alle estremità: edificio del Paradiso

Passione di Valenciennes →

(elemento centrale della Bibbia), dall'altro l'Inferno realizzato per il contributo dei

cittadini (macchine di fumo, di fiamme,ecc.); vicino alla macchina dell'Inferno vi è

il mare utile per la possibilità di incendi; macchina dell'Inferno complessa dato che

era disposta su 2 piani e sul 2° piano erano stati messi dei fantocci che giravano

su alcune ruote. Tra l'Inferno e il Paradiso vi sono altri luoghi deputati come il

palazzo di Erode ,le carceri indicate dalle grate, il tempio. Ad arricchire questa

scenografia vi sono altri luoghi deputati in secondo piano: il Purgatorio e tre porte

che rimandano a tre città diverse ( Nazareth, Betlemme, Gerusalemme). La

compresenza non riguarda solo i luoghi ma anche le azioni. In secondo piano vi

sono spazi diversi di luogo ma anche di tempo (fasi della vita di Gesù).

*Hubert Cailleau - compresenza anche di momenti recitati,

Mistero di Valenciennes →

nello stesso momento lo spettatore si troverà davanti la storia biblica

contemporaneamente. Sulla scena vi sono Maria, Gesù e Giuseppe che fuggono,

strage degli innocenti a cui Gesù fuggì; Erode si suicida e la sua anima nera viene

portata via dal diavolo. Possiamo trovare la stessa figura su diversi luoghi deputati,

non c’è identificazione tra attore e pg ; si spezza il rapporto univoco che lega

l’attore al pg, non solo, ma gli attori restano visibili al pubblico anche una volta

terminata la performance creando l’imbarazzo tra chi deve recitare e il pubblico.

Nel medioevo invece una volta finita la performance, gli attori guardavano gli

spettatori → conferma che nel medioevo non si conosce la differenza tra spettatore

e attore. Chi sale in scena in questo modo non distingue la finzione dalla realtà.

Un lo avremo ritorno agli edifici teatrali,

ritorno al teatro tra umanesimo e rinascimento:

ritorno della consapevolezza degli attori di recitare, ritorno delle compagnie

(continua il pregiudizio da parte della chiesa)

le donne: , sinonimo di

La società condanna 1. La presenza di donne in compagnie (teatrali)

prostituzione invece → perché

2. Le cantanti dopo l’esibizione erano oggetto del pubblico

che si introduce nei camerini .

maschile

Documenti iconografici (stampa del 16° secolo proveniente da Parigi)

*Arlecchino finto Orazio ( pg presenti: il capitan Coccodrillo chiamato così per gli

atteggiamenti animaleschi ; donna Lucia e Arlecchino travestito che simula di

essere un nobil uomo ed è innamorato di lei.)

*Arlecchino morente per amore → Francatrippa , Arlecchino e una servetta

(Licetta), che rappresenta l’elemento erotico

del tempo nell'arte erano:

I 3 taboo donne, sesso, feci. uno spezzone di tabù provoca il

Gli attori portavano in scena ciò che per la società era tabù;

pubblico . Altra pecca del teatro era nella presenza delle feci, Arlecchino si

definisce il principe dei Caconi. Gli attori nel ‘600 per quanto disperati troveranno

sepoltura al di fuori delle mura cittadine sia in Italia che fuori; questa sfortuna è

data anche a Molière. da poter

Ogni signore vuole avere una compagnia propria

scambiare anche con altri signori. potendo stare a contatto con i signori

Gli attori che si affacciano sulla

vengono accusati anche di spionaggio. Non andrà meglio ai cantanti

scena dal 1600 discriminati come gli attori di prosa. L'artistocrazia pretendeva di avere

Il pregiudizio verso le cantanti da parte

delle performance sessuali da parte delle cantanti.

della chiesa era forte. Nel 1723 a Firenze presso la corte de’ Medici si trova di

passaggio Faustina Bordoni, una famosa cantante del tempo.

A vengono dedicate realizzate dall'entourage

Faustina Bordoni due medaglie in bronzo

mediceo da Giuseppe Broccetti. Le due medaglie da un lato sono identiche (ritratto

di Faustina), viene rappresentato

il rovescio cambia; in una un episodio dell'Odissea, il libro

per le dell'artista. medaglia ritrae

XII (canto della sirena), caratteristiche vocali La seconda

Faustina Bordoni nei panni della fama seduta su un cumulo di strumenti musicali che tiene in

Omaggio raro dato che le medaglie celebravano i papi, i politici , i

malo modo.

combattenti ma mai i cantanti. A questo fatto farà risposta l'aristocrazia

bolognese, fortemente legata alla chiesa, pochi giorni dopo l'emissione delle

medaglie gli aristocratici le utilizzarono per le loro funzioni corporali.

da parte della società e disagio a quella dei cantanti è

Situazione di disprezzo analoga

quella dei castrati.

I hanno origine all’interno della cappella pontificia;

Castrati si pratica la castrazione per

Questa pratica si diffonderà anche al di

permettere di raggiungere agli uomini alti registri.

fuori di Roma, i primi soggetti sono i bimbi dai 7 ai 12 anni. La presenza di ormoni

femminili poteva produrre la crescita del seno nell’uomo, la mancanza di

testosterone li fa alzare immensamente (di altezza) . Diventeranno una sorta di

idoli fino al 1700. La chiesa condanna la castrazione quando il castrato comincerà a diventare

Nel ‘600 Baldassarre Ferri era un famoso castrato che viene accolto da un

un divo.

corteo che l’accompagna a teatro. Dei castrati si innamora anche Montesquieu.

la classe che dominava era

Nella seconda metà dell’Ottocento l’attore riavrà la sua fama,

quella urbana che poi diventa borghese. a metà dell’800

L’attore si fa carico

dell’ edificazione civica e sociale del pubblico al fine di poter entrare in questa fetta di società che

a portare in scena nello

è la classe borghese. L’attore continuerà più dialetti

spettacolo “comico”; a questa figura si opporrà il che invece

“nuovo attore” si lega alla

dimensione umana, alla direzione civile e alla classe borghese e inizia a recitare seguendo una

e avranno

lingua unica. Con la monarchia gli attori potranno esibirsi in compagnie stabili

finalmente una professione riconosciuta godendo di alcuni diritti.

Ricominciando a parlare di possiamo affermare che egli

Bartoli, sente la necessità di

dalle accuse mossegli negli anni e fa di tutto per

difendere le categorie degli attori

celebrare la presenza degli (per quanto la trasmissione

attori nella classe dei letterati

orale sia importante si sente la Sulla medesima

necessità di praticare teatro scritto).

strada di Bartoli sta attore dell'800 che di fatto

Colomberti, scrive una serie di dizionari

(Notizie istoriche de' comici italiani)

bibliografici partendo da quello scritto da Bartoli

A concludere questo lavoro è compagno per un periodo della

ampliandoli. Luigi Rasi,

Duse; egli tra fine '800 e gli inizi del '900 pubblica “I comici italiani”, in cui vi è biografia ,

In questo libro appaiono disegni degli attori di cui si

bibliografia, iconografia degli attori.

parla. negli anni 1940 – 1944

Nardo Leonelli manda in stampa “Attori tragici – Attori

, aggiornato alla prima metà del 900. Occorrerà aspettare il secondo dopo

comici”

guerra perchè gli attori inizino ad essere studiati anche dagli storici; negli anni 1954 –

1962 viene edita l' Enciclopedia dello Spettacolo. (D.B.I.), e anche qui vi è

Nel 1960 esce il Dizionario Bibliografico degli Italiani una sessione

che vengono

per gli attori messi al pari degli scrittori, pittori, letterati e santi.

LEZIONE DEL 06/11/14

qualcuno inizia a scrivere che contenga

Alla fine del '700 un repertorio un censimento

ma solo nella seconda metà del

degli attori '900 la figura dell'attore inizia ad essere studiata

→ critici drammaturghi che compilano le voci

anche da persone che non sono interpreti

(la bio) dell'attore; prima solo gli interpreti se ne interessavano. Dagli anni '60 gli

attori più celebri iniziano ad apparire anche nel D.B.I. . Nel XXI secolo è stato messo in

atto un progetto per interpreti: “Archivio multimediale degli attori italiani”, fondato da Sirio

Ferrone a Firenze la cui finalità ultima è quella di fissare nel tempo lo spettacolo e l'attore e

( quest'archivio è online ).

censire gli attori italiani dal '400 ad oggi e scriverne le biografie

per la stesura della sono la

Gli standard voce biografica nascita, crescita, vita privata,

( formazione, maturità, fine carriera ), quali sono

attività professionale i suoi maestri

Importante è ricostruire il repertorio

ideali o concreti, come si rapporta con loro.

dell'attore. I rapporti tra attori e registi sono da indagare poiché l'attore si comporta in un certo

(anche per lo stile). sono da notare, oltre ai

modo anche a causa loro Anche i fiaschi

grandi picchi. ( contratti degli attori ) generalmente avevano una

Nell'800 le scritture durata

la sia per la

triennale, stagione (dei contratti) si definisce con il termine “anno comico”

tragedia che per la commedia e per tradizione Cinquecentesca andava dal dopo

viene rivoluzionato nel '900 ossia va' da Settembre a

Quaresima al Carnevale;

Giugno ; quindi tramite la scrittura l'attore decideva le sue condizioni contrattuali

con cui resta in compagnia. C'erano anche delle clausole minori come la possibilità

degli attori di portarsi i costumi di scena, il contratto stabiliva anche le assenze

( per impegni cinematografici e televisivi ) e i rimpiazzi. è una

La beneficiata

rappresentazione strappata da un attore nella quale poi recitavano anche gli altri e gli introiti di

quella serata andavano tutti a quell'attore.

→ memorie e ricordi

Scritti degli attori

La arriva fino ai giorni nostri come un riscatto ,

memorialistica è un tratto fondamentale

(Ettore Petrolini ne è un esempio). Questo

presente e diffuso dell'attore dell'800/900

tratto è diffuso anche tra gli attori dei giorni nostri (fenomeno alimentato anche

dal gossip). Grazie alle tecniche di riproduzione del reale gli attori hanno

accresciuto il loro spazio nel mondo, vi è un attenzione morbosa verso le vite degli

altri → Grazie al gossip il

tramite gli scritti noi possiamo ricostruire le vite degli attori.

mondo degli attori è entrato prepotentemente anche nella nostra vita.

(foto , audio e inserti

L' Archivio sfrutta la possibilità dell'uso di materiali multimediali

video ) → Gli attori hanno

che se studiati ci danno la possibilità di capire la vita di un attore.

rimuovendo o cambiando anche dei fatti. Nella

la necessità di crearsi una mitologia

seconda metà dell'800 (il comico che faceva un genere

il comico tende a farsi attore

più frivolo a e vuole entrare a far parte

tendeva a completarsi, crescere professionalmente)

della borghesia che va aumentando grazie anche all'industrializzazione. Il teatro

viene visto come strumento di autoreferenzialità e l'entrata a teatro è un lusso che dev'essere

anche perché

esibito, andare a teatro è uno strumento di acculturazione.

DIFFERENZA TRA COMICO E ATTORE

colui che del tempo,

Attore: segue il dibattito culturale e politico schierato politicamente e che

(nell' 800)

si batte per l'unità d' Italia

attore che proponendogli

Comico: vuole esaltare il pubblico personaggi fenomenali.

C'è una fenomeno puramente italiano: simbolo

triade di grandi attori, Ernesto Rossi,

della borghesia che giunge a teatro da una famiglia media, figlio

Tommaso Salvini,

d'arte e figlia d'arte ( tre attori che reciteranno nei più grandi teatri

Adelaide Ristori,

del mondo in lingua italiana). Sono attori borghesi in cui il pubblico si identifica per i loro

tratti biografici.

Adelaide Ristori si sposa con un marchese nella Casata del Grillo e questo è un

esempio riuscito di quelle che sono le sue aspirazioni; Ernesto Rossi porta al teatro

il mondo della borghesia. Il '900 rappresenta una sorta di

Nell'800 abbiamo gli attori borghesi e i comici.

spartiacque tra diversi:

due sistemi produttivi 1. Fine del sistema produttivo legato agli attori

(sistema produttivo → che predomina dal '500

e quindi alla compagnia di compagnia)

fino ai primi anni del '900. Qui si andava a teatro esclusivamente per vedere l'attore

e come recita, è lui il quest'attore in genere diventa anche il

centro dell'attrazione;

capocomico, dirige da un punto di vista artistico ed organizzativo la compagnia, e

quindi il suo nome ritorna in ditta , non importa gli altri, chi ha fatto le scene, ecc.

Sostanzialmente quindi

Si va esclusivamente a vedere l'attore cardine. il teatro di compagnia

è quel teatro in cui con i loro testi di città in città, di

le formazioni teatrali viaggiano

teatro in teatro ed è il cosiddetto “Teatro di giro”. 2. Nel '900 si impone una sorta di teatro

a quello di giro ossia il rivoluzione del

rivale “Teatro di regia”; nasce la figura del regista,

mondo di concepire e di realizzare spettacoli. inizieranno a

Con il teatro di regia

nascere teatri che hanno la funzione di produrre gli spettacoli;

i teatri stabili, lo

spettacolo verrà sottratto alla compagnia per farlo ricadere negli enti teatrali, i quali scritturano

non più scritturato in una compagnia che si dota di

gli attori per singoli titoli, l'attore

un repertorio con cui gira l'Italia per un anno intero, ma si impegna per la

La compagnia teatrale ha

rappresentazione di un solo titolo per un determinato periodo.

determinato uno stile di vita durato 400 anni, qui vi si formavano gli attori, entrati

tramite l'apprendimento o essendo figli d'arte. La trasmissione del sapere viene

“rubata” con gli occhi e con le orecchie poiché le scuole di recitazione sono

lontanissime dall'idea della formazione attorica.

Compagnie filodrammatiche → dilettanti

Le scuole di recitazione dell'800 contribuiscono solo in parte e solo in maniera minima a portare

Principalmente si vuole insegnare a stare in mezzo alla

attori nel mondo professionale.

società, ossia si vuole insegnare come utilizzare il corpo e la voce per stare in

mezzo alla società . Solo a

L'arte dell'attore è visto come insegnamento per stare al mondo.

partire dagli anni '30 del '900 vi saranno scuole che prepareranno gli attori per il

cinema e per il teatro e sarà fondato da primo critico Novecentesco

Silvio D'Amico,

di teatro, uomo di forti legami con il mondo e con la cultura cattolica e si presta

con il regime a riformare il teatro italico, ma è anche colui che negli anni '30 fonda

ancora attiva.

l'Accademia d'Arte Drammatica,

che vanno →

Nelle compagnie dal '500 al '900 l'attore dev'essere inquadrato in un ruolo

contenitore all'interno del quale cadono parti affini. Un aspirante attore per entrare

nelle compagnie deve necessariamente avere delle caratteristiche che lo possano associare ad un

questo abbinamento avviene tramite

ruolo, il physique du role → fisico per il ruolo.

Il fisico dell'attore rimanda ad un ruolo o ad una classe di ruoli che a lui si possono

associare. Questa scoperta già era stata fatta da Leone De' Sommi in “Quattro

al fisico ma

dialoghi in materia di rappresentazioni sceniche”. Il physique du role rimanda anche

Nell'attore ritroveremo

alle qualità morali di un attore. in parte delle sue caratteristiche, in

delle queste due ritorneranno in tutti i pg interpretati

parte caratteristiche del ruolo;

dall'attore con due caratteristiche: 1. i pg somiglieranno tutti. 2. questo metodo permetterà

una rapidità di allestimento degli spettacoli che permetta alle compagnie di allestire un numero

funzione necessaria perchè le compagnie dovevano

elevato di testi in poco tempo,

ottimizzare le soste nei luoghi.

LEZIONE DEL 07/11/14

Il serve per sancire quali attori sono più importanti di altri, a partire

RUOLO

dall'800 le compagnie si organizzano in:

( primo attore e prima attrice che coincidono con gli interpreti di

1. RUOLI PRIMARI

punta della compagnia ) → hanno tra i vari privilegi Essi hanno

la scelta delle parti.

hanno una gamma espressiva dal serio al

voci potenti, presenza carismatica e bel corpo;

comico. In questi anni appare la figura del → in grado di

“brillante” pg elegante

sedurre con posa elegante; gli attori che recitano questo ruolo sono asciutti e alti.

Altro ruolo primario è quello del che porta o

“caratterista” un'eccessiva caratteristica:

magro o pingue, esso si distingue tra i caratteri gravi dominati da un esclusivo

carattere fisico e morale.

Basti vedere Molière, questi attori devono avere delle caratteristiche fisiche

marcate. → artistici ed economici rispetto a quelli

2.RUOLI SECONDARI hanno meno privilegi

primari; in questi vi sono primo attore e primo attrice giovane che tenderanno a

diventare primi attori. e con un e

Generalmente sono belli potenziale carismatico

sicuramente, sin da giovani, si cuciranno addosso il ruolo di rivale in amore dei

primi attori. I primi attori giovani

Ruolo di madre e padre esprimono generalmente saggezza.

tenderanno a diventare primi attori genitori.

→ coloro che minori e

3. RUOLI GENERICI si contraddistinguono per avere parti minime,

senza valore, faranno solo delle all'interno dell'opera. Le compagnie

piccole comparse

teatrali sono un luogo dove si crea la mentalità del pubblico. Il primo attore sceglie in

da fare e ( le più scarse ) per (la

genere il repertorio le compagnie far risaltare il suo ruolo

gente spesso andava a vedere gli spettacoli principalmente per il primo attore).

Le e così da offrire ogni

compagnie ottocentesche si poggiano su doppi ruoli su repertori ampi

sera un repertorio più ampio. che

Ogni anno va in scena il repertorio dei primi attori

contiene che Nella storia di quel capocomico

un gruppo di pg rincarna continuamente.

restano dei titoli che sono dei cavalli di battaglia di quell'attore.

Per questi attori viene a mancare la coerenza del physique du role. Gli spettatori

, non lo spettacolo. Vi è una

dell'800 vanno a teatro per vedere l'attore

spettacolarizzazione di loro stessi e della loro biografia. Spesso gli attori, per

restare nella breccia devono far parlare sempre di loro.

Il rapporto che gli attori hanno con gli autori è sempre conflittuale poiché gli attori vogliono

La è legata anche nell'800 alla

stravolgere i ruoli. funzione del drammaturgo precarietà

perchè che interpretino i loro testi,

gli autori necessitano di attori ma il rapporto inverso

Solo gli attori possono

non è necessario. nel '700 nasce la prassi di recitare su un copione;

rifarsi a opere antiche o straniere, quindi il lavoro dell'autore è anch'esso precario;

o di tradurre e

tanti drammaturghi sono costretti a piegarsi alla volontà dei primi attori

riadattare testi stranieri che in fondo sono stravolti. Un è

esempio Lady Macbeth per

esso avrà ben poco a vedere con l'originale di

la Ristori riadattato per lei da Giacometti;

Shakespeare; per il pubblico italiano c'è la consapevolezza di vedere uno

spettacolo stravolto. che prenderanno le

Gli autori guida delle compagnie del '900

caratteristiche di verranno dalla critica contemporanea

primeggiare su tutto, definiti

→ matador → delle corride spagnole. Questi

“MATTATORI” idolo della folla, inizieranno

che →

a trovare delle resistenze tra i drammaturghi si organizzano anche nella SIA

organizzazione di tutela per i diritti di immagine ed economici per gli autori italiani.

Già nei primi anni del '900 si

Nel 1926 l'unione tra autori ed editori creerà l'odierna SIAE.

metterà in luce uno fra i primi critici fu che

la scorrettezza degli attori; Gramsci scriverà

La cultura ufficiale alta

delle riflessioni e dei pensieri sugli attori e sul loro metodo di lavoro.

comincia ad indignarsi per il lavoro degli attori. Anche Marco Praga, direttore della

con il

SIA , sdegna l'attore e innalza l'autore. La disgregazione dell'attore di teatro inizia

e anche con l'organizzazione dei che permette

testocentrismo lungometraggi del cinema,

di mettere su pellicola ore di film e quindi necessita di gli attori

attori più pratici;

sono attratti specialmente dal compenso monetario. In cambio di un compenso

monetario più alto gli attori dovevano essere più concentrati e più espressivi

rispetto agli spettacoli allestiti a teatro. Il mondo del teatro è anche martoriato dalla prima

poiché gli attori sono arruolati e vengono sostituiti da civili

guerra mondiale

dilettanti. Dagli anni '20 del '900 gli autori si dedicano alla politica, in particolare al fascismo.

La tassa il teatro o sovvenzioni dell'Italia post-unitaria;

politica privandolo di contributi

gli Italiani si formano a scuola e non a teatro. I pochi fondi del mestiere a teatro faranno

emergere solo le eccellenze. Dal fascismo il teatro sarà rivalutato facendolo proprio (sfruttandone

poiché loro capiscono la potenzialità di

la capacità di propaganda ed influenza ideologica)

far cambiare il pensiero al pubblico; esso diventerà uno dei principali strumenti

con il quale parlare alle masse, il fascismo avvierà anche la censura nel tentativo di

controllare e sottomettere il popolo; inoltre autori e attori dovranno iscriversi ,per accedere agli

così da poter essere controllati; inoltre vengono vietati

spettacoli, al partito fascista,

anche gli spettacoli in dialetto ond'evitare rivolte. La riforma del teatro del fascismo sarà

e della riforma che

affidata ad un gruppo di intellettuali loro a capo ci sarà Silvio D' Amico

negli anni '30 gode di ampi riconoscimenti teatrali anche a livello europeo. Il punto

della riforma di tutto,

di partenza secondo D'Amico è mettere ,al centro il copione e gli attori;

Egli

l'attore è visto da D'Amico come esecutore del testo delle battute che gli suggeriscono di fare.

scrive (nella sua libertà) perchè

“Il tramonto del grande attore”; qui l'attore tende a sparire

per il regime gli attori dovevano fare delle maestranze per conto del regime

( erano privati della loro essenza di fare ). Gli attori saranno esclusi anche dalla politica

oltre che dal dibattito sul teatro. a Roma il il

Nel 1934 partito fascista assegna a D'Amico

compito di istituire il convegno internazionale sulla riforma del teatro ( verrà

chiamato → sono :

convegno Volta i temi trattati 1. la costruzione di nuove tipologie di edifici

[ opera, danza, cinema ],

teatrali, 2. i rapporti tra diversi generi 3. la modalità di costruire

) .

nuovi spettacoli di massa A questo convegno presero parte le principali autorità teatrali

( registi , critici, autori , architetti ); l'unica categoria che manca è quella dell'attore,

l'assenza balza agli occhi dei partecipanti e anche lamentandosi gli attori non

saranno invitati. Questa assenza viene ricordata ironicamente da Ettore Petrolini

che si fa beffe del regime. Agli anni del fascismo fanno capo una produzione ibrida poiché le

compagnie iniziano a sfaldarsi e la volontà di D'Amico di produrre teatro con i testi scritti non

( non si afferma) .

attecchisce

Il unisce ; questa figura è di garanzia,

REGISTA la volontà dell'attore a quella dell'autore

di , essa ha e

mediazione tra i due non funzione autoriale, il regista creativo non è tollerato

viene confinato in piccoli teatrini ; nel resto d'Europa il regista ha una funzione più

autoriale come poi accadrà anche in Italia. Quando il regista si fa autore della messinscena

( perchè si deve piegare alla volontà del

l'attore perde il controllo totale del personaggio

regista, l'attore perde l'autorialità sul personaggio ). Quando la regia si fa creativa nasce

per alcuni l'attore sarà una presenza appena tollerata:

il conflitto tra attore e regista;

per l'imprevedibilità e per la mancanza di un testo; per questa categoria di registi

l'attore è visto solo come un corpo di scena.

( Luchino e Giorgio ) : nasce nell'immediato dopo

REGIA CLASSICA Visconti Strehler

guerra , per loro affinchè vi sia teatro.

l'attore è fondamentale Per gli attori italiani

anche lo studio a tavolino non è

studiare una parte per più di due giorni è una cosa nuova,

visto bene dagli attori, per questo i registi entrano all'inizio in conflitto con gli attori.

e ci è entrato dentro. Le prove

Visconti toglie il suggeritore poiché l'attore sa bene le parti

di Visconti saranno famose per durare tanto tempo e per la loro rigidità. La sua

prima opera fu provata per 40 giorni di fila ( 8/10 ore al giorno).

“A porte chiuse” Il

il loro pensiero, le loro abitudini, il loro

regista dovrà conoscere la personalità degli attori,

rapporto con il pubblico ed è , creando

in base a queste caratteristiche che assegnerà i ruoli

una rivoluzione nella compagnia degli attori. Nel Visconti allestisce

1945 “I parenti

di Cocteau Es. Andreina Pagnani ha

terribili” stravolgendo l'assegnazione dei personaggi.

nel suo bagaglio l'interpretazione dei personaggi borghesi ( come accade spesso

nel fascismo ) e ha lo stereotipo di donna rassicurante, frivola e dama; Visconti le

assegnerà il ruolo di Madelaine, donna di mezza età che prova un amore

incestuoso per il figlio. Essa appare in scena come una donna in crisi di panico ,

vestita male, con un trucco slavato , i capelli unti con dei segni di occhiaie a

sottolineare il tormento interiore.

Visconti chiederà di mettere in discussione il suo vissuto emotivo e il suo bagaglio

culturale. ( Edward Gordon ): Craig fa una basata sul

REGIA CREATIVA Craig regia senza testo,

su ritmi e musica, elementi chiamati a comporsi tra loro; l'attore diventa

movimento,

un Craig arriverà a dire che ( antipodi

attore fisico. l'attore è una super-marionetta

rispetto alla regia Viscontiana ). Craig vuole un che compiace i

attore spersonalizzato,

suoi movimenti meccanici. La è un' altra tattica

spersonalizzazione del personaggio

usata dai registi del Novecento; una tecnica per arrivare a questa procedura è

quella dello di cui uno dei maggiori fautori è stato Lo

straniamento Bertoldt Brecht.

straniamento fa' si che all'attore venga richiesto di mostrare consapevolezza che stia

non deve nascondersi dietro a un personaggio; si dice che deve

recitando,

prendere distanza dal personaggio, parlando in parte con le parole sue e in parte

con quelle del personaggio ad es. gli “a-parte” oppure tramite una discrepanza tra

i gesti che il personaggio compie e quello che dice. Lo spettatore qui dev'essere

vigile; “così come nello spettacolo dovete rimanere vigili

messaggio di natura politica:

dovete farlo anche nella vita”.

CONVEGNO “CONCERTO DELLE ARTI” DEL 12/11/14

PROF. SIRIO FERRONE

(Anni : nascita del )

'70 DAMS a Bologna

La all'università è Nasce grazie

nascita della storia del teatro recente. alla storia del cinema

con 2 esponenti principali: e Il teatro nasce grazie

Silvio D' Amico Mario Apollonio.

all'esistenza di un'editoria che permetteva di pubblicare opere celebri.

Il teatro è solo una minima parte del cinema, ma una gran parte di uno spettacolo

musicale.

La strettamente grazie alla quale, attraverso

storia del teatro è legata alla storia dell'arte,

rappresentazioni pittoriche, sculture, quadri di ogni genere, possiamo percepire come

(Si può dunque andare oltre alla

recitavano negli anni precedenti con l'espressione del viso.

recitazione stessa).

LEZIONE DEL 20/11/14

compagnia —> (divenuto forte

Teatro d’ attore/di ( prima metà del ‘900) teatro di regia

nella . Nella la regia ricopre una tra

seconda metà del ‘900) prima metà funzione mediatrice

la delle compagnie tradizionali e le

pratica allestitoria idee riformistiche

sponsorizzate dal regime fascista e portate avanti da un gruppo di intellettuali

capeggiati da che dall’alto

Silvio D’ Amico propendono per una riforma del teatro

la drammaturgia. Nella prima metà del ‘900

privilegiando il testo, gli attori perdono la

di fatto, se da un lato

responsabilità sul pg perché i riformatori chiedono una completa

degli attori, dall’altro del secolo

aderenza al testo nella seconda metà sarà il regista a dare

indicazioni sulle interpretazioni, sull’unico modo in cui quel testo si può rappresentare.

esiste un dell’attore di è

Nel corso del ‘900 nuovo modo rapportarsi al pg: caso dell’eccesso

regista inglese, che arriva a concepire

Gordon Craig, l’interprete solo come un corpo che

e che ha stessa importanza di suoni, luci ed eventi della

si deve muovere nello spazio

scenografia. Con Craig —> privato del suo personaggio e

l’attore viene spersonalizzato

della sua personalità ( del teatro di regia tradizionale es.

al contrario Luchino Visconti

che chiede ai suoi interpreti di di pescare i

mettere in discussione il proprio vissuto,

sentimenti privati da riversare nel personaggio —> connubio tra elemento

biografico e artistico ). è che chiedeva agli

Caso di rapporti intermedi Bertolt Brecht,

interpreti di creando così distanza

dare un segno di consapevolezza che stessero recitando

tra pg e attore ( ). può essere voluto dall’autore

suspension of disbelief Lo straniamento

o richiesto dal regista nell’interpretazione del testo: esso è figlio della regia o della

drammaturgia.

Ultimo tipo di rapporti tra attore e personaggio:

La —> un attore si deve piegare ai e

MASCHERA tratti figurativi, vocali/verbali

della maschera (es. Arlecchino ).

caratteriali occorre

RAPPORTO CON LA MASCHERA: da un lato non dare contributo biografico

, dall’altro occorre

personale al personaggio dare piena disponibilità per stravolgere il proprio

in funzione della maschera

modo di recitare

*Ferruccio Soleri x il dialetto (milanese) lui

Testimone della fatica di entrare nel personaggio di Arlecchino

che è fiorentino. All’inizio si sente preda di un senso di frustrazione perché il

predecessore Marcello Moretti gli pare irraggiungibile. Il lavoro dell'attore per

richiede dunque uno sia sia

aderire ad una maschera sforzo nella tradizione nella

snaturazione delle proprie convenzioni recitative fisiche, vocali, linguistiche.

*Marcello Bartoli

Anch’egli recita come Arlecchino. Si sente libero di dire quello che vuole perché la maschera

gli fa da “filtro” utile per consentire all’attore di dire cose che la morale impediva.

ricopre vari tratti verbali fisici e

Maschera non sempre = costume. Charlie Chaplin

caratteriali in film. La

Ricorre in continuazione con gli stessi tratti di pellicola in pellicola.

maschera ( mentre

nel caso di Chaplin tende a dominare l’intreccio normalmente l’intreccio è

)

reso possibile dall’evoluzione dei caratteri dei vari pg

Anche con caratteristiche da maschera: —> ha

in Italia attori Novecenteschi Totò

di film in film. Era solito muoversi allo

caratteristiche fisiche, mimiche che ricorrono

stesso modo, utilizzare lo stesso linguaggio. Tramite la lingua Totò fa passare l’

( il tentativo di

incapacità di riuscire a condividere valori e ideali di una cultura/società alta

rapportarsi con una cultura alta che non appartiene ai suoi pg attraverso una

lingua incongrua mette in luce le lacune e la debolezza stessa del personaggio) .

e le principali.

Utilizza spesso spalle: Nino Taranto Peppino De Filippo

RIASSUNTO:

Esistono diverse :

tipologie di rapporti tra attore e personaggio

1. (renderlo

L’attore che cala il suo personaggio letterario all’interno dello schema di un ruolo

omogeneo ad una classe di pg con caratteristiche medesime che l’attore già

possiede grazie all’idea del physique du role)

2. e la sua personalità al personaggio

L’attore che impone il suo marchio stilistico

3. totale

Spersonalizzazione

4. Rapporto con la maschera

VITTORIO GASSMAN da padre tedesco, ingegnere, e da madre pisana e vi resta

Nasce a Genova nel 1922

per 5 anni Ha una sorella maggiore, Maria, di 5 anni più

per poi trasferirsi a Roma.

grande e di natali tedeschi. Lui sarà di tutta la famiglia allargata

l’unico erede maschio


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32

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2.32 MB

AUTORE

alex1395

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere moderne
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alex1395 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del teatro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Spinelli Leonardo.

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