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storia del teatro e dello spettacolo 15/11/10

Come si arriva alla nascita della scenografia moderna nella forma della

scenografia prospettica.

Il punto di arrivo è la codificazione delle tre scene del Serlio ( verso la metà

del 500)

Principali fenomeni culturali che si occupano dell'elaborazione scenica che

mettono campo alla nuova scena, la scena prospettica.

Vi è una persistenza di elementi e moduli di pratiche medievali (struttura del

dramma sacro,a luoghi deputati,scena simultanea).

Prassi del rapporto con l'antico (in Italia centro meridionale).

Ci occupiamo della esegesi vitruviana (edizioni critiche,volgarizzamenti e

commenti) che va insieme alla ricerca archeologica.Epicentro dell'esegesi

vitruviana è settentrionale

Imp anche il De Re aedificatoria.

Quarto filone era la trattatistica architettonica originale che consiste in opere

teoriche autonome che possono appoggiarsi a vitruvio oppure no; come il

trattato del Filarete (Antonio Averulino).Il teatro è pensato all'interno di una

riflessione architettonica sulla città ideale: non considerato come un luogo

funzionale alla rappresentazione di spettacoli ma il teatro era imp per il

vedere, infatti teatro dal greco significa vedere. Teatro teso come luogo

simbolico della città,in particolare x filarete è il luogo simbolico dell'ascesa dal

vizio alla virtù; nella città ideale Sforzinda.

Quinto filone: che possiamo individuare nella tradizione delle vedute urbane

dipinte o intarsiate (fin dalla tarda antichità e poi nel medioevo) queste vedute

urbane sono costruite secondo i criteri della prospettiva: diventano luogo di

sperimentazione come nel caso di tre celebri tavolette che vennero nominate

in base alla città di appartenenza: tavole prospettiche di urbino,Baltimora e

Berlino.

La storia di queste 3 tavolette della sec metà del 900: per studiare questa

nuova dimensione della scena ci si rivolge a documenti iconografici (devono

essere pertinenti alla scena,sono state considerate come bozzetti di scene

teatrali)Erano vedute urbane prospettiche ma non direttamente legate alla

scena.Si cercò di associarle a famosi allestimenti,come al 1513 con la

Calandia o la Mandragola a Firenze intorno al 1520...In realtà non sono

legate agli allestimenti teatrali.Queste opere d'arte, datate nell'ultimo quarto

del 400 , restano estremamente interessanti xkè anche se nn erano create x

allestimenti teatrali elaborano le stesse problematiche culturali e tecno

scientifici dei bozzetti teatrali; queste problematiche che le tavolette hanno in

comune con il teatro sono il tema della ricerca prospettica (sperimentazione

della prospettiva) e la città ideale. Queste due problematiche sono quindi

condivise dalle bozzette e dal teatro.

-visualizzazione tavolette: CERCA SU INTERNET.

TAVOLA DI URBINO: nn abbiamo sicurezza sull'autore di questa tavoletta,si

trova nella galleria nazionale delle marche a urbino.Veduta urbana in

prospettiva.caratterizzata da un grosso tempio circolare.luogo simbolico.

TAVOLA DI BALTIMORA: architetto sangallesco.tavoletta nella quale si può

notare la differenza cn quella di urbino,decisamente più antica,caratterizzata

da un arco al centro e sulla sinistra un edificio circolare che richiama il

colosseo,serve a connotare la tenuta urbana come ideale xkè antica.essa è

poligolare(su 2 piani),comprese 4 colonne che delimitano la piazza.

TAVOLA DI BERLINO: di pietro donzello,diverso dalle altre il fatto che la

veduta urbana (piazza,strasa,edifici) è introdotta da un portico con

colonne;altra caratteristica: vi sono delle imbarcazioni,

Tutte le città x essere idealizzate dovevano essere ricondotte in qualche

modo a Roma.

Sesto filone: si entra nel pieno delle elaborazioni teorico-prariche sulla

prospettiva in pittura e architettura.Filone che interseca il filone dell'esegesi

vitruviana e la trattatistica architettonica originale.si parla di filippo

brunelleschi,leon battista alberti,paolo uccello e piero della francesca. Leon

battista alberti scrisse un trattato nel 1535 intitolato "De Pittura"; Vi è un

pittore particolarmente imp che sperimenta ogni possibile soluzione di

rappresentazione prospettica ovvero paolo uccello il quale sperimentò

possibilità diverse,nn ha lasciato scritti teorici al contrario di Piero della

francesca il quale scrisse un trattato intorno al 1482 intitolato "De prospectiva

Ingendi"; Luca pacioli scrisse un trattato intitolato "De Divina proportione" nel

1496 e riprende il trattato di piero della francesca.

VISIONE DI ALCUNE OPERE:

-Paolo Uccello:battaglia di san romano (1438-1440 circa) senso della

profondità del piano x riunire la scena,racconta una vicenda mettendo

accanto agli altri i momenti.nel medioevo nn si riusciva a dare un vero e

proprio senso della profondità.

-piero della francesca:la flegellazione (1444-1470).

- Masolino:san pietro resuscita tabita e guarisce un paralitico (1422-

26).Firenze chiesa del carmine.la prospettiva comincia ad essere

sperimentata accanto ad altre persistenze medievali.

-botticelli:annunciazione (1489) rappresentazione dell'interno con veduta

esterna,veduta di campagna,una rappresentazione prospettica.

-beato angelico:annunciazione (1430 circa) scena canonica da un portico.

Opere imp xkè sn lo sfondo delle sperimentazioni scenografiche di alcuni

gruppi operativi,in pochi decenni porteranno all'emergere della scena

prospettica: Bramante,Raffaello,Sangallo,Vasari,G.Genga,B.Peruzzi, questi

staff operano a milano roma firenze ferrara e urbino quindi quelle che sono le

principali capitali dello spettacolo,emergeranno poi mantova e venezia. Si

occupano di sperimentazioni d'avanguardia che sono stimolate dalla

necessità di trovare delle suluzioni pratiche per l'allestimento delle commedie

antiche e poi nuove,aventi luogo nell'ambito di occasioni festive. In queste

sperimentazioni sulla scena e sul luogo teatrale riprendono i vari filoni,le

sperimentazioni sceno architettoniche mescolano due filoni: filone

classicistico vitruviano e filone medievale romanzo quindi il filone che si

collega al classico e quello che si collega al medievale; xciò si mescola il 400

con le teorizzazioni classicistiche d'avanguardia.

APPROFONDIMENTO ESEGESI VITRUVIANA: 4 edizioni: fra giocondo

1511,cesariano 1521,caporali 1536 e conclusiva di daniele barbaro 1556.

Oggetto principale della trattatistica non è la scen ama l'edificio xkè il prob del

recupero del tatro antico si pone all'interno di un problema della progettazione

della città ideale:città nella quale l'edificio teatrale x necessità culturale deve

trovare un posto centrale,simbolico;quindi teatro considerato come

monumento,luogo da guardare più che un luogo x guardare.E' un edificio

sprovvisto di funzioni pratiche che ha più una funzione culturale-

celebrativa,luogo di culto x la civitas piuttosto che essere luogo x

rappresentazioni teatrali.Significativo le diciture di leonardo da vinci a tre

teatri:tre disegni di ricostruzione del teatro antico sulla base di rovine e di

vitruvio;teatri per udire messa e teatro per predicare: queste sono le funzioni

per il teatro.Ciò significa che il prob della scena diventa un prob

secondario,trattato in poche frasi e quasi sempre con gravi fraintedimenti sul

testo di vitruvio,il clamoroso caso dell'alberti:pianta di teatro antico che manca

nella scena (soltanto la cavea semicircolare)

VISIONE IMMAGINI:

-teatro romano di orange

-teatro romano di sabratha (fine del 2 sec)

-teatro romani di bosra (inizi 2 sec d.c )

paradosso:sono proprio i brevi passaggi dedicati alla scena dalla quale

possiamo trovare gli elementi più originali e quelli di maggior rilevanza per le

pratiche sceniche.

Rapporto inverso tra imp teorica e pratica: l'edificio è imp nella teoria ( tra

400-500 si è ignorata la questione di edificio che diventa imp solo da metà

500: nn vi era un luogo apposito x le rappresentazioni) la scena ha invece

scarso rilievo nella teoria ma grande imp nella pratica,lo sfondo è

indispensabile x le commedie e x le tragedie.

Conseguenze di questo rapporto inverso:

il recupero dell'edificio teatrale antico più legato all'esegesi vitruviana

normativa.Teatro come edificio simbolico che in qualche modo nn è solo il più

imp ma è anche ciò che simboleggia tutta la città,riassume la città. totale

attaccamento al vitruvio

Invece nel recupero della scena antica è meno normativo il rispetto di vitruvio

subendo anche influssi: teatro medievale e le ricerche sulla prospettiva;esse

fanno si che le ricostruzioni della scena antica siano meno fedeli a vitruvio.

storia del teatro e dello spettacolo 16/11/10

filoni culturali che si intrecciano per l'elaborazione della scena prospettica,li

analizzeremo in maniera cronologica.

Non si tratta di una sequenza di fatti omogenei,come proponeva la storiografia

evoluzionistica,sono quindi esperienze eterogenee.

Prima esperienza che ci porta ad un trattato fondamentale: il trattato il De re

Aedificatoria di leon battista alberti tra il 1443 e 1452,edizione postuma nel

1485,ci fermeremo sul cap 7 dell'ottavo libro (teatro e scena)

Messa a confronto del testo vitruviano ( edizione di barbaro,quella più

corretta,con tavole illustrative di palladio) e il testo di alberti.

Tentativo di sintesi tra la scena romana,la scena classica e l'esigenza di dare uno

sfondo più ideale,più funzionale,meno astratto di quello puramente architettonico

della scena classica romana (non sappiamo fino a che punto dossero integrate

da elementi figurativi, anche mobili,ne sappiamo pochissimo.vedi sistema dei

periatti,prismi a tre facce forse incardinati nelle 3 porte della scena,ruatavano e

visualizzavano luoghi diversi,forse le 3 scene fondamentali).

Alberti parla di due o tre colonnati,la cui figura complessiva doveva essere "ex

domorum abitazione" (a somiglianza delle case) tenta un compromesso in

questo modo.

Vitruvio parla di diverso arredo di scena tragica (palazzi,colonne...) e scena

comica (case,comuni),natura nella scena boschereccia.

lettura capitolo settimo del libro ottavo dove alberti si confronta cn vitruvio: scena

architettonica cn colonne con più ordini ma a somiglianza delle case

(compromesso con scena neutra architettonica e scena urbana,imitazione delle

case) Parla di una porta centrale più grande chiamata porta regia.A teatro si

rappresentavano 3 tipi di poesia drammatica(" le sventura dei tiranni,gli affanni

dei padri di famiglia e le bellezze di compagnia e gli amori dei pastori,con occhi

più all'egloga che all'antico dramma satiresco,in questo riferimento) comprese

macchine girevoli ovvero i periatti che serviva a presentare rapidamente una

facciata dipinta,non ci dice che era un prisma triangolare,che invece driva da

fonti antiche.l'uso dei periatti rimane controverso e poco documentato.

Alberti sostiene che che ci sono diversi influssi,richiamo evidente alle 3 scene di

vitruvio,ma anche influsso dei luoghi deputati del teatro medievale,a luoghi

deputati.

Nota: primato netto in italia,le innovazioni in altri paesi europei sono databili a

fine 500.

-altra esperienza che ci porta verso l'elaborazione della scena prospettica agli

inizi del 500: a ferrara nei festival classici (a partire dal 1486),corte

estense,insieme all'accademia pomponiana cis i interroga su come mettere in

scena una commedia.Ferrara mantiene la sua centralità nel 500, viene scritto il

primo trattato teatrale moderno,trattato in cui i modelli antichi vengono ripresi ma

facendo i conti cn le esigenze di allestimento teatrale: scritto da un uomo

chiamato pellegrino prisciani,era un erudito,un astrologo,un grande appassionato

di teatro,scrisse questo trattato intitolato "spectacula" trattato rimasto inedito fino

al 900.

A Ferrara si scrive la prima commedia rinascimentale. Cesariano elabora qui il

suo commento a vitruvio editato poi nel 1521.Prima rappresentazione della

tragedia.scritto il primo dramma pastorale,rappresentata Aminta del tasso.

Soluzione scenografica escogitata a ferrara x dare uno sfondo alle

rappresentazioni,dal 1486,soprattutto comiche.Modulo chiamato da elena

povoledo,storica del teatro,"città ferrarese" questa città è una scena dipinta e

costruita insieme quindi è bidimensionale e tridimensionale xkè è composta da

edifici lignei uno accanto all'altro in numero da 4 a 6,dipinti in modo da sembrare

case di mattoni,con porta ooraticabile e finestra forse praticabile;queste case

erano spesso coronate da una merlatura,x dare l'impressione di un castello o di

mura di cinta di una città,merlatura dipinta anche alla base del palco.Davanti

agiscono gli attori.

Altro storico imp:ludovico zorzi il quale ha rinnovato gli studi teatrali da fine anni

60.Indagine su venezia,firenzee ferrara.

capolavoro: "il teatro e la cittrà" del 1977.

"teatro e culture della rappresentazione" raimondo guarino.

un unico documento diretto sulla scena ferrarese.Poi ci sono fonti letterarie

dirette e indirette.

In questo modulo ferrarese c'è richiamo a vitruvio (imitazione delle case) e anche

scena sacra tardo quattro centesca a luoghi deputati: questa nn è una scena

prospettica.

Documenti studiati da povoledo e zorzi:documenti iconografici indiretti,contestuali

( è merito di zorzi aver allargato il campo) perchè il documento diretto è uno

solo.Poi documenti letterari: diario anonimo e diario dello zambotti( tra fine 400 e

inizio 500).

Per quanto riguarda i menecmi di plauto zambotti ne parla dicendo che il palco

nuovo in forma di città di legno cn case dipinte,sul palco di legno con 5 case

provviste di merlatura cn una finestra di uso x ogni casa ( ciò significa che l'attore

poteva utilizzare finestre e porte).

argomento interessante: lettera di isabella d'este che indirizzò al marito nel 1502

x raccontargli come avvenivano le feste: ella ci da un'info simile a quella dello

zambotti x quanto riguarda il dispositivo scenico: il palco era decorato da merli

come se fosse un muro di città,sopra il palco ci sn le case delle commedie che

sn 6.

1499 zambotti parla: e davanti al tribunale vi era un muro cn merli dipinti in modo

da raffigurare le mura cittadini,vi erano 5 case costruite cn porte e

finestre(Praticabili) case di legno pitturate come se fossero di muro.Case

praticabili.

IMMAGINE: "betia" disegno della scena (1525-30) bozzetto scenografico

rappresentante la scena che servì x la rappresentazione della betia a ferrara;

composta da 3 case (modulo che xò poteva avere fino a 6 case) la casa di

betia,l'osteria e un'ultima casa che potrebbe essere la casa di nale; sotto c'è

scritto "via pubblica" .Evidente bidimensionalità.

IMMAGINE: schifanoia.scudo dei ciclopi (rometta) 1465-1469

nota stesura letteraria degli affreschi: prisciani (programma ico

storia del teatro e dello spettacolo 17/11/10

-IMMAGINE: schifanoia:salone dei mesi (marzo); (aprile) (giugno e luglio)

(settembre)

scena ferrarese non prospettica Ciclo Schifanoia,ipotesi di zorzi di attendibilità

rispetto alla scena ferrarese e al suo dispositivo scenico.

Si racconta di un allestimento alla cassaria di ariosto 1508 (prosperi scrive a

isabella d'este): raffigurazione di una città, si cita già la prospettiva;si è

discusso molto sul suo significato,è la prima volta infatti che viene citato;

probabilmente non si fa riferimento alla scena prospettica; sulla città ferrarese

inoltre bisogna dire è un modulo autonome e originale e persiste a ferrara fino

alla metà del secolo, quindi a ferrara si preferì non aggiornare le proprie

tecniche di allestimento e si preferì mantenersi fedeli al dispositivo costruito

nel 400.

Veduta piazza di ferrara di Zorzi,bozzetto della città della

cassaria,incompleto,parzialmente prospettico,disegno appartenente alla

bottega di de girolamo da carpi, ancora alla metà del 500.Zorzi ipotizza una

persistenza del modulo della città ferrarese

presentazione di due file di case cn un punto di fuga al centro,sullo sfondo del

bozzetto comprende due quinte che apre sulla veduta urbana che xò nn è in

prospettiva

terza esperienza CHE CI PORTANO ALLA NASCITA DELLA SCENA

PROSPETTICA: siamo a roma,si parla dell'accademia

pomponiana,accademia romana fondata da pomponio leto,nasce nel 1428

muore nel 1497,figura poliedrica che anticipa la figura del personaggio

rinascimentale,molte sfaccettature della sua personalità studioso di

foto,avventuriero,accusato di una congiura,cattedratico di retorica.Nel 1486

cominciano i festival classici,ma l'accademia pomponiana faceva già attività

teatrale 15 anni prima circa.il 1486 cmq considerato anno culminante di

attività di accademia,importante xkè l'accademia romana è promotrice di una

rigorosa restituzione del teatro classico,in quest'anno durante la festa

primaverile delle palilie (idi di aprile) messa in scena

dell'ippolito,rappresentata da un allievo di nome tommaso inghirani.fu una

scena di ispirazione vitruviana.

Sempre nello stesso anno a roma appare l'editio princeps del de architectura

di vitruvio introdotta da una lettera ch eviene inviata al protettore raffaele

priario,lettera imp x 2 motivi: 1 necessità di un teatro a roma appositamente

destinato allo spettacolo (teatro est opus,scritto da s.veroli).


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flaviael

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in dams (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo)
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del teatro e dello spettacolo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof De Marinis Marco.

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