Puntualizzazioni sulle lezioni del Prof. GnoliGaio
Le istituzioni nel diritto romano
Nel diritto romano ci sono una serie di fonti senza ordine gerarchico che concorrono a formare il diritto:
- Lex
- Senatoconsulto, col principato acquisisce valore formale di legge
- Costitutiones principis, iniziano ad essere emanate in età augustea fino a raggiungere l’apice nel dominato
- Editti del pretore
- Responsa prudentium, opinioni dei giuristi, fulcro fondamentale nella costellazione delle fonti del diritto
Anche nell’Enchiridium di Pomponio viene fatto un elenco delle fonti, ma l’elenco fatto da Gaio è il più dettagliato. Un altro elenco viene fatto da Cicerone.
La compilazione giustinianea (Il canto del cigno)
Chiude il cerchio della storia del diritto romano; è un momento altissimo e secondo alcuni segna la fine dell’impero romano d’oriente. Mentre secondo altri l’impero romano non termina ma continua con i Bizantini. Giustiniano è già un imperatore bizantino, ma lui non si definiva tale.
In realtà sotto il suo impero si possono notare già molte differenze rispetto alla tradizione romana. Ad esempio, la raffigurazione di Giustiniano dal punto di vista iconografico a San Vitale a Ravenna. Inoltre, non si parlava più latino ma greco. In quest’epoca l’impero romano d’occidente era già caduto. La grave crisi della romanità sembrava rientrare con Giustiniano soprattutto dal punto di vista culturale.
L’imperatore Giustiniano, nasce nell’Illiria a Tauresio nel 482 d.C. Suo padre era di origini modeste, Giustiniano viene molto supportato dallo zio Giustino I che lo nomina augusto e poco dopo muore. Il governo dello zio Giustino I dura dal 518 al 527.
Giustiniano sposa Teodora, ex attrice, che poi si dimostrerà una brava imperatrice come emerge da alcune fonti. Continua ad abitare a Costantinopoli ma la trasforma in Bisanzio. Ormai siamo in un’epoca in cui il cesaropapismo è già stato fondato e quindi l’imperatore legifera anche in materia ecclesiastica anche se anche i vescovi hanno un loro ruolo.
Già nel 528 Giustiniano decide di iniziare l’opera della compilazione. Precedentemente alcuni privati e Teodosio II avevano raccolto le leges; ma la grande novità di Giustiniano sta nel voler raccogliere oltre alle leges anche gli iura (opere classiche giurisprudenziali, si tratta circa di 2000 libri da cui bisogna estrarne frammenti) – è un obiettivo mai realizzato prima.
I frammenti degli iura sono stati inseriti nel Digesto (prima parte della compilazione). Fine del 530: Giustiniano nomina una commissione di 17 persone, capeggiata da Triboniano. La commissione vuole raccogliere per materia le parti più significative delle raccolte giurisprudenziali (dei 2000 libri ci è pervenuto il 5%).
Il digesto è suddiviso in 50 libri suddivisi in titoli per materia. Tutto questo la commissione riesce a realizzarlo in soli 3 anni, davvero pochissimi per la realizzazione di un’opera così complessa.
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