STORIA DEL DIRITTO ROMANO
Storia del diritto romano va fino alla crisi della repubblica e del principato (I secolo a.C. III secolo
d.C.), trattando della storia del diritto pubblico romano, ovvero della suddivisione storica: dalla
metà dell’ VIII secolo a.C. (siamo appena usciti dal periodo preistorico) al VI secolo d.C. (alto
medioevo).
PERIODO MONARCHICO
La fondazione di Roma risale intorno al 754, 753 a.C. (in base ad alcuni ritrovamenti storici).
Nel 509 a.C. ha inizio il “periodo monarchico”, dove la società romana era caratterizzata dalla
presenza di un monarca. Ci sono due tipi di monarchia: quella latino - sabina (dal 754/3 a.C. al
606 a.C.) e, successivamente, quella etrusca (dal 606 a.C. al 509 a.C.). Ci furono in tutto 7 re di
Roma: i primi 4 fanno parte della prima monarchia: i latini e i sabini, infatti, popoli romani; a quel
tempo Roma era una fondazione di genti. Probabilmente la città di Roma è proprio nata attraverso
un’unione di più gruppi minori (GENTI), che per motivi militari, di sicurezza, e di parentela, si erano
fusi.
Intorno al VII secolo a.C. è in piena espansione la nazione etrusca (che era un insieme di città –
stato che comprendevano la Toscana, l’Umbria e il Lazio del nord e che si espandevano
continuamente). Un gruppo di quegli etruschi , provenienti dalla città di Tarquinia, si insedia a
Roma (non si sa se la conquistarono o se vi fu un insediamento pacifico).
Dal 606 al 509 a.C. si passa, quindi, Roma passa ad essere una vera e propria città stato unitaria,
sotto il governo di monarchi di origine etrusca. Furono tre, i re di Roma di origine etrusca. Roma si
trovava ad essere un insieme di più gruppi (Genti) ma si sentivano comunque membri di una
comunità.
Il periodo monarchico termina a seguito di una rivoluzione di carattere aristocratico nel 509 a.C.,
quando gli aristocratici si ribellano, cacciano l’ultimo re di Roma (Tarquinio il superbo) e prendono il
potere. Questo periodo storico (509 a.C.) è attendibile, perché intorno a quegli anni (521,…) la
potenza etrusca nel sud è repressa (essi si ritirano a nord e da Roma vengono cacciati).
PERIODO REPUBBLICANO
Il periodo della repubblica va dal 509 a.C. al 31/27 a.C. . Nel 509 Roma era una città stato di una
certa rilevanza. Man mano che procediamo nel tempo comincia a controllare sempre più paesi
europei. Dal punto di vista costituzionale è un periodo repubblicano, ma ci sono le stesse istituzioni
del periodo precedente, perché si cerca di adattare le cose che vi erano quando Roma era una
città stato, ad ora che controllava gran parte dell’Europa. Nel 31 a.C. vi fu la battaglia di Azio
(Actium), una battaglia decisiva tra Ottaviano e le province romane, contro Antonio e Cleopatra.
Oltre a 31 a.C. si mette anche la data del 27 a.C. perché in quell’anno vi fu la prima riforma
costituzionale che conferisce nuovi poteri a Ottaviano, che diventa Augusto.
PERIODO IMPERIALE
L’impero nasce a Roma dal 31/27 a.C. (quando Ottaviano diventa Augusto), fino al 235 d.C.,
quando nasce il Principato (dove l’imperatore è definito principe ma accanto ad esso continuano a
coesistere molti organi repubblicani); questa è una fase molto lunga. Il 235 d.C. corrisponde alla
fine della dinastia dei Severi: muore Alessandro Severo; questa morte scatena una fase di crisi che
durerà una cinquantina di anni.
Nel 395 d.C. si stabilizza la divisione tra imperio d’Oriente e impero d’Occidente. L’impero
d’Oriente cade quasi alla fine del medioevo (1453 d.C.) e Bari fu l’ultima città conquistata dai
bizantini. L’impero d’Occidente cade nel 476 d.C. (rappresenta l’inizio del medioevo), quando viene
deposto l’ultimo imperatore romano d’Occidente (Romolo Augustolo) da Odoacre, che invia le
insegne imperiali d’Occidente a quello d’Oriente.
COSTITUZIONE ROMANA ALL’INIZIO DELLA REPUBBLICA
MAGISTRATURE MAGGIORI
• MAGISTRATI (magistratus): sono i CONSOLI e prendono il posto del monarca (che era
uno, mentre i consoli erano due). Quando il monarca viene cacciato, è sostituito da due
consoli (Praetoris pretori, che solo nel IV secolo d.C. prenderanno il nome di consoli). Il
monarca ha mandato vitalizio a meno che non avesse abdicato, mentre i consoli hanno una
durata annuale (ogni anno cambiano, in modo da non avere tempo per consolidare un
potere in grado di sovrastare quello degli aristocratici). Il monarca aveva inoltre il potere di
IMPERIO, che nasce durante la monarchia etrusca. I consoli ereditano questo potere (civile
e militare) dai monarchi etruschi, e serve per rendere salda la coesione della città – stato. Il
potere serviva alla monarchia per eliminare le forze centrifughe dei vari gruppi (gens) .
CONTENUTI DEL POTERE: la simbologia esterna: chi detiene questo potere ha a
disposizione dei littori, che corrispondono ad ausiliari, prima del monarca, poi a due consoli
che si muovono con dei fasci a cui sono legate delle asce. Questo potere, unito al potere di
imperio, esercita un potere di coercizione (punizione): se non si ubbidisce ad un ordine del
magistrato con il potere di imperio si veniva puniti con la decapitazione (questa è una
simbologia che serve a far rispettare le leggi ed ha origini etrusche da Tarquinio).
Chi era dotato di potere di imperio erano:
- sul piano militare i SUPREMI COMANDANTI
- sul piano civile il MAGISTRATO, che è al vertice del potere esecutivo e del potere
giudiziario; a lui spetta la guida e la conduzione dei processi civili e penali. Nel processo
civile la sentenza è emessa da giudice/ console. Nel processo penale il monarca conduce il
processo e il popolo emette la sentenza.
Quando il potere di imperio è detenuto da due persone (consoli) ed hanno due decisioni
diverse, chi prevale? Escogitano un sistema per evitare la paralisi del comando. Ciascuno
dei due consoli possiede un potere di veto (di intercessione; forma si controllo reciproca).
Ciascuno dei due consoli poteva porre il veto all’iniziativa dell’altro e dovevano, per forza,
mettersi d’accordo (in tempo di pace). In tempo di guerra era necessaria una massima
prontezza di decisione, quindi i due consoli si dividevano in turni (sistema di turnazione; se
un giorno esercitava potere un console, l’altro console esercitava il potere il giorno
successivo e così via).
Venne creata successivamente una magistratura straordinaria, la cui creazione dipendeva dalla
situazione in cui lo stato si trovava (imminente minaccia):
• MAGISTER POPULI (comandante del popolo), riferito all’esercito.
• DICTATOR (dittatore): in uno stato di emergenza militare anziché avere due consoli, era
meglio affidare il potere ad uno solo. Il dittatore infatti va a sostituire i due consoli nelle
situazioni di emergenza e provvisoriamente. La loro durata in carica era di massimo 6 mesi
(una durata più breve rispetto a quella dei consoli). L’organo che decideva la nomina del
dittatore era il SENATO, anche se la nomina effettiva spettava, però, ad uno dei due
consoli, scelti dal senato. Il SENATO , decide se è opportuno o no chiamare il dittatore e
scegliere il console tra i due, che avrebbe dovuto sceglierlo. Il CONSOLE si occupava di
scegliere il dittatore, e lo faceva durante la notte, da solo ed in silenzio e rivolto verso
oriente.
Il dittatore si avvaleva di un proprio ausiliare che comandava la cavalleria, il MAGISTER
EQUITUM (comandante della cavalleria). Il ruolo di fante era più importante di quello di
cavaliere. Il potere di imperio del comandante della cavalleria era inferiore rispetto a quello
dell’imperatore. Il dittatore ha potere più elevato rispetto al MAGISTER EQUITUM, e
quest’ultimo non può opporsi a lui (sono due i modelli di Magistratura Collegiale: una
Collegialità pari, che hanno i due consoli, ed una Collegialità diseguale, che vi è tra il
dittatore e il comandante).
Al potere di imperio civile si ricollegano altri 2 importanti poteri:
• Potere di convocare il senato (IUS AGENDI CUM PATRIBUS): solo un magistrato dotato di
imperio poteva convocarlo.
• Potere di convocare le assemblee popolari (IUS AGENDI CUM POPULO): devono essere
convocate da un magistrato dotato di imperio.
MAGISTRATURE MINORI
Accanto ai consoli e al dittatore ci sono magistrati minori che svolgono funzioni ausiliari dei
magistrati 0supremi; la repubblica, oltre al concetto di imperio, eredita anche questi magistrati
minori, che sono:
• QUAESTORES (questore): erano due, all’interno dei quali si viene a creare un gruppo
minore: “Questori addetti alle repressioni di un PARRICIDIO.
- Il questori normali, aiutavano i supremi magistrati in età monarchica e repubblicana ad
amministrare la cassa pubblica (durante la guerra veniva concesso del denaro per
svolgerla, ed esso era conservato dal questore, che lo amministrava).
- I questori addetti alle repressioni di un parricidio svolgevano la pubblica accusa nei
processi aventi oggetto l’omicidio. Il questore è colui che cerca le prove per vedere se una
persona ha davvero commesso il reato. Il PARRICIDIO l’uccisione del padre; inizialmente
la parola riguardava l’uccisione dei padri di famiglia (PARRICIDIUM = PATREM
OCCIDERE): a quei tempi, l’uccisione del padre di famiglia era così grave da assumere il
significato generale di omicidio. Questi questori si riuniscono in un assemblea chiamata:
comizi centuriati e, insieme al popolo, cercavano le prove.
• DUUMVIRI PERDUELLIONIS : collegio di due uomini addetti a punire il crimine di
perduellione (PERDUELLIO = crimine consistente in qualunque atto che disturbi o turbi
l’ordine costituito). Si tratta della repressione di crimini indefiniti. Questo collegio oltre a
cercare l’accusa, emette anche la sentenza, dopo il consenso del re e, in età repubblicana,
dei consoli.
IL SENATO
SENATUS (Senato): la parola sta ad indicare i senatori, chiamati anche PATRES CONSCRIPTI.
Questo è uno degli organi ereditati dalla monarchia. All’inizio della repubblica ci sono circa 300
senatori, lo stesso numero istituito da Tarquinio il Superbo (l’ultimo re di Roma). Probabilmente
venivano scelti in base alla saggezza, età, ricchezza, importanza della propria famiglia, ed era una
carica vitalizia.
FUNZIONI: nell’età regia il senato era un organo di consulenza del monarca (il re si consigliava);
fin dall’inizio dell’età repubblicana, il senato diventa il più importante degli organi di governo: la
carica era vitalizia, ed era quindi più lunga di quella del console, che durava soltanto un anno. Il
senato aveva due importanti poteri nell’amministrazione della città:
• POTERE DI INTERREGNO (interregnum): in età monarchica, dopo che era morto un re,
nel lasso di tempo prima che ne venisse rieletto un altro, il senato occupava la carica di
governo del regno (esso governava in quel periodo tra la morte di un re e l’elezione del
successivo): i senatori diventavano “re” per 5 giorni ciascuno. Questa cosa accadeva
anche nel periodo repubblicano, quando i magistrati con imperio erano assenti: erano i
senatori che governavano attraverso il potere di interregno.
• POTERE DI AUTORITA’ (auctoritas): deriva dal verbo AUGEO aumentare; si tratta di una
funzione di controllo sugli atti esercitati da altri organi. È una funzione politica e giuridica; si
tratta di un mezzo di notifica degli atti degli altri organi (nei confronti degli atti dei magistrati
e nei confronti delle assemblee popolari).
Il senato in politica estera svolgeva importanti funzioni:
- decisione di intraprendere o no la guerra;
- decisione di stipulare trattati di pace;
- decisione della conquista di un certo territorio.
ASSEMBLEE POPOLARI
Nel 509 a.C. vennero istituite due assemblee popolari, i comizi curiati e i comizi centuriati;
provengono anch’esse dall’età monarchica. Comizi è un termine che sta ad indicare un assemblea
popolare convocata da un magistrato dotato di imperio e di funzioni giuridiche.
• COMITIA CURIATA (comizi curiati): sono più antichi degli altri comizi; sono costituiti da 30
curie (curia = autorità), ovvero la suddivisione di gruppi gentilizi che esistono durante la
monarchia etrusca e durante l’età repubblicana. Durante la repubblica ha la funzione di
riconoscimento formale del potere di imperio di un magistrato che lo ha. Viene emanata
anche una legge: LEGGE CURIATA RELATIVA AL POTERE DI IMPERIO (lex curiata de
imperio), che aveva un significato di obbedienza; lex sta a significare una deliberazione di
un assemblea popolare ed è il significato più antico del termine legge, che si utilizza x la
prima volta in questo atto.
• COMITIA CENTURIATA (comizi centuriati): hanno origine monarchica e furono istituiti per
la prima volta dal re etrusco Servio Tullio. Nasce prima come un’assemblea dell’esercito
(che aveva funzione militare) e poi si converte ad avere funzioni civili, perché a quel tempo
si afferma l’idea che l’esercito doveva essere costituito più razionalmente: tutti i cittadini,
infatti, dovevano contribuire alla guerra, alla difesa e all’offesa portata avanti dalla città
stato.
Questi comizi avevano il compito di “fare censitaria”: sono organizzati su base
CENSITARIA (Timocratica) chi era il più ricco possedeva armature più belle. I cavalieri
erano coloro che avevano più soldi, perché, oltre ad un armatura, potevano permettersi di
mantenere anche un cavallo. Oltre a quella del cavaliere, ci sono altre 5 classe di censo.
L’unità di base è di 100 uomini (che costituiscono una CENTURIA) e in tutto ci sono
193 centurie. Di queste 193:
- 18 centurie sono di cavalieri.
- 80 centurie, che corrispondevano alla prima classe di censo.
Questi primi due gruppi di centurie, che sono 98 in tutto, corrispondevano alla maggioranza
assoluta e determinavano, quindi la decisione e l’orientamento dei comizi centuriati.
- 20 centurie, corrispondevano alla seconda classe di censo.
- 20 centurie che corrispondevano alla terza classe di censo.
- 20 centurie che corrispondevano alla quarta classe di censo.
- 30 centurie che corrispondevano alla quinta classe di censo.
Ciascuna di queste classi era individuata sulla base del censo. Mancano, però, ancora 5
centurie:
- 2 centurie di fabbri, che stavano insieme alla prima classe (gli riparavano l’armatura e le
armi).
- 2 centurie di suonatori, che stavano nella quinta classe e davano la carica per combattere
meglio.
- 1 centuria dove vi erano i proletari, che non avevano censo e avevano, come loro unica
ricchezza, la prole.
FUNZIONI DEI COMIZI CENTURIATI: svolge, oltre che a funzioni militari, anche funzioni
civili:
- funzione elettiva: i comizi centuriati eleggono i consoli e i magistrati dotati di imperio.
- funzione giudiziaria: decidevano della condanna nel parricidio. Il popolo si riuniva nei
comizi centuriati ed emetteva la sentenza.
- funzione legislativa: le leggi vengono deliberate (votate) dal popolo riunito nei comizi
centuriati. Le leggi sono quindi delle votazioni del popolo. In età monarchica questa
funzione non esisteva.
COLLEGI SACERDOTALI
Ci sono alcuni collegi sacerdotali e corrispondono a questi 3: i PONTEFICES, gli AUGURES e i
FETIALES.
• PONTEFICES (pontefici): hanno la funzione di gestione del calendario, ovvero quella di
stabilire i giorni FASTI e i giorni NEFASTI (dies fasti e dies nefasti. Nel linguaggio del diritto
FAS indica le norme giuridiche che regolano i rapporti tra uomini e dei; IUS, invece indica il
diritto che regola i rapporti tra gli uomini tra di loro diritto oggettivo; il soggetto è inerente
al diritto di colui che lo vuole far valere). Nei giorni fasti si possono convocare gli organi
costituzionali, si può amministrare la giustizia, si può fare le leggi (è una situazione
propizia). Nei giorni nefasti invece non si possono svolgere attività pubbliche perché sono
vietate dal FAS.
I pontefici sono i più antichi giuristi; è solo nell’esperienza romana, dei pontefici, che
nascono i giuristi: perché il diritto era conservato negli archivi del collegio religioso e tutte le
volte che si voleva ricorrere ad una norma e applicarla si poteva far riferimento ai pontefici.
La giurisprudenza pontificale nel III secolo a.C. si trasforma in giurisprudenza laica.
Il capo dei pontefici, il pontefice massimo (PONTIFEX MAXIMUS) ha alcune importanti
funzioni:
- presiede il collegio dei pontefici;
- annota anno per anno gli eventi più importanti relativi alla comunità cittadina (guerra,
cattivi raccolti …), ciò ha portato alla nascita di ANNALI (prendere annotazioni degli aventi
anno per anno).
Intorno al 130 – 120 a.C. gli annales conservati dai pontefici vengono resi pubblici. Il titolo
PONTIFEX MAXIMUS si utilizza ancora ma poi passa all’imperatore, successivamente,
Teodosio I, con la proclamazione del cristianesimo come religione ufficiale, attribuisce il
titolo al vescovo di Roma, fino ad oggi.
• AUGURES (àuguri): il collegio degli auguri esisteva già nella monarchia latino – sabina, ma
si sviluppa soprattutto in quella etrusca. Gli etruschi erano maestri nell’arte di leggere i
segni divini propiziatori. Tutti gli avvenimenti dovevano essere svolti quando vi erano segni
divini favorevoli, e non quando non lo erano. Questa caratteristica propria degli etruschi
viene trasmessa ai romani , che attribuirono al collegio degli auguri il compito di trovare i
segni divini. La lettura dei segni divini poteva avvenire in due modi: con gli AUGURIA o con
gli AUSPICIA:
- AUGURIA: sono eletti del collegio degli auguri. Il nuovo re doveva essere “inaugurato”,
ovvero eletto con auspici divini favorevoli. Se chi era stato eletto re, non aveva segni divini
favorevoli non poteva essere inaugurato (lo stesso valeva per la costruzione di templi,
elezione dei consoli, ...). Secondo gli
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