31/1/17
Dalla caduta dell’impero romano (deposizione di Romolo augusto- fine impero
d’occidente 476 d.C.) fino ad oggi (è una data incerta anche se si usa il 1861 ossia
l’unificazione d’Italia, altri invece indicano il 1922 ossia l’inizio del fascismo, altri
ancora alla pubblicazione del primo codice civile). più di 1000 anni di storia del
diritto. Ora identifichiamo il 476 come data conclusiva dell’impero romano ma
all’epoca erano già avvenute delle deposizioni di imperatori ma non si era mai arrivati
di fatto alla fine effettiva dell’impero. Una reale rottura avviene in occidente con
l’arrivo dei longobardi nel VI sec. Non si possono conoscere le scelte effettuate dal
legislatore attuale se non si conoscono i fatti storici. La storia del diritto si sviluppa in
diversi ambiti storici, politici, sociali, che caratterizzano un determinato contesto. Il
diritto vive nella vita del popolo, quindi entrare in esso comporta conoscere quel
popolo attraverso fonti da cui si traggono informazioni. Fonte significa che deve essere
verificata la sua attendibilità ed originarietà (singole leggi, trattati, giurisprudenza) che
devono essere affiancate da altre fonti giuridiche (negozi giuridici, contratti) e da altre
fonti che non sono perfettamente giuridiche ma danno testimonianze utili sulla vita
concreta del diritto. Il processo è la ricostruzione dei fatti. La storia si svolge a cicli che
si ripetono nel corso di essa. La storia ha una finalità vigente, la storia serve a
correggere una visione dogmatica (ricostruire un istituto come se esso non avesse
fatto parte della storia, si sistema in modo da non considerarlo parte della storia) del
diritto. Il diritto è relativo rispetto ad una determinata epoca e si evolve con il passare
del tempo. La conoscenza del passato è un elemento fondamentale per conoscere il
presente. Il punto di partenza non sarà il 476 ma gli ultimi secoli dell’impero romano
Legis:
(fine 3 sec. Decadenza). frutto di una volontà unilaterale dell’imperatore, diritto
nuovo corregge e non rimpiazza il diritto antico; Iura: diritto antico, insieme di principi
che sono il frutto di elaborazioni giurisprudenziali, dottrinali... Quello che è antico e
tradizione è da rispettare. Legge delle citazioni: si era stabilito che le opinioni di alcuni
giuristi individuati (5) erano legge, se non vi era la maggioranza di tutti bastava la
maggioranza dei 5, se vi era parità allora bastava l’opinione di Papiniano che era il più
Codici gregoriani:
importante fra i 5 opinionisti. realizzati da Diocleziano no sono
raccolte ufficiali in quanto non hanno avuto una promulgazione da parte
dell’imperatore. Teodosio 2: nel 429 tentativo di una raccolta in due parti: leggi e iura.
La prima raccolta in 16 libri esce nel 439. Si sviluppano sempre più le consuetudini a
causa dell’espansione dell’impero e anche a causa della disgregazione istituzionale (se
il potere politico non dà disposizioni allora si sviluppano le consuetudini). Passaggio al
medioevo: 1-presenza della chiesa; 2-rapporti feudali. 1- la fede cristiana si era
sviluppata nell’impero romano e aveva fatto fronte alle persecuzioni (inizialmente non
era tollerata la pratica della fede cristiana., con il tempo si aderisce sempre più a
questa religione. L’ultima persecuzione avvenne con Diocleziano (i cristiani per poter
professare la fede dovevano compiere un sacrificio). I cristiani credevano in un solo dio
mentre i pagani in molte divinità. Per i pagani l’unicità di un dio non era comprensibile.
Galerio 311 d.C.: sospende questa persecuzione e sancisce un principio di tolleranza
l’editto di Milano
che inizia ufficialmente nel 313 con dove diceva che la pratica della
religione è irrilevante, è neutro ai vari culti. Costantino vede nella religione cristiana
. Episcopalis audentia:
uno degli elementi per evitare la disgregazione dell’impero
concessione, riconoscimento di un potere di carattere arbitrale ai vescovi (potere di
risolvere le controversie civili tra i cristiani). Forma semplificata di liberazione degli
schiavi: chi si converte al cristianesimo poteva liberarsi dalla schiavitù. Nel 321 si
riconosce il potere alla chiesa di legare o di essere legata (successioni mortis causa).
Per Costantino la chiesa è considerata un’istituzione pubblica, ciò che accade alla che
accade alla chiesa interessa anche l’imperatore. Se non c’è unità nella chiesa può
venir meno anche l’unità dell’impero.
1/2/17 editto di Tessalonica,
380 d.C. Teodosio 1: impone il cattolicesimo come religione di
stato egli aveva rifiutato il titolo di pontefice massimo. Il sovrano come tutti i fedeli per
quanto riguarda le cose spirituali è sottoposto all’autorità della chiesa. legame sempre
più stretto tra dimensione spirituale e la dimensione temporale. Papa Gelasio : dice che
ci sono due grandi autorità: -dio ha chiamato a regolare la vita temporale (impero) -
dio ha chiamato a salvare le anime (chiesa). dualismo: necessità di entrambi i poteri
per i sudditi e la loro salvezza. 2-nascita di legami feudali che sono rapporti tra due
persone di natura feudale. È un’epoca di crisi (tardo impero) delle istituzioni,
specialmente nell’occidente si fatica a mantenere l’ordine pubblico a causa di povertà,
invasioni, epidemie… il singolo non trova più la protezione delle istituzioni e quindi
cercano protezione da coloro che detengono il potere di fatto, ad esempio coloro che
hanno milizie proprie. Nessuno gli ha attribuito il potere lo hanno e lo esercitano. Sotto
Commodo esistono dei latifondi imperiali gestiti da amministratori con un potere
particolare, su tutti coloro che ci lavorano. Nell’ambito delle popolazioni barbariche
esistevano dei capitribù che si accattivavano dei giovani guerrieri con dei donativi.
Stessa storia accadeva con le milizie dell’impero che non riusciva a dominare e quindi
si accattivava questi barbari con dei donativi (es. assegnazione di terreni) per fare in
modo che questi stessere dalla parte dell’impero e lo appoggiassero nel caso di
invasioni future. Dopo la metà del 4 sec. d.C. nasce il colonato che discende
dall’ampliamento della proprietà fondiaria e c’è bisogno di manodopera. I singoli a
causa di tassazioni gravose preferiscono lavorare alle dipendenze di un potente, che
pars dominica pars
pagare le tasse. Si formano due parti: (parte del padrone) e la
colonica (parte dei coloni che non sono semplici lavoratori ma sono legati al terreno e
al padrone anche dal punto di vista personale). Essi sono vincolati al fondo se esso
viene venduto anche i coloni vengono trasferiti al nuovo padrone. Si ha una fedeltà
Commendatio:
obsequium nei confronti del padrone. rito in cui la persona sottoposta
Medioevo:
mette le mani in quelle del padrone e gli fa una sorta di omaggio. età tra
due epoche, un’età di passaggio, decadenza (dura un millennio da 476 d.C. alla
Rinascimento:
scoperta dell’America 1492). dopo medioevo, qualcosa che rinasce. Nel
medioevo ci sono delle linee di continuità: - imperfezione del potere politico: il potere
attuale tende a regolare tutte le manifestazioni di carattere sociale-personale, tutto è
regolato da norme. Lo stato si occupa di tutti gli aspetti della vita del singolo. nel
medioevo si ha una crisi dello stato (alcuni non riconoscono l’istituzione), lo stato fa
fatica ad affermare la propria sovranità, esistono numerose istituzioni che affermano la
propria autonomia limitando il potere dello stato; -potere politico che non pervade
fortemente l’area del diritto, il potere politico prova a dare disposizioni ma le norme
non sempre sono attribuibili a questo potere. Sono fondamentali le varie fonti (es.
consuetudini). Il diritto non è un prodotto artificiale ma è il prodotto della società.
Fatto: il diritto si appropria dei fatti e dà ad essi una valenza giuridica (es. una
sanzione a chi oltrepassa il semaforo rosso). Oggi i fatti diventano giuridici perché il
legislatore li seleziona come tali. Il singolo fatto nel medioevo è valido come diritto
perché è effettivo, perché avviene non perché qualcuno lo qualifichi come tale.
Validità: risponde a dei requisiti richiesti dal diritto (es. pena la nullità dell’atto).
Naturalismo giuridico: diritto forma di strutturare naturali è legato ad un’etnia, ad una
Formalismo giuridico:
razza è pertinenza di chi appartiene alo stesso sangue. domina
un inquadramento giuridico di fatti, si creano una serie di forme che vanno rispettate.
Primitivismo: solitamente l’uomo domina la natura, egli sfrutta le cose, le domina, nel
medioevo è l’inverso, la natura domina l’uomo ha un aspetto malvagio perché la scena
Reicentrismo:
è dominata da epidemie, invasioni. mette al centro le cose, ordine
giuridico incardinato sule cose. (es. il singolo è attratto dalla terra, essa ha lo status e
l’individuo che ci vive sopra ha degli obblighi come se fosse servo di essa). I contratti
nel passato erano basati su schemi rigidi impostati dal legislatore si sviluppano
contratti atipici (rispondono ad uno schema non regolato dal diritto). La chiesa ha un
diritto canonico impostato in modo diverso rispetto a quello secolare, il diritto è un
mezzo che serve per arrivare al fine ossia alla salvezza delle anime. Il diritto canonico
deve essere elastico anche se questo a volte significa essere incoerente, per il diritto
canonico è fondamentale il diritto divino. Per il diritto canonico è importante che nel
contratto vi sia il consenso e la buonafede, non devono seguire uno schema fisso.
Convenientia stantia:
o non rispondono ad uno schema fisso, il contratto varia in base
Consuetudine:
al luogo e al tempo. definita la vera costituzione del medioevo
(soprattutto dell’alto medioevo) per sottolinearne l’importanza. La funzione del
monarca è quella di garantire il rispetto di un equilibrio politico-sociale che sta nei
fatti, un equilibrio che si è consolidato nel tempo. La legge è popolare essa si è
modificata nel tempo, nel corso delle popolazioni spesso il sovrano si limita a metterla
per iscritto, a promulgarla. Il principe ha il potere giurisdizionale, deve governare come
giudice, deve interpretare il diritto. Il principe deve mantenere l’equilibrio e interviene
quando questo è messo in pericolo. Il sovrano può dettare norme solo nel caso in cui
serva mantenere l’equilibrio ossia correggere o integrare norme precedenti.
L’individuo è visto dallo stato come tale, come soggetto con una vita propria, nel
medioevo prevale la collettività (es. istituzioni, corporazioni). San Tommaso: compone
l’opera teologica più importante del medioevo dice che la perfezione è del tutto.
Etimologie di Isidoro di Siviglia: radice della parola di un termine di Isidoro da una serie
di spiegazioni di termini. La legge è norma che ha contenuto regole scritte nella natura
delle cose. La legge è per forza giusta, perché frutto di una realtà preesistente .
Alberico da Rosciate: vissuto nel basso medioevo, la legge umana è traduzione
dell’equità. Il principe individua i punti dell’equità e li mette per iscritto, il correre del
tempo fa diventare intangibile la legge la fa diventare diritto. -presenza della chiesa. la
persona fisica nel medioevo era distinta da quella giuridica. Nel diritto romano non
c’era una teoria ben precisa sulla persona giuridica. Non si percepiva l’esistenza di
qualcosa che non esisteva di fatto ma solo per il diritto. La persona giuridica ha radici
di natura teologica, la sua elaborazione è dovuta soprattutto al diritto canonico. La
chiesa aveva certe esigenze in seguito alla nascita di alcune istituzioni (es. vescovato).
corpus misticum:
San Paolo divide il concetto di chiesa e fedeli. la chiesa non ha
un’esistenza fisica è quell’entità che comprende tutti i fedeli (vivi e morti). Chiesa
come ente e singoli fedeli viene sviluppata da un giurista poi pontefice, Innocenzo 4.
Differenza tra alto e basso medioevo è data dalla nascita di una scienza giuridica nel
corso del basso medioevo in Italia a Bologna dove si analizzerà precisamente il diritto.
Giustiniano: nasce nel 482 in Macedonia viene associato al trono dallo zio nel 526,
gestisce l’impero d’oriente. Impero d’occidente: crollato, invaso da popolazioni
barbariche primo obiettivo di Giustiniano è quello di riconquistare il territorio italiano e
restaurare l’impero d’occidente. Campagna militare in Africa 533: viene riconquistata
l’Africa a nord e fu un pretesto per la guerra in Italia nel 535., e viene liberata la
Sicilia, nel 540 cade Ravenna. Le operazioni si interrompono a causa delle invasioni in
oriente degli unni. Nel 555 finisce la guerra, l’unificazione sotto l’impero d’oriente
dura poco perché arrivano in Italia i longobardi che sconfiggono i bizantini. Nel 554
Giustiniano su richiesta del papa Vigilio attraverso la pragmatica sanctio (per sancire il
ritorno dell’Italia sotto il dominio diretto dell’impero), doveva stendere una
compilazione.
2/2/17
Corpus Iuris civile: Un anno dopo essere salito al trono Giustiniano cerca di
risistemare le leggi imperiali (comprese in parte nel codice teodosiano). C’erano da
correggere ripetizioni o mancanze del codice. Non abbiamo una copia di questo
codice, esso verrà sostituito da un secondo codice. Alla fine del 530 viene ordinata la
composizione di un nuovo codice. Giustiniano diede il potere alla commissione di
intervenire su questi testi con l’obiettivo di attualizzarli. La massa di queste fonti era
molto più ampia rispetto a quelle precedenti. Nel 533 viene promulgata la raccolta
Digesto
chiamata (in greco Pandecta), è una compilazione di 50 libri dominati
principalmente dalla materia privatistica, 2 libri parlano di diritto penale. Giustiniano
sapeva che su queste opere doveva essere basato l’insegnamento del diritto. Però
esse erano troppo complesse per essere comprese da un pubblico principiante così
istituì un manuale per semplificare e chiarire l’insegnamento del diritto. Giustiniano
attribuì a questo manuale forza di legge. È un manuale di diritto privato perché è nel
privato che troviamo tutta la teoria generale del diritto diciamo che è la base per
comprendere il diritto. Costituzione del 533 aveva previsto lo studio del diritto in 5
anni: 1 anno istituzioni, 2-3-4 anno Digesto, 5 anno codice. Il codice però dopo qualche
anno risultò vecchio e aveva problemi di coordinamento con il digesto (trattava delle
stesse materie). Giustiniano fece redigere una raccolta di massime (50 decisioni) per
risolvere queste incoerenze. Poi si rese conto che era necessaria la creazione di un
nuovo codice che uscì nel 534. Dopo l’uscita del 2 codice e fino alla morte di
Giustiniano vengono raccolte una serie di norme/leggi chiamate novelle perchè erano
nuove costituzioni. Vengono raccolte in diverse compilazioni. Dette valore di legge
nelle novelle ad alcuni canoni di concili (norme emanate da assemblee di vescovi). I
beni della chiesa furono considerati come beni pubblici. La dominazione bizantina in
Italia ebbe una breve durata perché nel 568/569 discendono in Italia i longobardi.
Longobardi: analizziamo il diritto longobardo perché caratterizza anche gli altri diritti
barbarici. L’arrivo dei longobardi spezzano il legame con l’oriente essi arrivano dalla
Pannonia (Ungheria). È una popolazione nomade e militare. Penetrano sul territorio
duces)
con dei corpi d’armata staccati gli uni dagli altri comandati dai duchi ( e
(fare).
composti di unità a base familiare L’impero bizantino continuò a tenere alcuni
territori dell’Italia. I longobardi si organizzavano in ducati molto autonomi fra loro, non
esiste uno stato unitario. Il re è a capo dei duchi che gestiscono le armate. Dopo la
morte di Clefi nel 574 passano 10 anni dalla nomina di un nuovo re. In ogni ducato si
contrappone una curtis ducale che appartiene al duca e la curtis regia che appartiene
al re ma viene gestita da un funzionario. Il sovrano acquisisce dei doveri morali (es.
protezione dei poveri, dei minori…) nei confronti della comunità. Pavia era la capitale
longobarda. Erano divisi in circoscrizioni e la sede del re era nel palazium che si
trovava a Pavia. Si hanno una serie di mutamenti dovuti all’influsso che il diritto
romano esercitava via via nel tempo. 527: contraenti che si rivolgevano allo scriba
(notaio) per un atto negoziale potevano impegnare una delle due leggi personali (o
quella romana o quella longobarda). Un’altra norma prevedeva che la donna che
sposava il marito assumeva la sua legge personale. Personalità del diritto: ammette
che su uno stesso territorio possano vivere popolazioni che si regolano in modo
differente in base alla loro etnia (es. romani regolati dalla legge romana) ognuno era
sottoposto alla legge a cui apparteneva. Con i carolingi si afferma molto la personalità
Diritto romano:
del diritto. diritto comune poi ci sono altri diritti specifici come il diritto
Editto di Rotari:
longobardo. raccolta principale di leggi longobarde suddiviso in 388
capitoli scritti in latino (propria della lingua romana). La società longobarda risente
della militarizzazione presente nel mondo longobardo. Il re, comandante dell’esercito
emana le leggi nel corso dell’assemblea dell’esercito in cui i militari per approvare
scuotevano le spade contro i loro scudi (gairethinx). L’assemblea (chiamate diete nel
mondo germanico) delibera. Non erano assemblee di natura parlamentare erano
. Gairethinx:
riunioni che fungevano da sede per la pubblicazione di leggi rituale
militare, att
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