Storia del cinema
Il cinema prima del cinema: i fratelli Lumière, trucchi e attrazioni: Méliès, la scuola di Brighton
Dispositivi ottici (15°-19° secolo)
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Camera oscura (1641): Scatola che attraversa una lente illuminata dall'esterno dalla luce del sole, produce una proiezione dell'immagine capovolta, sul fondo della scatola. Questo fenomeno ottico ha a che vedere anche con il funzionamento del nostro occhio. È importante perché è l'antenato del procedimento fotografico. Serviva anche ai pittori, che potevano disegnare i contorni dell'oggetto, per ottenere un maggiore realismo.
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Lanterna magica: Studiata da Kircher, che pubblicò l'opera “Ars Magna Lucis et Umbrae” (1646). Rispetto alla camera oscura, la fonte luminosa è cambiata: non è più il sole, ma una candela riparata da un vetro. Immagine proiettata all'esterno. È un oggetto piccolo e maneggevole e già nella metà del '600 veniva usato. Si lavorerà sempre di più sull'utilizzo dei vetrini. Racconta una breve storia attraverso le immagini. C'è l'idea di metterle in serie per fare un piccolo racconto, permette una visione collettiva delle immagini. Strumento che si sviluppa soprattutto nei paesi del nord dell'Europa (Svezia/Inghilterra).
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“Arlecchino che balla” 1850 (con acetato) intrattenimento attraverso il movimento.
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“Il lanternista” 1750 con una lanterna magica e un vetrino, venivano proiettate delle immagini per intrattenere le persone alle fiere. Il lanternista fa da imbonitore, da intrattenitore attraverso la voce, che spiega le immagini proiettate.
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“Proiezione dei demoni con lanterna magica” 1750. Immagine contenuta in un trattato di fisica e matematica. La proiezione come visione fantastica, che stupisce. Il dispositivo viene usato per la predicazione religiosa, in quanto le immagini erano comprensibili anche dagli analfabeti.
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“La lanterna magica come strumento educativo” 1790: imbonitore + lanterna magica. L'educatore è il narratore. Rappresentazione + narrazione. Nella sala è buio ed il formato dell'immagine è rotondo, dato dalla lente, che resterà a lungo nel cinema.
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“Proiezioni su lastre di lanterna magica su fumo” 1773 utilizzo del fumo per dare un significato magico alle immagini.
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Il mondo nuovo: ulteriore dispositivo ottico. Funziona in modo diverso. L'occhio va appoggiato sulla lente, e all'interno della scatola si vedono le immagini. Fonte luminosa con davanti un foglio di pergamena che mostrava le varie immagini.
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Panorama: veri e propri edifici che attraverso le scale, permettevano di vedere enormi paesaggi raffigurati su pareti. A volte dentro i panorami venivano rappresentate battaglie o altre scene. Avevano un vario utilizzo spettacolare.
Precognizioni che consentono di arrivare alla nascita del cinema
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Resa illusoria del movimento:
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Taumatropio (1825): Disco con dei fili ai lati che permettono di ritrarre da una parte e dall'altra due oggetti che messi in serie per resa illusoria, mostrano un'immagine. Ha da entrambi i lati due disegni che si sovrappongono alla nostra vista quando lo si fa girare velocemente. Inventato anche perché si sta studiando il fenomeno della persistenza retinica, ovvero l'idea scientifica secondo la quale nella retina dell'occhio umano le immagini abbiano. Studi molto importanti per la nascita del cinema. Fu approfondito dai cognitivisti.
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Fenachistoscopio (1832): Apparecchio che si tiene con la mano, è una sorta di disco e guardando nel formulino si percepisce un'immagine in movimento (disegni in successione). Ci si doveva porre davanti ad uno specchio.
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Prassinoscopio (1878).
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Scomposizione del movimento: 1826, invenzione della fotografia di Joseph Nicéphore Niépce. 8 ore di esposizione per fare una foto.
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1873, esperimenti scientifici di Marey e Muybridge: “La machine animale” apparecchio per registrare le diverse andature che è qualcosa che si avvicina ad un apparecchio fotografico, rivolto verso il personaggio, e scatta. Vogliono capire come funziona l'andatura del corridore.
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Il fucile fotografico di Marey: uno sparo corrisponde ad uno scatto fotografico, scatti a ritmo regolare, poi messi in serie.
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“La fotografia del movimento”, 1872, Muybridge.
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Messa in serie delle immagini: per fare questo è necessaria la nascita della pellicola.
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1874: George Eastman inventò dei fogli di celluloide emulsionata per apparecchi fotografici.
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1889: Brevetto per la formula del supporto filmico flessibile. Nascita del termine “film”.
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Perforazione Eastman: formato 35mm con 4 paia di perforazioni per ogni fotogramma (19x24mm è lo spazio da impressionare mentre, perforazioni comprese, è 35mm). Brevettato nel 1889 ed è uno standard.
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Kinetoscopio di Edison
Guardando all'interno si vede la pellicola, presenti ruote che fanno scorrere la pellicola, si guarda attraverso un visore, in cui vengono proiettati dei brevissimi film. È una proiezione interna e non esterna. Questi brevi film sono tra i primi della storia del cinema in quanto Edison consentirà di riprodurli con sistemi di proiezioni differenti. La visione monoculare (1899) e quindi individuale attraverso la macchina, si doveva pagare, come una sala giochi. Il filmato è molto piccolo, quasi come un fotogramma. Si poteva ascoltare anche l'audio, con degli auricolari (audio brevettato da Edison).
I film Edison: Dickson registra brevi film per il Kinetoscopio, azioni fisiche realizzate in studio (Black Maria). Per le registrazioni c’era un complesso meccanismo, presente una luce che illuminava gli “attori”.
Émile Reynaud e la prima proiezione pubblica
Prima proiezione pubblica (1892) con Prassinoscopio. Immagini animate su carta (disegni), animazione (nascita cinema d'animazione), con retroproiezione.
I fratelli Skladanowsky
Inventano un programma di film prima dei fratelli Lumière. Il Bioscopio, un proiettore cinematografico che usarono per proiettare i primi show di immagini. L'invenzione del “cinématographe” dei fratelli Lumière, però è alla base del cinema. Il Cinematografo dei Lumière viene provato per la prima volta al Gran Café del Boulevard des Capucines a Parigi a dicembre del 1895. Il grande rischio era l'infiammabilità delle pellicole. Il pubblico era borghese.
Le officine Lumière erano le industrie del cinema, dove si stampavano le lastre dei fotogrammi, le operaie e operai erano addetti ai ritocchi fotografici. La prima proiezione suscitò molte reazioni fisiche anche scomposte. Chi riprendeva le immagini, si comportava come un fotografo, che curava le angolazioni e varie tecniche per avere immagini più coinvolgenti.
Le prime vedute animate dei Lumière
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Visione “Uscita dalle officine Lumière”: L’operatore si mette in punti in cui permette di vedere un movimento duplice, angolazione particolare che da impressione di grande movimento e attrattiva dello sguardo.
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Visione “Arrivo del treno alla stazione di La Ciotat” (1895): Ripresa replicata in molti film, treno che diventa uno dei protagonisti del primo cinema in quanto parla di viaggio, movimento e modernità. Angolazione che crea allo spettatore l'impressione di essere investito.
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“Egitto, panorama del Nilo” (1896) - “Travelling” di Alexandre Promio (operatore dei Lumière): Ripresa del Nilo, nascita ripresa in viaggio.
Caratteristiche vedute Lumière
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Carattere realistico della veduta: mandano gli operatori in giro per il mondo, eventi quotidiani che riproducono una grande scena internazionale dell'800.
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Inquadratura unica: il tre piede su cui è posto il cinematografo consente di girarlo ma è comunque fisso.
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Profondità di campo: caratteristica della fotografia dei Lumière che permette di vedere una scena dal fondo fino al primo piano in modo molto nitido.
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Pluralità centro di attenzione.
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Carattere di auto rappresentazione: fuori le sale di proiezione, gli operai riprendono gli spettatori mentre guardano i film, in maniera molto spontanea.
Le imitazioni dei prodotti di successo erano già in voga. Il cinema da una parte ha l'interesse della realtà ma dall'altra parte ha anche il suo posto, il fantastico. Il cinema delle origini però rimane nelle attrazioni, l'occhio stimolato da meraviglie e non da racconti, che arriverà in tappe successive.
Cosa mostra il cinema delle origini (1895-1915)
- Il movimento
- I paesi lontani
- Il montaggio
- I trucchi: apparizioni e sparizioni, cambiamento di dimensioni
Le inquadrature del primo cinema
- Macchina fissa e frontale
- Inquadratura di lunga durata
- Ampia distanza dalla scena
- Gruppi, serie di individui che compiono più azioni (piano d'insieme)
Cinema delle attrazioni
Le caratteristiche:
- Le immagini non raccontano, mostrano
- La storia viene raccontata a voce dall'imbonitore (narratore)
- Inquadrature uniche o successione di inquadrature lunghe, ma autonome (ciascuna contiene un episodio completo) Inquadratura autarchica
Cinema delle attrazioni: le figure importanti
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Segundo de Chomón: I trucchi di un operatore spagnolo, doppia esposizione, singolo scatto. Lavora in Spagna, Francia e Italia.
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Edwin S. Porter: USA. Film narrativo americano. Proiezionista e operatore di Edison. "Life on an American Fireman" (1902); "The Great Train Robbery" (1903), con 1 rullo (piccola bobina) + 14 inquadrature. Racconta la storia di un gruppo di malviventi che rapinano i passeggeri di un treno e scappano, ma vengono catturati come il classico lieto fine. Primo film western. Film famoso per la scena del protagonista che spara verso lo spettatore. Ma la scena poteva venire spostata a piacimento dagli esercenti e serviva per creare stupore.
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Si trova a metà tra:
- Sistema di attrazioni mostrative (SAM): si mostrano singole vedute finte o vere e ciascuna vale per se stessa.
- Sistema della integrazione narrativa (SIN): inquadrature ancora lunghe e autonome ma montate una dopo l'altra in una specie di successione narrativa.
Impianto narrativo:
- Tentativo di linearizzazione del racconto
- 13 inquadrature narrative
- 1 inquadratura di attrazione (sparo)
- Persistenza dell'attrazione
Sistema di raccordi per cercare di costruire un racconto che non è poi così difficile da decifrare, a differenza di quelli di Méliès.
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La scuola di Brighton: Gran Bretagna. G.A. Smith / R.W. Paul / J. Williamson. Creano dei film che rappresentano delle importanti scoperte del montaggio. I trucchi sono di fatto degli atti linguistici che consistono nel creare un raccolto del prima e dopo, dentro e fuori. Frammentazione della scena in più inquadrature. Soluzioni originali di montaggio.
- James Williamson: visione di "Fire!" (1901) riprese dal vero, sequenze di finzione, linearizzazione del racconto.
- George Albert Smith: nascita della soggettiva, seguire lo sguardo del personaggio mentre guarda.
- Visione "Grandma's Reading Glass" (1901)
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Georges Méliès: i trucchi era un prestigiatore, mostrava i trucchi che faceva negli spettacoli. Inventa molte condizioni particolari di ripresa che consentiva di fare film di grande fantasia.
- Mascherino/contromascherino (immagine ritagliata e creare una sorta di doppia immagine)
- Arresto/sostituzione (primi montaggi. Uso del montaggio per far apparire o scomparire oggetti e persone). Trucco Mélièsiano per "L'Homme à la Tête en Caoutchouc" (1902).
- Il viaggio sulla luna: il film più famoso è del 1902, rappresenta un unico luogo (scena) ma con più azioni. Anche il colore diventa attrazione, i fotogrammi venivano colorati a mano uno per uno dagli operai (anche "Il viaggio attraverso l'impossibile", 1904). Tema del sogno ricorrente nel cinema delle origini, rappresentati in sovrimpressione. Presenti dissolvenze incrociate quando cambiano le scene. Racconto a quadri o "a stazioni"; Coincidenza tra scena e inquadratura; Inquadrature autarchiche.
Pastrone e il cinema muto italiano
Oltre al cinema delle origini:
Dalle origini al 1915 circa:
- Modo di rappresentazione primitivo (MRP)
- Sistema delle attrazioni mostrative (SAM)
- Mostrare
Dal 1915 circa:
- Modo di rappresentazione istituzionale (MRI)
- Sistema della integrazione narrativa (SIN)
- Raccontare
Crisi delle attrazioni e nascita del sistema narrativo
Nel 1905 prima grande crisi del Cinematografo: le attrazioni non attirano più.
- Crollo del prezzo da 25 a 5 centesimi
- Nascita del Nickelodeon (grandi edifici completamente dedicati alle proiezioni cinematografiche) in USA (1906)
- Ricerca di un nuovo pubblico
- Una nuova classe sociale, i lavoratori
- Nuovo spettacolo, economico e divertente
1908-1914: I cambiamenti
- Dagli ambulanti alle sale (i Nickelodeon)
- Incendi e provocano una quantità di controlli di legge, anche sulla moralità.
- Nascita dei diritti d'autore: il film non è solo proprietà della casa di produzione, ma anche dello stesso autore, che ha il diritto di ricevere una parte delle ricompense.
- Nascita dei periodici corporativi “Moving Pictures World” (USA 1907); “The Bioscope” (GB 1907); “Ciné-journal” (FR 1908)
- Passaggio dalla vendita al noleggio. Il noleggio migliora il mercato, perché consente una maggiore circolazione dei prodotti.
- Nascita lungometraggio narrativo (1909-1911): si passa alla bobina, l'Italia è molto attratta da questi, mentre gli USA hanno paura che lo spettatore si annoi per l'eccessiva lunghezza, quindi quest'ultimi, dividevano il lungometraggio in sere. Questo allungamento avviene in maniera molto decisa.
Didascalie
L'imbonitore-presentatore che descriveva le scene, viene sostituito dalle didascalie scritte, anche se nei primi anni è ancora presente fisicamente per leggere e commentare le didascalie stesse a causa dell'analfabetismo degli spettatori (non sapevano leggere). Nel 1903, le prime didascalie (“titoli”), introducevano ogni singola scena lunga (es: “Uncle Tom's Cabin”, Porter).
L'evoluzione delle didascalie
- Prima delle immagini, come titolo.
- Prima delle immagini, come commento alle azioni della scena.
- Fra le immagini, dicono quello che non si vede sulla scena. Passaggio di tempo, viaggi e spostamenti in un'altra parte della città o del mondo.
- Dialoghi dei personaggi (dal 1915 circa).
Il cinema storico italiano: visioni dell'antico
- Ambizioni intellettuali (la “maniera grande”)
- Pittura
- Musica
- Letteratura
- Cinema colto e aristocratico per spettatori di alto livello
Esempi di film:
- “La Gerusalemme liberata” (Cines, 1911)
- “Quo Vadis?” (Cines, 1913)
- “L’inferno” (Milano Films, 1911)
- “La caduta di Troia” (Itala Film, Torino, 1911)
Giovanni Pastrone
Visione “Cabiria” (Itala Film, 1914) spettacolo visionario, scenografie monumentali, uso della carrellata. Gabriele D'Annunzio collaborò per creare le didascalie del film. “Sinfonia del fuoco” di Ildebrando Pizzetti. Storia ambientata nel 3° secolo a.C., al tempo delle guerre puniche. È un film che vuole collegare teatro, cinema, musica e pittura. Spettacolo molto simile all'opera lirica, ma con la ricchezza della nuova arte visionaria. Invenzione del carrello usato in molte scene per avvicinarsi o allontanarsi dai personaggi e far entrare lo spettatore dentro la finzione. Inserisce anche un'ampia scala di piani (no attrazioni cinematografiche ma strumenti narrativi essenziali). Il carrello permette di muoversi sulla scena e si avvicina ai personaggi per una maggiore partecipazione emotiva. Abbandona l'inquadratura autarchica e cambia il punto di vista anche durante una singola scena.
Francia
- “Feuillade Fantomas” (1911)
- “Feuillade Les vampires” (1917)
- Serie noir e poliziesche
- Film comici-anarchici-caotici: fughe-inseguimenti
- Melodrammi e storie patetiche
- Film più brevi, ad episodi
Griffith e la nascita del racconto cinematografico
David Wark Griffith
- Dall'inquadratura autarchica alla nascita della sequenza
- Dalla continuità di spazio-tempo-azione, all'illusione di continuità.
- Inventa il sistema retorico narrativo.
Il montaggio narrativo
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