Rivoluzione industriale
Oggi tutto ciò che ci circonda deriva da una conseguenza della Rivoluzione Industriale, persino il cambiamento climatico è il risultato delle scelte energetiche e dell’utilizzo dei minerali fossili.
Origine
Tutto inizia con una fase del Paleolitico in cui l’uomo è nomade e vive in una società detta silvo-pastorale; successivamente si ha una fase di rivoluzione agricola (circa 8.000 a.C.) in cui l’uomo inizia a coltivare e allevare creando insediamenti stabili. È in questa fase che si sviluppa la transumanza, ossia un'antica condizione semi-nomade che consisteva nella pratica pastorale di migrazione stagionale del bestiame lungo i tratturi e verso condizioni climatiche migliori.
Dopo questi anni, si ha a partire dal 1700 l’epoca della Rivoluzione Industriale, delle macchine e dei minerali fossili, dell’aumento dei beni e dei consumi che portò fino al consumismo odierno. La Rivoluzione Industriale per definizione è il complesso di progressi tecnologici e organizzativi che permisero di utilizzare fonti di energia minerarie, sostituire il lavoro dell’uomo con quello delle macchine nel processo produttivo, inventare materiali nuovi (sintetici) e introdurre nuovi metodi di produzione e in particolare il sistema di fabbrica.
Origine: fine 1700
- Macchina a vapore alimentata dal carbone che crea un circolo vizioso poiché all’inizio questa viene usata nelle miniere e poi piano piano viene applicata a tutti i settori partendo dal tessile.
- Nuove fonti di energia di origine minerale le quali liberano l’uomo dal vincolo della terra fertile (non si deve più dedicare terreno fertile alle fonti di energia) e riducono i costi della loro reperibilità (con le nuove tecnologie carbone e petrolio diventano meno costosi).
Effetti
I primi effetti si videro sul PIL a partire dai primi anni del 1800 e sui livelli delle esportazioni che crebbero di oltre 30% fino ad arrivare ad un 80-90%.
Il Regno Unito
Fu il primo paese ad avviare la rivoluzione industriale grazie a:
- Le sue istituzioni più flessibili e adattabili al cambiamento (la politica pone limiti al potere del re attraverso la Magna Charta e la giustizia crea un sistema giuridico adattabile).
- Il capitale umano più elevato.
- Il clima più favorevole e libero che stimola l’innovazione e la ricerca.
- Le risorse naturali come carbone.
- Il sistema educativo più sviluppato (alto livello di alfabetizzazione e creazione di scuole secondarie per formare la classe dell’élite).
- Il settore commerciale, tessile e siderurgico avanzato con imprese manifatturiere di piccole e medie dimensioni unite a grandi società commerciali per il commercio estero.
- Il sistema bancario in continua crescita con due tipologie di istituti bancari (banche commerciali che raccoglievano risparmi e concedevano prestiti a breve termine ai cittadini locali e banche d’investimento specializzate che prestavano soldi a imprese usando capitale proprio).
Germania
Tra i primi paesi inseguitori vi fu la Germania, ancora divisa andrà a formare uno Stato Unitario solo nel 1871, ma che già a partire dal 1850 si sviluppano grazie ad alcuni elementi positivi.
- Ricca di carbone e ferro.
- Settori carbochimico, siderurgico ed elettrico in crescita (settori definiti capital intensive).
- Nuovo modello di sistema bancario composto da una grande banca universale che raccoglie risparmi dai cittadini e li usa per concedere prestiti alle grosse imprese.
- Grandi gruppi di imprese chiamate Holding accomunate da frequenti accordi.
- Sistema scolastico composto da scuole tecniche secondarie e corsi universitari per formare tecnici di alto profilo che fossero in grado di formare professionisti necessari all’interno dei nuovi settori sviluppati.
Stati Uniti
Si sviluppano a partire dal 1850 grazie a:
- Ricchezza di carbone, petrolio e tanti altri minerali,
- Nuovi settori petrolchimici, alimentari e di lavorazione dei minerali,
- Invenzione della grande impresa manageriale e della catena di montaggio (1923 Ford),
- Sviluppo di nuove piccole banche e borse sempre più importanti,
- Creazione di nuove università collegate alle imprese.
Gli altri paesi che si svilupparono successivamente sono: Francia e Italia verso fine 800, Russia nel periodo fra le due guerre e Spagna alla fine della IIWW (dopo la dittatura di Francisco Franco) mentre l’Africa e l’Asia con il Giappone e la Cina a partire dal 900.
Fasi
- Prima rivoluzione industriale (1650-1850) = carbone, ferro, caldaia a vapore, ferrovia, chimica inorganica, illuminazione a gas, macchine utensili. Durante questa prima rivoluzione nascono anche all’interno delle piccole fabbriche i primi sindacati e in conclusione vi fu il passaggio da un’economia incentrata sull’agricoltura e sul commercio ad una basata sull’industria.
- Seconda rivoluzione industriale (1850-1950) = acciaio, chimica organica, elettricità, motore a scoppio, sistema informatico (macchina da scrivere, fotografia, telefono), sistema americano di fabbrica (Taylor/Ford). Durante questa seconda fase la tecnologia ottiene un ruolo centrale nella scienza ma anche nelle reti di comunicazione mentre il sistema educativo si sviluppa in istruzione tecnica secondaria e universitaria e in economia nascono le grandi imprese con produzione standardizzata e sindacati di massa.
- Terza rivoluzione industriale = computer, Internet (ARPANET) tv, viaggi nello spazio. Inizia l’epoca dei servizi, in ambito economico i servizi conquistano centralità nel mondo. Si ha una deindustrializzazione. In questa ultima fase si sviluppa anche l’istruzione postuniversitaria, la produzione diventa più flessibile mentre il sindacato va in crisi. La terza rivoluzione industriale è anche quella che si caratterizza per l’acquisizione di una nuova centralità da parte del settore dei servizi, in particolare verso gli anni 60 del 900, anni in cui l’industria perde quote e l’agricoltura perde occupati. È la fase della terziarizzazione.
Nel 1940 Clark sostiene l’industrializzazione come sviluppo dei servizi e delle utilities e descrive differenti fasi di sviluppo di esso:
- In una prima fase i servizi accompagnano il processo di industrializzazione e urbanizzazione di pari passo (es. trasporti).
- In una seconda fase i servizi si legano allo sviluppo dei consumi di massa (es. commercio, servizi bancari, assicurativi e immobiliari).
- In una terza fase si sviluppano servizi più legati alla persona e all’individuo e si affermano consumi che segnano l’emergere di una nuova tipologia di servizi legati al miglioramento della salute e del benessere della persona (sanitari, educativi e ricreativi).
Anche lo studioso Angel del 1800 studiò il rapporto tra consumi e redditi delle famiglie e notò che si avevano alcuni risparmi che le famiglie di basso reddito spendevano per i consumi primari (cibo, vestiti, alloggio) e a mano a mano che il reddito aumentava la quota dei risparmi destinati ai beni primari diminuiva ed aumentava il consumo di essi in quelle tipologie di beni accessori. Questi suoi studi rappresentano la base dell’origine dello sviluppo dei consumi e lo sviluppo della società post-industriale.
La rivoluzione dei consumi e la nascita della società dei consumi
Definizione: cambiamento nella vita materiale delle persone (nelle abitudini quotidiane) caratterizzato dalla comparsa di nuove tipologie di beni e una abbondanza di essi. Questa abbondanza cambia il rapporto tra consumatori e beni e gli obiettivi che le persone si danno nella loro vita e cambia anche il significato che essi attribuiscono agli oggetti. Questo cambiamento viene descritto dai sociologi e storici come l’inizio di una fase di “felicità materiale” in cui le persone sono entusiaste di possedere un bene. Si passa infatti da una epoca di risparmio, sobrietà e astinenza a una fase di godimento nel consumo. (esempio: “Biblioteca delle cose” – I soliti ignoti).
Origine
Prende forma nella seconda metà dell’800 parallelamente alla II Rivoluzione quando i sistemi di produzione iniziano a garantire l’abbondanza dei beni. Fare shopping diventa una consuetudine ricreativa e non solo un momento per acquistare beni di prima necessità; inoltre, si creano luoghi in cui le persone possono riunirsi per fare acquisti (centri commerciali). Anche le imprese amplificano le loro azioni di marketing e pubblicità per incentivare le vendite. In questa epoca l’acquisto dei beni inizia a rappresentare una forma per segnalare agli altri la propria posizione nella società.
Fasi
- Fase di preparazione alla rivoluzione: dal Rinascimento (1500) al 1800. Consiste nella scoperta dei beni di lusso in cui i beni vengono mostrati nelle corti signorili e reali e i beni diventano oggetto del desiderio e del consumo nell’aristocrazia per far notare il loro potere sul territorio; i beni di lusso appartengono alla classe dell’élite. Con i beni di lusso inizia ad affermarsi la moda (pratica che consente di cambiare i beni prima che essi abbiano esaurito la loro funzione), segnale di una fase di cambiamento.
- Fase di società dei consumi vera e propria: dal 1850. Il desiderio del consumo si estende al ceto medio-alto e la possibilità di acquisti si estende a nuovi mercati come quello di beni per l’infanzia (giocattoli, cartoline, libri e doni). Questo ha impatti sulle imprese che aumentano le strategie di marketing e di pubblicità che precedentemente si applicavano solo alle economie dei beni primari. L’urbanizzazione consente di riunire le differenti classi sociali in luoghi comuni e aumenta la diffusione e lo sviluppo della società di consumo. I luoghi di sviluppo in questa epoca sono i Passages (es. Galleria Vittorio Emanuele a Milano) luoghi di passaggio coperti in cui i beni si mettono in mostra nelle vetrine in modo da stimolare il desiderio di possedere un bene.
- 1852 – Parigi - Primo grande magazzino Beau Marchè - le merci sono esposte come in un museo - libero accesso ai clienti - prezzo non più contrattabile - possibilità di resi o cambi.
- 1879 – America – Magazzini Woolworth - prezzi più bassi rispetto ai beni europei.
Questione femminile
La donna a cui spetta la gestione della casa gestisce anche lo spazio del consumo per quello che riguarda l’ambito casalingo, questo è l’unico spazio pubblico in cui la donna ha legittimità di azione. In questa fase si sviluppano le rivoluzioni femminili soprattutto nei luoghi in cui possono riunirsi (centri commerciali). Il consumo segna lo status sociale e la rispettabilità delle classi sociali più agiate perché dimostra di essere bravi e capaci di accumulare ricchezza. Per ottenere il rispetto e la stima degli altri, infatti, non era sufficiente essere ricchi e potenti perché “La ricchezza e il potere dovevano essere mostrati attraverso il consumo”. L’élite della società mostra la “propria superiorità non attraverso la capacità di governare, amministrare o creare, bensì attraverso il consumo (e l’uso del tempo libero) ostentativo. Il consumo ostentativo diventa quindi il miglior modo di affermare la reputazione della famiglia e la base della rispettabilità sociale. Il comportamento della classe agiata definisce il canone della rispettabilità per l’intera comunità. I componenti di tutti gli strati sociali cercano di adottare lo stile di vita di coloro che si trovano ad un livello immediatamente superiore perché viene considerato come modello di integrità. La distinzione sociale è il principio che regola l’organizzazione della società.
Fase di società dei consumi di massa: dal 1900
Quando tutte le classi sociali entrano nell’epoca della abbondanza e hanno accesso al consumo di massa grazie ad uno sviluppo dato dalla rivoluzione industriale. In questa fase la catena di montaggio permette di produrre grandi quantità di beni a prezzi più bassi e i prodotti diventano simboli del progresso e strumenti per la felicità individuale. Il rito del consumo diventa parte integrante della vita quotidiana e segna la differenziazione sociale (chi non consuma non si sente parte della società). I nuovi luoghi simbolici diventano i supermercati e le destinazioni turistiche. Automobile simbolo di consumo di massa adatto a tutti.
Fase della società post-moderna e del turismo post-moderno
Fase della società post-Covid e del turismo in epoca covid
Turismo moderno o turismo d’élite
Il turismo d’élite è una forma di turismo che si diffonde tra le classi dominanti (turismo per pochi), testimonia il diffondersi della società dei consumi e tiene in considerazione i consumi di una particolare classe. Il primo paese in cui si sviluppa è la Gran Bretagna, dove si sviluppò una nuova classe sociale ossia l’alta borghesia (che poi diventano imprenditori), inoltre questo paese fu la culla della Rivoluzione Industriale e ha buone possibilità economiche. Durante il tempo libero si hanno trasformazioni e cambiamenti dei passatempi delle persone: da una parte l’aristocrazia la quale praticava la caccia, il passatempo preferito. Da questo lato le attività ricreative seguivano le regole della classe di sociale di riferimento e così facendo, seguendo tali regole le persone mostravano la loro appartenenza ad una specifica classe sociale.
Dall’altra parte, la borghesia che si dedicò ad una molteplicità di attività ricreative in cui la libertà di iniziativa era alla base del successo economico e la capacità di scegliere fra diverse opportunità diventa uno degli elementi della identità borghese. Con questi cambiamenti anche le città mutano e ci sviluppano due modelli di città:
- La città industriale: si basa sulle industrie manifatturiere e sul commercio, si investe nelle fabbriche e negli impianti industriali per sviluppare il territorio;
- La città delle vacanze: si basa sull’accoglienza dei turisti e sui settori collegati, la loro crescita e ricchezza è il risultato degli investimenti nelle strutture ricreative e in generale sulla capacità di attirare visitatori (Grand hotels, Stabilimenti termali, Stabilimenti balneari, Centri ricreativi).
Bath
Città inglese a due ore da Londra, è la prima località turistica alla moda inventata in GB. Questa località nasce come un luogo di incontro già nel 600 per famiglie ricche e alta borghesia e successivamente si svilupperà per le cure termali. Con il tempo si va a creare una nuova città attraverso investimenti nelle infrastrutture e nei servizi, in particolare si sviluppa e si creano nuove grandi strade per il passaggio di carri e carrozze (la più importante The Great Pulteney Street costruita nel 1788), una piazza centrale rotonda (chiamata The circus) e un centro ricreativo chiamato Assembly room in cui la gente si riuniva. Quest’ultimo era un edificio del 1771 composto da stanze che svolgevano ognuna un tipo di attività ricreativa differente (sala dei concerti, sala da tè, corridoi, sale da gioco). Solo nel 1789 viene costruito il nuovo stabilimento termale chiamato Pump room che propone una meta turistica termale, novità per quell’epoca.
La scoperta del potere curativo delle acque di Bath risale al 1500 ma nessuno aveva ancora promosso questa attività a livello turistico. Nel 1569 un locale chiamato William Turner scrisse un trattato medico per pubblicizzare il potere curativo delle acque e così inizia una serie di soggiorni turistici per motivi di salute e benessere soprattutto da parte di reali, tra cui anche la regina. La promozione, (oltre che da questo trattato, dai passaparola fra le famiglie nobili e dalla presenza di ospiti importanti) deriva anche da alcuni scrittori come Jane Austen che ambienta in questa città alcune sue novelle descrivendo non solo un luogo di cure ma anche di divertimento e di svago oltre che di moda. Da questo fenomeno iniziano a diffondersi i modelli termali anche in Europa continentale, in particolare a SPA (Belgio). In questa città viene copiato il modello turistico di Bath costruendo ben due centri ricreativi e un grande albergo dove soggiornare. Inoltre, vengono costruite strutture coperte per consentire di passeggiare anche con la pioggia e usufruire delle fonti termali, si aggiungono attività d’intrattenimento come musica dal vivo e teatri e si arredano gli ampi spazi con arredi alla moda. Uno degli investimenti più importanti che caratterizzano e si legano al turismo d’élite riguardano il tema dell’accoglienza: le strutture ricettive e il settore dell’accoglienza.
Inizialmente l’ospitalità era gratuita e i viaggiatori (che molto spesso erano nobili) si facevano ospitare nelle case di persone, amici o parenti tanto ricche quanto loro stessi. L’ospitalità era gratuita per motivi religiosi (poiché si pensava che i viaggiatori fossero angeli e potessero portare qualcosa all’ospitante) e per motivi utilitaristici. Allo straniero si offriva alloggio, ma anche copertura legale e protezione dai pericoli per cui conveniva; inoltre, coloro che richiedevano ospitalità molto spesso possedevano la Tessera Hospitalis, che si trasmetteva in modo istituzionalizzato e si otteneva da parenti e/o amici e consentiva di ricevere ospitalità gratuita. Solo le persone poverissime o malfamate ricorrevano all’ospitalità a pagamento perché significava che non avevano nessuno che li ospitasse per cui le locande a pagamento erano posti malfamati. Queste locande riuscirono a svilupparsi solo durante il medioevo (secolo XII-XIV) quando si intensificano le trattative commerciali, i mercanti avevano bisogno di alloggio e così l’alloggio viene offerto assieme alla consulenza nell’attività commerciale; nasce quindi un tipo di ospitalità a pagamento per i ceti meno abbienti.
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Storia dei consumi e delle imprese turistiche 2 modulo
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Storia dei consumi e delle imprese turistiche - II modulo
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Storia dei consumi e delle imprese turistiche 1 modulo
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Domande in preparazione all'esame di Storia dei consumi e delle imprese turistiche