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Da Diocleziano a Costantino

Novi protagonisti: i cristiani

Città cristiane e campagne pagane. La tradizione religiosa dei romani era in crisi ma continuava ad essere praticata nei villaggi e i cristiani chiamarono coloro che ancora veneravano gli dei romani "pagani" da "pagus" che in latino significa villaggio. Col tempo tutti coloro che non erano cristiani furono chiamati Pagani. Il paganesimo resisteva nelle campagne mentre il cristianesimo si diffondeva rapidamente nelle grandi città inizialmente in Oriente poi a Roma, in Africa, in Spagna e in Gallia favorito dalle rotte commerciali sul mar Mediterraneo attraverso cui si scambiavano merci, cultura e informazioni.

Marcione

Per alcuni studiosi la religione cristiana è in stretto rapporto con la religione ebraica perché in entrambe c'è l'attesa di un Messia che i cristiani identificano con Gesù e gli ebrei ancora aspettano quindi è giusto che i cristiani studino anche il Vecchio Testamento. Secondo il teologo Marcione, invece, il cristianesimo è una religione nuova e il cristiano deve basarsi sul Nuovo Testamento e non sul Vecchio ma proprio per questo motivo fu cacciato come eretico dalla comunità cristiana di Roma.

Montano

I cristiani non cercavano il martirio ma lo accettavano perché non volevano rinnegare la loro fede, Montano invece lo cercava e pensava che provocandolo i cristiani avrebbero raggiunto il Paradiso. Per questo motivo con i suoi seguaci attaccava i templi pagani e poi si autodenunciava. Ma la maggioranza della comunità cristiana voleva avere rapporti tranquilli con gli imperatori e sconfessò Montano allontanandolo dalla comunità migliorando così i rapporti politici con gli imperatori.

La concezione del tempo dei cristiani

I greci e i romani immaginavano lo scorrere del tempo come una linea che portava l'umanità dall'età dell'oro a quella del ferro quindi come un processo sempre più decadente con alternanza di momenti di splendore e di crisi ma sostanzialmente negativo. Per i cristiani invece lo scorrere del tempo è una linea che parte dalla Creazione e arriva al Giudizio Universale e va dal peccato originale all'avvento del Regno di Dio quindi in progressivo miglioramento.

Diocleziano e la tetrarchia

Il basso impero. Alla fine del III secolo inizia la decadenza dell'Impero romano e questo periodo si chiama Basso Impero o Tardo Impero. I motivi della decadenza furono:

  • Il territorio era troppo vasto per poter essere difeso bene
  • Era difficile amministrarlo perché gli amministratori non erano più Romani e gli amministratori locali erano meno fedeli a Roma.

Il Basso Impero inizia con la nomina dell'imperatore Diocleziano e termina con la caduta dell'Impero romano d'Occidente (476 d.C.).

Il progetto di Diocleziano: la tetrarchia

Il progetto di Diocleziano per salvare l'Impero era il seguente: attuare la Tetrarchia (governo a 4) con 2 imperatori chiamati Augusti e 2 successori al trono chiamati...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/03 Storia romana

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