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Introduzione.

La vicenda riprodotta nei film è successa tempo fa,è quello che si definisce storia. Quando vediamo

un film tentiamo di ricostruire le azioni dei protagonisti ma spesso questo è limitato.

Il cinema delle origini puntò subito alla ricostruzione di eventi del passato:La presa di Roma del

1870,Enrico VIII che in Gran Bretagna segna il passaggio al lungometraggio e La nascita di una

nazione di Griffith.

Fino ad allora la memoria si conservava con fotografie,dipinti e libri che la irrigidivano:la cinepresa

sembrò dare vita al passato. Con il cinema si aveva l'idea di vivere in diretta i fatti,come oggi

succede con la TV. La differenza tra la realtà e la ripresa è che i primi sono unici e modificabili

dalle altre persone presenti;i secondi si possono ripetere identici all'infinito.

È difficile usare i film come fonte storiche perchè il tempo percepito dallo spettatore di un qualsiasi

film è sempre il presente.

Il primo a fare un'analisi tra storia e film fu S.Kracauer che analizzò nel libro Da Caligari a Hitler i

comportamenti ricorrenti nei film prima del Terzo Reich. Notò alcuni aspetti (l'obbedienza

all'autorità,sensibilità verso la natura,esaltazione dell'irrazionalismo) che ritorneranno nel nazismo.

Ma i punti dell'analisi di Kracauer erano davvero condivisi da tutti?

Gli storici che vogliono servirsi dei film per un'analisi storica,partono dall'idea che una relazione

forte esista tra opere di un epoca che l'epoca stessa,portando messaggi,idee,paure e desideri anche

nei film. Ma è necessario per poter affermare che siano le idee di tutta una società? Si può

certamente affermare il susseguirsi delle mode cinematografiche.

Spesso filoni di film sono controbilanciati da filoni opposti:anni '50 USA film di giovani che

rifiutano i valori vs serie TV con adolescenti desiderosi di rimanere a casa e condividerne i valori.

Comunque ci sono 3 fattori che influenzano le tematiche:gli stati d'animo collettivi;questi vengono

riproposti nei film perchè i cineasti li condividono e/o perchè non li possono ignorare;l'immagine

rende più chiari i modelli di comportamento.

La narrazione storica non può esser priva di tendenziosità soprattutto se si tratta di cinema.

Col tempo l'attenzione all'analisi cinematografica è cresciuta,anche perchè il cinema ha smesso di

rappresentare un semplice svago per le persone istruite. Si è passati dall'andare al cinema ad andare

a vedere un film.

Spettacolo e industria.

Le sale di proiezione hanno creato vasti reti che per circa 50 anni hanno attirato milioni di persone

e,in misura minore,continuano a farlo.

La proiezione del film è collegata ad una serie di fattori,come l'ambiente dove si trova la sala,chi la

frequenta,che tipo di programma presenta.

Tra il 1873 e 1896 c'è stato un abbassamento dei prezzi nell'agricoltura e un conseguente

abbassamento dei redditi. Nel 1897 il cinematografico iniziò a diffondersi contemporaneamente ad

un'inversione di tendenza. Le banche investirono nei settori propulsivi (elettricità,chimica,

meccanica e ottica) tutti legati al cinema. I contadini si spostarono nelle città:a Berlino nacque il

quartiere ad ovest,ricco e lussuoso,mentre nei sobborghi a nord e a sud si insediarono gli operai.

Molti film parlano della situazione come Uomini di domenica del 1929 che riprende come gli operai

trascorressero la domenica,mostrando la stanza di un tassista. In Una settimana di vacanza vengono

mostrate le filande inglese del Lancashire.

Il cinematografo si inserì nel contesto cittadino in piena trasformazione,dove l'idea di progresso e

l'entusiasmo per le scoperte scientifiche si erano diffuse soprattutto nei ceti abbienti. La fotografia

era un passatempo costoso e signorile e dal 1896 si diffusero nella grandi città europee,asiatiche e

americane le presentazioni dei proiettori con l'obiettivo di vederli ai borghesi e ai rivenditori locali.

Spesso gli studi sul cinema trascurano il cinema domestico che invece rappresentò una grande

fascia di mercato. Un apparecchio costava metà di uno stipendio di un medico:risultava quindi un

passatempo per ricchi. Si può avere un preciso riscontro dell'espansione del mercato grazie alle liste

compilate riguardo a chi possedeva un proiettare per controllare gli incendi. Tre quarti erano chiese,

congregazioni religiose,scuole e società di promozione sociale abituate a servirsi di lanterne

magiche. I film proposti erano quindi a scopo moralizzatore:nel 1897 inizia la produzione di film

sulla vita e la Passione di Cristo.

L'uso privato del cinematografo piaceva e si riprendevano feste,cerimonie e riunioni. Stollwerck

installò dei proiettori vicino ai sui distributori di dolci,così che la gente potesse mangiarli mentre

guarda un film.

Ford produceva cinegiornali settimanali che venivano consegnati gratuitamente alle sale che li

volevano proiettare. Anche altri associazioni usarono i cinegiornali per rendere più incisivi i loro

messaggi.

Non erano film nel senso moderno del termine ma illustrazioni come perfezionamento della

fotografia. Nonostante ciò tutti si sono appassionati:che appagamento portava il film? Vari giornali

riportavano il piacere di operai o dirigenti,filmati a loro insaputa,di vedersi sullo schermo.

Nel 1908 a Londra ¼ dei film era proiettato nei music hall. L'organizzazione degli svaghi aveva

risposto all'immigrazione delle campagne. Da metà Ottocento la birrerie inglese ebbero la licenza

per il ballo,creando nuovi spettacoli di varietà che attiravano operai e impiegati (da come si evince

dalle liste delle vittime dei frequenti incendi). Comunque il termine music hall si riferiva più al

locale che allo spettacolo con caratteristiche comuni come la vendita di alcolici,la presenza di

musicisti,il succedersi di brevi numeri,canzoni,acrobazie,spettacoli di magia e scenette comiche.

L'atmosfera era chiassosa ed agitata. L'aggiunta del proiettore fu naturale,soprattutto di proiettori

misti per film e foto. Questi locali erano snobbati dai borghesi.

Successivamente si diffondo i cinema nelle fiere:alcuni erano modesti,altri invece avevano un

tendono enorme riscaldato e davano 5 o 6 film al giorno. I biglietti dovevano essere molto costosi e

per questo si fermavano solo nelle zone più ricche. Si ipotizza che il padiglione fosse l'unico posto

dove la gente rispettabile potesse andare al cinema. Infatti nella città si diffusero sale allestite in

modo approssimativo in capannoni o magazzini,chiamate in modo dispregiativo Ladenkinos,Penny

gafs o Nickelodeons.

Al contempo,nei quartieri ricchi,si allestivano sale sfarzose con tutte le comodità e anche

l'orchestra. Venivano presentati i lungometraggi con attori famosi.

Che cosa significa l'apertura di un cinema per un quartiere? Non tutte le città rispondo al cinema

allo stesso modo:ad esempio Quo vadis? Il primo kolossal italiano fu un fallimento sia per la durata

che per la posizione periferica dei cinema. La collocazione della sale era problematica perchè

allestire una sala a norma in un piccolo paese era costoso. Si cercavano quindi sale già attrezzate,

come teatri o sale comunali. Spesso furono le aziende elettriche ad aprire i cinema per smaltire i

kWatt/h in eccesso e per rinvestire i guadagni nelle imprese di divertimento.

La distribuzione dei cinema nelle metropoli era,come a Berlino,definita da una mappa. Si nota come

i grandi cinema nei luoghi signorili siamo serviti da un'efficiente rete di mezzi pubblici,mentre i

cinema lontani dalle fermate diventarono luoghi di aggregazione rionale.

La vita di alcune sale era brevissima a causa dell'insufficienza di clientela. Ma il cinematografo fu

un grandissimo successo che potrò ad oscurare altre forme di divertimento e si estese a tutti i ceti

sociali. Non in tutto il mondo il cinema rappresentò la stessa cosa che per Europa e USA. Nella

colonie inglesi il cinema era un'informazione sulla vita nelle Regno Unito,in Cina la gente era

abituata ad andare a vedere drammi musicali con pantomime e musica di accompagnamento. In

Giappone il teatro era spiritualità con un modello recitativo opposto a quello imposto dal cinema

occidentale. Comunque i produttori mandarono i loro agenti nei luoghi dove sapevano di poter

vendere i loro cinematografi. Inoltre con il protezionismo e la preferenza imperiale aumentò il

reddito di proprietari e commercianti,portando alla formazione di una bolla speculativa anche in

campo cinematografico. Nel 1908 di tutto il capitale investito nel cinema ne rimaneva solo il 45%.

Dal 1905 la clientela delle sale aumenta facendo la fortuna di alcuni affaristi. Il cinema aveva

eclissato i divertimenti che si erano imposti nell'Ottocento,seguiti da un piccolo gruppo di

aficionados. Perchè il cinema piacque così tanto?

Alla vigilia della I GM esisteva già un pubblico stabile che incrementò durante il conflitto. Si pensa

che il cinema fosse visto come uno svago dalle preoccupazioni belliche:ma donne e anziani erano

impegnati nell'industria bellica e non avevano il tempo di guardare un film per due ore. In realtà la I

GM venne sentita lontana e solo attraverso bollettini non sempre chiari. Il cinema,con i molti film

prodotti sul tema,offriva agli spettatori l'illusione di essere presenti e di capire davvero cosa

provavano i cari in trincea. Ma i film erano tutt'altro che realistici per gli standard di oggi,

nell'omologazione hollywoodiana.

Se il cinema è (quasi) un'unità nazionale durante la I GM,prima era nettamente diviso tra le sale di

lusso e i cinema per gli operai e i giovani. Si sa che queste sale erano chiassose,fumose,con gente

ubriaca che litigava. Ma il primo (rudimentale) studio sulla composizione degli spettatori lo si deve

a E. Alternloh che lo propose come tesi di laurea. Nella città di Mannheim,porto fluviale,si vede

come fossero donne e bambini di pomeriggio,i ragazzi la sera a frequentare il cinema.

Un'altra domanda sorge guardando i comportamenti dei nickelodeons:un viavai continuo,chiasso e

urla come hanno potuto permettere l'affermazione delle pellicole di lunga durata viste in silenzio?

Probabilmente gli spettatori iniziarono a preferire storie elaborate e personaggi complessi.

Comunque il cinema non tolse le barriere sociali ma cambiò i gusti popolari. In realtà tutti si

adeguarono a vedere i film,anche se non piacevano,al buio e in silenzio iniziando una sorta di rito.

Negli anni Venti i film definiti sinfonie urbane illustrarono il cambiamento dal tempo naturale al

tempo dell'orologio,sottolineando la disciplina imposta nella vita urbana e dal servizio militare. Il

cinema si sviluppò in questo contesto e divenne lo sfogo delle classi popolari per poi diventare uno

svago silenzioso. Il declino del cinema negli anni Sessanta fu a favore di passatempi attivi come il

ballo o il calcio.

Il cinema fece piegare ai suoi rituali non solo le classi popolari ma anche i borghesi.

Con il cinema si afferma la nozione di audience. Gli spettatori che si riuniscono in sala formano una

piccola ed effimera comunità con precisa aspettative. Conoscerle fu la preoccupazione dei cineasti

perchè il cinema è un business e il film si identifica con il valore economico del film.

Negli USA si diffusero i panel di spettatori che davano un 'opinione su diverse fasi di lavorazione e

i sondaggi divennero mensili. In altri Paesi erano più rudimentali o empirici:ad esempio si calcolò

nel 1924 a Vienna 300 mila persone al giorno andassero al cinema.

Le statistiche comunque non spiegano perchè le persone andassero al cinema. La questione

preoccupava i leader,soprattutto di sinistra,perchè vedevano gli operai preferirlo ai dibatti. Da uno

studio inglese emerse che i più poveri andavano al cinema perchè si poteva stare al caldo con pochi

soldi. Le risposte date ai sondaggi come o erano tendenziose o erano stereotipati:davano le risposte

che pensavo che ci si aspettasse di sentire.

Come era avvenuto con i romanzi,anche i film vennero investiti di un carattere moralizzatore poiché

le autorità erano preoccupate della cattiva influenza che alcune scene potessero esercitare sopratutto

sui bambini.

Il drammaturgo Schnitzler annotava i film che vedeva su un diario senza però spiegare perchè fosse

un assiduo frequentatore. Commenti collettivi si sono trovate su i manifesti di Elda,cittadina nella

provincia di Alicante. Ad Elda vi erano le sale nella parte alta della città per i ricchi e i cinema

all'aperto nella parte bassa per i lavoratori. Questi non usano le sale delle terze visioni. Dopo la

guerra civile le tre sale iniziarono a dare i film di Hollywood, mentre i lavoratori iniziarono a

frequentare le sale dove davano i vecchi film spagnoli. Le glosse trovate sui manifesti evidenziano

l'ammirazione per il cinema hollywoodiano,riservato al ceto alto. In Gran Bretagna si distinguevano

film alti,capaci di far riflettere dai melodrammi popolari e irrealistici. In Francia sono gli stessi

spettatori ad affermare che bisogna essere colti per apprezzare Ottobre di Ejzenstejn.

Le opinioni che ogni classe sociale dà sono importanti per capire il cinema ma bisogna riflettere

anche su dati oggettivi. Ad esempio per una commessa londinese era economicamente impossibile

permettersi il teatro,allora ripiegava sul cinema delle terze visioni.

Perchè la gente frequentasse il cinema è un mistero e ogni realtà è un caso a sé. Nelle metropoli

c'era una netta divisione per classi nelle varie sale;nelle città più piccoli tutti si sopportavano nella

stessa sala;in alcune città la copia del film si spostava dal centro in periferia e tutti vedevano le

stesse cose. Nonostante le differenze di classe,ogni spettatore si è omologato a determinati riti e

codici di comportamento. Non esiste un pubblico del cinema,in quanto è composto da varie

categorie di persone che però sono accomunate da ciò che l'audience ricerca. La libertà individuale

sta nella scelta di un film e della sala ma il comportamento è un codice universale. Ora il cinema ha

perso slancio nonostante si producano molti film. È cambiato il modo di fruirne:internet ha fatto sì

che tutti possono potenzialmente realizzare video.

Chi guarda un film,da qualche dispositivo,è animato dal desiderio di vedere. Anche se con delle

palesi incongruenze è il movimento che cattura l'attenzione. Negli anni Dieci si scriveva

sull'imparzialità e sul realismo del filmato. Effettivamente la cinepresa coglie un dato oggettivo ma

lo estrapola dal suo contesto.

Nel 1942 gli americani filmarono i marines che sbarcavo sull'isola di Tawara per dedurne efficaci

strategie militari. Quando la Warner ritirò i filmati e li proiettò fu un fallimento:alla gente non

interessa,si annoiò per le riprese in continuità e i tempi morti. Da qui si dedusse che alla gente piace

la dinamicità del cinema e il montaggio veloce. Il cinema classico si basò sul montaggio invisibile

che appagò il pubblico ignaro del suo funzionamento.

Come le immagini vengono recepite non è universale ma è condizionato dalla predisposizione di chi

guarda. Quando l'URSS fece riesumare san Sergio,che secondo la tradizione non si era mai

decomposto,e mostrò uno scheletro per screditare la religione nessuno ne fu colpito o smise di

credere. Al contrario la proiezione di Ottobre venne ritenuta da molti giovani nel 1928 fedele ai fatti

(che ritenano) accaduti durante la Rivoluzione d'Ottobre. In realtà esistono pochissime

testimonianze e Ottobre non è certo la più coerente,ma venne comunque assunta come verità. A

Mosca nel 1926 si sperimentò un uso del cinema poi continuato da Stalin:filmare i processi

aggiungendo qualche didascalia e mostrarli all'opinione pubblica.

I filmati danno forma a luoghi e persone,in particolare in politica,nell'industria e nel turismo. Il

Kaiser Guglielmo II apparse varie volte in filmati e fu apprezzato e conosciuto da tedeschi,tanto che

quando abdicò per i gravi errori di governò,il popolo gli rimase affezionato. I film del Kaiser non

erano propaganda ma erano finalizzati a farsi conoscere dal popolo.

Ford realizzava e distribuiva filmati senza slogan o senza l'insistenza di mostrare le sue macchine:

mostrava i comportamenti dell'americano medio e del modello americano. Negli anni Dieci le

macchine di Ford non erano migliori di altre ma erano sinonimo di modernità. Negli anni Venti

Ford,involontariamente,promosse e portò simbolo la catena di montaggio. Inizialmente appariva

appena nei filmati. Il modello di Ford venne imitato ad esempio dalla FIAT:in questo filmato appare

la catena di montaggio che quasi magicamente assembla l'auto della giovane coppia,che terminato il

processo,si mette al volante. Da qui la catena di montaggio diventa sinonimo di industria

automobilistica ed entra in film come Tempi moderni di Chaplin.

I filmati cambiarono anche la percezione turistica passando da paesaggi classici delle cartoline a

nuove prospettive che servivano per animare i filmati. Si diffuse,ad esempio di Venezia,una nuova

prospettiva popolare a fianco dei classici monumenti.

Il cinema modellò la percezione della propria epoca ma non tutti ne furono influenzati allo stesso

modo. Molte critiche si ebbero da parte dei soldati sui film di guerra che non rappresentavano la

realtà. Da qui si aprì il dibattito:è giusto mostrare ciò che figli/parenti/amici vivono davvero? Si

iniziò a vietare determinati argomenti/scene di violenza e di sesso,soprattutto.

C'è anche un'altra categoria di soggetti invisibili in molti film,ad esempio quelli industriali:gli

operai. Non si vedono perchè lo scopo è mostrare la potenza delle macchine e al massimo vengono

usati come termine di paragone per l'immensità delle stesse.

Nel 1926 si affermò che l'obiettivo coglieva ciò che l'occhio umano non coglie:un mondo

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LaTita di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia e critica del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Subini Tomaso.
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