Riassunto Corso introduttivo alla storia del cinema
Tra complesso della Mummia e sindrome di Frankenstein
La periodizzazione accettata dagli storici si suddivide in 3 macro categorie: 1°
Cinema delle Origini (1895-1915) Cinema Classico (1915-50), Cinema Moderno
(1950-oggi) che però presenta molte sottocategorie e problemi nella
classificazione di fenomeni come il Neorealismo; in particolare si crede che dagli
anni 60 sia nato il fenomeno del Postmoderno, originato dalla bomba di
Hiroshima e società capitalistica-boom economico nell’Italia degli anni 60 e in
cinematografia dall’avvento del Dolby-Stereo in Star Wars= si ha così il
cambiamento del cinema dal conoscere, dato dal piacere intellettuale ottenuto
dalla sollecitazione del senso, a quello del sentire, in cui si ottiene il piacere
dell’osservazioni di immagini e colori tramite la sollecitazione della sensazione
(Jullier) per Cassetti si ha un cambiamento anche del consumo del cinema,
che non avviene più in centri di socializzazione nel centro della città, ma centri
di servizi in periferia (supermarket) e la fruizione dei film passa da tali luoghi a
quelli di vita con TV e telefoni= lo stacco netto si ha con il passaggio dal Jabba
de Hutt in lattice del 1977 alla costruzione per algoritmo nel 1997
Nelle due recensioni fatte della prima proiezione dei fratelli Lumiere del
30/12/1895 al Salon Indien si ha elemento comune nel potere del Cinema di
vincere la morte: le Radical scrive infatti che la scena ripresa crea l’illusione del
reale e le Poste afferma come in futuro possa rappresentare i propri cari defunti;
per Ricciotto Canudo infatti il cinema rappresenta la celebrazione dell’uomo nel
suo trionfo dell’effimero= Terminata la II° guerra mondiale il cinema ha la
responsabilità di fermare il tempo e per Bazin, ne Ontologia dell’immagine
cinematografica, risponde al bisogno fondamentale della psicologia umana,
ovvero la difesa dal tempo, il Complesso della Mummia lo stesso era fatto dal
realismo della fotografia, che creando un calco del reale con la luce dava un
meccanismo simile a quello della sacra Sindone: Ejestejn per questo sostiene in
l’Erede che il cinema derivi dalle maschere funerarie romane-piramidi-mummie
egizie, mostrandosi come dispositivo tecnico pronto a soddisfare il desiderio di
immortalità dell’uomo
Burch riflette sulla fantasia suprema di vincere la morte e la collega all’ideologia
positivista creando la Sindrome di Frankenstein (esigenza borghese): il digitale
però porta ad una rottura di questa tradizione poiché non rappresenta più
un’immagine reale ma una digitale in cui si ha la morte della prerogativa del
mezzo cinematografico= il cinema è però soggetto alla morte: si ha la perdita
dell’80% della produzione muta e la degradazione di quella rimasta per il fatto
che ogni volta che passa in una macchina da presa ogni pellicola perde parti
(Metropolis: titolo) e solo dal dopoguerra si hanno politiche conservative per i
negativi
Il cinema delle origini
Il meccanismo tecnologico alla base del cinema venne inventato alla fine
dell’800 come strumento scientifico per lo studio del movimento: esempi sono
1° gli esperimenti di Muybridge del 1879 con 24 macchine fotografiche multiple
in fila per registrare i movimenti di un cavallo al galoppo (tutte le gambe
sollevate) 2° fucile fotografico con 12 fotogrammi al secondo di Marey che
mostra il volo degli uccelli (unico punto di vista)= il cinema si sviluppa secondo
una duplice dinamica: 1° analisi del movimento secondo il materiale fotografico
2° rappresentazione su uno schermo; contributo nel primo versante è il
Praxinoscopio, inventato da Reynauld sulla base dello zootropio con storie su
lunghi nastri flessibili (cilindro aperto con fessure nella parte superiore in cui si
hanno le immagini dipinte su banda di cartone: animazione ruotandolo) su una
struttura a cilindro aperto con banda all’interno, ed al centro un prisma dorato
con tante facce quante le immagini che ruotano per rifletterne le figure (unione
con una lanterna magica) più significativo passo per l’invenzione della
macchina da presa è la creazione di Edison del Kinetoscope nel 1892: esso
presenta delle immagini istantanee riprese da un’unica lente; sfrutta l’idea di
Marey di usare la pellicola flessibile di Eastman ma il suo collaboratore Dickson
la fora con 4 buchi per lato facendola scorrere in una macchina uncinata= il
meccanismo verrà usato dai fratelli Lumiere che porteranno all’innovazione di
film di meno di un minuto su parete; quelli di Edison invece erano visibili
attraverso un foro e rappresentavano figure ed eventi eccezionali, come il
forzuto Sandow e cani pugili, registrate nel suo studio con tetto apribile che
ruotava su rotaie per ottenere la massima luce+ L’Europa viene segnata da
quest’invenzione e sviluppa vari modelli, ma a quello dei fratelli Skladanowsky
(Berlino: spettacolo di 15 minuti) si preferisce quella dei Fratelli lumiere poiché
più piccola e maneggevole
Dopo il convegno di Brighton : il cinema delle origini presentava vedute
(termine inquadratura solo con il cinema istituzionale per il rapporto con quelle
precedenti e successive) realizzate con una sola ripresa, vendute ai gestori delle
sale, non esercenti (noleggio dal 1906/8) ma esibitori per Gaudreult (non si ha
ancora la produzione cinematografica), che le modificavano nel montaggio e le
accompagnavano dal commento di un imbonitore e musica dal vivo= le ricerche
nel Convegno di Brighton si incentrano sullo studio di 600 vedute dal 1900 al
1906 per comprendere come possano essere considerate storia: la rivoluzione
nella concezione del Cinema si ha con Burch, che nelle sue lezioni alla New York
University (70/80), raccolte ne “Il lucernario dell’infinito”, sostiene che vi sia un
Modo di Rappresentazione Primitivo dal 1895 al 1906 e poi un Modo di
Rappresentazione istituzionale presupponendo una prospettiva evoluzionista
che proietta gli esiti sui fenomeni in Ladies skirts nailed to a fence, 1900, si ha
la rappresentazione di due donne che mentre spettegolano vengono inchiodate
per le gonne ad una staccionata da due ragazzini: per mostrare lo spostamento
da una parte all’altra della staccionata utilizza uno Stop Motion, in cui si ha il
passaggio delle donne da una parte all’altra in precisa ottica teatrale
La concezione di Burch mette in crisi gli storici che credevano esistesse un solo
linguaggio cinematografico di carattere naturale che si era sviluppato in
adeguamento alla specificità del cinema con tecniche già iscritte nel
macchinario (consideriamo il cinema qualcosa di naturale)= per Burch invece i
codici del Modo di rappresentazione Istituzionale non hanno nulla di naturale,
ma sono il prodotto della società capitalista di inizio 900: deriva infatti
dall’adattamento del linguaggio del cinema alla borghesia poiché i produttori di
pellicole compresero come non ci si potesse affidare al popolo per la
trasformazione del genere in un Industria (erano legati alle crisi economiche e
non avevano molti risparmi da investire) lo spettacolo pre-borghese infatti
andava contro le logiche della morale, come ad esempio “fammi tornare a
sognare” di Albert Smith del 1900 in cui si presenta un uomo che è con una
donna bellissima a bere e fumare, solo che quando si sveglia si ritrova affianco
alla moglie brutta; gli spettacoli erano poi tenuti in luoghi senza areazione e bui,
non adatti alla borghesia, che vennero rinnovati con il cambiamento delle
pellicole
I Fratelli Lumiere e Melies : Gli storici prima del Convegno di Brighton si
erano concentrati, con teorie evoluzioniste, su ciò che seguiva l’avvento del
cinema, quelli invece successivi sulle forme precedenti all’invenzione dei fratelli
Lumiere e i metodi di comunicazione pre-cinema, valutando i film scartati e il
loro rapporto con le pratiche di fine 800 il cinema delle Origini viene diviso in
3 sezioni: 1° 1895/1900: film da una sola veduta, 2° 1900-1906/8: film con
assemblaggio paratattico, 3° 1906/8-15: costruzione legami causa-effetto= nel
primo periodo bastava il fascino del movimento ad incantare lo spettatore,
infatti le pellicole dei Fratelli Lumiere vedevano la registrazione dei motivi con la
cinepresa lontana e frontale dal soggetto per rappresentare la totalità del
motivo, in un preciso momento del giorno, con durata di circa un minuto
(impressione di 17m con 16 fotogrammi al secondo): rappresentava quindi la
combinazione del realismo della fotografia con il movimento ( Colazione del
figlio: foglie di sfondo)
I film di Melies, un prestigiatore che scelse di arricchirsi con la realizzazione di
film, vedono la cinepresa frontale alla costruzione della scena in un teatro di
posa davanti ad una tela dipinta: lo spettatore è quello teatrale, posto a
distanza dal profilmico, che assiste a soluzioni spettacolari già sperimentate
(Vaudeville) facendo soggiacere la logica dello spettacolo a quella del
cinematografo, portando le vedute ad essere prolungamento dei suoi artifici di
Scena= il passaggio si ha con la pellicola Le Voyage dans la Lune del 1902, in
cui il profilmico si avvicina alla macchina da presa nel momento dell’allunaggio,
in cui si ha una sovrapposizione temporale e per la prima volta, in modo
casuale, un raccordo sul movimento nel 1906/8 si ha quindi il passaggio al
Modo di Rappresentazione Istituzionale dando un disciplinamento alle modalità
di comunicazione del cinema: si inquadrano soggetti significativi, disposti
secondo un’economia narrativa, per valorizzarli nelle inquadrature; il campo
diventa quindi gerarchizzato e si hanno strategie di rappresentazione degli
elementi centrali (Mascherini/lavoro di composizione) per creare una narrazione
immediatamente decifrabile: Melies non adattandosi fallisce
La scuola di Brighton : nel convegno di Brighton venne data nuova importanza
alla figura di David Wark Griffith; non si sostenne infatti che fu lui ad inventare,
come si credeva precedentemente, il Primo Piano e il Campo-Contro Campo, ma
solo a non utilizzarli più nell’ottica pre-cinematografica ma nella prospettiva del
Modo di Rappresentazione Istituzionale: segno distintivo per Gunning è il
passaggio da uno spettacolo incentrato sullo scopo di affascinare con il
movimento, ovvero basato sull’Attrazione (cardine del Cinema delle Origini), ed
uno invece incentrato sulla Narrazione, che sfrutta tante attrazioni fuse in una
trama narrativa (Gaudreult: fine al regime di mostrazione) esempio è
Grandma’s reading glass del 1900 di Albert Smith: qui l’attrazione avveniva
tramite l’uso di mascherini e del primo piano sugli oggetti facendo finta che
fossero visti con la lente di ingrandimento della nonna; si soddisfava la pulsione
scopica meramente descrittiva andando contro la tradizionale distanza
teatrale= nel Cinema Istituzionale ci si concentra sul dettaglio con il piano
ravvicinato, ma l’effetto è guida alla lettura della narrazione: infatti nei film di
Griffith con la Biograph, come Death’s Marathon del 1913 si presenta uno spazio
non teatrale ma che prosegue nella narrazione, presentando 3 azioni in
contemporanea ( marito che tenta il suicidio-amico in macchina-moglie a casa)
e primi piani che dichiarano le psicologie dei personaggi o dettagli narrativi,
come lo zoom sulle carte da gioco (definizione specifica negli anni 10)
Edwin S Porter
. : il suo cinema è essenziale nel passaggio dal Modo di
Rappresentazione primitivo a quello Istituzionale, poiché presenta un racconto
strutturato con le modalità del periodo ma non focalizzato come gli altri sulla
narrazione: nel Cinema delle origini lo spettatore sapeva di essere in sala e
osservava a distanza gli attori che interagivano con lui, mentre nel Cinema
Istituzionale lo spettatore attua un viaggio immobile (Burch) che lo porta ad
identificarsi con l’attore e provare le sue emozioni (per giungere a ciò si dovrà
però avere una riforma degli spazi)= primo caso di narrazione differente è The
Great Train Robbery del 1903, considerato come film che sebbene connotato nel
tipo di narrazione del Modo Primitivo presenta un’anticipazione di quello
istituzionale; in esso si hanno 9 vedute in cui si mostra l’azione dei banditi e le
ultime 4 quella dello sceriffo, senza empatia perché i personaggi sono tenuti
lontani (stesso attore in più ruoli: Dagrada) e si ha la finale inquadratura dello
sceriffo che spara come Emblematic Shot senza fine narrativo ma attrattivo si
ha qui un montaggio di carattere paratattico, con la sovrapposizione di vedute,
che poi si trasformerà in ipotattico con la creazione di nessi di causa-effetto tra
le inquadrature= esempio della sua innovazione è Life Of an America Fireman
del 1903, in cui si racconta la storia del salvataggio di una donna e sua figlia da
un edificio in fiamme da un pompiere: per la prima volta si ha la
rappresentazione dello sdoppiamento di una vicenda prima vista all’interno
(svenimento della donna) e poi vista dall’esterno (pompiere che scende le
scale); venne creduto realizzato con montaggio alternato poiché modificato da
un archivista negli anni 40, ma il ritrovamento di una copia nel Maine mostra lo
stesso sistema di sovrapposizione di vedute di The Great Train Robbery
Lo spettatore moderno fatica a collocare in un tempo narrativamente coerente
gli episodi: si ha infatti la sovrapposizione temporale che presenta cosa sta
facendo lo sceriffo, in contemporanea a quello che fanno i banditi dalla veduta
2-9, nella veduta 10, potendo quindi raggiungerli velocemente nella 12
(all’epoca tutto era spiegato dall’imbonitore: la bambina è figlia del telegrafista
e quello che spara nella veduta 14° è il capo dei banditi)= 1° veduta dell’ufficio
del telegrafista, 2° pozzo, 3° uccisione del fuochista e 4° contemporanea, 5°
stacco sulla locomotiva, 6° passeggeri fatti scendere( troppi particolari nei
bordi) non si ha una derivazione diretta dal modo di rappresentazione
Primitivo in quello Istituzionale poiché non si ha una maggior complessità
(scoperta naturale del mezzo) ma la rivoluzione del linguaggio e prassi di
rappresentazione; infatti dal 1907/8 le sale vengono rese sicure grazie agli
usceri, si ha un aumento del biglietto e spettacoli fondati al 97% nel 1909 sulla
narrativa con tratti educativi e moraleggiati per un pubblico abituato al teatro
drammatico e alla letteratura, creando una produzione industriale e razionale=
essenziale nel periodo è la costruzione di film per Inseguimento, in cui il
passaggio di un gruppo che insegue un altro porta alla continuità di movimento
e raccordi sullo stesso: esempio è That Fatal Sneeze del 1907 che porta il
cinema a liberarsi dal legame con altre forme di spettacolo+ dal 1906 si ha la
nascita dei Nickelodeon e la loro diffusione in 10.000 esemplari sul territorio,
portando il cinema a sottrarsi per Gunning da ogni altra istituzione
Verso il Modo di Rappresentazione Istituzionale: il contributo di Griffith
L’importanza di Griffith : David Wark Griffith nasce nel Kentucky da un padre
reduce dalla guerra di secessione che gli comunica i valori tradizionali e senso
di trauma subito per il crollo della società suddista; dopo la sua morte alterna
lavori saltuari come autore e attore teatrale, affacciandosi al cinema a 32 anni
nel 1908 senza grande interesse, per poi rivoluzionarlo a tal punto da essere
detto Dio Padre da Ejenstejn e dando le basi per il Modo di rappresentazione
Istituzionale segnando la cesura più grande della storia del cinema: viene detto
padre del flashback-primo piano-recitazione naturale-montaggio alternato ed
egli stesso fomenta questa leggenda attraverso un’intervista rilasciata al New
York Drammatic Mirror in cui si presenta come l’inventore del piano ravvicinato-
campo lunghissimo-switchback-suspence-dissolvenza in chiusura-sobrietà di
espressione, ribadendo la propria volontà nei confronti dei produttori con una
dichiarazione militante e strategica il suo periodo più prolifico, quello in cui si
concretizza il passaggio, è quello dal 1907-10: qui il cinema passa da bobine di
15 minuti a lungometraggi, creando storie più complesse con nuovi soggetti e
generi, sperimentando l’illuminazione artificiale, una nuova mimica facciale e
manuale per le riprese a corte distanze, dando la nascita dello Star System=
Griffith è il regista più rappresentativo e sistematico nella sperimentazione delle
nuove forme di linguaggio, tracciando la “grammatica della cinematografia”
l’utilizzo le forme precedenti nell’ottica di una narrativa serrata e psicologia
complessa: simultaneità (montaggio alternato), accento agli elementi
(mascherini), punteggiatura (dissolvenze) e soggetti in movimento (raccordo al
movimento)
Il periodo alla Biograph : comincia a lavorarvi nel 1908 salvandola dalla crisi
attraverso lo sfruttamento del sistema di produzione industriale per rispondere
alle esigenze di trasformazione del cinema offrendo un prodotto moralizzante e
didattico: nei suoi one-reels si ha un’atmosfera comune caratterizzata da
giovani attori affiatata (Mary Pickford e Lilian Gish), stile sobrio di regia e
montaggio, fotografia del grande Bitzer, gusto per gli esterni naturali e temi
rurali, rappresentazione dello scontro dei personaggi con elementi della
modernità, eroine fragili ma con psiche complessa, creando nuovi soggetti e
dandone interpretazione psicologica; il sistema espressivo di Griffith infatti
caratterizza la sua grandezza, come dimostra il fatto che Ramona, 1910,
presenti una storia d’amore senza sfumature con una recitazione sopra le righe
che crea un film non corretto, ma quando la relazione tra i protagonisti diventa
quella di un popolo scacciato dalla sua terra si ha l’apertura sulle montagne
americane con un campo lunghissimo che dim
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