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Riassunto la Ricotta

Premessa

L’analisi testuale dei film prende vita negli anni 60/70 e porta alla

 considerazione dei film come testi da smontare con la semiologia: infatti in

questo caso la Ricotta viene considerato un testo di cui nella prima parte del

libro viene indagata la trama e la nascita, con le vicende legate alla sua

modifica, nella seconda invece si ha lo studio delle immagini del film e delle

marche stilistiche= sebbene anche Pasolini lo considerasse in modo autonomo

(come verrà poi detto), la Ricotta è un episodio della pellicola Rogopag del

1963, di cui il produttore Alfredo Bini dice, con un senso di Nouvelle vague, che

si hanno 4 racconti per 4 autori: filo conduttore dovrebbe essere la tematica

della modernità, che si presenta in Rossellini con la nevrosi sessuale, in Godard

con la paura dell’atomica e in Gregoretti con il consumismo, mentre in Pasolini

si ha la rappresentazione di due coprotagonisti che non hanno accolto appieno

tal pieno tal fenomeno, dato che il regista si mostra come membro della classe

arricchita, nostalgico e con una cultura che lo porta a creare un film elitario in

richiamo alla tradizione pittorica, rischiando di compromettersi con il capitale,

mentre il sottoproletario non partecipando al fenomeno si ingozza del boom

economico per morire di indigestione= oltre alla cornice tematica e prospettiva

autoriale non si hanno altri punti di contatto, come dichiara lo stesso Pasolini

affermando di aver creato il film senza collaborazioni con gli altri autori e

tramite una trama precedente

Il film venne considerato un vituperio alla religione di stato, portando Pasolini ad

 essere condannato a 4 mesi di prigione, dato che come sostiene Sovena in Italia

si può scherzare con i fanti ma bisogna lasciar stare i santi, ma poi venne

riconsiderato diventando espressione del senso del divino per i teologi

successivi: il salesiano Borgianni nel 1965 scrive un saggio sulla religiosità di

Pasolini, il gesuità Gervais (presidente del Office Catholique international du

cinema) premia alla mostra del cinema di Venezia Teorema e scrive la prima

biografia di Pasolini in francese, il gesuita Luigi Bini scrive su di lui un profilo nel

1975/7 e un volume nel 78, il gesuita Fantuzzi invece un testo sulla sua

religiosità= in materia si hanno 2 prospettive, di cui la 1° si basa su un’indagine

accademica e parte dallo studio di Calabrese del 1994, che mostra per primo

l’influenza di Pasolini sui teologi successivi, si ha poi il primo convegno

scientifico in materia in cui si ha la partecipazione di Subini e di Ernesto de

Martino (storico delle religioni e teorico del sacro)+ 2° si ha poi una cospicua

corrente di studi, nel religiosus studies anglofoni, di carattere culturalista sulla

modalità in cui il cinema si è occupato della religione, in cui fondamentali sono i

contributi storici come quello di Bazin ne le jurnal d’un curè de campagne

(Bresson 1950) e il capitolo dedicato a Pasolini da Baugh nel testo in cui crea

una classifica delle più importanti rappresentazioni di Cristo nel cinema,

ponendo il Vangelo secondo Matteo al primo posto la rappresentazione di

come fosse cambiata l’opinione su Pasolini avvenne nella censura di Totò che

Visse due volte di Ciprì e Maresco del 1998, che venne detto come un riadattare

Pasolini ai tempi moderni creando un paragone tra il diavolo e l’acqua santa,

mostrando nella scheda del film del Centro Cattolico Cinematografico Pasolini

come un uomo di fede, che aveva posto nelle apparenti bestemmie e

dissacrazioni della Ricotta la differenza tra bene e male qui assente

La prima tesi spiega parte del processo a Pasolini per il fatto che egli

 rappresentasse il primo esempio di congiunzione tra il partito comunista e il

cristianesimo con la sua intenzione di creare un film tratto dal Vangelo di

Matteo, egli inoltre era all’epoca un personaggio temuto ed ammirato, come

mostra la pellicola di Gregoretti in cui il bambino armato e bendato dichiara di

essere Pasolini ( accusato in 1° grado di aver rapinato un benzinaio con una

pistola con proiettili d’oro): la seconda testi a determinare la sua condanna fu

l’abilità del PM Giuseppe di Gennaro nell’attuare un’analisi della pellicola per

mezzo della moviola, entrando nel testo e destrutturandolo, per mostrare la

religiosità inquieta di Pasolini che non portava ad una verità rivelata e per

questo venne condannata dalla chiesa cattolica preconciliare (oggi con le

inquietudini del mondo post-ideologico è simbolo di autenticità)= Pasolini venne

condannato poiché la Costituzione gli dava la libertà di parola ma lui non

doveva usarla per vituperare la religione di stato, che rispecchia il sentimento

collettivo italiano nodo centrale dell’opera è a struttura centrale della mise en

abime, che presenta una citazione di tipo manierista, che per Costa deve

portare a chiedersi perché Pasolini, da autore manierista, abbia fatto tal

citazione e fino a dove si abbia una macchina di produzione di senso come il

cinema possa inglobare significati stabilizzandoli in forme

Parte prima

Scheda filmografica

Il film ha una lunghezza di 1030,3m e presenta un Soggetto e Sceneggiatura di

 Pier Paolo Pasolini, fotografia (bn/colori 35mm 1:1:85) di Delli Colli, Montaggio

di Baragli, Musiche di Rustichelli, Costumi di Donati, Scenografie di Mogherini;

ha come Interpreti Cipriani (Stracci), Welles (regista), Betti (Diva), John Francis

Lane (Cameramen), Garofali (angelo), Bernardini (Natalina) Berlingeri

(produttore), La Paglia (giornalista)+ la produzione è 80% Arco Film Roma, 20%

Lyre cinematographique di Parigi , il Produttore è Alfredo Bini e le Riprese sono

tenute dal 15/10 fino alla fine di novembre nel 1962, creando le riprese in

esterni tra la via Appia e Appia Nuova alla fonte di Acqua Santa e i Tableaux nei

teatri di Cinecittà+ il distributore è Cineriz e la prima si ha il 19/02/63 per un

numero di invitati nella borgata Tor Lupara e quella ufficiale il 21/02 a Milano

Lo Sketch del Calvario

Schema di Perfetta Catastrofe è l’undicesimo testo di l’Ospite ingrato di Franco

 Fortini, che l’autore afferma di aver composto nel 1956 ma che venne distribuito

nelle sale con la Ricotta, facendo ipotizzare che sia stato scritto per la stessa: le

motivazioni sono che 1° dietro Schema di Perfetta Catastrofe si ha un testo in

onore di Pasolini in cui l’amico lo critica per gli atteggiamenti masochisti e

decadenti, 2° si hanno richiami lessicali come “perfetto” tra l’epigramma e il

testo dedicato a Pasolini; nel primo inoltre compaiono “perfetta catastrofe” e

“suntuosa rovina” con uno schema da ossimoro con aggettivo positivo e

sostantivo negativo tipici della cifra stilistica di Pasolini+ 3° non era la prima

volta che Fortini cambiava la data delle sue poesie (Pubblica l’Ospite ingrato

completo nel 1966)= si crede quindi che abbia creato una prima versione nel

1956 e poi l’abbia riadattata nel 1963 per distribuirla con la Ricotta: se ciò fosse

vero si riferirebbero a Pasolini gli ultimi 4 versi in cui si ha un arcangelo enfio di

siero represso che cerca il martirio (processo) e ne viene incoronato

problematico per la pellicola è la definizione di Sketch, sia nelle riviste

quotidiane che specializzate ( come ne Il Giorno nel 1962) ma anche da parte

dello stesso Pasolini sul set di Mamma Roma o nel reportage fatto da John

Francis Lane, che oltre ad essere interprete è il corrispondente per la rivista Film

and Filming: solitamente uno sketch è una scenetta comica che colpisce per i

suoi elementi bizzarri; Pasolini affermò che aveva realizzato l’episodio del

Calvario, criticato per la sua derisione della tradizione cristiana, come una gag

alla Charlot (film muti di Chaplin ripresi dal grattarsi le natiche di Stracci dal

ricottaro e raccogliere margherite dai carabinieri)= questa definizione però è

compromessa dalla moderna industria culturale, che si scontra con la cultura

alta portando ad identificare in tal modo la pellicola dato che non teme di

sporcarsi le maniche, come il regista che non teme di compromettersi con il

capitale e il boom

Materiali di sceneggiatura

Ideazione : il 07/03/62 Pasolini stipula un accordo con Amoroso e Amato per la

 realizzazione di uno dei 4 episodi che avrebbero composto il loro film La Vita è

bella, creando un racconto in cui un professore omosessuale si suicida per

l’amore non corrisposto di un allievo; venne però rifiutato e allora, sentendo la

notizia che sul set di Barabba di Fleisher un attore aveva avuto un malessere

per il freddo, creò una storia simile in cui il ladrone buono alla scena della

crocefissione veniva colto da infarto; le riprese, come dichiara Carlo di Carlo,

dovevano iniziare a Giugno, solo che il testo il 09/04 non era ancora pronto: a

metà maggio Pasolini lo terminò nelle pause della registrazione di Mamma

Roma, ma il film non andò in porto, secondo il regista perché Amoroso non

aveva ben combinato l’affare con i distributori, ma per Amoroso per il ritardo

nella consegna di Pasolini la sceneggiatura venne comprata da Alfredo Bini,

produttore di Mamma Roma e Accattone e nel 02/10 Amoroso rivendica un

riscatto poiché la pellicola era stata creata per lui; scelse quindi di portare

Pasolini in tribunale condannando la Ricotta ancor prima che un metro di

pellicola fosse stato girato, dato che affermava di averla rifiutata per la sua

immoralità; il giornale Specchio il 14/10 afferma appunto che sia un film che si

ispira alle barzellette di caffè sport, dando voce all’indole dissacratoria del

regista contro la borghesia italiana-capitalisti-angeli-santi-chiesa cattolica,

portando Amoroso a rifiutare di spendere soldi per finanziare l’empietà

dell’autore ( dimostrata nell’Epigramma di Pio XII pubblicato su Officia che portò

a chiudere la rivista e licenziare l’editore)+ la stampa di destra si scagliò contro

di lui accogliendo questo pretesto per condannarlo, dato che da omosessuale e

comunista era scomodo, sebbene egli avesse dichiarato che la Ricotta

possedeva una religiosità “ che non ammette compromessi e si esaurisce nel

più totale rigore” durante il processo del 10/11/62 contro Amoroso

Stesure della sceneggiatura : 1° versione è quella realizzata per Amoroso e

 conservata nel Gabinetto Viesseux di Firenze nell’Archivio Contemporaneo di

Alessandro Bonsanti, intitolata le Fave (erano loro ad uccidere Stracci): si tratta

della scrittura più esplicita poiché ancora non ancora toccata dal processo di

autocensura fatto da Pasolini sulle successive; infatti si ha la definizione del

giornalista come “coglione” e dell’angelo che porta via i figli di Stracci come

“frocio”; mancano le parti con la lettura della Poesia, della riflessione sull’uomo

medio e l’intervista, accennando solo ad un quadro di Pontormo; si hanno poi

delle didascalie ( abbozzata solo una) in richiamo al cinema muto alla Charlot:

questa versione è fondamentale poiché crea il termine post quem il giornalista

viene detto Pedote, in richiamo al magistrato Pedone che condannò l’attore

Francesco Citti nel 05/1962 ( la rivista è Mondo di Notte) 2° versione è quella

citata da Amoroso in Tribunale, che sarebbe stata usata per La Vita è Bella,

presentando come nome della rivista Telesera e come nome del produttore

Rizzoli (Bini nel prestito chiesto alla BNL chiese il 100% dei diritti e la

fideiussione fino alla concorrenza del minimo garantito a Rizzoli poiché

possedeva la Cineriz) che stava producendo La Dolce Vita e 8 ½ di Fellini +

nella 3° versione, conservata in due dattiloscritti identici nella Biblioteca

Chiarini della Cineteca di Roma e nel Fondo Pier Paolo Pasolini della Cineteca di

Bologna, si indicano i quadri della Deposizione di Rosso Fiorentino e

Incoronazione di Pontormo; si cambia il nome di Maddalena in Natalina e quello

di Pedote in Pedoti

La 4° versione viene redatta dopo il viaggio ad Assisi di Pasolini, che lo porta a

 creare un parallelo tra sé e il regista del Film, dato che entrambi stanno

scrivendo un film che tratta del Vangelo; infatti recatosi alla Pro Civitate per un

convegno di cineasti il 3-4/10 egli si chiude in casa per l’arrivo del papa (odia il

caos) e comincia a leggere il vangelo come fosse un romanzo, avendo

l’ispirazione per la creazione del film Il Vangelo Secondo Matteo: quest’idea

mutuata in 15 giorni lo porta a riadattare la Ricotta ad Alter-ego del successivo

film , poiché egli stesso lo definisce “La cronaca di San Matteo” come faranno le

riviste comuniste Il Paese e l’Unità (23/10/62)+ inoltre venne eliminata tutta la

componente critica che voleva condannare la rappresentazione sacra a fini

commerciali, oltre che venne modificato il dialogo con il giornalista, portandolo

a chiedere “che cosa pensa di Federico Fellini?” e non di “Pier Paolo Pasolini”

non per dare maggior notorietà al regista, ma perché la sostituzione del nome

( nel reportage di Lane vi è l’originale) era funzionale al labiale, e Pasolini non

poteva far chiedere di sé al personaggio che lo incarnava nella pellicola: la

risposta rimane uguale citando una rivista fascista nel commento a Pasolini “lui

danza” questo cambio venne riportato nella riscrittura della scenografia,

trasformando lo stile tecnico in un racconto, in Alì dagli occhi azzurri del 1965,

in cui vennero sostituiti tutti i nomi, in particolare Pedote divenne Gian Luigi, per

Siti e Zibagli rappresentando Rondi per le sue velenose critiche

Il processo

La sconcertante notizia del Vangelo secondo Matteo : dopo l’ispirazione

 ad Assisi Pasolini firmò un accordo per creare la pellicola senza spirito di

polemica o cadere in eresie, essendo aiutato dal consulente ecclesiastico del

CCC Angelicchio ( con un fotografo dell’Ansa e Bini); i giornali di Destra però lo

attaccarono, come fece il Secolo d’Italia presentando un tratto del Vangelo

secondo Matteo in cui si mette in guardia dai falsi profeti, affermando come gli

alberi buoni danno buoni frutti e quello di Pasolini tutti sapevano che frutti

poteva dare= il progetto di Pasolini infatti venne letto come la resa dei conti tra

due correnti politiche contrapposte da tempo; qui infatti si ha la critica ai padri

di Cittadella Cristiana, che vengono criticati perché tanto aperturisti e

modernisti da sostenere la creazione di un patto tra comunisti-cattolici tramite il

finanziamento di opere letterarie e cinematografiche comuniste (sostituivano al

comandamento del Santo padre quello di Marx), permettendo ai poeti di cesso e

di letto (Pasolini è sminuito) di trattare testi sacri, portando in questo caso

l’occhio realista di Pasolini a rappresentare la Madonna come Mamma Roma,

Cristo come l’Accattone e la Passione come Giornata Balorda+ il Borghese

nell’articolo del 28/04/63 mette invece in luce quella che è la posizione di La

Pira, ispiratore politico del presidente del consiglio, che appoggiava Pasolini e

l’opera della Pro Civitate Cristiana; sostengono maliziosamente che sia una

scommessa per convertire Pasolini

Il nullaosta e il sequestro : nel frattempo Rogopag ottenne il consenso al

 Nullaosta dalla Commissione di Censura del Ministero del Turismo e dello

Spettacolo, attraverso due tagli alla sequenza dello spogliarello e vietandolo ai

minori di 18 anni; pochi giorni dopo la prima nazionale del 21/02 alla Direzione

dello Spettacolo giunse la richiesta del Sostituto procuratore della Repubblica al

Tribunale di Roma, Pasquale Pedote, che richiese di avere la sceneggiatura della

pellicola, poiché leggendo parte dell’intervista fatta dal personaggio di Pedote al

regista si ritenne offeso: per questo iniziò il processo di Pasolini, affidando il

caso al PM Di Gennaro, che nel 01/03 accusò l’imputato di aver offeso la

religione di stato attraverso lo schermo di simboli e personaggi dei vangeli con

la mimica-musica-suoni-dialoghi nella sua pellicola, che quindi andava

sequestrata poiché ogni sua copia era occasione di peccato: in base all’art.402

del Codice Penale chiese la reclusione di Pasolini per offesa alla religione di

stato, portando la sua azione come intenzionale in base al termine latino vilis-

pendere (giudicare di poco valore) facendo una disquisizione sull’evoluzione del

concetto di vilipendio, ovvero una manifestazione offensiva al pubblico ludibrio

dei valori spirituali-etici-ideali della religione cattolica= grazie alle sue grandi

capacità di comprensione delle trame venne reso parte della Superprocura

contro la mafia del 1992, ma venne criticato sull’articolo di Repubblica del

13/08/93 come un Savonarola medievalista che si incatenò in palesi

fraintendimenti su scene e dialoghi il Dossier sulla Comparazione

Internazionale sulla censura cinematografica del 1991, creato nell’Osservatorio

dello Spettacolo del Ministero del Turismo e dello Spettacolo, afferma come non

si possano condannare produzioni contro l’establishment ma si possano

prendere dei provvedimenti dagli apparati censori contro opere che critichino

peculiari valori socio-culturali+ la riforma della censura del 21/04/62 aveva

portato alla creazione di una censura amministrativa preventiva per vietare i

film ai minori di 14 anni, di 18 o sequestrarli prima della proiezione per non

creare danni nell’opinione individuale tramite le proiezioni prima del sequestro:

la Censura amministrativa venne limitata alla considerazione del buon Costume,

per questo non condannò la Ricotta

Il dibattimento : il processo venne attuato tra il 5/7 marzo, con un pubblico che

 si aspettava un proscioglimento immediato al pari di quanto era stato la

settimana prima con Verdina di Bugnuel del 1961; infatti Moravia la sera del

05/03 tenne un discorso d

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Melissa. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia e critica del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Subini Tomaso.
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