The clash of civilization: Samuel Huntington
Nel 1996, Samuel Huntington pubblicò il libro "The Clash of Civilization and the Remaking of World Order - Lo scontro delle civiltà e la nuova costruzione dell'ordine mondiale" - che raccoglie la sua interpretazione riguardo il nuovo ordine mondiale che si viene a creare con la fine della Guerra Fredda.
Come suggerisce il titolo del libro, l'oggetto principale della questione è la civiltà, intesa come simbolo dell'identità delle persone, e come principale causa degli scontri tra popoli in futuro. La sua tesi si contrappone a quella di Francis Fukuyama, secondo cui la fine della guerra fredda significava la fine della storia, in quanto il comunismo che aveva rappresentato la grande sfida alla democrazia, al liberalismo e al capitalismo era stato sconfitto. Quindi, con il cessare della guerra, sarebbe stato possibile creare un nuovo ordine mondiale basato su una civiltà universale.
Secondo Huntington, la costruzione di una civiltà universale è pressoché impossibile. Nella sua previsione, il futuro vedrà una pluralità di civiltà diverse che si scontreranno non più per questioni politiche o economiche, ma per questioni che riguarderanno la difesa della propria identità di civiltà.
Per questo motivo, egli sostiene che forse sarebbe più significativo parlare di un riordino mondiale che preveda la nascita di stati basati su una stessa civiltà piuttosto che fondati su modelli economici o politici. Infatti, nelle sue previsioni, gli stati con una pluralità di culture al proprio interno saranno destinati al disfacimento, mentre sopravviveranno quelli caratterizzati da una certa omogeneità e da un'unica civiltà comune.
La Kin country syndrome
Nel testo, Huntington parla della Kin country syndrome tra diversi paesi. Questa è l'unione tra paesi che condividono una stessa cultura, le stesse tradizioni e la stessa civiltà. Quindi, quando un paese viene coinvolto in una guerra con civiltà diverse, questi entrano in aiuto. Saddam Hussein definì la guerra del Golfo come una guerra tra civiltà. Non era il mondo contro l'Iraq (perché aveva invaso il Kuwait), ma era il mondo contro l'Islam, coalizione araba.
Durante la guerra tra la Bosnia e la Serbia: i bosniaci erano musulmani, i serbi erano ortodossi e gli sloveni e i croati erano cristiani. Ovviamente, quando i Serbi attaccarono la Bosnia, vennero in soccorso di questa l'Iraq e gli arabi in quanto erano musulmani. Invece, gli occidentali, compresi gli sloveni e i croati, vennero in soccorso troppo tardi e quindi vennero accusati dalla Bosnia di aver temporeggiato a causa della loro diversa identità religiosa.
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