Fine del bipolarismo e transizione al multilateralismo
La fine del bipolarismo non porta a un sistema unipolare ma al multilateralismo. L'allargamento dei mercati e la diplomazia internazionale segnano un nuovo capitolo. La fine dei blocchi consente una piena espressione di organi quali l'UE, il G8 e la nascita del G15 per lo sviluppo di paesi arretrati. Paesi come la Cina diventano protagonisti senza però modificare il loro regime.
Fine della guerra fredda e globalizzazione
La fine della guerra fredda evidenzia cosa l'URSS si è persa mentre il mondo progrediva verso il capitalismo e la cooperazione. La globalizzazione introduce cambiamenti come le multinazionali, espressione di come le industrie non siano più legate esclusivamente a un territorio. La delocalizzazione è una ricerca di manodopera economica in zone poco sviluppate dove è possibile investire a bassi costi. I mercati esteri e l'integrazione dei mercati finanziari sono incentivati dal crollo del sistema a scambi fissi degli accordi di Bretton Woods.
Impatto delle crisi mondiali e Bretton Woods
La globalizzazione porta a impatti mondiali delle crisi: nel 1997 la crisi in Thailandia e nel 2001 in Argentina. Dagli accordi di Bretton Woods nascono organismi come il Fmi e la Banca Mondiale, affiancati dal Wto e da sottogruppi dell'ONU. Il Wto è uno spazio dove si svolgono trattazioni economiche, con l'adesione di paesi come la Cina ma non la Russia, e l'UE a titolo collettivo. Spesso è usato per imporre di abbassare i dazi ai paesi poveri e proteggere il proprio mercato (es. USA).
Evoluzione economica globale
Il Fmi, nato con lo scopo di stabilizzare il mercato, ha spostato la sua politica verso il neoliberalismo, imponendo tagli agli interventi pubblici e aumento del tasso di interesse, con risultati spesso negativi. Dopo piazza Tian'anmen, nessuno pensava all'inserimento della Cina nel mercato internazionale. Xiaoping, invece, voleva un capitalismo comunista e nel 1999 viene introdotta la proprietà privata. Cresce l'import-export e il mercato tecnologico, aumenta il reddito pro capite ma restano profonde disuguaglianze sociali. Il PCC trova nei nuovi ricchi fedeli alleati.
Sviluppo economico in India e Russia
In India, a causa degli alti tassi sulle importazioni, l'economia non ha ancora avuto uno slancio pari a quella cinese, anche se il paese è molto dinamico. Difficile inserimento per la Russia a causa dell'instabilità politica, anche se dal 2000 con Putin la situazione si è normalizzata ma restano accesi i conflitti in Cecenia e sul Caucaso. Negli anni '90, la liberalizzazione dei prezzi porta all'inflazione: il Fmi accelera le privatizzazioni e la Russia svende i suoi beni. Si ritrova piena di risorse che vengono vendute ad alto prezzo ma lo Stato non ci guadagna neanche per pagare le pensioni. Prestiti mai restituiti.
America Latina e crisi economica
In America Latina, la democrazia porta l'inserimento nei mercati globali, che si arresta nel 1999 con una profonda crisi. La restrizione dei finanziamenti esteri ha un impatto significativo.
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