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Capitolo 1 (1815-1870)

Rivoluzione industriale

La rivoluzione industriale rappresenta un lento ma profondo cambiamento dei modelli produttivi. Ebbe luogo in parte dell'Inghilterra, dove le imprese erano di piccole dimensioni e gli imprenditori erano spesso artigiani o commercianti. Tra i benefici vi era la crescita demografica e il progresso agricolo, come conseguenza di una privatizzazione della terra. Non vi era presenza di latifondi o diritti feudali, e i lavoratori erano salariati. L'introduzione della rotazione delle colture ha permesso di mantenere l'incremento della popolazione, mentre la meccanizzazione ha consentito a molte persone di dedicarsi all'industria.

Il sistema politico era stabile, e le tecnologie erano adatte per l'uso delle invenzioni precedenti, favorendo lo sviluppo dell'industria tessile. Si è assistito alla diffusione di tessuti di cotone, grazie alla grande disposizione di materie prime a buon prezzo provenienti dalle colonie dell'UK. Il costo basso degli impianti e della manodopera ha contribuito ulteriormente al fenomeno. Vi era un accentramento delle fabbriche e una necessità di combustibile, che ha portato all'estrazione di carbone, cui si è aggiunta l'estrazione del ferro per le richieste agricole. Ciò ha portato alla diffusione del benessere e all'innalzamento del potere d'acquisto.

Tuttavia, si è verificata anche la diffusione del lavoro minorile e femminile, che ha portato alla nascita di movimenti anti-industria, come il luddismo e il movimento cartista. Nel 1842, è stata introdotta la prima legge per regolamentare il lavoro in fabbrica. Sebbene non abbia portato grandi risultati, ha imposto che il lavoro non fosse regolamentato solo dal capo dell'industria. Il mercato del lavoro era rigido, con forme di sussidi che non invitavano a cercare un nuovo lavoro.

Europa arretrata

Napoleone aveva rinnovato le istituzioni, ma l'Europa era considerata arretrata in vari aspetti.

Congresso di Vienna (1814-1815)

Al Congresso di Vienna parteciparono le potenze che avevano sconfitto Napoleone. Gli scopi principali erano due:

  • Ridisegnare i confini europei
  • Creare condizioni di pace duratura

Si voleva ripristinare la monarchia pre-napoleonica nei vari Stati per difendersi da eventuali rafforzamenti di certe nazioni, come l'UK contro Francia e Russia. Non vi era sovranità popolare, e vi era un'importanza della Chiesa con un ritorno all'alleanza Chiesa-Monarchia, basata sull'origine divina della monarchia. Tuttavia, i risultati sperati non furono raggiunti: non vi fu una fine della divisione in ceti, i cittadini non divennero sudditi, e vi fu una crescita dell'identità nazionale. Le istituzioni napoleoniche non furono abbandonate per un ritorno al passato.

Francia

Luigi XVIII concesse una costituzione su modello inglese. Dopo il Congresso, non furono eliminati i privilegi sociali e i diritti civili.

Italia

Napoleone e le sue istituzioni crearono un nuovo risveglio politico.

Confederazione germanica

L'Austria controllava le 39 statualità tedesche.

UK

Vi era un conflitto tra l'aristocrazia agraria e i commercianti e imprenditori. I Whigs (nel 1600, coloro che volevano escludere i re cattolici dalla successione al trono; erano i protestanti industriali) e i Tories (cattolici che si riconoscevano negli anglicani; proprietari terrieri e conservatori) si contrapponevano a commercianti e imprenditori. Il radicalismo britannico puntava a una riforma elettorale, con la middle class che voleva il libero mercato e la working class che voleva eliminare il diritto fondiario.

Russia

Vi erano ambizioni di allargamento delle istituzioni politiche e nuove forme di rappresentanza, con un crescente nazionalismo. Il movimento decabrista rappresentava aspirazioni democratiche e libertà politica.

Grecia

La Grecia voleva l'indipendenza dall'impero ottomano. L'industrializzazione portò discontinuità nel lavoro manifatturiero e una crisi agricola in seguito alla privatizzazione della terra. Tra il 1820-21, vi furono moti per l'indipendenza greca appoggiati dalla Russia e attuati dalla società segreta Eterìa. La Russia appoggiava tale movimento per indebolire l'impero ottomano e imporre la propria egemonia nei Balcani. L'UK si rifiutò di partecipare, proponendo invece di formare uno stato greco autonomo, ma l'impero ottomano si oppose. Una sconfitta navale convinse l'impero a cedere. La Grecia divenne uno Stato economicamente e politicamente fragile, ma fu il primo esempio del fallimento del Congresso di Vienna.

America Latina

Le rivolte in Spagna provocarono spinte indipendentiste in America Latina. I creoli (bianchi discendenti dei primi coloni) presero il comando, appoggiati dall'UK, permettendo la nascita di nuovi stati indipendenti. In Brasile, l'erede al trono portoghese dichiarò la costituzione di uno stato sovrano.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

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