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Storia contemporanea parte II

Inghilterra e Germania

L'Inghilterra assecondava la Germania e Hitler per non entrare in conflitto, come nel caso dei Sudeti al congresso di Monaco.

L'Italia all'inizio della seconda guerra mondiale

All'inizio della seconda guerra mondiale l'Italia non era pronta per una nuova guerra nonostante l'imperialismo e il ruolo di iniziatrice dell'autoritarismo.

Propaganda e ideologia nella seconda guerra mondiale

La seconda guerra mondiale è il primo conflitto che si sviluppa condizionando le masse tramite la propaganda e una filosofia "messianica" che puntava dritta alla coscienza del popolo attraverso una propaganda sul mito della purezza della razza ariana, le antiche tradizioni norrene, la società di Thule, caratteri simbolici come lo Swastika, le rune, i colori. Inoltre si proponeva al popolo tedesco come messia che avrebbe rivendicato le sconfitte della prima guerra mondiale per tornare ad essere una potenza.

Inoltre, abbiamo anche fattori economici; Hitler diceva che mancavano risorse economiche che hanno fatto perdere la prima guerra mondiale, infatti parlava di "spazio vitale" verso est che avrebbe permesso un progresso economico tale da vincere una nuova guerra.

Espansione del conflitto e alleanze

Nei primi due anni della guerra il conflitto era solamente europeo fino a quando Hitler decide di attaccare la Russia e il Giappone gli Usa a Pearl Harbor. All'inizio, infatti, la guerra non era tra fascismi e il resto del mondo, ma il carattere ideologico iniziale era più marcato: da un lato nazismo, fascismo, comunismo (patto del '39) contro le democrazie. Dopo i primi due anni però diventa una guerra contro i nazifascismi.

Il patto nazi-comunista non venne alla luce fino all'89 mentre già da prima gli americani ne parlavano nonostante le negazioni sovietiche.

Una percentuale per determinare quale dei due schieramenti avrebbe vinto, fatta dagli storici, dice che i "democratici" avrebbero potuto mettere sul campo il 66% delle risorse mondiali di equipaggiamento mentre i nazifascisti solamente il 20%.

Nuovi elementi della guerra

Gli elementi nuovi di questa guerra sono la propaganda interna ed esterna per ottenere la spinta del popolo alla guerra, ma anche elementi di tipo militare e spazi molti più estesi dove mettere i nuovi aerei (prima guerra aerea) e i carrarmati. Ed è anche la prima guerra che coinvolse i civili alla chiamata sul fronte come in Libia, Etiopia, ecc.

Un altro elemento fu la potenzialità industriale dei singoli paesi ovvero gran parte delle economie degli stati fu messa per comprare equipaggiamento agli eserciti.

Il ruolo dell'Italia

Che ruolo vestiva l'Italia ora? Come sappiamo si era agganciata alla potenza nazista con la quale eravamo "partner", quando la seconda guerra scoppia però Mussolini dice a Hitler che avrebbe impiegato 5 anni per essere pronto alla guerra, quindi dichiara uno stato di non belligeranza. Solo che quando Ciano e Mussolini firmarono il patto d'acciaio non dissero di non essere pronti ma lo fecero solo pochi mesi dopo attraverso un dossier, il memoriale aggiunto al patto d'acciaio, sulle proprie capacità di entrare in guerra nel quale chiese a Hitler di aspettare ben 5 anni per arrivare alla potenza che aveva la Germania.

Per Hitler questo memoriale valeva poco ma era importante per Mussolini, però Hitler chiese una lista a Mussolini di quello che gli occorreva. Mussolini fece la lista del polipdeno in cui c'era una richiesta di questo minerale superiore al fabbisogno mondiale dunque Hitler non poteva proprio fare niente per noi. Mussolini, vista la frenesia del Fuhrer, non poteva fare altro che sperare in una guerra limitata. In realtà Hitler non sperava di entrare in guerra con l'Inghilterra e con l'Urss ma solo di attaccare la Polonia e le nazioni confinanti sperando anch'egli in una guerra limitata.

Conflitti e alleanze globali

Sia Hitler che Mussolini ambivano ai Balcani, M credeva di poter prendere parte della Croazia, della Slovenia, il Brennero e il Trentino Alto Adige. Fuori dall'Europa invece gli Usa dichiararono la propria neutralità. L'Urss invece sperava di beneficiare del Ribentrov-Molotov senza entrare in guerra cercando di allargare la rivoluzione bolscevica. Dunque alcune potenze erano impreparate rispetto allo sviluppo bellico, come l'Italia, altre che volevano la neutralità (Usa) ed altre che cercavano di acquisire qualcosa dai patti e dalla neutralità (Urss).

Eventi chiave della seconda guerra mondiale

  • 1939-1941: Regimi contro democrazie, massima espansione tedesca.
  • 22 giugno 1941: Inizio della guerra tedesca contro l'Urss e dell'operazione Barbarossa.
  • 7 dicembre 1941: Attacco giapponese a Pearl Harbor. Si passa da guerra civile europea a conflitto globale.
  • 1942-1943: Biennio della svolta perché si iniziano ad esserci le sconfitte del patto d'acciaio che porteranno poi alla sconfitta.

L'invasione della Polonia e l'evoluzione del conflitto

Il primo settembre 1939, quando Hitler attacca la Polonia, l'Urss non si vuole muovere e fino alla primavera del 1940 l'Urss attacca la Finlandia (che termina con il trattato di Mosca), conquista la Lettonia (?) stando al patto con i tedeschi e quindi risolvendo i suoi problemi. Hitler attacca Danimarca e Norvegia verso nord e instaura due governi collaborazionisti. La Germania attacca la Francia il 10 maggio del 1940, quest'ultimi avevano costruito la linea Maginot e allora Hitler attacca dalla Ardenne verso Parigi nel giugno del 1940 e poi firmeranno un armistizio in cui la Francia si divide in due con da una parte Vichy con Petain e dall'altra parte l'occupazione nazista. L'armistizio viene firmato simbolicamente nello stesso punto in cui i tedeschi subirono la sconfitta del 18.

Attacco all'Inghilterra e operazione Leone marino

L'attacco all'Inghilterra avvenne sulla scia della rabbia tedesca di non essere riusciti a trovare un accordo. Infatti Hitler aveva provato due canali diplomatici, il primo quello con la chiesa inglese cattolica cercando di ottenere pressioni di questi sul governo ma questi dissero che prima di essere cattolici sono inglesi e patriottici dunque non accettano diktat esterni. L'altro canale è quello dell'ex re Edoardo ottavo, che aveva abdicato il trono per sposare Wallies Simpson, che aveva simpatie naziste, ma quando i servizi segreti inglesi scoprirono questo lo rapirono e lo portarono ai Caraibi dove divenne governatore delle Bahamas, dalle quali tornò solo un paio di volte negli anni '60. Fallito il progetto di Hitler iniziò la guerra contro gli inglesi con l'operazione Leone marino.

Churchill e la resistenza inglese

Churchill, appena divenuto primo ministro inglese, non promette agli inglesi la pace ma "sudore, lacrime e sangue" e di resistere ai tedeschi solo con il sacrificio.

L'Italia nelle campagne militari

L'attacco italiano alla Francia non può essere considerato per i francesi una coltellata alla Francia che era ormai sconfitta dai tedeschi, perché tra noi e la Francia non c'era nessun patto militare ma anzi noi avevamo un patto con i tedeschi. L'Italia attacca anche Albania e Libia ma succede che subisce molte perdite tant'è che Hitler dovrà darci manforte come ad esempio con la volpe del deserto Rommel in Libia.

Espansione verso l'Urss e fallimento di Barbarossa

Quando Hitler ottiene la massima espansione verso occidente e nei Balcani decide di rivolgersi verso l'Urss fregandosene del patto e dando vita ad un piano invincibile diviso in 3 parti chiamato Piano Barbarossa. Una parte doveva andare verso nord, un altro al centro a Mosca e un altro a sud. Ma Hitler si ferma per il freddo e perde clamorosamente a Stalingrado. La sconfitta è determinata da un fattore strategico ovvero quando chiede di fermarsi prima di Mosca e poi altro fattore è il freddo.

Interventi americani e ruolo dell'Italia

Sbarcare in Francia non è possibile per gli americani che decidono dunque di sbarcare in Africa settentrionale. Hisenberg si prende il Magreeb e fa due cose: caccia i tedeschi e gli italiani dall'Africa settentrionale. Prendere l'Africa ti permette di arrivare in Italia. L'Italia viene percepita come un paese in affanno: sta combattendo troppe guerre: è in Africa, è nei Balcani dove la situazione non va bene —> autunno 1940 invasione della guerra. La stagione è sbagliata e questo anche perché il confine tra Albania e Grecia è montuoso porta all'epico fallimento della battaglia. I tedeschi arrivano in aiuto e si prendono la Grecia nominando la Grecia come cogestori. Gli Italiani non sono benvoluti però. L'Italia è impegnata anche in Russia. Gli italiani sono troppo esposti su troppi fronti di guerra. Sceglie male i suoi obiettivi.

Cambiamenti interni in Italia

L'altro aspetto di cui tenere conto è il fascismo. Il Mussolini del 1942 è diverso da quello degli anni '30. È diventato un dittatore di cui la sua stessa popolazione dubita. Questo ricrea un'opposizione nel paese. Il 42-43 sono gli anni in cui rinasce una resistenza. Prima non ve n'era stata alcuna. I maggiori dubbi sono nei fascisti stessi. C'è una crisi dell'autorità Mussoliniana. Gli Americani entrano in quello che era diventato il ventre molle dell'Europa. La campagna d'Italia serve ad indebolire i tedeschi. Ci si pone ancora una volta la domanda su Mussolini. Dino Grandi suo ministro degli esteri è il primo che insinua i dubbi all'interno del Gran Consiglio del fascismo e Benito Mussolini viene rimosso da presidente del Consiglio e il compito di nominare un nuovo presidente si dà al re. Mussolini non cade per la resistenza, non per una rivolta popolare, ma per una decisione di palazzo. Quando Mussolini viene sfiduciato viene portato sul Gran Sasso, arrestato. Viene nominato il maresciallo Badoglio che dice la guerra continua. In Italia ci sono tantissimi tedeschi, non era possibile voltare le spalle. Siamo al 26 luglio. Lo slogan è la guerra continua. Ma gli italiani adesso si vogliono sfilare. L'obiettivo è trovare un accordo con gli anglo-americani ed evitare che i tedeschi si arrabbino troppo. Questa è una vicenda che non viene gestita nel migliore dei modi. Il negoziato non va a buon fine: agli americani viene chiesto l'armistizio e la fine della guerra dell'Italia ma viene chiesto anche di salvare Roma. Ma gli americani non danno l'okay perché non potevano lanciarsi con i paracaduti. L'Italia firma l'armistizio, viene annunciato, ma non si sa più chi è il nemico. I tedeschi a questo punto decidono di occupare l'Italia. Tra il 9-10 settembre occupano una buona parte dell'Italia tranne il sud. Il re se n'è andato da Roma. Ma gli va riconosciuto che è riuscito a ricreare uno stato italiano che poi è servito dopo.

Nascita della Repubblica di Salò

Mussolini viene fatto risorgere nasce la Repubblica di Salò. È un fascismo diverso, molto più vicino al nazismo. È mortifero, tetro, non ha niente a che fare con la vitalità del primo fascismo. L'Italia torna ad essere divisa. Gli americani nel 1944 capiscono che adesso si possono concentrare sulla Francia. Viene promesso a Stalin che sarebbero sbarcati in Normandia. Il D-day. Da quel momento la storia europea è quella di un'avanzata che si conclude nel maggio 1945 con la stretta a tenaglia: est, russi anglo-americani da ovest. I sovietici prendono Berlino. Si chiude la guerra in Europa. Il nazismo evapora. È come se i tedeschi si svegliassero da un brutto sogno.

Conferenze di pace e ricostruzione

A livello internazionale c'è da ricostruire l'Europa e da combattere in oriente. Stalin è molto soddisfatto di come stanno andando le cose in oriente. Vuole la Manciuria, entrare in Mongolia e sfondare in Cina. I russi hanno il sogno di riessere una grande potenza del pacifico. Tutto finisce con la bomba atomica. Fa finire la guerra. E ti consegna agli americani che si sono presi Corea del sud e Filippine e che hanno fatto crollare il Giappone. Stalin ha paura che si verrà a creare di nuova una situazione di isolamento per gli stati cuscinetto. La guerra finisce. Dobbiamo porci due domande: come si gestisce la pace? E come si gestiscono le forze emerse dalla guerra? La pace si gestisce con una serie di conferenze. La più importante è quella di Yalta in Crimea. Si segue un metodo abbastanza semplice sulla carta: nell'Europa liberata si terranno delle libere elezioni che andranno a formare dei partiti che poi governeranno. Per la Germania la situazione è più complicata ma si decide di appoggiare la sua rinascita democratica. Non ci si riesce ad mettere d'accordo. Il clima è un clima positivo. Ci vorranno un paio di anni per prendere anno del fatto che i modelli che ciascuno adotta sono modelli di crescita e sviluppo diversi. Abbiamo da una parte una democrazia liberale dall' altra una democrazia popolare. Entrambe di basano sulla legittimazione del potere del popolo. Ma nella democrazia popolare il potere è più accentrato nel partito. Il problema di ideologia emerge nel momento in cui bisogna occuparsi della Germania. Emerge in Germania perché la Germania intera deve essere gestita insieme. Solo che nella Germania occidentale gli americani adottato il loro modello, in quella orientale i sovietici adottano il loro. Berlino nonostante si trovasse nella parte orientale, per il suo valore simbolico viene divisa in 4. Il radicamento di questi regimi è perfettamente compiuto nel 1948. Emerge a questo punto una mappa chiara di come si è divisa l'Europa.

Inizio della Guerra Fredda

Guerra fredda: inizia una nuova stagione. Fino al '39 il mondo era stato europeo. Ora l'Europa non ha più risorse per poter essere leader economico e ideologico. Il motore del mondo diventano gli Stati Uniti seguiti dall'Unione Sovietica. Questi due mondi faticano a parlarsi. Ma c'è un ulteriore elemento di complessità. La bomba atomica. Questa ha marcato un nuovo confine di come si intende una guerra. Fino a quel momento il warfare si era declinato in termini di quanti uomini e quanti mezzi. La bomba atomica scardina questo principio. Chi ha la bomba atomica è più forte. I sovietici faranno una corsa per raggiungere la bomba e ci riescono nel 1949 e si crea una gerarchia di potenza nuova. È più forte chi ha l'atomica e poi vengono gli eserciti tradizionali. Nella prima fase l'atomica che viene ottenuta dai sovietici altera il tutto. Trasforma queste due potenze che erano due modelli in due imperi.

Due tendenze dopo la seconda guerra mondiale

Ci sono due tendenze dopo la seconda guerra:

  • Il mondo cresce, una delle forze che viene liberata è quella dell'indipendentismo. Negli anni '50-'60 viene a compimento l'idea che i popoli vogliono affermare la loro identità. Crollano gli imperi coloniali. Nascono nuovi paesi di cui non sapevamo neanche l'esistenza. Questa è una tendenza, la tendenza all'allargamento del mondo.
  • L'altra tendenza è quella della polarizzazione. Gli stati tendono ad inserirsi in uno dei due blocchi o sovietico-cinese o americano. L'impero americano si costruisce attraverso la formazione di democrazie liberali basate sull'economia di mercato. Questo modello si diffonde in vari paesi e negli anni '50 è il modello vincente. La voglia di libertà, di opportunità è forte. A partire dagli anni '60-'70 il modello americano va in affanno. Innanzitutto gli stati sottosviluppati deferiscono un modello più lento, socialista non capitalista. Poi l'America pagherà molto il Vietnam. Comincerà a vincere il modello non sovietico ma cinese: comunismo e sviluppo che vanno insieme. È allettante per moltissimi stati. L'America stringerà una serie di alleanze di tipo militare difensivo. L'unione sovietica invece no, ragiona per partiti comunisti.

Confronto bipolare e Guerra Fredda

I due blocchi sono in competizione. La guerra fredda è un periodo molto specifico e limitato di un fenomeno più ampio che si chiama confronto bipolare. La guerra fredda va dal 1948 al 1953, morte di Stalin. Cosa vuol dire guerra fredda? Vuol dire che le due potenze non dialogano ma si vedono come due nemici. Ma dopo la morte di Stalin capiscono che una non potrà sconfiggere l'altra, almeno per il momento. Il fenomeno bipolare è un fenomeno di coesistenza competitiva: ci sono due blocchi, ognuno ha la sua squadra, ma sono entrambi consapevoli che la resa dei conti verrà molto tempo dopo. La corsa agli armamenti è solo uno degli aspetti, non più quello principale, su cui si compete. Ma fa parte di un quadro più ampio, il quadro tecnologico. L'altra competizione è quella nell'essere il modello migliore. Da una parte il massimo sviluppo dall'altra il massimo sviluppo in una situazione di eguaglianza. Che vince il sistema capitalistico si vedrà solo negli anni '80. Non è solo un periodo di non-dialogo. È più complicato di così.

Interpretazioni della Guerra Fredda

La guerra fredda per alcuni comunisti era concepita come scontro tra società capitalistica e società comunista. Per altri, i realisti, interpretano quello che sta succedendo come scontro tra due mondi, nel quale l'occidente si difende dal comunismo. Un'altra interpretazione è quella di Gaddis che scrisse un libro sulla guerra fredda che sintetizza questo periodo con un intento realistico, politologo e geopolitico.

Guerra fredda: questa espressione è venuta fuori da Lipban, giornalista americano, studioso di opinione pubblica, che nella seconda metà del '40 pubblicò una raccolta di articoli nei quali emergeva la parola guerra fredda. Guerra significa che c'è un conflitto, questo conflitto ha la caratteristica di non essere un conflitto combattuto sui campi di battaglia, ovvero non è un conflitto caldo. Ma bisogna sottolineare che durante questo periodo non c'è solo una guerra fredda ma anche calda che ha la caratteristica che le due super potenze non si scontrano mai direttamente sui campi di battaglia. Queste guerre sono "le guerre del dopoguerra" che hanno fatto milioni di morti e sono frutto della guerra fredda.

Cause della Guerra Fredda

Perché nasce la guerra fredda? Quali sono le cause? Alla fine della seconda guerra mondiale c'era una coalizione che poneva insieme Urss, Usa e Gb contro i regimi totalitari che poi si scioglierà. Non c'è una causa vera e propria che determina questa rottura ma esistono vari fattori. Una motivazione è quella ideologica: l'inizio della guerra fredda parte da un disaccordo ideologico tra gli alleati ed è un disaccordo che concerne si

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher basileaas di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli - (LUISS) di Roma o del prof Perfetti Francesco.
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