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Prima guerra di indipendenza

Rivolta e concessione di costituzioni

Costituzione concessa da Ferdinando II di Borbone → stessa cosa fanno Palermo Leopoldo II di Toscana, papa Pio IX e Carlo Alberto, che concede lo Statuto albertino.

Proclamazione della repubblica

Il 17 marzo vengono liberati i prigionieri politici e il 23 viene proclamata da Venezia la Repubblica da Manin.

Cinque giornate di Milano

Il 18 marzo viene assaltato il palazzo del governo e l'insurrezione continuò per cinque giorni. Alla fine, gli insorti riuscirono a cacciare il maresciallo Radetzky nel quadrilatero (Verona, Peschiera, Mantova, Legnago).

Intervento piemontese

Il Piemonte dichiara guerra all'Austria dopo la cacciata degli austriaci da Milano. A lui si unirono anche Leopoldo, il Papa e Ferdinando. Ma il Papa poi si ritira perché non vuole combattere contro una potenza cattolica, e fanno lo stesso anche gli altri due. Carlo Alberto, in minoranza, non sfrutta bene le sue forze e l'azione dei volontari (fra cui anche Garibaldi), venendo sconfitto a Custoza. Quindi firma un armistizio in agosto (armistizio che la camera non voleva approvare e per il quale il re fece il proclama di Moncalieri).

Repubblica romana

Dopo l'uccisione del primo ministro pontificio Pellegrino Rossi, il Papa si rifugia a Gaeta e i democratici ne approfittano per costituire una costituente composta tra gli altri da Mazzini e Garibaldi. Anche Leopoldo II riparò a Gaeta e così venne convocata la costituente retta da un triumvirato.

Ripresa della guerra del Piemonte

Carlo Alberto attacca di nuovo perché le condizioni della pace erano troppo dure. Ma Radetzky lo sconfigge a Novara e così Carlo Alberto abdica in favore del figlio Vittorio Emanuele II, che firmò l'armistizio.

Ritorno degli austriaci

In aprile, Venezia fu assediata e dopo cinque mesi conquistata; cadde la Repubblica di Toscana.

Restaurazione e fine della repubblica romana

Pio IX da Gaeta chiese aiuto e la Francia giocò un grande ruolo, inviando nel Lazio 35,000 uomini e facendo cadere la Repubblica.

Seconda guerra d'indipendenza

Seconda restaurazione

Dopo il fallimento dei moti del 1848-49:

  • Lombardo-Veneto → occupazione militare di Radetzky fino al 1857
  • Stato Pontificio → regime teocratico assoluto
  • Regno delle Due Sicilie → gretto conservatorismo e dazi doganali alti

Regno di Sardegna

Governo D'Azeglio portò avanti la modernizzazione dello Stato:

  • Leggi Siccardi del 1850 → ordinava i rapporti Stato-Chiesa, ponendo fine ai privilegi (tribunali separati, censura sui libri) e adeguando la legislazione a quella degli altri stati cattolici europei.
  • Connubio Cavour-Rattazzi → accordo tra l'ala progressista della maggioranza moderata.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

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