La formazione degli U.S.A
Le società coloniali (fino al 1763)
I tre mondi
Alla fine del settecento, quando le 13 colonie inglesi in Nord America divennero indipendenti dal Regno Unito, una parte del mondo culturale europeo lo vide come una svolta nell'umanità. Altri invece videro nei futuri U.S.A uno stato mediocre, con ideologie corrotte o corruttrici, e secondo molti i popoli americani erano inferiori.
Gli storici partono da questo punto per indicare a parlare della storia degli U.S.A, chiamando questo periodo storia coloniale, preludio a quella nazionale. Nel corso di trent'anni la storia coloniale americana è cambiata; se prima si parlava solo dei coloni europei in generale, ora si dà molta più importanza alla nazionalità da cui essi provenivano (anche se si continua a dare, a ragione, una certa importanza in più ai coloni britannici, soprattutto inglesi) e ai popoli indigeni, che abitavano quelle terre prima dell'arrivo dei coloni (i quali probabilmente prima dell'arrivo dei coloni, dovevano essere sui settanta milioni di abitanti). Ma anche la storia degli schiavi africani che arrivarono nel nuovo mondo, una marea pressoché infinita di persone (se nel 1820 arrivarono tre milioni di europei liberi, di schiavi ne arrivarono otto milioni). Tutto questo portò ad un vero e proprio multiculturalismo, il quale poi diverrà uno dei punti principali di vanto e di scontro nei paesi futuri.
I primi colonizzatori dell'America del Nord rimasero comunque gli spagnoli. Una delle loro prime colonie fu Saint Augustine in Florida (1565), che tolsero ai francesi. In Messico costruirono Santa Fe (1610).
I primi che contrastarono la potenza iberica furono gli olandesi che conquistarono numerosi porti in Brasile, e fondando Nuova Amsterdam, quella che poi diverrà conosciuta come New York.
Subito dopo fu il turno degli inglesi, che nel 1583 colonizzarono Terranova, importante per i suoi ricchi banchi di pesce, anche se nel 1587 vi fu il fallimento della conquista di Roanoke Island.
Nel 1600, dopo la sconfitta della Invincibile Armada e la caduta dell'Impero Spagnolo, gli inglesi poterono impegnarsi di più nei loro progetti di colonizzazione e conquista. Colonizzando le cosiddette Indie Occidentali, formate dalle isole caraibiche quali:
- Bermuda
- Barbados
- Bahamas
- Giamaica (presa agli spagnoli nel 1655)
Dalla caduta degli spagnoli, iniziò una nuova serie di rivalità: quella anglo-francese e anglo-olandese.
Gli insediamenti anglo-americani nel Seicento
Fu nel meridione che gli inglesi cominciarono a muovere i loro primi passi, nel 1607. La Virginia Company fondò la città di Jamestown, grazie all'aiuto degli indiani Algochoini, signori di quel luogo e alla disciplina del capitano John Smith.
Nel 1634, venne fondata la colonia del Maryland da Lord Baltimore Cecil Calvert, dando ai cristiani cattolici un posto dove stare, visto che erano perseguitati in madrepatria, mentre la Virginia era protestante anglicana.
Nonostante queste differenze religiose, le due colonie erano molto simili tra di loro: stesso ambiente, stesso clima, stessa economia, stesse piantagioni di tabacco.
Nel 1662, venne fondata la Carolina, dove il nerbo dell'economia era fondato sugli schiavi e sulle piantagioni di cotone. Da qui poi nacquero tre degli attuali stati U.S.A:
- La Carolina del Sud
- La Carolina del Nord
- La Georgia (fondata nel 1773, per dare asilo ai debitori inglesi)
Nel 1620, una setta di protestanti intransigenti, in fuga dal Regno Unito come i cattolici, i Puritani, volevano arrivare nei territori della Virginia, ma la loro nave, la Mayflower venne portata via dalla tempesta, ed essi fondarono quindi più a nord la colonia di Plymouth.
I puritani fondarono poi Salem e la città di Boston. Partendo da lì, diversi gruppi inglesi fondarono diverse colonie come ad esempio:
- Il Connecticut
- Il Rhode Island
- Il New Hampshire
Le colonie del sud avevano come nome spesso nomi di regine; come la Virginia, dedicata alla regina Elisabetta I, la regina vergine. Le colonie del New England, invece, erano nostalgiche della toponomastica inglese di vecchio stampo, come ad esempio il New Hampshire oppure New York.
La terza area di colonizzazione fu quella del Middle Atlantic. I primi ad arrivare lì furono comunque gli olandesi, che nel 1624 occuparono la zona intorno al fiume Hudson.
Nel 1664 comunque il duca di York conquistò quella zona, chiamandola appunto New York. Nel 1681 nacque la Pennsylvania, dalla quale poi si staccherà nel 1704 il Delaware.
Queste colonie vennero gestite quasi sempre in maniera autonoma, e i grandi proprietari terrieri non erano assolutamente interessati alle faide religiose.
Gli insediamenti avevano quindi motivi diversi per cui essere creati come ad esempio:
- Cercare nuove terre e ricchezze
- Fuggire dal...
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