Storia contemporanea e del giornalismo
Primo semestre 2022
Professore: Forno
Lezione 1
1848 → periodo crisi Europa con risvolti rivoluzionari; crisi dal punto di vista geografico. Ondata di agitazione a causa di:
- Situazione economica difficile, miseria e disoccupazione che portò a un malessere diffuso
- Azione svolta dai democratici di tutta Europa, crescenti aspirazioni alla libertà, democrazia, o legati alla nazione
Dal 1789 (rivoluzione francese) emergono alcuni principi che iniziano a insediarsi nei cittadini. Desiderio di giungere all'unificazione del paese in Italia. I moti esplodono con dimostrazioni popolari nelle grandi capitali, prima volta in cui anche le masse si muovono avanzando rivendicazioni politiche e sociali.
1848 viene pubblicato un documento importante, Marx pubblica la prima edizione del Manifesto del Partito Comunista, che condizionerà i secoli a venire.
Epicentro moti del 1848 → Francia; Obiettivi moti → raggiungimento suffragio universale maschile, ovvero diritto di voto per tutti, per raggiungere una sovranità popolare e giustizia sociale. In Italia resterà a lungo limitato, con Giolitti nel 1913 e nel 1946 quello universale.
I moti si espandono rapidamente da portare alla caduta della monarchia francese e alla nascita di una repubblica (seconda), libertà unione, stampa, ecc… viene approvata una costituzione democratica che prevede l’elezione del presidente della repubblica. Elezioni vinte da Luigi Napoleone Bonaparte.
I moti si propagano in Austria, Ungheria, obiettivo attenuare l’assolutismo dei sovrani. Anche in Italia si diffondono i moti in alcuni staterelli, l’Italia era divisa in Stato della Chiesa, Regno delle Due Sicilie, il Lombardo Veneto in mano agli austriaci, Granducato di Toscana.
Concessione libertà da parte dei sovrani attraverso costituzioni: Statuto Albertino nel Regno di Sardegna. A Milano ci saranno le 5 giornate, ovvero una forte protesta, popolo che si oppone all’assolutismo dei sovrani, morirono persone, fu un moto duro. Il Piemonte (Carlo Alberto, Regno di Sardegna) approfitta della situazione di instabilità e dichiara guerra all’Austria, con l’aspirazione di allargare i confini verso est e di liberare Veneto e Lombardia dagli austriaci.
Timore che si spingessero verso prospettive repubblicane. Questa decisione inizialmente trova l’appoggio di altri regni italiani, anche del Papa che sostiene questa azione inviando truppe. Sembrò essere una guerra nazionale. Prima guerra di indipendenza → 1848 Carlo Alberto. L’impresa va male, gli stati iniziano a tirarsi indietro, la situazione precipita. Luglio 1848, a Verona le truppe di Carlo Alberto furono sconfitte e ad agosto fu firmato l'armistizio che prevedeva il ritiro delle truppe piemontesi.
In Piemonte i democratici riprenderanno l’iniziativa e Carlo Alberto deciderà di riprendere la guerra contro l'Austria agli inizi del 1849, ma andrà male ed egli abdicherà in favore del figlio Vittorio Emanuele II. La causa del fallimento dei moti rivoluzionari va individuata in una frattura tra le correnti più democratiche radicali e quelle che portavano avanti una linea liberale moderata, volevano quindi più libertà ma non tali da cancellare lo stato esistente.
Spettro del comunismo. In Francia si passa dalla II repubblica al II impero, Luigi Napoleone assume un atteggiamento conservatore che lo porterà nel 1851 a organizzare un colpo di stato che porterà all’arresto di molti suoi oppositori, nel 1852 organizza un plebiscito in cui verrà approvata la riorganizzazione dell’impero.
Lezione 2
Ci sarà un aumento dell’influenza della borghesia e del movimento operaio, gruppi sociali che attribuiscono sempre più importanza al loro stile di vita, uno stile borghese, quindi impegno nel lavoro, risparmio e moderazione. Altro tratto della nuova borghesia → fiducia nel progresso tecnico e scientifico, si afferma la corrente del positivismo, quindi fiducia nella scienza. Ciò porta alla pubblicazione della teoria dell’evoluzione di Darwin, viene teorizzato il fatto che l’uomo sia frutto di una catena evolutiva. Anche l’idea religiosa quindi viene messa in discussione.
Questa fiducia avrà degli effetti sullo sviluppo economico, favorito dalla nascita di nuovi mezzi di comunicazione e trasporto (ferrovia, telegrafo). In alcuni paesi c’è anche sviluppo industriale, aree della Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia settentrionale, uno sviluppo indotto dalla diffusione della macchina a vapore, meccanizza ciò che fino ad allora era stato manuale. Questo sviluppo provoca fenomeni sociali, ovvero crescita del proletariato urbano, concentrazione di lavoratori/operai sempre più ampie, ciò provoca fenomeni di inurbamento, tante persone radunate portano a conseguenze, ovvero sviluppo di associazioni, ma anche di pensieri che riguardano i lavoratori (Manifesto Partito Comunista).
Marx pubblica poi Il Capitale nel 1867, uno studio del sistema capitalistico sui suoi sviluppi futuri e su come si stava sviluppando nelle aree dell’Europa. Nascita di un organismo di coordinamento tra tutte le associazioni dei singoli paesi, a difesa dei lavoratori, Londra, 1864, la Prima Internazionale, impronta mazziniana e marxista. Lo statuto provvisorio fu portato avanti da Marx in senso classista. Per Marx c’era uno sfruttamento del lavoro dell’operaio, il plusvalore, che il borghese trattiene. Alla fine l’operaio rovescerà questo rapporto, il proletariato dominerà (secondo Marx) → sfocerà in una rivoluzione.
Ci sono però altri non in linea con le posizioni di Marx, anche se l’obiettivo è comune, ovvero difendere gli operai.
Unità d’Italia
In tutti i regni si assistette ad una restaurazione dopo lo scompiglio del 1848, nel Lombardo Veneto tornano gli austriaci, peggiorando lo stato di oppressione della popolazione. Il Papa Pio IX torna refrattario a ogni tipo di prospettiva liberale.
1864 Il Sillabo, il papa elenca le sciagure che ha portato l’800. Nel Regno delle Due Sicilie era tornato il conservatorismo dei Borboni, non era molto omogeneo, dualismo tra capitale del regno e le altre aree del regno, esempio la Sicilia che avanzava dichiarazioni in senso separatista. L’unica realtà in cui l’esperimento rivoluzionario non si interrompe sarà in Piemonte, lo statuto albertino rimase in vigore, a differenza degli altri stati, ciò facilita l’opera di modernizzazione di quel piccolo regno; i governi saranno moderati ma aperti alle riforme verso una crescente modernizzazione dello stato. Laicizzazione della società, leggi approvate nel 1850 Siccardi, mettono fine ad alcuni privilegi di cui godeva la chiesa ritenute ormai fuori dal tempo (es foro ecclesiastico, diritto di essere giudicati dal tribunale ecclesiastico). Le leggi avvicinarono il regno alle grandi trasformazioni delle altre nazioni.
Cavour, politico, aveva girato per l'Europa, entra in politica ispirandosi al liberalismo moderato, aperto al cambiamento ma in senso politicamente moderato: libertà economica, d’impresa, garanzie per la proprietà privata, diritto di arricchimento per l’imprenditore. Per Cavour lo stato deve essere snello ma efficiente, deve interferire il meno possibile sulle libertà economiche. Nel 1852 divenne presidente del consiglio del Regno di Sardegna.
Connubio → accordo parlamentare tra l’ala progressista dei moderati e l'ala più moderata dei progressisti. Parlamento formato da 2 camere, separazione dei 3 poteri. Maggioranza di liberali in parlamento, 2 schieramenti, destra storica e sinistra storica, tutti liberali ma la sinistra aveva una visione più progressista e la destra visione più conservatrice. Serviva costituire una forte maggioranza al centro secondo Cavour, Connubio, si avrà connotazione libero scambista togliendo i 2 estremi, le merci possono quindi circolare liberamente.
Cavour porta avanti la proposta del libero scambio, per lui lo stato moderno deve avere infrastrutture moderne, investe in strade, ferrovie… investimento sul Porto di Genova. Queste riforme permetteranno al Regno di Sardegna di diventare un punto di riferimento per gli altri staterelli.
Fase Unificazione del paese - Inserimento Piemonte fra gli stati più moderni d'Europa elevandolo a media potenza, stato piccolo ma con rilievo politico. Cavour approfitta di una guerra, nel 1855 risponde all'invito della Francia e Gran Bretagna di entrare in una guerra, la guerra di Crimea contro la Russia, affinché il Piemonte si possa sedere alla conferenza di pace alla fine della guerra, per porre la questione dell’unificazione del paese, il Piemonte può svolgere un ruolo nuovo, per il rinnovamento della penisola, l’Italia può essere quindi governata da un governo moderato.
Cavour vede nella Francia un alleato; 1858 incontro Plombier viene firmato un patto che prevede la divisione dell’Italia in 3 stati federati:
- Nord → sotto il regno dei Savoia
- Centro → Stato della Chiesa
- Sud → Regno del sud liberato dalla dinastia borbonica
Il Piemonte promette alla Francia Nizza e Savoia, facenti parte del Regno di Sardegna. Da un lato la Francia credeva di avere la federazione sotto il suo controllo, dall’altro lato Cavour sperava di aumentare la forza di attrazione del Piemonte sui regni italiani. Fatto l’accordo coi francesi, bisogna far in modo che scoppi la scintilla per una guerra con l’Austria, fa manovre militari e inizia ad armare gruppi volontari, Cacciatori delle Alpi, con Garibaldi.
1859 Vittorio Emanuele II dice che non si può rimanere impassibili davanti ai cittadini che aspirano alla libertà. L’Austria invia un ultimatum al Piemonte.
Lezione 3
Seconda guerra di indipendenza
Scontro a Montebello con gli austriaci, anche i volontari di Garibaldi entrano in azione. Vittorie del Piemonte, dopo una prima fase di scontri avviene una vicenda che condiziona il destino della guerra: la Francia decide di interrompere la sua campagna militare a fianco del Piemonte e di proporre un armistizio agli austriaci. Cavour rimane sorpresa; in questo armistizio l’Austria rinunciava alla Lombardia e la consegnava alla Francia, che l’avrebbe poi girata al Piemonte; ciò provoca sdegno, Cavour si dimette: la Francia si tira indietro a causa dei costi della guerra e perché teme che la sua alleanza col Piemonte possa provocare un intervento della confederazione germanica, inoltre era preoccupata che l’iniziativa potesse sollevare qualcosa al di là degli equilibri stabiliti prima della guerra iniziativa piemontese che aveva creato delle aspirazioni dei patrioti del regno). —> entusiasmo che porta alla fuga dei sovrani che saranno sostituiti momentaneamente. (Questo anche nel resto dell’Italia).
Italia centrale in gran parte guidata da moderati. La guerra ha provocato subbuglio in altre aree del paese, dove i piccoli regni sperano che possa portare in prospettiva all'unificazione. Cavour torna al governo nel 1860 e prenderà in mano i negoziati che porteranno alla cessione della Francia di Nizza e Savoia. Nel marzo del 1860 le popolazioni centrali, ormai passate in mano ai governi provvisori che erano moderati, fanno delle votazioni in cui chiedono alla popolazione cosa farne del futuro, se annettere i territori al Regno di Sardegna; ciò accade, il Piemonte diventa uno stato nazionale.
I democratici pensano di rilanciare l’azione al sud anche, viene quindi studiata una folle impresa, spedizione di volontari in Sicilia capace di favorire un movimento insurrezionale che porti anche il sud a far parte di questa Italia sempre più unificata. Insurrezione popolare a Palermo, alcuni si recarono in Sicilia per guidare quel moto. Cavour lascia fare; Partenza volontari per la Sicilia, nel maggio 1860 a Quarto e arrivano a Marsala nel 1862, penetrano verso l’interno della Sicilia e dopo 3 giorni allontanano l’esercito borbonico. Si forma quindi un governo provvisorio in Sicilia guidato da Crispi.
Dal nord arrivano altri volontari → disgregazione esercito borbonico grazie a Garibaldi e le sue truppe. Cavour favorisce l’afflusso di armi e mezzi in Sicilia pur essendo preoccupato degli sviluppi della situazione. Sembrava che quell’impresa potesse aprire una prospettiva nuova, anche i contadini si uniscono alle truppe, pensando che sia la loro occasione per prendersi ciò che non avevano mai avuto (le terre da coltivare). I borghesi anche accettano ciò che sta accadendo, pensando sia irreversibile e necessario; Garibaldi pensa di risalire il paese ed estendere queste vittorie. Il re delle due Sicilie, Francesco II, abbandona la capitale. Cavour è preoccupato, da un lato Garibaldi sta facendo un gioco che a lui è utile ma anche preoccupato perché rischiava di minacciare Roma. Cavour mobilita allora le truppe, che da nord puntano verso il centro. Invade quindi il centro Italia, l’Umbria e le Marche, con la promessa di non toccare Roma.
Garibaldi punta a nord, esercito piemontese a sud → Il 21 ottobre in tutte le province del sud si tengono i plebisciti, vince il sì per l’annessione al Piemonte. Garibaldi incontra Vittorio Emanuele II. Garibaldi si ritira ma annuncia di voler riprendere presto la rotta per liberare anche Roma e il Veneto.
17 marzo 1861 → prima riunione del parlamento ormai nazionale, proclamazione di Vittorio Emanuele II come primo re d’Italia. Il mondo intellettuale del territorio dell’epoca era favorevole a quel processo di unificazione. Il mondo borghese era in gran parte favorevole a quel processo. Anche gli studenti (es. quelli siciliani erano molto propensi) —> ognuno favorevole per motivazioni diverse:
- Borghesi (modernizzazione)
- Proletari (è necessario)
- Contadini (terre)
Tutte quelle fasce che speravano che allargando il mercato fosse meglio anche per loro, volevano l’unificazione. Tutto ciò passa alla storia come la seconda guerra di indipendenza. 1850 al 1870 → tasso di povertà e 4 guerre.
Soprattutto la Francia vuole interpretare un ruolo da protagonista. Questa verrà★ minacciata dalla Prussia che vuole diventare il centro di raccolta delle popolazioni di nazionalità tedesca. (Possibile guida di un processo di unificazione tedesca). Austria Ungheria impero destinato a una crescente crisi (destino segnato anche★ perché tra le grandi nazioni europee non sembra aver imboccato le strade della modernizzazione).
Prussia intenzionata a diventare centro di raccolta di tutte popolazioni, proporsi★ come guida per unificazione. Prussia → processo di sviluppo industriale agli inizi degli anni '60, grazie al cancelliere Bismarck, persona abile, consapevole che per realizzare l’unificazione tedesca bisognava sconfiggere l’Austria, per fare ciò si allea con l’Italia. Nel 1866 si muove contro l’Austria, la Prussia otterrà una vittoria schiacciante di cui beneficerà l’Italia. L’Austria perde il Veneto e perde il fatto di far parte della confederazione germanica.
1867 → impero austriaco in 2 strati, uno austriaco e uno ungherese. Sconfitta l’Austria, alla Prussia restava l’unificazione di tutti i paesi della confederazione germanica. Altro ostacolo individuato da Bismarck → Francia, che è preoccupata da queste unificazioni.
Conflitto Francia Prussia 1870, vittoria prussiana, che aveva portato staterelli → tedeschi a chiedere l’annessione alla Prussia. Bismarck incorona imperatore di Germania unita nella cattedrale a Parigi, Guglielmo I. L’Italia approfitta del fatto che i francesi sono impegnati per occupare Roma. Le condizioni di pace sono durissime, viene stabilito una forte indennità di guerra, alla Francia viene strappata l’Alsazia e la Lorena.
Nuovi principi che segneranno in maniera significativa l'atteggiamento di molte potenze europee. 3 atti a livello nazionale:
- Alleanza tra Germania Russia e Austria 1873
- Congresso di Berlino, 1878, fu stabilita un modus operandi per la spartizione dei territori africani non ancora colonizzati
- Documento firmato nel 1882, Triplice Alleanza, proposta da Bismarck tra Germania, l'Austria Ungheria e l’Italia, alleanza difensiva che prevedeva un rinnovo ogni 5 anni
In Francia nasce la Terza Repubblica, 1870, che durerà fino al 1940. Gran Bretagna vive il regno della regina Vittoria caratterizzato da stabilità politica e sviluppo economico. Impero russo sotto la guida dello zar, era il più arretrato, in gran parte agricolo e privo di istituzioni politiche significative, venne approvata l'abolizione della servitù della gleba, i servi acquisirono diritti e parità giuridica. Stati Uniti e Giappone diventeranno protagonisti dello scenario internazionale.
Stati Uniti → paese in espansione con flussi di immigrazione, è una realtà che si rafforza dal punto di vista delle infrastrutture e con progressi in agricoltura e industrializzazione. Nord est, costa atlantica, nucleo originario, parte industriale più sviluppata, con notevoli flussi di immigrazione, culturalmente e politicamente progressista. Sud, parte prevalentemente agricola, più tradizionalista, manodopera agricola forte. Ovest, parte ancora poco esplorata, con liberi agricoltori, allevatori di bestiame.
In questo contesto scoppia uno scontro che opporrà il nord industriale e il sud schiavistico, per motivazioni commerciali come la riduzione importanza del cotone, Il nord inizia a trattenere relazioni con ovest agricolo. Guerra di secessione americana: conflitto Elezioni 1860 (antischiavista Lincoln) -> 11 stati decidono di staccarsi dall’Unione e costituirsi in una confederazione indipendente. 1861 → conflitto guerra civile. Guerra che coinvolse varie dimensioni, finirà il 1865.
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