Storia contemporanea
Congresso di Vienna
Il congresso di Vienna è il congresso di pace tenutosi successivamente alla Rivoluzione Francese.
Vi presero parte più di 200 stati ma le decisioni vennero prese quasi esclusivamente da:
- Austria (Principe von Metternich)
- Regno Unito (Lord Castelreagh)
- Russia (Conte Nesslrode)
- Prussia (Principe von Harenberg)
Congresso di Vienna (1814-1815).
Per la Francia partecipò Talleyrand, che avvallò la tesi che la vera vittima della guerra era stata la Francia stessa, poiché Napoleone era stato un sovrano illegittimo.
Gli obiettivi
La Rivoluzione Francese aveva come obiettivo il completo cambiamento del sistema politico, inserendovi il popolo come organo decisionale. Il risultato però è stato il contrario.
Dopo la disfatta contro Napoleone, gli stati che si erano alleati contro di lui si riunirono per decidere come punire la Francia, di fatto perdente della guerra.
Nella visione delle persone di ogni classe sociale nell’1800, l’Europa era il centro del mondo e ancora non vi erano grandi desideri colonialisti.
Durante il suo regno, Napoleone eliminò il potere religioso dalle sue spalle, per darlo solo al papa, e istituì dei sostituti ai sovrani legittimi in tutta Europa.
Pace punitiva e Inghilterra
L’Inghilterra partecipò al congresso anche se da parte loro la questione per potere religioso e proveniente da Dio era già stata eliminata anni prima e quindi non erano favorevoli alla sua istituzione nel resto d’Europa.
Per questo, tra tutti gli stati e l’Inghilterra doveva esserci un compromesso.
I modi in cui uno stato sconfitto in guerra viene “punito” sono 3:
- Privazione dei territori
- Pagamento dei danni
- Tagli ai fondi per militari, che vengono limitati alla sola difesa.
Queste tre modalità vengono decise dai vincitori della guerra nei congressi di pace.
Principi diplomatici
Durante il congresso, vengono decisi alcuni principi alla base di cui si sarebbero dovute prendere tutte le altre decisioni:
- Equilibrio
- Legalità
- Legittimità
I conflitti diplomatici
Ogni stato nel congresso vorrebbe espandersi e aumentare il proprio potere, specialmente la Russia, che da sempre si sente troppo lontana dal centro Europa e vorrebbe interagirvi di più in ambito bellico.
L’intento della Russia è quello di estendersi in occidente, prendendo la Polonia e la Confederazione Tedesca. Inoltre era nelle sue intenzioni muoversi verso il mar Nero attraverso la Crimea per arrivare al Mediterraneo senza troppi sforzi.
L’Austria punta invece a restare una potenza e non vuole che la Russia si espanda troppo e che guadagni terreno verso il Mediterraneo, che gli aprirebbe la strada verso l’egemonia.
È interessata alla Confederazione Tedesca tanto quanto la Russia, ha interessi ad entrare nella penisola Italiana e ad invadere i Balcani per evitare l’espansione Russa.
L’Inghilterra invece vuole estendersi e limitare il potere di Francia e Russia, mentre la Prussia si scontra con Russia e Austria, volendo riunire i territori della Confederazione Tedesca in un unico stato.
Per ultima la Francia ha interessi solo nel mantenere i suoi territori.
Durante il congresso si spartirono i territori europei secondo i principi diplomatici.
Le conquiste
La Francia perse tutte le sue conquiste acquisite con Napoleone.
L’Austria conquista nuovi territori tra centro Europa e Balcani.
L’Inghilterra ottiene la possibilità di espandersi colonialmente.
La Russia annette tre quarti di Polonia, mentre la Prussia ottiene metà Sassonia e parte della Svezia.
Genova viene annessa nel Regno di Sardegna.
Viene creata una serie di stati cuscinetti unendo Olanda e Belgio (Paesi Bassi) per evitare l’espansione della Francia.
Le alleanze
In seguito al congresso vennero istituite tre alleanze:
- Santa Alleanza (1815)
- Austria
- Prussia
- Russia
- Quadruplice Alleanza (1815)
- Austria
- Prussia
- Russia
- Inghilterra
- Quintuplice Alleanza (1818)
- Austria
- Prussia
- Russia
- Inghilterra
- Francia
Queste alleanze vennero istituite per protezione interna (Santa Alleanza) ed esterna. La ragione per cui l’Inghilterra non entrò nella Santa Alleanza era proprio la consapevolezza di non essere a rischio di moti interni.
La Francia fa parte solo dell’ultima.
Vi partecipano più di 200 paesi, si svolge come un normale evento politico, solo alcuni di loro prendono le decisioni in caso di rivolte.
I territori vengono spartiti secondo i principi diplomatici di Equilibrio, Legalità e Legittimità.
- Austria: Centro Europa, Balcani
- Prussia: Svezia, Sassonia, parte della Polonia
- Santa Alleanza: Austria, Prussia, Russia
- Congresso di Vienna = Conseguenza rivoluzione francese
- Quadruplice Alleanza: + Inghilterra
- Quintuplice Alleanza: + Francia
- Inghilterra: Possibilità di espandersi
- Francia: Perse tutte le conquiste di Napoleone e la possibilità di espandersi
I moti del 20/21
I moti del 20 e 21 furono successivi al congresso di Vienna. Le parti della popolazione più vicine alla cultura (ufficiali dell’esercito, studenti universitari e piccola borghesia) erano ormai entrati in contatto con le ideologie liberali portate dalla rivoluzione francese.
È importante sottolineare che i moti del 20/21 sono liberali e non democratici e che il loro scopo non è quello di eliminare il sovrano, né l’unificazione italiana.
Piuttosto il liberalismo mette in discussione il principio di legalità: il potere non deve più essere considerato come volere divino, il sovrano non agisce più a sua discrezione, ma è affiancato da parlamento e magistrature.
Il liberalismo promuove inoltre la costituzione e il suffragio, anche se non universale: era infatti ristretto per censo (tasse pagate) e istruzione.
Questo avviene per due motivi: (Le donne non erano ancora contemplate nel suffragio)
- Pagando le tasse si finanzia lo stato, che con i soldi mantiene il governo: perciò più tasse vengono pagate, più si è rilevanti nelle votazioni.
- Una nuova innovazione del 1800 (la rivoluzione industriale era in corso) erano i giornali. Con essi si potevano diffondere le diverse dottrine politiche. Ovviamente per comprenderle e prendere una decisione è necessaria un certo grado di istruzione.
In Inghilterra questi elementi erano già presenti anche se non sviluppati come nell’età moderna, perciò non prese parte alla santa alleanza: non ha bisogno di protezione per i moti in merito a questi cambiamenti liberali.
Fanno parte dei moti del 20/21 anche i moti del 1825 in Russia, svoltisi alla morte dello Zar Alessandro I, nel periodo di interregno con Nicola I, il figlio.
Questi moti russi furono fallimentari come gli altri poiché ancora troppe potenze e membri dell’esercito erano fedeli allo Zar e alla madre patria. Questi moti si basarono sul desiderio di abolire la servitù della gleba.
- Gli ideali liberali della Rivoluzione Francesi avevano raggiunto ufficiali dell’esercito, piccola borghesia e studenti universitari.
- In Inghilterra questi elementi erano già presenti con la Magna Carta, perciò non si temono insurrezioni.
- Moti liberali: Non democratici, no eliminazione del sovrano, no unificazione italiana, sì costituzione, sì suffraggio aperto con limiti di sesso, tasse e livello di istruzione.
- Moti Decabristi del 25: Non liberali, ma basati sull’eliminazione della servitù della Gleba.
Carboneria
I moti avevano origine dalle società segrete, la più conosciuta è la carboneria.
La carboneria è composta dai carbonari, così chiamati a causa dello sporco sui loro volti che li rendeva irriconoscibili.
Era diffusa in Italia, Francia, Spagna. Per comunicare in segreto usavano dei codici, ma spesso non venivano compresi al massimo nemmeno dai componenti delle società segrete a causa della loro complessità.
Della Carboneria faceva parte anche Mazzini, che però tentò di scardinarne il sistema. La sua teoria era che per diffondere le idee politiche della rivoluzione fosse necessario renderle pubbliche, perciò scrisse lettere e istituì società di mutuo soccorso e scuole.
- Per comunicare venivano usati dei codici segreti.
- Spesso venivano poco capiti anche dagli stessi carbonari.
- Società segrete (Carboneria): Italia, Francia, Spagna.
- Mazzini: Non approvava la segretezza, lettere, società di mutuo soccorso, scuole.
La costituzione in Europa
Il 1° gennaio 1820, a Cadice, in Spagna, le truppe erano pronte per andare a fermare le insurrezioni in America Latina, dove le popolazioni stavano richiedendo l’indipendenza.
Gli ufficiali e i capi dell’esercito avevano però un grado di istruzione più alto della media del popolo, perciò erano informati sugli accadimenti recenti e sui moti degli ultimi anni. Anche loro si pronunciarono a favore di una costituzione e si rifiutarono di partire.
Questa richiesta viene accolta, ma la costituzione viene ritirata del 1823.
Anche Francia, Regno di Sardegna e Regno delle due Sicilie sporgono la stessa richiesta al sovrano. Per paura di una seconda rivoluzione francese, i sovrani sono obbligati a concederla.
Dopo la sua concessione in Spagna, l’idea di avere una costituzione si diffonde in tutta Europa, rendendo così necessario l’intervento militare della Santa Alleanza, prima di tutti la Francia.
Essa infatti aveva non solo un vantaggio di confini, ma anche un “debito” in sospeso con il resto dell’Europa per aver causato le Guerre Napoleoniche.
Battaglia di Trocadero
Questo intervento prende il nome di Battaglia di Trocadero, ed ha luogo nel 1823.
L’unificazione italiana è ancora lontana: l’Austria voleva annettere l’intera penisola italiana.
Il regno delle due Sicilie si riteneva in grado di essere indipendente ed era governato da Fernando I, che alla richiesta del popolo di avere una costituzione, accettò, chiedendo però aiuto all’Austria, che convoca i congressi di Verona e Lubiana.
Successivamente Fernando I si vendicò degli insorti con carcerazione e morte.
Carlo Alberto
Nel Regno di Sardegna, che aveva come sovrano Vittorio Emanuele I, ad insorgere non fu solo l’esercito, ma anche borghesia e studenti universitari.
Vittorio Emanuele I era un sovrano reazionario, che significa che bloccò ogni insurrezione. Per questo, le insurrezioni si intensificarono quando ci fu un periodo di interregno tra Vittorio Emanuele I e Carlo Alberto.
Siccome quest’ultimo era troppo giovane, al suo posto governò per qualche tempo Carlo Felice. Quando a causa di un impegno politico dovette lasciare il paese, il regno passò a Carlo Alberto, sovrano progressista e quindi favorevole alla costituzione.
Appena Carlo Felice si allontanò, Carlo Alberto concesse la costituzione, anche se al rientro del suo sostituto Carlo Felice, venne riabolita.
- Richiedono tutte la costituzione, i sovrani le concedono per paura di una seconda rivoluzione francese.
- L’idea di una costituzione si diffonde in tutta Europa, rendendo necessario l’intervento della quintuplice alleanza (Francia) nella Battaglia di Trocadero del 1823.
- Spagna: Insurrezioni in America Latina. L’esercito Spagnolo è d’accordo con le insurrezioni = non va a fermarli. La richiesta viene accolta ma poi ritirata nel 1823.
- Costituzioni in Europa: Regno Unito, Regno di Sardegna, Regno delle due Sicilie.
- Regno di Sardegna: Governato da Vittorio Emanuele I. Nel periodo di interregno: insurrezioni. Carlo Alberto (successore: appena inizia a regnare concede la costituzione).
Moti 30/31
| Luogo | Data | Scopo |
|---|---|---|
| Francia | Luglio 1830 | Liberale |
| Belgio | Agosto 1830 | Indipendenza |
| Stati Tedeschi | Settembre 1830 | Costituzione |
| Polonia | Novembre 1830 | Indipendenza |
| Belgio | Novembre 1830 | Indipendenza |
| Emilia - Marche | Febbraio 1831 | Costituzione + unione |
Urbanesimo
Nel 1800 era in atto la rivoluzione industriale, che portò alla luce la macchina a vapore. Questa venne utilizzata come mezzo industriale poiché dava la possibilità di avere dei prezzi fissi.
Gli operai che lavoravano insieme a queste macchine venivano pagati molto poco.
Questo nuovo sistema favorì lo stabilirsi di due classi sociali: gli operai e la borghesia. Per lavorare in fabbrica, gli operai abbandonano le campagne a favore delle città.
Questo fenomeno è chiamato urbanesimo.
L’urbanesimo semplificò però il diffondersi delle notizie e le persone vengono più facilmente messe al corrente dei propri possibili diritti. Questo favorisce le insurrezioni.
I moti del 20/21 lasciarono un forte segno sulla popolazione, che entr
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Appunti Storia contemporanea, docente Piccardo, parte sull'800
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Storia dell'800 Prof Piccardo Unige LCM Storia contemporanea
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Storia contemporanea - dal Congresso di Vienna alla decolonizzazione