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-attorno alle rivoluzioni del “48 i realisti rappresentano i contadini e i lavoratori urbani

-negli anni “60 e “70 il tema della rappresentazione si sposta sui soggetti en plein air

-già nel Settecento c’era l’uso dei bozzetti, ma è solo nell’Ottocento che si inizia ad accorciare la

distanza fra bozzetto e quadro finito in studio

-la questione della finitezza di un quadro viene sollevata contemporaneamente dalla scuola di

Barbizon e dai macchiaioli; Baudelaire distingue fra quadro finito (elaborato nei particolari) e un

quadro compiuto (completato nel senso comunicativo-narrativo)

-Monet, pur dipingendo al chiuso La colazione sull’erba, riuscì ad esprimere compiutamente l’en

plein air

-anche i preraffaeliti studiano il colore e la resa della luce ma se gli impressionisti dipingono

l’attimo presente i preraffaeliti usano la tecnica per riprodurre i temi della tradizione

Colazione di Monet

Colazione di Manet

precedente di Courbet che si rifà a sua volta a un dipinto del “700

-la spiaggia passa da essere sfondo del lavoro dei pescatori ad essere rappresentata come luogo di

diporto

L’ambiente urbano: aspetti e possibilità visuali

-la città diventa lo sfondo prediletto, si fa strada l’immaginario della città tentacolare tipica della

modernità

-negli Scaricatori di carbone di Monet, nelle Stiratrici di Degas, nei Raschiatori di parquet di

Caillebotte i temi sono tratti dal proletariato urbano ma non vengono posti al centro in modo da

essere l’unica ragion d’essere dell’opera, come accade invece nella contemporanea grafica inglese

-Cailebbotte (Pont de l’Europe) e Monet (Ponte ferroviario di Argenteuil) sono interessati alla

modernità, mentre Corot (Ponte di Mantes) è totalmente disinteressato al tempo moderno e dipinge

un ponte fuori dal tempo

-Manet affermava con orgoglio di aver dipinto la Parigi moderna quando Degas ancora dipingeva

Semiramide

-i quadri di Manet sono immediati, senza essere istantanei; prevalgono rapporti semplici di

parallelismo o perpendicolarità piuttosto che di obliquità

-secondo Roman Jakobson la figura retorica della metonimia è uno dei fondamenti del modo di

rappresentazione realista; al contrario nell’arte romantica e simbolista prevarrebbe la metafora

-era inevitabile che il senso di indifferenza aumentasse con la verticalità della visione

ex. Boulevard visto dall’alto di Caillebotte

IV – L’eroismo della vita moderna

-è significativo che quasi tutti i progetti più ambiziosi destinati a celebrare l’eroismo della vita

moderna siano rimasti allo stato di idee

Gli eroi realisti

-furono rappresentati come eroi: in generale l’uomo moderno, le classi sociali del lavoro come

contadini e operai; anche gruppi come ladri e prostitute; personaggi che sembravano incarnare i

valori dell’epoca come politici, filosofi, artisti, scrittori, scienziati (Zola crea nel personaggio del

Dottor Pascal il prototipo dello scienziato altruista)

-si cercò di attenuare la retorica dell’eroismo raffigurandoli in modo casuale, spesso nell’atto di

lavorare

-la costante presenza di sigari, sigarette e pipe è sintomo di questo atteggiamento smitizzatore: è

difficile avere un’area compita o imponente mentre si fuma

-Proudhon e la sua famiglia di Courbet: -non traspare nessuna concezione ideale, ma solo la

realtà di un istante

-forse la posa col mento sulla mano si richiama alla

posa classica dei filosofi

-L’evasione di Rochefort di Manet: -rinuncia a mettere in risalto l’elemento epico dell’episodio, al

contrario di un dipinto come La zattera della Medusa

La famiglia

-ricorre la rappresentazione del pasto della famiglia (La zuppa di Daumier), con particolare

attenzione agli strati più poveri della popolazione; emerge il valore simbolico del pasto in comune,

legato anche all’immaginario della cena di Emmaus o dell’ultima cena; il filone porterà a I

mangiatori di patate di Van Gogh

-Ingres in Enrico IV sorpreso dall’ambasciatore spagnolo mentre gioca coi figli aveva già

trasportato i valori borghesi della famiglia all’interno della nobiltà

(-si può osservare come dopo la rivoluzione francese siano stati dipinti tanti quadri in cui i potenti

sono colti nell’atto di abbassarsi come ad esempio Francesco I che si china ad abbracciare Leonardo

morente o Carlo V che raccoglie il pennello di Tiziano

La grande antieroina: la donna traviata

-nei realisti inglesi prevale la condanna moralistica

Il risveglio della coscienza di Holman Hunt: -si può osservare che la donna

affermando la propria indipendenza si

emancipa dal mondo delle cose al quale

era in precedenza equiparata

-molto ampia è la presenza del tema della prostituta nei realisti francesi (Olimpia di Manet, Nanà di

Zola), segno dell’importanza sociale di questa figura; in Francia prevale la condanna della falsa

coscienza sociale che circonda la figura della prostituta

-nel 1879-1880 Degas trattò il tema della prostituta in almeno una cinquantina di monotipi

-Courbet rappresentò l’amore saffico reso di moda da Baudelaire

Epilogo

Il realismo nell’architettura e nelle arti decorative

-quando si passa all’architettura o all’arte decorativa il termine realismo deve essere utilizzato in

senso metaforico o analogico piuttosto che in senso descrittivo

-Gombrich ha proposto una serie di tratti pertinenti antitetici per definire realismo e non realismo

-in genere l’onesta denuncia della destinazione di un edificio non dipende dal canone realista, ma

risponde alla necessità di associazionismo

-Revue generale de l’architecture di Cesar Daly: Daly afferma continuamente che l’architettura

deve adeguarsi alle esigenze della vita

contemporanea

-i più autorevoli critici inglesi (anche Ruskin) si rifiutarono di considerare architettura il palazzo di

cristallo o qualsiasi altro edificio in ferro e vetro

-William Morris sostenne la posizione del socialismo estetico: l’arte deve essere fatta dal popolo e

non dai singoli geni isolati; l’interesse di Morris si rivolgeva soprattutto all’architettura in quanto

frutto di un lavoro di cooperazione

-Lang: alle origini dell’idea stessa di modernità in architettura vi fu uno stile composito

L’architettura


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Karenina3 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte moderna e contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Patti Alessandra.

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