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Premessa - simbolo, forma, durata

-Cassirer definisce l’arte come un linguaggio simbolico; è la prospettiva che ha dominato la critica

del “900

-le forme strutturali possono essere percepite indipendentemente dal significato

-le forme di comunicazione possono essere facilmente distinte dal contenuto significativo di ogni

trasmissione

I - La storia delle cose

-premessa su cui si basa il saggio: la storia dell’arte corrisponde alla storia di tutti i manufatti

costruiti dall’uomo

-questo tipo di concezione comincia ad essere applicata nelle

descrizioni di opere che si trovano nelle biografie degli

Umanisti e continuerà con il genere del Catalogo nel “700

-oggi sono archeologia ed etnologia a studiare nel modo più

ampio la cultura materiale delle civiltà, mentre la storia

dell’arte ne seleziona sempre e solo la parte esteticamente più

espressiva

-scuole e stili sono i prodotti dell’assiduo inventariare operato dagli storici dell’arte nell’Ottocento

-stile: -la definizione del concetto di stile è ambigua e problematica:

-significato cronologicamente illimitato

-significato delimitato nel tempo ma non nel contenuto

-ma in realtà stile descrive una figura specifica nello spazio non un tipo di esistenza nel

tempo

-iconologia: -nasce nel XX sec.

-esamina tipi iconografici come espressione simbolica dei mutamenti storici

-si fonda sulla ricostruzione di momenti euristici della storia della scienza per la

ricostruzione di un avvenimento nel suo momento aurorale

-ad oggi il metodo di classificazione del materiale è: biografico

-possibilità di raccogliere le biografie in

unità regionali (ex. Scuola umbra)

-possibilità di raccogliere le biografie in

unità di stile e luogo (ex. Barocco

romano)

Limitazioni della biografia:

-coloro che in letteratura artistica scelgono il genere biografico assumono come fine dello storico

quello di delineare l’evoluzione del carattere dell’artista

-la biografia non è in grado di fare luce sul problema delle relazioni esistenti tra loro e ciò che li ha

preceduti e seguiti

Accessi individuali:

-incentrare una storia dell’arte sulla biografia di un solo artista è un errore metodologico che non

può dare ragione della complessità del periodo di tempo o dello stile affrontato

-il prodotto della vita di un uomo non è che uno degli elementi di una serie che si estende al di là e

al di qua del suo tempo e di cui egli può segnare un punto all’inizio, alla fine o intermedio

Talento e genio:

-la differenza fondamentale fra i diversi artisti è data dall’accesso di ciascuno in un certo momento

e in una certa posizione di una sequenza

-il meccanismo della fama esalta il talento dei primi arrivati e minimizza quello di coloro che

vengono dopo

-il genio è un prodotto di educazione più che una caratteristica genetica

-la cose fatte dall’uomo sono sempre soluzioni intenzionali di un determinato problema; poiché il

concetto di intenzione non ha posto in biologia, ma senza di esso la storia non ha significato, lo

storico che si base su forme descrittive puramente biologiche compie un errore metodologico

Metafore biologiche e metafore fisiche:

-la metafora biologica fa corrispondere lo stile alla specie, gli stili storici corrispondono alle varianti

tassonomiche

-probabilmente sarebbe più idonea una metafora che prendesse i termini dalla fisica della

termodinamica (energia, impulsi, centri generatori, stazioni di rinvio…)

-la “storia delle cose” vuole riunire idee e cose (ossia tutte le opere umane sviluppate in sequenza

temporale) sotto la rubrica di “forme visive”

-distinguere fra la storia della scienza e la storia dell’arte è un errore; esso deriva dall’antica

divisione fra arti liberali e arti meccaniche

Scienziati e artisti:

-scienziati ed artisti sono accomunati dal ruolo di homines fabri

Il compito dello storico:

-il fine dello storico è di ritrarre le molteplici forme del tempo

-l’orologio culturale ha preceduto tutti i metodi fisici di misurazione del tempo

Divisione delle arti:

-la distinzione accademica fatta nel Seicento fra arti liberali e mestieri passa di moda sul finire

dell’Ottocento

-l’espressione “Belle arti” cadde definitivamente in disuso nel 1920 quando gli esponenti del

disegno industriale rivendicarono la necessità di un buon disegno in tutti i campi eliminando la

differenza di giudizio per opere d’arte e oggetti industriali

-ogni manifestazione visibile di arte nel nuovo sistema può essere catalogata fra:

-involucri (architettura, imballaggio…)

-solidi (scultura, scatole…)

-piani (dipinti, tessuti…)

-il nuovo sistema ignora la tradizionale distinzione fra oggetti utili e inutili

-quando la struttura tecnica di un oggetto o il suo ordine razionale sono in secondo piano abbiamo

un oggetto artistico

Natura dell’attualità:

-attualità è l’intervallo intercronico quando nulla accade, il vuoto che separa gli eventi

-la percezione di un segnale avviene “ora”, ma il suo impulso e la sua trasmissione avvennero

“allora”

-in ogni evento, l’istante presente è il piano sul quale sono proiettati i segnali di tutto l’essere;

nessun altro piano di durata temporale ci raccoglie universalmente in uno stesso istante del divenire

-per sentire il vuoto del presente basta pensare alle innumerevoli possibilità non realizzate ad ogni

istante: solo quando le possibilità sono poche possiamo avere l’impressione di pienezza

Delle arti e delle stelle:

-quando un’opera importante va perduta si può continuare a vederne l’effetto perturbatore su altri

corpi nel suo campo di influenza

Segnali:

-perché possa giungere fino a noi l’evento originale deve compiere il ciclo: dall’evento originale al

segnale da esso generato e di qui alla nostra susseguente vibrazione

-un’opera d’arte non è solamente il residuo di un evento ma anche il segnale di questo

Relè:

-ogni relè è causa di una qualche deformazione del segnale originale a seconda della sua posizione

storica ex. cambiamento dei miti: quando la vecchia versione è tanto vecchia da aver

ormai perso il suo significato essa viene aggiornata

-la condizione essenziale della conoscenza storica è che giunga un segnale che costituisce

l’esistenza passata

-significato proprio = osservazioni

-significato aggiunto = inferenze (“in gran parte è questione di esperienza convenzionale comune”)

Studi iconografici:

-l’iconografia è lo studio delle forme assunte dai significati aggiunti a tre livelli: naturale,

convenzionale e intrinseco

-per l’iconologo letteratura e arte sono sostanzialmente intercambiabili

Analisi strutturale:

-la Strukturforschung presuppone che poeti e artisti di uno stesso luogo e di una stessa epoca siano

portatori di uno schema sensitivo centrale dal quale i loro sforzi vani scaturiscono come emanazioni

radiali

Tassonomia del significato:

-la tendenza a ridurre tutta l’esperienza ad un numero ridotto di temi campione ricorda il principio

dell’imbuto

II – Classificazione delle cose

Categorie di Wöfflin: -storico svizzero

-mette a confronto l’arte italiana del Quattro e del Seicento

-coglie cinque antinomie nella realizzazione della forma

-sulle sue orme altri studiosi hanno esteso lo stesso metodo di

classificazione all’arte greco-romana e all’arte del Medioevo,

suddividendo ciascuna in tre periodi arcaico, classico, barocco

-altri studiosi hanno introdotto i due periodi di manierismo e

neoclassicismo, che però non sono universalmente accettati

Henri Focillion, in Vie des Formes, dà l’affermazione più forte della concezione biologica della

storia dell’arte

Sequenza formali:

-ogni opera d’arte importante si deve considerare come: avvenimento storico

soluzione ad un problema

-la soluzione data indica l’esistenza di un problema a cui verosimilmente erano già state date altre

risposte e a cui se ne daranno altre

-con l’accumularsi delle soluzioni il problema cambia aspetto

-il problema nasce da un bisogno

Soluzioni collegate:

-il problema e le sue soluzioni costituiscono una classe formale

-una classe formale è quindi una rete storica di ripetizioni gradualmente modificate di uno stesso

tratto

-T.S. Eliot evidenzia la relazione della catena delle soluzioni quando afferma che ogni importante

opera d’arte ci costringe a riconsiderare le precedenti

-non si danno soluzioni collegate se prima non c’è stato un problema; non esiste un problema dove

non esista vigilante coscienza; corollario: non si dà estetica fuori dalla coscienza

Sequenze aperte e chiuse:

-la classificazione sequenziale è l’opposto della concezione biologico-necessitata che prevede i tre

stadi arcaico, classico, barocco

-per coloro che valutano altamente l’individualità di una cosa è seccante vedere quella individualità

sminuita dalle classificazioni e dalle generalizzazioni

Ex. Le cattedrali non costituiscono una vera e propria classe formale, ma una categoria

ecclesiastica e un concetto amministrativo del diritto canonico

-nessuna sequenza formale può considerarsi definitivamente chiusa per esaurimento di tutte le

possibilità in una serie concatenata di soluzioni

-per lunghi periodi di tempo una classe formale può apparire inattiva perché non esistono ancora le

condizioni tecniche per il suo risveglio

Mode:

-una moda crea un oggetto che è suscettibile di copia non di sostanziali cambiamenti

-quindi non possono costituire serie concatenate, ma creano sempre pezzi isolati

-è simile ad una classe, ma differisce dalla sequenza in quanto non ha una dimensione temporale

apprezzabile

Oggetti primi e repliche:

-gli oggetti primi costituiscono entità originali e si rifiutano di essere decomposti; in quanto primi il

loro carattere non trova spiegazione negli antecedenti e il loro ordine storico è enigmatico

Geni mutanti:

-un oggetto primo differisce da un oggetto ordinario quanto l’individuo dotato di un gene mutante

differisce dal soggetto ordinario della stessa specie

-l’interesse in genere si incentra su minute porzioni di cose non su tutto l’insieme di caratteristiche

che formano un oggetto: la frazione mutante ha un effetto dinamico perché produce mutamento,

mentre l’oggetto nel suo insieme produce l’effetto di un esempio, richiamando approvazione o

disapprovazione

Difficoltà diagnostiche:

-una classe formale esiste solo come idea

-vi è una difficoltà storica e di classificazione nell’individuare gli oggetti primi

Apprezzamento della serie:

-l’opera singola è resa meglio apprezzabile e più comprensibile se non è presa isolatamente ma

inserita nel continuum dello sforzo concatenato

Rebecca West: la principale giustificazione della letteratura corrente consiste nello stimolo

che essa offre alla critica


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Karenina3 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte moderna e contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Patti Alessandra.

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