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Riassunto esame Storia dell'arte comparata nei Paesi europei: Caravaggio, prof. Ghirardi

Riassunti per l'esame della professoressa Ghirardi di Storia dell'arte comparata nei Paesi europei. Sullo stile artistico di Michelangelo Merisi da Caravaggio. Gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti: la natura morta, il periodo lombardo di Caravaggio.

Esame di Storia dell'arte comparata nei Paesi europei docente Prof. M. Ghirardi

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Canestra di Frutta

Natura morta autonoma, l'unica nella produzione di Caravaggio. Pinacoteca Ambrosiana di Milano. La data precisa non si

conosce, oscilla tra il 1596 e il 1600. Il Cardinale Federico Borromeo è stato l'unico proprietario di quest'opera. Federico

Borromeo nel 1607 scrive la guida alle sue collezioni che era pubblica ed era visitabile. Descrive quest'opera eccellente e

mirabile e avrebbe voluta farne dare un'altra. Una natura morte di questo tipo è essenziale nei mezzo, una parete neutra su cui si

proietta questo canestro di vimini con della frutta che poggia su un piano di posa e il canestro sporge, come se uscisse dalla tela.

Sporge a tal punto dal piano di posa fino a riuscire a vedere l'ombra. Una delle forze di questo canestro di frutta è allo stesso

livello dell'occhio. Caravaggio dice che ci vuole tanta abilità nel fare un quadro di fiori come uno di figure. Si smantella la

gerarchia dei generi. È una affermazione rivoluzionaria da parte di Caravaggio, non bisogna giudicare dal soggetto ma dallo stile,

conta io come non il cosa. Caravaggio ha tutto un altro modo rispetto a campi di vedere questi frutti e questo oggetti inanimati.

Caravaggio ha un occhio della sintesi e dell'analisi.

Pesche su un piatto metallico, Ambrogio Figino

Pesche perfette, anche le foglie. Natura splendida selezionata la suo meglio. Il colore delle pesche si pecchia nelle pesche. Il

punto di vista è rialzato, non è a livello degli occhi come nella Canestra di Frutta di Caravaggio. Figino alla fine del cinquecento a

Milano era un pittore acclamato e in voga ed era un pittore che dipingeva prevalentemente pale d'altre. Questo artista ha un

trattato a lui dedicato, diventa il pittore per antonomasia della fine del 500. Longhi sosteneva che questa opera era coeva della

Canestra di Frutta. Tema della Vanitas. Queste pesche nel 1594 esistevano già. Milano in questo periodo è una città che sulla

natura morta è in fermento.

Ritratto dell'Imperatore Rodolfo II come vertunno. 1590

A Milano dopo una lunga assenza dovuta alla sua permanenza a Praga torna L'Arcimboldo. Era diventato famoso sia come

ritrattista e soprattutto per le teste composte. A Praga convergono tantissimi artisti da varie parti d'Europa. Arcimboldo soggiorna

a Praga per molto tempo. Esegue il ritratto dell'imperatore come una sorta di Unione di tanti frutti o fiori. In questo naso il naso è

fatto com una pera, le guance sono due mele, la fronte è una zucca, il collo è fatto con dei cetrioli, il vestito con una ghirlanda di

fiori. Su questo ritratto si accende la curiosità degli ambienti intellettuali di Milano. Comanini apprezza di questo ritratto

sopratutto la verità di come sono resi questi frutti e verdure. Parte un dibattito serrato sull'Arcimboldo. Longhi non accetta che

Caravaggio abbia a che fare con Arcimboldo, non di può passare dal gioco all'arte-scienza di Caravaggio. Questo quadro è fatto a

Milano nel 1590, periodo nella quale Caravaggio era a Milano ed era allora diciottenne. Gli anni tra il 1587 e il 1592 sono anni

molto importanti per la natura morta, in particolar modo a Milano.

Caravaggio di trova presso il Cardinal del Monte, presso la sua vigna. Il cardinal del Monte era un appassionato d'arte, musica ed

alchimia (pseudo scienza, manipolazione di tanti elementi e minerali, dalla quale si cerca di estrarre da tutti i materiali d'oro).

Giove, Nettuno, Plutone

Questo soffito è probabilmente di Caravaggio. Ne parla Bellori nel 1672. Bellori dice che si ritiene di essere di Caravaggio

Giove, Nettuno e Plutone. Il Cardinale del Monte fece dipingere nella sua distilleria questi dei. Caravaggi si aiuto collocando i

corpi visti dal basso verso l'alto. Gli dei sono coloriti a olio nella volta. Ricorre alla comodità dei colti ad olio per ritrarre il

modello. Bellori scrive nel 1672 e Caravaggi era morto da circa settanta anni. Nettuno è quello con il cavallo. Queste tre divinità

sono accostate agli elementi con il globo nel mezzo. Giove rappresenta l'aria perché è su un aquila. Nettuno rappresenta l'acqua, e

Plutone la terra. Si spiega in due modi la mancanza del fuoco, nel cinquecento si potevano considerare gli elementi tre e non

Quattro. Altra ipotesi è che se quests picture murale stava nella distilleries il duomo era via presente con i for nella Che usava Leo

stresso Cardinale. Question tema antico è un po' fuori dalle altre opere di Caravaggio. Caravaggio non adotta l'affresco che è la

tradizione pittorica italiana. Le giornate sono le singole porzioni eseguite nella composizione dell'affresco. Leonardo rifiuta

l'affresco perché non voleva stare dentro i tempi di una lavoro artigianale ma di un lavoro progettuale continuo che non poteva

essere adottato con la tecnica dell'affresca. Caravaggio e Giorgione non utilizzano mai il disegno. Forse Caravaggio scendendo da

Milano si è fermato a Mantova e ha visto il Carro del sole. Vengono enfatizzati i genitali degli dei. Il globo del mondo é

abbastanza tradizionali.

Fasi lunari di Galileo, 1609

Galileo e le arti figurative, Erwing Panofski. I quadrati scuri sono il cielo nero per far vedere le fasi. Nel seicento si presentano

queste nuove scoperte come il cannocchiale. La scienza di Galileo rivoluziona il modo id osservare il mondo.

Testa della Medusa

È dipinta su uno scudo da parata. La medusa è giá stata decapitata, quindi doveva essere una medusa che doveva spaventare il

nemico. Aveva la funzione di vincere il nemico. Questa rotella (scudo da parata) era stata donata la granduca di Toscana dal

cardinale del Monte. Per i Medici aveva fatto una medusa Leonardo da Vinci. Nello scegliere la medusa si era letto sicuramente

Vasari (1568) che parla della testa della medusa di Leonardo. In un altro passo riprende ancora la medusa di Leonardo. L'urlo

deriva da Leonardo. Colpisce il realismo di queste vipere che si muovo aggrovigliate. Da molto tempo si è trovata a cosa si è

ispirato Caravaggio per far queste vipere, ha osservato i disegni di Iacopo Rigozzi. Queste vipere fatte per il Granduca di Toscana

Francesco primo anche lui amante dell'alchimia servivano per la ricerca su questi animali dalle cui carni si preparavano

medicamenti.

Caravaggio Sacro

Maria Maddalena

Ci sono il vaso di unguento e le collane per terra che servono per capire che la donna rappresentata è Maria Madallena. Quello

che colpisce in questo figura sono i vestiti della Maddalena che sono abiti del 600. La fanciulla si asciuga i capelli e tiene le

braccia raccolte. Per dare il senso della piccolezza della figura Caravaggio guarda la figura dall'alto schicciandola così sul

pavimento. Il colore di Caravaggio richiama la gamma cromatica della pittura tonale composta da bianchi, grigio gialli, con

colori graduati sotto la luce in un modo molto armonico alla Giorgione. Risalta molto la semplicità della rappresentazione.

Riposo durante la Fuga in Egitto

I colori sono tipici di quelli usati da Giorgione, Caravaggio è un artista di sistema tenerezza, in questo caso visibile nell'abbraccio

tra madre e figlia mentre dormono. San Giuseppe fa l'aiutante dell'angelo e gli chiede lo spartito, questa musica è leggibile e può

essere suonata. Questo San Giuseppe è una figura di popolano, quello che colpisce è l'attenzio di Caravaggio per i particolari. Il

materasso è quello del Bacco degli uffizi. Le ali dell'angelo sembrano vere, probabilmente mette sulle spalle di un giovinetto

questo paio d'ali. Il giovane è una creatura angelica e sembra uno degli angeli di Correggio.

Caravaggio si ispira a Lorenzo Loto, Adorazione dei Pastori; Lorenzo Loto è un veneziano che non coglie la linea Giorgione

Tiziano. La luce si muove. La pecora sulla mangiatoia e sembra vera.

Moretto, S.Giustina. Il volto inclinato porta alla Maddalena.

Giovan Girolamo Savoldo, scuola veneziana. La sua interpretazione di Giorgione è particolare. Ci sono tre sorgenti luminose.

Rappresenta San Mtteo e l'angelo.

Giovanni Testori aveva un predilezione per Caravaggio. Il percorso é sulla pittura di realtà e sull'espressionismo attraversati

dall'età di Caravaggio fino all'età contemporanea.

Caravaggio a Roma e la rivoluzione nell'arte sacra (1599-1606)

Alla fine del cinquecento ci sono moltissimi vescovi che parlano d'arte perché attraverso l'arte veicolavano idee quindi le si

voleva eterodosse. La grande riforma luterana era contraria all'immagine che suscitava idolatria e superstizione. Questa

problematica va inserita all'interno della questione delle immagine nel cinquecento. Il cardinale PALEOTTI a Bològna scrive i

"Discorsi intorno alle immagini sacre e profane." Paleotti scrive in volgare e non in latino perché doveva essere compreso dagli

artisti che generalmente non oc osservano i latino.

Il 17 febbraio del 1600 viene bruciato sul rogo Giordano Bruno a Campo dei Fiori a Roma. Nel 1549 Caravaggio inizia a

lavorare in una prima impresa per una chiesa. Era importante perché le opere esposte nelle chiese venivano viste da molte

persone. Essere esposti in chiesa significa proporsi a una moltitudine di pubblico.

Cappella Contarelli, nel 1549 Caravaggio inizia a lavorarci e a lui spettano i lavori su tela e la pala d'altare. La chiamata di

S.Matteo, San Matteo e l'angelo. Alla cappella Contarelli è legata al vicenda del primo quadro rifiutato di Caravaggio.

Per comprendere Caravaggio le fonti sono fondamentali perché Caravagggio rompe con il passato, il suo linguaggio è un

linguaggio di rottura. La chiamata di San Matteo è stato chiamato un fotogramma perché la pittura si costruisce con la luce. Il

modo di lavorare di Caravaggio ricrea una specie di camera oscura. In questa cappella il linguaggio di Caravaggio esegue un

salto. La pittura è un dibattito molto drammatico tra la luce e l'ombra. Questo utilizzo della luce era una tecnica nuovissima

all'epoca e sembra un procedimento fotografico.

La riscoperta di Caravaggio risale agli anni cinquanta ad opera di Longhi.

La Chiamata di Matteo

L finestra non riflette la luce, i vetri non fanno passare la luce. La luce che entra è luce vera e luce con valore simbolico.

Caravaggio quando stime questi quadri è molto attento alla struttura architettonica dove si inseriscono. Il fascio di luce illumina

cinque persone che sono sedute intorno a un tavolo e stanno contando dei soldi, cosa considerata poco onorevole. I cambiavalute

e gli usurai non erano ben visti. La vocazione arriva quando non si aspetta. Si crea un linguaggio che non rispetta le gerarchie ma

che vuole essere pulsante di vita. Si parla di una cristianesimo radicale che torna al vangelo, che torna alle sorgenti della

spiritualità. Si cerca di ridare al sacro una verità che secondo Caravaggio aveva perduto. In questa immagine così forte di una

osteria che si anima di sacralità col

Isce che i personaggi sono feriti in abiti seicenteschi. Questa storia antica del primo secolo viene racco tara come se fosse una

storia contemporanea a Caravaggio. Gli unici che sono vestiti all'antica sono Cristo e San Pietro. Cristo sembra che si volti ad

indicare Matteo all'improvviso. Di fronte a Cristo si mette San Pietro', cioè la chiesa che fa da mediatore tra la parola di Dio e i

fedeli. Il gesto di Cristo è carico di senso nella storia dell'arte e riprende la creazione di Michelangelo nella cappella sestina. San

Pietro ripete lo stesso gesto di Cristo in maniera più contenuta. Matteo è l'uomo che indica se stesso e guarda veso il Cristo,

illuminato direttamente dalla luce. Un'altra ipotesi, suggestiva, sostiene che il dito indica di andare avanti verso il giovane curvo

su i soldi che dovrebbe rappresentare Matteo. Caravaggio potrebbe aver preso spunto da una stampa che conferma il fatto che

Matreo potrebbe essere il giovane curvo uso tavolo che conta il denaro. Caravaggio riesce assiste mare le figura nello spazio

intorno sl tavolo e a soddisfare la committenza con la figura di San Pietro.

Il Martirio

Questo non è l'ordine di esecuzione dell'opera ma l'ordine della storia di Matteo. Infatti il primo quadro eseguito nella cappella

èstato il martirio. Le radiografie hanno rimontato che Caravaggip ha cambiato la struttura della composizione in modo massiccio.

La scena si svolge in una chiesa, il quadro è molto affollato, c'é un intervento dall'alto. in alto un angelo nudo sdraiato su una

nuvola rappresenta la chiamata. Con una mano l'angelo si appoggia alla nuvola e con l'altra la palma del martirio che tende a

Matteo. La figura del carneficine ci fa capire che Caravaggio era attento anche all'antico. Matteo é vecchio, ha la tunica di

Sacerdote é ferito. Di fronte a questa immagine c'é l'orrore, il bambino che urla. Vi é un autoritratto in asistenza, cioè un

autoritratto dell'artista inserito all'interno del quadro, che assistono alla storia narrata, un po' in disparte ma con una certa

evidenza. Il buco sul davanti è una piscina nella quale si faceva il battesimo per immersione. I due personaggi sulla destra sono

ancora semi nudi con un piede ancora immerso nell'acqua. Il cuore di questo martirio è nella mano del carneficine che afferrai la

mano di Matteo e il protendersi della mano dell'angelo. Tutto il resto é uno studio.

San Matteo 1599

Quello che provocò scandalo furono le gambe nude di Matteo accavallate e la vicinanza tra l'angelo e il Santo. Emerge dall'opera

il fatto che Matteo era analfabeta e quindi l'angelo lo guida nella scrittura. L'angelo così giovane e il vecchio sono troppo vicini,

era qualcosa che andava oltre il decoro.

Il decoro ritorna molto nelle prime biografie di Caravaggio. Il decoro é il rapporto che intercorre tra l'opera d'arte e il luogo dove

l'opera d'arte viene posta.

San Matteo

Opera che sostituisce quella rifiutata. San Matteo scrive con il calamaio, l'angelo vola e sta in alto, vola, viene dal cielo. La tunica

bianca dell'angelo crea un'aureola di luce e dice a Matteo cosa scrivere. San Matteo si é dotato di una sottile aureola. Lo sgabello

sembra uscire dal quadro. Lo spettatore è al di sotto della linea del dipinto. Lo sgabello assomiglia alla fiscella dell'ambrsoiana. É

una tecnica per coinvolgere maggiormente lo spettatore.

Cappella Cerasi, chiesa Santa Maria del Popolo,

Sono presenti la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo

Crocifissione di San Pietro

Il santo è inchiodato alla croce, ci sono tre presso e e una natura morta molto semplice in primo piano. In primo piano ci sono

questi piedi sporchi di questo operaio. Le tre persone sono impegnati in un lavoro come se si trattasse di una macchina. Si crea un

movimento a rallentatore,. C'è il sentimento di un lavoro faticoso, questi tre uomini sono disumanizzati. Il santo sembra quasi che

si ribelli a questa fine, non c'è un retorica che nobiliti questa crocifissione. Questo é forse quello che fa dire a Bellori che il quadro

é senza azione, senza una retorica che elevi la morte del santo. (confrontare questa crocifissione con quella di Guido reni del

1605).

La chiamata e la conversione Paolo

Era impossibile che Caravaggio non sapesse che questi soggetti erano stati scelti da Michelangelo Buonarroti. Il corpo di Paolo é

schiacciato per terra e si incunea in questa parete. Quando Caravaggio esegue questi quadri la cappella non era ancora stata

completata. Caravaggio é sempre molto attento a come i quadri si inseriscono nel contesto. Lo scudiero di Pao tiene fermo il

cavallo che é colpito dalla caduta di Paolo folgorato sulla via di Damasco. Il Cristo é la luce che colpisce Paolo. Caravaggio

dipinge questi soggetti due volte. Aveva fatto una prima versione della conversione di Paolo e della Crociffissione di Pietro

questo perché probabilmente il supporto di legno era stato richiesto dalla committenza. Il fatto che siano due viene riferito anche

da Baglione. Queste opere vengono eseguire due volte perché la commissione dei quadri sacri prima che la cappella venisse finita

e quindi probabilmente i primi quadri non stavano bene in questa cappella alla fine. Mentre Caravaggio dipinge questi quadri

scuri continua anche a dipingere con una tavolozza più chiara. La luce é comunque presente. É ancora un Caravaggio in chiaro.

La Madonna di Loreto, La Madonna dei Pellegrini - 1604

Interpretazione originale dell'iconografia della Madonna di Loreto che in genere veniva dipinta sulla sua casa che vola.

Caravaggio rompe la tradizione.

Caravaggio a Roma

La Madonna di Loreto, o dei Pellegrini

Caravaggio inventa una nuova Madonna di Loreto, la casavè ricordata dallo stipite della porta. La Madonna è sulla soglia di casa,

in una posa classica. Il problema di Caravaggio e l'antico è un problema che si sta studiando. Precedentemente questo aspetto non

si teneva in considerazione. Questa Madonna ha un atteggiamento delle gambe molto elegante. Il collo della Madonna ricorda la

Maddalena. Gesù bambino è un bambino grande, di tre, quattro anni e potrebbe essere il figlio vero della modella Lena. Le fonti

dicono che questa è la Madonna di Loreto, il committente è una famiglia che eseguiva spesso il pellegrinaggio da Roma a Loreto.

In primo piano ci sono i due pellegrini. Sulle testimonianze di Bglioni si fonda la teoria delle implicazioni sociali in Caravaggio.

Questo quadro rimarrà sempre al so posto nella cappella, e non verra rifiutato nonostante i due pellegrini in primo piano. Come

mai questo quadro non è stato rifiutato? Bologna ha cercato di rispondere partendo dalla testimonianza di Baglione nel 1652.

Baglione sostiene che fu fatto estremo schiamazzo dai popolani di fronte a questi pellegrini.

Non sappiamo se l'accezzione di Baglione sia positiva o negativa. Bisogna verificare se Baglione usa in un altro scritto questa

parola schiamazzo per capirne l'accezione. Si scopre così in altri scritti che l'accezione di schiamazzi in Baglione è negativa,

questo può spiegare il fatto che l'opera non venga rifiutata. Quindi ne emerge che il quadro piacesse ai popolani perché nel quadro

di Caravaggio i poveri sono protagonisti. I pellegrini sono nella stessa scala dimensionale della Madonna. Caravaggio lascia

volutamente ambigua la situazione perché mette i due pellegrini in dei profili perduti. Questo sacro è rivoluzionario, è un sacro

dalla parte degli umili che vuole tornare alla verità del vangelo, i primi seguaci di cristovsono gli umili. Questa è una religiosità

degli umili che viene enfatizzata.

La Morte della Vergine - 1605/1606

È uno dei tre quadri sicuramente rifiutati di Caravaggio insieme a Santa Maria della Scala. Caravaggio dal punto di vista della sia

esistenza ha una vita turbolenta. Nel 1603 Giovanni Baglione querela Caravaggio per diffamazione. Bellori parla della morte

della vergine di Caravaggio. È stato rifiutato perché la Madonna era troppo simile a una vera donna morta. Colpisce il modo così

diretto con la quale viene rappresenta la vergine. Sembra ambientato in un posto di bassissima sacralità. L'unico accenno di

sacralità è il drappo rosso. Il dolore per la morte della vergine è corale. In primo piano c'è la Maddalena che piange su una sedia.

In asso vi è una natura morta con un bacile di rame. La Madonna gonfia può essere inserita all'interno di questa religiosità

radicale diCaravaggio. Il vestito rosso che si collega al drappo mette a fuoco quale sia la storia rappresentata. I carmelitani

sostituiscono questo quadro con un dipinto di Saraceni. Questo quadro rifiutato viene subito comprato da Rubens che capisce

l'innovazione di questo quadro. Nel 1607 questo quadro arriva a Mantova comprato da Rubens per conto il duca. Adesso si trova

al Louvre.

La Madonna dei Palafernieri, o del serpe - 1606

La Lena e il suo bambino sono sempre i modelli di Caravaggio. È uno degli ultimi quadri prima della fuga di Caravaggio da

Roma a causa dell'uccisione di Ferruccio Tommassoni per motivi di gioco. Oggi si trova alla galleria borghese di Roma. Il

cardinale Scipione Borghese era innamorato dei quadri di Caravaggio. Questo viene donato dalla confraternita dei palafrenieri al

Cardinale. Questa era destinata a ornare la cappella dei palaferniriei a Roma. Siccome suscita scandalo dopo un mese viene

spostata e successivamente rimossa. Dopo la rimozione viene comprare dal Cardinale Scipione Borghese. C'è l'ide della Madonna

che voce con la sua purezza il peccato del mondo. La Madonna calpesta la epe guidata dal piede del figlio. Questa iconògrafia

aveva giá avuto un esempio a Milano in Ambrogio Figino. Questa iconografia è nuova nel modo di rendere l figure. Ci sono

analogie nel linguaggio di Càravaggio tra questa pala e la morte della vergine. Una è il fatto di non enfatizzare o sistemare i

personaggi, non c'è una ambientazione, solo questa luce che entra dall'alto e piove sul décolleté della Madonna che si schiaccia

contro la testa del figlio. Questo e la sessualità di Cristo che fa ombra potrebbe aver procurato scandalo. Ostentato genitali un è

molto pronunciata in questo quadro. Nell'epoca della contro riforma questo era sentito come qualcosa che non andava bene in co

frapposizione con il quattrocento dove l'umanità di Cristo veniva enfatizzata.

Bellori parla del modo di lavorare di Caravagggio. Caravaggio non esponeva mai alla luce diretta del sole i suoi soggetti, ci sono

questi stanzini isolati e vuoti. Carvaggio sistemava le figure dentro una camera chiusa (camera oscura), e questo sperimentare con

la luce può essere paragonato agli esperimenti che faceva Galilei. Bologna intitola il suo lavoro su Caravaggio "L'incredulità di

Caravaggio" mettendo in risalto la volontà di Caravaggio di verificare continuamente gli effetti della luce. La biscia per tra è

come un coropo che si contorce. La figura di Anna è molto importante. Vi è un racconto della vecchiaia nella sua realtà molto

diretta, una figura statuaria. Le mani di Anna sono incrociate. Questo gesto è stato codificato. In un testo di John Bulwer viene

codificata questo gesto come un segno di tristezza. Nonostante il trattato di Bulwer è posteriore al quadro di Caravaggio può

essere utilizzato perché Bulwer codifica una situazione che era sedimentata nel tempo.

La cattura di Cristo - 1602/03

Questo quadro ha fatto decretare quello di Odessa non autografo. L'originale è stato ritrovato gli anni 90. Bellori descrive

quest'opera. Gli studi hanno capito che il committente è Ciriaco Mattei, un committente molto attento alla pittura di realtà.

Caravaggio si era giá dedicato alle due cappelle. Il quadro si può dividere in due parti, da una parte il San giovanni che fugge e il

Cristo con le mani incrociate che stanno a significare la tristezza dell'anima. Sotto il mento di giuda arriva il braccio ricoperto

dall'armatura del soldato. Gli armati non hanno volto, sono questa questa macchina del male. Il San Giovanni esprime la volontà

di fuggire anche in Cristo presente. Il drappo rosso è il mantello di Giovanni che scappa che si alza sopra le testee che. Viene

afferrato dal soldato. Il pdrappo fa da aureola a Cristo e al traditore. Il drappo rosso da sacralità a questo grumo di storia.

Dall'altra parte questa luce e la lanterna. La mano che tiene la lanterna è in rapporto con le mani del Cristo. La persona che tiene

la lanterna è probabilmente Caravaggio. La lanterna non è la sorgente luminosa. La scena è ambientata in un bosco, vi è questa

luce blu della notte intono alla scena. Non è la lanterna ad illuminare, la luce viene da fuori, la lanterna illumina solo il volto di

chi la alza, cioè di Caravaggio. In questo gesto gesto di Caravaggio si vuole vedere la figura del filosofo Diogene, che gira con la

la lanterna alla ricerca della verità. C'è una concretezza molto forte nel quadro, il volto di Giuda è molto duro e richiama quello

di acaravaggio; quest'ultimo guarda con la bocca socchiusa stupito da questo fatto. Caravaggio non racconta solo il vangelo ma

cerca di verificare come doveva essere stata veramente la presa di Cristo.

Incredulità di San Tommaso - 1600/01

Il quadro ha un formato orizzontale, probabilmente perché poteva essere un quadro di sovraporta, anche se non è sicuro. Questo

quadro si trova in una cittadina vicino Berlino. Quando Ferdinando Bologna intitola il suo libro L'incredulità di Caravaggio ha in

mente questo quadro. San Tommaso vuole verificare. Non crede subito alla resurrezione. C'è un nodo di teste, siamo in un

ambiente indefinito, c'è questa sorta di parte neutra scura. Queste mezze figure sono disposte a rombo e al centro c'è questo uomo


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ricky5

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in dams (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo)
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ricky5 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte comparata nei Paesi europei e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Ghirardi Maria Angela.

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