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Riassunto esame Storia dell'arte comparata nei Paesi europei: Caravaggio, prof. Ghirardi

Riassunti per l'esame della professoressa Ghirardi di Storia dell'arte comparata nei Paesi europei. Sullo stile artistico di Michelangelo Merisi da Caravaggio. Gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti: la natura morta, il periodo lombardo di Caravaggio.

Esame di Storia dell'arte comparata nei Paesi europei docente Prof. M. Ghirardi

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ESTRATTO DOCUMENTO

Giovane con canestro di frutta, Galleria Borghese, Roma

Come nel bacchino malato vi è una anatomia risentita. Il contrasto tra luce e ombra fa risaltare i contorni in maniera molto

concreta. Il fanciullo sembra in procinto di parlare. Si è immaginato che Caravaggio oper quest'opera sia partirò da un ritratto.

Caravaggio da la stessa importanza alla figura e alla natura morta. La luce piove dall'alto lasciando questa diagonale di luce e

ombra che attraversa il fondo. Caravaggio ha la capacita di creare spazio con pochi elementi. Tema della "vanitas" che

accompagna il tema della natura morta. La fritta giá decomposta fa sentire che tutto si comporre e passa, tutto è destinato a perire,

è un ammonimento che anche la giovinezza è minaccia dalla morte.

Sono molto evidenti nelle opere di Caravaggio le sue origini lombarde. Caravaggio è all'interno del dibattito tra centro (Roma) e

periferia (nord Italia). È uno dei grandi dibattiti degli anni 80 del novecento, in questo dibattito si è voluto collocare il

trasferimento di Caravaggio

Vincenzo Campi, Fanciullo con cesta

Il rapporto tra animali nella cesta e il fanciullo può avere portato a quel rapporto tra figura e natura che è presente in Caravaggio.

Dalla risata del bambino emergono le ricerche sulla fisiognomica eseguite da Leonardo che inventò il ritratto psicologico, e che

arrivo a quella antologia di espressioni del volto umano. Vincenzo campi sperimenta gli affetti.

Fanciullo che monda una pera

È una copia di un quadro di Caravaggio. La differenza tra autografo e copia è difficile da definire. Appartiene al repertorio delle

mezze figure giovanili dell'artista. Il ragazzo è impegnato in un atto molto utile, sbucciarsi una pera.

La Fruttivendola, Vincenzo Campi, Monaco di Baviera.

È una figura molto bella, ha una struttura armonica nello spazio, dietro la fruttivendola c'è la raccolta dei frutti. Qui siamo all

preistoria della natura mort italiana. Il piatto di more, molto tenere che sporcano il piatto bianco. La fruttivendola tiene in grembo

la bilancia e mette in mostra le merci per venderle. Dipingere venditori di verdura o polli era a queste date (anni 80 del 500) era

una innovazione. La figura risente dei dodici figurativi della maniera e la frutta e verdura sono descritte con grande attenzione. In

questa opera in mezzo alla frutta e verdura non c'entra il giglio, che allude a qualcosa d'altro. La figure è stereotipata i codici della

maniera, sono le figure di repertorio. La fruttivendola sta sbucciando una mela o una pesca, sta sbucciando un frutto e questo

gesti funzionano nella mente di Caravaggio.

Il ragazzo morso dal ramarro

Versione della national gallerà di Londra e Versione della fondazione della fondazione Longhi a Firenze. Per i critici si pone il

problema della autografia di queste opere. Negli studi Caravaggeschi questo problema è posto frequentemente. Il discorso si

basava sul fatto che Caravaggio non eseguire repliche perché questo avrebbe comportato non guardare il vero equidi precluso a

un artista di Caravaggio. C'è chi sostiene che entrambe siano copie di una originale perduta, che solo una delle due sia autografa,

che entrambe siano autografe. C'è una luce radente, non è di profilo ma il corpo è messo in diagonale nel ritratto, una mano si

ritrae e l'altra è nel gesto dello stupore e della meraviglia. Baglione dice che il ragazzo sembra quai stridere dal dolore del dito

punto. La finestra è riflessa sul vaso di cristallo e nell'acqua. Questi studi Caravaggio li recupera da Leonardo. Questa pittura si

stacca dalla letteratura e vie legarsi alla scienza cercando delle verifiche guardando la verità delle cose. Rappresentare il ragazzo

com questa rosa sui capelli ha fatto molto discutere sulla omosessualità. Si vedono delle ricerche abbastanza intellettualistiche da

parte di Caravaggio, e quello che vediamo contrasta con quello che le fonti ci narrano sulla figura di Caravaggio.

Sofomisba Anfuissola, Museo di Capo di Monte, Due bambini

Il bambini è morso da un gambero e piange. Tommaso Cavalieri era amico di Caravaggio e scrive a quest'ultimo. Questo ritratto è

stato mandato da Sofonisba a Caravaggio. Questo disegno è del periodo cremonese prima del 1559, quindi è datato 1555, molto

prima di Caravaggio. Al fanciullo morso dal ramarro mancano quarant'anni. Sofonisba usa un segno molto morbido, si vede che

riprende gli studi di fisiognomica di Leonardo. Il fatto che siano disegni e non dipinti rende la rappresentazione più libera. Di

questo disegno ne parlerà anche Giorgio Vasari. Sofonisba è la prima donna pittrice.

Vincenzo Campi, i pescivendoli, 1578

Il bambino è morso dal gambero e piange. Campi si muove tra Cremona e Milano. Era stato comprato da uno dei più grandi

banchieri del cinquecento. Per avere un ciclo o una serie le opere devono avere le stesse dimensioni. Questa serie di cinque

quadro è sempre rimasta nella sua collocazione originale. Rappresentano tutti una vita quotidiana di tutti i giorni, i mondi dei

mestiere. In questo vediamo una famiglia di pescivendoli e una serie di pesci in varie ceste, sullo sfondo dei pescatori. Nel

cinquecento sono quando ipinnovativi perché danno un largo spazio alla natura morta perché rappresentano dei mestieri umili che

rima non erano maì stati rappresentati. È una ripresa dal mondo antico. Prima non c'erano dipinti che in modo sistemàticp si

occarssero di questi temi. Nel mondo antico romano c'erano rappresentazione di questo genere. Plinio il Vecchio ci scrive di

questo pittore che si chiama Pireico che aveva una pittura che veniva chiamata Riaprografia, cioè pittura di cose umili. Questo

glia di rappresentare il mondo popolare ha anche radici antiche umanistiche classiche. Plinio i Vecchio era molto letto nel

cinquecento, la sua storia era nota. Quindi questo tipo di pittura viene mobilitata dagli antichi. Questo tipo di pittura si chiama

Pittura Di Genere perché fa riferimento a una classificazione dall'alto al basso dei soggetti e dei generi. Al punto più alto c'è la

pittura di Storia (prevalentemente storia sacra). La reptazione di un artista è molto legata al soggetto rappresentato.

In una gerarchia variabile gli altri generi sono il ritratto, il paesaggio, la natura morta. La pittura di Genere raccoglie questi temi

che non rientravano nelle categorie tradizionali. Sono quadri grandi. Per avere una serie bisogna avere un progetto iconografico.

Si tratta di quadri della stessa misura nella quale in questa serie forse non c'è un progetto iconografico.

Il ciclo di Brera di Vincenzo Campi. La prima citazione di questo ciclo avviene nel 1611. A quella data erano a casa dell'artist,

erano tenuti della vedova. Erano rimasti in bottega come modelli da cui l'artista trave degli spunti per fare altri quadri. La natura

morta in Campi richiama una caratteristica della fine del 500, il fatto di trovarsi in una fase pre scientifica. L'intento è di

classificare tutto. Questa classificazione all'infinito si vede anche nelle sue nature morte. È una classificazione di tutto quello che

il pittore si trova davanti. A Bologna Bartolomeo Passerotti richiama lo stesso tema, un uomo è morso da un luccio. C'era un

travaso di idee tra Cremona e Bologna. Caravaggio scendendo per Roma era passato per Bologna, dove c'era una cultura simile a

quella di Vincenzo Campi. Annibale Carracci anche lui andrà a Roma, mentre Caravaggio punta verso la realtà Raffaello torna al

classicismo. Il loro avviarsi è simile nonostante in futuro prenderanno strade diverse. Per i Carracci si parla di riforma

naturalistica, per Caravaggio si parla di rivoluzione. Mentre i Carracci assorbono la tradizione, Caravaggio cerca di rompere con

la tradizione cercando un linguaggio nuovo. 1590; se si guarda Annibale Carracci in rapporto a Vincenzo campi e a passerotti si

vede che c'è una differenza. Se Campi e Passeroti rimangono in fondo dei Manieristi i Carracci si distaccano in maniera più netta

dalla tradizione. C'è anche l'ammonimento a cui si va in contro con la giovinezza.

Caravaggio arriva a Roma nel 1592-93 e nel 1595 arrivano nella città romana i Carracci. Carracci parla di più di più attraverso il

colore, affidandosi alla sua esuberanza ed esce fuori dai contorni lineari, dall'accademia, dal disegno. Il Colore è Venezia e il

disegno è Firenze. Per andare fuori dalla maniera i Carracci guardano con interesse verso Firenze. Le pennellate sono rapide.

I Paesi Bassi sono molto legati all'italia dalla quale arriva la tecnica dei colori ad olio. Per tutto il cinquecento i pittori vengono a

fare il viaggio in Italia. Per g

Per gli artisti il viaggio, Durer per primo, è una grande esperienza. Rubens nel 1608 torna ad Anversa. Beachelaer, 1569. Il

quadro è firmato e datato e rappresenta dei pescivendolì, c'è in primo piano un tavolo dove i pesci vengono tagliati e questo uomo

mostra il pesce ostentando le merci, questa cultura del mercaro. Le donne borghesi che guardano le merci che stanno comprando,

c'è questa umanità popolare che affolla questi mercati. Si trova a Napoli a Capo di Monte e viene dalle collezioni Farnesiane.

Beachelaer era della corrente italianistica, lo si vede dall'utilizzo della visione prospettica. Nei paesi bassi ha fortuna il trattato di

Sebastiano Serlio sull'architettura. Da questo trattato di Serlio si eseguirono in pittura queste strutture architettoniche. Al di là

dell'arco gotico è rappresentata la scena di Cristo al Lago di Tiberiade. La scena popolare in primo piano convive con la scena

sacra. Questo pone in rapporto il quadro con la vicenda religiosa travagliata dei paesi bassi. Nel '500 ad anversa si combatte

moltissimo tra nord e sud dei paesi bassi. Tre anni prima di questo quadro Anversa è travolta da una ondata di iconoclastia. Nel

1556 ad Anversa questa ondata di Iconoclastia porta a bruciare quadri statue e chiese.

Pieter Aersten approda a questo tipo di quadri in cui il primo piano ritrae la cucina. Cucina con Cristo in casa di Marta e Maria.

Aerotecnica nasce ad Amsterdam ma lavora a lungo ad Anversa che era allora la grande capitale dei paesi bassi. Inedita e

nuovissima raffigurazione di una cucina insieme ad una storia sacra. Questi quadri che rappresentano il sacro e il profano

prendono il nome di immagini invertire, rovesciate che significa che si mette la parte meno importante, la cucina, in primo piano.

I contorni delle storie sono più importanti delle storie. Il giglio richiama la pescivendola di Vincenzo Campi. Il giglio è lo spirito

e la purezza, i giglio è in una posizione privilegiata, enfatica. L'architettura della cucina non è fiamminga, Aersten è molto attento

all'arte italiana e l'architettura è ripresa da quella di Sebastiano Serlio.

Bacco

Caravaggio semplifica, rende tutto essenziale, le cose hanno una sintesi, una necessita tutta diversa. Il Bacco si trova agli Uffizi di

Firenze, questo quadro non è citato dalle fonti e dai biografi antichi di Caravaggio. È probabilmente un ritratto, abbiamo una

mezza figura, tipico taglio dell'immagine del giovane Caravaggio. La spalla riesce a dare la prospettiva in profondità, qui si sente

tutta la muscolatura di Peterzano. La luce piove dall'alto, la natura morta è un po' malata e appassita, la caraffa di vino la ha dietro

di se un lenzuolo. Si vedono i cerchi concentrici nel vino dati dal movimento del bicchiere che Bacco sta offrendo allo spettatore.

Ha una esuberante corona di foglie di vite, con i colori dell'autunno. Caravaggio con questo Bacco Caravaggio ha giá trovato

questo mecenate, Il Cardinale Francesco Maria del Monte che risiedeva a Palazzo Madama. A San Luigi dei Francesi ci sono i

primi quadri di Caravaggio. Baglione (1642).

Il Concerto, New York, Metropolitan

Musica di giovani ritratto da un naturale, ritratto da un modello in vita, dal vero. Per la prima volta Caravaggipo sperimenta

un'opera con più figure. Queste quattro figure sono strette nello spazio pittorico. Caravaggio costruisce queste figure come corpi

scalati nello spazio uno dietro l'altro e ci sono l'ameno tre e probabilmente quattro livelli di profondità. I ragazzi non stanno

suonando ma si stanno preparando per suonare. Il volto incastrato tra le altre due figure appartiene al suonatore di corno, il volto è

l'autoritratto dell'artista. Il volto del ragazzo che accorda il liuto assomiglia la ragazzo con canestro di frutta, sono probabilmente

giovani apprendisti, erano suoi compagni. Sullo sfondo è rappresentato Eros, le ali nere erano state cancellate e tramite dei

restauri sono state recuperate. Eros ha in mano un grappolo d'uva. La musica spesso si accompagna all'amore. Questo tema della

musica deriva da Giorgione, la pittura veneta del cinquecento che ha una passione sfrenata per il tema del concerto. Musica e

armonia. Questo quadro era destinato ad adornare il camerini di musica del Cardinale del Monte.

Canestra di Frutta

Natura morta autonoma, l'unica nella produzione di Caravaggio. Pinacoteca Ambrosiana di Milano. La data precisa non si

conosce, oscilla tra il 1596 e il 1600. Il Cardinale Federico Borromeo è stato l'unico proprietario di quest'opera. Federico

Borromeo nel 1607 scrive la guida alle sue collezioni che era pubblica ed era visitabile. Descrive quest'opera eccellente e

mirabile e avrebbe voluta farne dare un'altra. Una natura morte di questo tipo è essenziale nei mezzo, una parete neutra su cui si

proietta questo canestro di vimini con della frutta che poggia su un piano di posa e il canestro sporge, come se uscisse dalla tela.

Sporge a tal punto dal piano di posa fino a riuscire a vedere l'ombra. Una delle forze di questo canestro di frutta è allo stesso

livello dell'occhio. Caravaggio dice che ci vuole tanta abilità nel fare un quadro di fiori come uno di figure. Si smantella la

gerarchia dei generi. È una affermazione rivoluzionaria da parte di Caravaggio, non bisogna giudicare dal soggetto ma dallo stile,

conta io come non il cosa. Caravaggio ha tutto un altro modo rispetto a campi di vedere questi frutti e questo oggetti inanimati.

Caravaggio ha un occhio della sintesi e dell'analisi.

Pesche su un piatto metallico, Ambrogio Figino

Pesche perfette, anche le foglie. Natura splendida selezionata la suo meglio. Il colore delle pesche si pecchia nelle pesche. Il

punto di vista è rialzato, non è a livello degli occhi come nella Canestra di Frutta di Caravaggio. Figino alla fine del cinquecento a

Milano era un pittore acclamato e in voga ed era un pittore che dipingeva prevalentemente pale d'altre. Questo artista ha un

trattato a lui dedicato, diventa il pittore per antonomasia della fine del 500. Longhi sosteneva che questa opera era coeva della

Canestra di Frutta. Tema della Vanitas. Queste pesche nel 1594 esistevano già. Milano in questo periodo è una città che sulla

natura morta è in fermento.

Ritratto dell'Imperatore Rodolfo II come vertunno. 1590

A Milano dopo una lunga assenza dovuta alla sua permanenza a Praga torna L'Arcimboldo. Era diventato famoso sia come

ritrattista e soprattutto per le teste composte. A Praga convergono tantissimi artisti da varie parti d'Europa. Arcimboldo soggiorna

a Praga per molto tempo. Esegue il ritratto dell'imperatore come una sorta di Unione di tanti frutti o fiori. In questo naso il naso è

fatto com una pera, le guance sono due mele, la fronte è una zucca, il collo è fatto con dei cetrioli, il vestito con una ghirlanda di

fiori. Su questo ritratto si accende la curiosità degli ambienti intellettuali di Milano. Comanini apprezza di questo ritratto

sopratutto la verità di come sono resi questi frutti e verdure. Parte un dibattito serrato sull'Arcimboldo. Longhi non accetta che

Caravaggio abbia a che fare con Arcimboldo, non di può passare dal gioco all'arte-scienza di Caravaggio. Questo quadro è fatto a

Milano nel 1590, periodo nella quale Caravaggio era a Milano ed era allora diciottenne. Gli anni tra il 1587 e il 1592 sono anni

molto importanti per la natura morta, in particolar modo a Milano.

Caravaggio di trova presso il Cardinal del Monte, presso la sua vigna. Il cardinal del Monte era un appassionato d'arte, musica ed

alchimia (pseudo scienza, manipolazione di tanti elementi e minerali, dalla quale si cerca di estrarre da tutti i materiali d'oro).

Giove, Nettuno, Plutone

Questo soffito è probabilmente di Caravaggio. Ne parla Bellori nel 1672. Bellori dice che si ritiene di essere di Caravaggio

Giove, Nettuno e Plutone. Il Cardinale del Monte fece dipingere nella sua distilleria questi dei. Caravaggi si aiuto collocando i

corpi visti dal basso verso l'alto. Gli dei sono coloriti a olio nella volta. Ricorre alla comodità dei colti ad olio per ritrarre il

modello. Bellori scrive nel 1672 e Caravaggi era morto da circa settanta anni. Nettuno è quello con il cavallo. Queste tre divinità

sono accostate agli elementi con il globo nel mezzo. Giove rappresenta l'aria perché è su un aquila. Nettuno rappresenta l'acqua, e

Plutone la terra. Si spiega in due modi la mancanza del fuoco, nel cinquecento si potevano considerare gli elementi tre e non

Quattro. Altra ipotesi è che se quests picture murale stava nella distilleries il duomo era via presente con i for nella Che usava Leo

stresso Cardinale. Question tema antico è un po' fuori dalle altre opere di Caravaggio. Caravaggio non adotta l'affresco che è la

tradizione pittorica italiana. Le giornate sono le singole porzioni eseguite nella composizione dell'affresco. Leonardo rifiuta

l'affresco perché non voleva stare dentro i tempi di una lavoro artigianale ma di un lavoro progettuale continuo che non poteva

essere adottato con la tecnica dell'affresca. Caravaggio e Giorgione non utilizzano mai il disegno. Forse Caravaggio scendendo da

Milano si è fermato a Mantova e ha visto il Carro del sole. Vengono enfatizzati i genitali degli dei. Il globo del mondo é

abbastanza tradizionali.

Fasi lunari di Galileo, 1609

Galileo e le arti figurative, Erwing Panofski. I quadrati scuri sono il cielo nero per far vedere le fasi. Nel seicento si presentano

queste nuove scoperte come il cannocchiale. La scienza di Galileo rivoluziona il modo id osservare il mondo.

Testa della Medusa

È dipinta su uno scudo da parata. La medusa è giá stata decapitata, quindi doveva essere una medusa che doveva spaventare il

nemico. Aveva la funzione di vincere il nemico. Questa rotella (scudo da parata) era stata donata la granduca di Toscana dal

cardinale del Monte. Per i Medici aveva fatto una medusa Leonardo da Vinci. Nello scegliere la medusa si era letto sicuramente

Vasari (1568) che parla della testa della medusa di Leonardo. In un altro passo riprende ancora la medusa di Leonardo. L'urlo

deriva da Leonardo. Colpisce il realismo di queste vipere che si muovo aggrovigliate. Da molto tempo si è trovata a cosa si è

ispirato Caravaggio per far queste vipere, ha osservato i disegni di Iacopo Rigozzi. Queste vipere fatte per il Granduca di Toscana

Francesco primo anche lui amante dell'alchimia servivano per la ricerca su questi animali dalle cui carni si preparavano

medicamenti.

Caravaggio Sacro

Maria Maddalena

Ci sono il vaso di unguento e le collane per terra che servono per capire che la donna rappresentata è Maria Madallena. Quello

che colpisce in questo figura sono i vestiti della Maddalena che sono abiti del 600. La fanciulla si asciuga i capelli e tiene le

braccia raccolte. Per dare il senso della piccolezza della figura Caravaggio guarda la figura dall'alto schicciandola così sul

pavimento. Il colore di Caravaggio richiama la gamma cromatica della pittura tonale composta da bianchi, grigio gialli, con

colori graduati sotto la luce in un modo molto armonico alla Giorgione. Risalta molto la semplicità della rappresentazione.

Riposo durante la Fuga in Egitto

I colori sono tipici di quelli usati da Giorgione, Caravaggio è un artista di sistema tenerezza, in questo caso visibile nell'abbraccio

tra madre e figlia mentre dormono. San Giuseppe fa l'aiutante dell'angelo e gli chiede lo spartito, questa musica è leggibile e può

essere suonata. Questo San Giuseppe è una figura di popolano, quello che colpisce è l'attenzio di Caravaggio per i particolari. Il

materasso è quello del Bacco degli uffizi. Le ali dell'angelo sembrano vere, probabilmente mette sulle spalle di un giovinetto

questo paio d'ali. Il giovane è una creatura angelica e sembra uno degli angeli di Correggio.

Caravaggio si ispira a Lorenzo Loto, Adorazione dei Pastori; Lorenzo Loto è un veneziano che non coglie la linea Giorgione

Tiziano. La luce si muove. La pecora sulla mangiatoia e sembra vera.

Moretto, S.Giustina. Il volto inclinato porta alla Maddalena.

Giovan Girolamo Savoldo, scuola veneziana. La sua interpretazione di Giorgione è particolare. Ci sono tre sorgenti luminose.

Rappresenta San Mtteo e l'angelo.

Giovanni Testori aveva un predilezione per Caravaggio. Il percorso é sulla pittura di realtà e sull'espressionismo attraversati

dall'età di Caravaggio fino all'età contemporanea.

Caravaggio a Roma e la rivoluzione nell'arte sacra (1599-1606)

Alla fine del cinquecento ci sono moltissimi vescovi che parlano d'arte perché attraverso l'arte veicolavano idee quindi le si

voleva eterodosse. La grande riforma luterana era contraria all'immagine che suscitava idolatria e superstizione. Questa

problematica va inserita all'interno della questione delle immagine nel cinquecento. Il cardinale PALEOTTI a Bològna scrive i

"Discorsi intorno alle immagini sacre e profane." Paleotti scrive in volgare e non in latino perché doveva essere compreso dagli

artisti che generalmente non oc osservano i latino.

Il 17 febbraio del 1600 viene bruciato sul rogo Giordano Bruno a Campo dei Fiori a Roma. Nel 1549 Caravaggio inizia a

lavorare in una prima impresa per una chiesa. Era importante perché le opere esposte nelle chiese venivano viste da molte

persone. Essere esposti in chiesa significa proporsi a una moltitudine di pubblico.

Cappella Contarelli, nel 1549 Caravaggio inizia a lavorarci e a lui spettano i lavori su tela e la pala d'altare. La chiamata di

S.Matteo, San Matteo e l'angelo. Alla cappella Contarelli è legata al vicenda del primo quadro rifiutato di Caravaggio.

Per comprendere Caravaggio le fonti sono fondamentali perché Caravagggio rompe con il passato, il suo linguaggio è un

linguaggio di rottura. La chiamata di San Matteo è stato chiamato un fotogramma perché la pittura si costruisce con la luce. Il

modo di lavorare di Caravaggio ricrea una specie di camera oscura. In questa cappella il linguaggio di Caravaggio esegue un

salto. La pittura è un dibattito molto drammatico tra la luce e l'ombra. Questo utilizzo della luce era una tecnica nuovissima

all'epoca e sembra un procedimento fotografico.

La riscoperta di Caravaggio risale agli anni cinquanta ad opera di Longhi.

La Chiamata di Matteo

L finestra non riflette la luce, i vetri non fanno passare la luce. La luce che entra è luce vera e luce con valore simbolico.

Caravaggio quando stime questi quadri è molto attento alla struttura architettonica dove si inseriscono. Il fascio di luce illumina

cinque persone che sono sedute intorno a un tavolo e stanno contando dei soldi, cosa considerata poco onorevole. I cambiavalute

e gli usurai non erano ben visti. La vocazione arriva quando non si aspetta. Si crea un linguaggio che non rispetta le gerarchie ma

che vuole essere pulsante di vita. Si parla di una cristianesimo radicale che torna al vangelo, che torna alle sorgenti della

spiritualità. Si cerca di ridare al sacro una verità che secondo Caravaggio aveva perduto. In questa immagine così forte di una

osteria che si anima di sacralità col

Isce che i personaggi sono feriti in abiti seicenteschi. Questa storia antica del primo secolo viene racco tara come se fosse una

storia contemporanea a Caravaggio. Gli unici che sono vestiti all'antica sono Cristo e San Pietro. Cristo sembra che si volti ad

indicare Matteo all'improvviso. Di fronte a Cristo si mette San Pietro', cioè la chiesa che fa da mediatore tra la parola di Dio e i

fedeli. Il gesto di Cristo è carico di senso nella storia dell'arte e riprende la creazione di Michelangelo nella cappella sestina. San

Pietro ripete lo stesso gesto di Cristo in maniera più contenuta. Matteo è l'uomo che indica se stesso e guarda veso il Cristo,

illuminato direttamente dalla luce. Un'altra ipotesi, suggestiva, sostiene che il dito indica di andare avanti verso il giovane curvo

su i soldi che dovrebbe rappresentare Matteo. Caravaggio potrebbe aver preso spunto da una stampa che conferma il fatto che

Matreo potrebbe essere il giovane curvo uso tavolo che conta il denaro. Caravaggio riesce assiste mare le figura nello spazio

intorno sl tavolo e a soddisfare la committenza con la figura di San Pietro.


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ricky5

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in dams (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo)
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ricky5 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte comparata nei Paesi europei e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Ghirardi Maria Angela.

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