Politecnico di Bari - Ingegneria edile
Storia dell'architettura
Francesco Mongelli
- J. G., Costruttori di cattedrali, Jaca Book, Milano 1982
- IMPELS, La cattedrale gotica, Il Mulino Bologna 1988
- O. von Imsonp, Suger abate di Saint-Denis, in I, Il significato nelle arti visive, Torino, Einaudi, 1962
- E. Anofsky Demf, Il Gotico, da L'arte dell'Occidente, intr. e note di Jean Bony, Torino, Einaudi, 1965 e 1987
- H. Ocillong, La città medievale, Laterza Roma-Bari 2003
- A. Rohmann- C. D S, Architetture della fede, Bruno Mondadori, Milano
- E Et Al. B, Storia dell'architettura del rinascimento, Laterza, Roma-Bari, 1978, 2002
- Enevolow. L, Architettura in Italia. 1500 - 1600, Rizzoli, Milano 1997
- Otza. M, V. M L (a cura di) Rinascimento: da Brunelleschi a Michelangelo. La rappresentazione dell'architettura, catalogo
- H. Illon Agnago Ampugnani, della mostra di Venezia a cura di, Bompiani, Milano 1994
- M. T, Ricerca del Rinascimento: principi, città, architetti, Einaudi, Torino 1992
- Afuri J. A, Punti di distanza. Saggi sull'architettura e l'arte d'Occidente, Electa, Milano 2001
- Ckermann, Architettura del Rinascimento Italiano, Skira, Milano 2009
- C.L. F Rommel F (a cura di), Il Quattrocento, 1998
- A. B (a cura di), Il- Storia dell'Architettura Italiana, Collana dell'Electa Milano, in particolare: F.P Iore Ruschic, R. T (a cura di), Il secondo Cinquecento 2001
- A. S (a cura di), Il Seicento, 2003
- G. C, E. Primo Cinquecento 2002
- C. Onforti Uttle Cotti Urciok, Il Settecento, 2000
- A. R (a cura di), L'Ottocento, 2005
- Ie Ven Estuccih. A. M, I trionfi del barocco: architettura in Europa, 1600-1750, Bompiani, Milano 1999, Catalogo della mostra
- Illon A. B, Alla scoperta di Roma barocca, Newton Compton, Roma 2004
- Lunt, Roma barocca, Laterza Roma-Bari 1973
- P. P Ortoghesi, L'architettura del Settecento, Rusconi, Milano 1990
- J. SummersonH. H, Neoclassicismo, Einaudi, Torino 1968
- Onour- J. R, I Primi moderni, Edizioni di Comunità, Milano 1986
- Ykwertl. P, L'architettura dell'eclettismo: fonti, teorie, modelli 1750-1900, Mazzotta, Milano 1975
- Atettab. B, European Architecture 1750-1890, Oxford University Press, Oxford 2000
- Ergdoll
Durante lo svolgimento del corso, saranno poi segnalate le tante monografie sui singoli architetti.
Elenco delle opere
L'elenco comprende le opere che sarà necessario conoscere sia pure in maniera generale per sostenere l'esame; per quelle segnate in neretto si riterrà indispensabile invece una conoscenza approfondita.
- Architettura greca: il tempio greco; Tempio di Zeus ad Olimpia; Templi della Magna Grecia; acropoli di Atene, in particolare: Partenone, Propilei, Eretteo, tempio di Athena Nike; il Teatro e i santuari panellenici, in particolare: Teatro di Epidauro; Santuario di Apollo a Delfi;
- Architettura romana: il tempio romano, il foro romano, Tempio di Giove Capitolino, Fori Imperiali, Foro di Augusto, Tempio di Marte Ultore, Basilica romana e le Terme; la Costruzione del Territorio e della Città: centuriazione emiliana, acquedotti, strade consolari; Pantheon;
- Architettura tardo antica, paleocristiana bizantina: la Basilica paleocristiana, Antica S. Pietro, S. Giovanni in Laterano, S. Costanza, S. Stefano Rotondo, SS. Sergio e Bacco, S. Irene, S. Sofia, S. Vitale;
- Architettura carolingia, ottoniana e romanica: Cappella Palatina ad Aquisgrana, S. Marco a Venezia; la chiesa romanica: San Michele a Hildesheim Abbazia di Cluny, St. Philibert a Tournus, St. Etienne a Caen, le chiese di Pellegrinaggio (Santiago di Compostela) S. Ambrogio, Duomo di Modena, Duomo di Pisa e campo dei Miracoli, S. Miniato al Monte, battistero di S. Giovanni a Firenze; il Romanico pugliese;
- Architettura gotica: la chiesa gotica, St Denis, Cattedrali di Noyon, Laon, Parigi, Cattedrali di Chartres, di Reims, di Amiens, di Beauvais, Saint Chapelle; la chiesa cistercense (Fossanova), chiese degli ordini mendicanti, S. Francesco ad Assisi, S. Croce, S. Maria Novella, S. Fortunato a Todi, Duomo di Orvieto, di Siena, di Firenze, di Milano;
- Architettura del 400: Brunelleschi, Alberti e l'Umanesimo; Cupola di S. Maria del Fiore, Ospedale degli Innocenti, Sagrestia vecchia, S. Lorenzo, Cappella dei Pazzi, S. Spirito a Firenze; Tempio malatestiano a Rimini; facciata di S. Maria Novella, Palazzo Rucellai a Firenze; S. Andrea e S. Sebastiano a Mantova, Pienza, Palazzo ducale di Urbino;
- Architettura del primo Cinquecento: Bramante, Raffaello, Antonio da Sangallo, Peruzzi, Giulio Romano, Sammicheli, Sansovino; S. Maria presso S. Satiro, S. Maria delle Grazie, Chiostro di S. Maria della Pace, Tempietto di S. Pietro in Montorio, Cortile del Belvedere, S. Pietro, Coro di S. Maria del Popolo, Palazzo Caprini, Cappella Chigi, Villa Madama, Villa Farnesina, Palazzo Massimo, Palazzo Baldassini, Palazzo Farnese, Palazzo Maccarani, Villa Lante, Palazzo Te, Cortile della Cavallerizza, Porta Palio, Porta Nuova, Palazzo Canossa, Palazzo Pompei, Palazzo Bevilacqua, Madonna di Campagna, Palazzo Grimani, Piazza S. Marco e Libreria Marciana, Palazzo della Zecca;
- Architettura del secondo Cinquecento: Michelangelo, Vignola, Maderno, Palladio Facciata di S. Lorenzo, Sacrestia Nuova di S. Lorenzo, Biblioteca Laurenziana, Campidoglio, Palazzo Farnese, S. Pietro, Porta Pia, Basilica Palladiana a Vicenza, Palazzo Chiericati, Palazzo Valmarana, Palazzo Thiene, Loggia del Capitanio, Villa Emo, Villa Barbaro, Villa La Malcontenta, Villa “La Rotonda”, S. Giorgio Maggiore, Chiesa del Redentore Villa Giulia, Villa Farnese a Caprarola, Chiesa del Gesù, S. Andrea in via Flaminia, S. Anna dei Palafrenieri, Facciata di S. Susanna, S. Pietro, Palazzo Barberini;
- Architettura del 600: Bernini, Borromini, Pietro da Cortona; Longhena, Guarini; Baldacchino di S. Pietro, Scala Regia e Piazza di S. Pietro, S. Bibiana, S. Maria Assunta ad Ariccia, Cappella Cornaro, S. Andrea al Quirinale, Progetti per il Louvre, Palazzo Chigi-Odescalchi, S. Carlino alle Quattro Fontane, Oratorio dei Filippini, S. Ivo alla Sapienza, Restauro di S. Giovanni in Laterano, S. Agnese, Palazzo e chiesa di Propaganda Fide, S. S. Luca e Martina, Casale del Pigneto, Facciata di S. Maria della Pace, S. Maria in Via Lata, S. Maria in Campitelli, Chiese gemelle di piazza del Popolo, S. Marcello al Corso; S. Maria della Salute a Venezia; Cappella della Sacra Sindone, S. Lorenzo, Palazzo Carignano a Torino;
- Architettura del 700: Juvarra, Vanvitelli, Fuga e il neoclassicismo; Stupinigi, Palazzo Madama, Basilica di Superga, S. Maria del Carmine, Reggia di Caserta, Ss. Annunziata a Napoli, Albergo dei poveri, Scalinata di piazza di Spagna, Facciata di S. Giovanni in Laterano, Palazzo della Consulta, S. Maria Maggiore, Palazzo Corsini, Palazzo Doria Pamphili, piazza S. Ignazio, Fontana di Trevi, Museo Pio-Clementino, piazza del Popolo.
Introduzione
Cos'è la storia?
La storia è un'attività volta a descrivere e a spiegare il passato. Dando questa definizione, però, perderemmo tutto l'interesse nello scoprire cosa veramente è stato; per questo bisogna interpretare il termine storia in maniera differente. Infatti, Studiare un libro di Storia non vuol dire limitarsi a capire cosa è successo nell'antico ma vuol dire fare un viaggio interessante in un mondo nuovo: questo viaggio porta "nel passato".
Studiare la Storia è importante: infatti sapere come gli uomini e le donne vivevano nel passato, che cosa facevano, quale religione avevano, aiuta a capire ciò che accade nel presente. La Storia vuole raccontare i fatti del passato come sono realmente accaduti, e per fare questo lo studioso e lo storico hanno bisogno di conoscere gli "strumenti" per affrontare questo viaggio. Tra questi elementi troviamo le fonti, divisibili in: documenti, fonti letterarie, manufatti, oggetti, manoscritti, fonti stampate e archivi. Infine possiamo dire che la storia è l'insieme delle azioni umane più o meno importanti, e che oltre a portarci alla situazione attuale è riuscita a farci porre questa domanda di grande interesse.
Cos'è l'architettura?
L'architettura è una disciplina che ordina e organizza i luoghi e gli spazi dove sono svolte le attività quotidiane dell'uomo, ossia abitare, lavorare e crescere. Essa nasce per soddisfare le necessità biologiche dell'uomo: quali la protezione dagli agenti atmosferici, e per questo, l'architettura è tra le discipline maggiormente presenti in tutte le civiltà. L'architettura intesa in senso nobile è un'arte, Vitruvio, infatti, dà una delle definizioni più importanti e antiche del termine, scomponendolo in tre fattori importanti: "utilitas" (ossia utilità), "firmitas" (ossia stabilità), "venustas" (ossia bellezza o piacere). Senza stabilità l'architettura è pericolosa ed effimera; senza utilità l'architettura fine a sé stessa è semplicemente una scultura in larga scala; senza bellezza (come sottolineano Ruskin, Le Corbusier e Pevsner) si parla solo di edilizia.
Ma la definizione di architettura è cambiata nel tempo. Se Vitruvio, nel 30 a.C., diceva che "L'architettura è una scienza, che è adornata di molte cognizioni, e colla quale si regolano tutti i lavori, che si fanno in ogni arte", nel 1780 c'è chi lo contraddice, ossia Etienne-Louis Boullée, che risponde così alla nostra domanda: "Cos'è l'architettura? La definirò io, con Vitruvio, l'arte del costruire? Certamente no".
Passando per Le Corbusier che descrive L'architettura come "il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi nella luce", arriviamo al contemporaneo Renzo Piano, che in un certo senso ritorna alla più antica delle definizioni dicendo: "L'architettura è la più antica professione sulla terra, l'arte del costruire, ma anche l'arte di rappresentare le cose".
L'architettura, inoltre, è quella attività umana essenzialmente rivolta a programmare, configurare e costruire luoghi fissi di vita dell'uomo. Questi cambiano in base alle sue necessità: ad esempio l'edificio sacro in un primo momento storico era il Tempio, ossia la casa di Dio, poi in un secondo momento è stata accantonata l'idea di questo luogo di culto, per passare alla chiesa ossia la comunità dei cristiani.
L'architettura non rimane sempre identica a se stessa, ma cambia e muta nel tempo: ad esempio il Pantheon a Roma, nasce come tempio di tutti gli dei ma poi All'inizio del VII secolo il Pantheon è stato convertito in chiesa cristiana, chiamata Santa Maria ad Martyres, il che gli ha consentito di sopravvivere quasi integro alle spoliazioni apportate agli edifici della Roma classica dai papi.
Materiali e tecniche costruttive
Ma l'architettura per essere piena di "utilitas" e "firmitas" deve essere costruita con materiali nobili come il legno e la muratura, ossia materiali inerti e mattoni. Il legno oltre ad essere usato frequentemente per elementi di arredamento, rivestimenti, pavimenti, e pannellature, svolge un ruolo importante nelle strutture orizzontali edilizie, come solai e tetto. Infatti come nel resto del mondo, anche in Italia il legno strutturale è stato largamente usato come materia prima per la costruzione di case ed altri edifici fino agli anni venti del XX secolo. In seguito, tramite il "processo di litizzazione", il legno è stato sostituito dal mattone e dal cemento. Quindi le antiche costruzioni in legno, già nel VII sec. a.C., cominciano ad essere tramutate in pietra per cause esterne ed interne.
Anche la forte influenza dell'architettura egiziana spinse i costruttori greci ad introdurre in maniera massiccia l'uso della pietra nelle costruzioni; quindi a soppiantare il legno con la pietra. Tra le cause interne del disuso del legno c'è sicuramente l'introduzione dei tetti in terracotta che pesano molto (una tegola media pesa intorno ai 70 – 80 kg), perciò il tetto, per un tempio, interamente in terracotta richiedeva l'uso per lo meno di elementi verticali portanti molto solidi, quindi il legno non andava più bene e si passò alla pietra.
La muratura quindi diventò il perno di tutta l'architettura classica e moderna, sviluppandosi in maniera sistematica con l'avvento delle grandi civiltà urbane e segnando il passaggio da tecniche edilizie legate al legno, alla paglia, alle pelli per passare ad un periodo più maturo di edifici più duraturi e solidi.
Oltre alle strutture orizzontali (predisposte in un primo momento dal legno e poi dalla pietra), troviamo le strutture verticali, ossia le pareti, facciate e vuoti (finestre, porte). Quest'ultimo elemento è presente in tutte le architetture e il ritmo dei vuoti e delle aperture dipendono proprio da com'è distribuito l'edificio. Andando ad analizzare l'architettura, essa può essere identificata come un'arte artificiale anche se si pensa che tutta l'architettura classica nasce dalla "Capanna Primitiva".
Esempi di architettura
Dopo aver analizzato l'architettura, per capire meglio l'uso dei materiali e delle costruzioni possiamo esaminare alcuni edifici importanti per le loro tecniche edilizie. Ad esempio il Palazzo Farnese, importante esempio d'architettura rinascimentale cinquecentesca, che domina l'omonima piazza, nel rione Regola di Roma. Il progetto originario fu affidato ad Antonio da Sangallo il Giovane, chiamato nel 1514 d.C. da Paolo III alla direzione del cantiere del palazzo che oggi i romani chiamano famigliarmente "il dado". I lavori, che videro la conclusione solo nel 1589 d.C. per volontà del Cardinale Alessandro Farnese, furono proseguiti da Michelangelo, a cui si attribuisce il cornicione che delimita le facciate, il balcone e la sistemazione del cortile interno. La facciata, che prospetta su piazza Farnese, presenta due ordini da tredici finestre. Al piano terreno si aprono, invece, dodici finestre inferriate con davanzale retto da mensole, al di sotto delle quali vi è un sedile che si estende per tutto il prospetto, e un portone aggettante decorato da bugne disposte a raggiera.
Il portale è sormontato da una loggia balaustrata del Sangallo, modificata da Michelangelo, con una finestra centrale incorniciata ai lati da quattro colonne verdi, provenienti dalle Terme delle Acque Albume, e sul cui architrave campeggia lo stemma di Paolo III con i gigli. Al primo piano, troviamo, tredici finestre architravate, con semicolonne corinzie ai lati e timpani triangolari e centinati alternati. Al secondo piano, sono sempre disposte tredici finestre centinate con semicolonne ioniche su mensole e timpani triangolari. Al disopra si ammira lo splendido cornicione a mensole di Michelangelo, con una decorazione ad ovoli, dentelli, e un fregio a gigli dei Farnese. La stessa decorazione si ripete sulle facciate di via del Mascherone e via dei Farnesi, che presentano quindici finestre per piano, tranne al pian terreno dove si apre un portone centrale ad arco.
Un altro importante esempio di architettura è il Palazzo Massimo sempre a Roma, che rappresenta il capolavoro dell'architetto Baldassarre Peruzzi e fa parte di un complesso edilizio più vasto e di più antica storia, sede della famiglia Massimo (o Massimi). Parlando di strutture verticali, non possiamo tralasciare la facciata del palazzo cinquecentesco. Essa si adatta alla facciata dell'Odeon (teatro coperto) del I sec., poiché è porticata e curvilinea, rendendo il palazzo più maestoso ed imponente. Inedita è pure la conformazione dei portici del cortile, costituiti da due logge architravate sovrapposte, chiuse alla sommità da un terzo piano aperto da finestre rettangolari larghe quanto il sottostante colonnato. Proprio le finestre sono un altro elemento importante della facciata in bugnato del palazzo: le cornici delle sette finestre presenti, disposte su tre file, cambiano secondo il piano.
Come abbiamo potuto ben capire da questi due esempi, la facciata occupa un ruolo molto importante nella storia della costruzione di un edificio: affinché essa sia "firmitas", e che quindi debba durare nel tempo, la facciata ha bisogno di strutture murarie ben costruite. La muratura è un organismo strutturale composto da materiali inerti (pietra, mattoni) riuniti per sovrapposizione per costruire un elemento unico. Un muro deve garantire alla struttura: una funzione portante, una protezione dagli agenti atmosferici, un isolamento termico ed acustico, una sicurezza dal fuoco e dagli eventi sismici. I muri di cui si tratta in questo contesto prendono il nome di muri in elevazione. In base alla tecnica di costruzione si categorizzano in: muri a secco (sono costruiti senza l'ausilio di leganti), muri con malte, muri di getto (vengono realizzati con materiali vari, nelle cavità del terreno con l'ausilio delle casseforme).
Le murature in pietra a secco sono un metodo costruttivo usato fin dall'antichità per la sua semplicità di messa in opera. Il muro in pietra a secco di norma era spesso 50 cm e non superava l'altezza di 160 cm. Esse si dividono in: mura di Corli (semplice sovrapposizione di pietre, con spazio tra una pietra e l'altra), mura di Norba, muro di Palestrina, muro di Villa a Poggio Mirteto. Poi tra una pietra e l'altra fu usato un legamento (grappe, tasselli, malta...) per creare una superficie compatta e per legare saldamente le pietre tra loro. La malta riveste una particolare importanza nel risultato finale della muratura, e sono importanti variabili la quantità e la qualità impiegate di essa. Infine per la realizzazione dei muri di getto, bisogna predisporre una cassaforma lungo il perimetro del muro, per evitare che il getto possa modificare l'allineamento della stessa, al cui interno bisogna operare una gettata di cemento. Ovviamente, come tutte le costruzioni, il muro di calcestruzzo non può che essere poggiato su un minimo di fondazioni.
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