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Alle origini del sogno

La colonizzazione inglese del Nordamerica ebbe inizio durante il periodo elisabettiano, nel 1583 con la colonia "Newfoundland" e del Virginia. Nel 1606 la Virginia Company riuscì a fondare Jamestown, primo insediamento stabile inglese in territorio nordamericano. L'Inghilterra vide nelle colonie la possibilità di espandere il proprio dominio commerciale. Furono pubblicati saggi e racconti che influenzarono poeti e scrittori dell’epoca quali Shakespeare in Tempesta. L’immagine paradisiaca di una terra della Provvidenza e dell’abbondanza influenzò largamente il processo di colonizzazione del nuovo continente: la prima pubblicità delle colonie si trattava del libro Nova Britannia: Offering most excellent fruits by planting in Virginia pubblicato a Londra nel 1609 con l’obiettivo di reclutare coloni disponibili a trasferirsi a Jamestown, i cosiddetti "settlers", coloro che hanno il coraggio necessario per sfidare l’ignoto e conquistare un “posto in Paradiso”. La nave procede da ovest verso est, orientamento che sarà ribaltato nell’iconografia statunitense.

Il mito dell’Eden e la geografia medievale

Una componente del sogno americano è la fede in un nuovo inizio che non nacque in America. Alla fine del ‘400 essa divenne la terra dei sogni europei, dove si sarebbero realizzate pace, felicità, ricchezza, eterna giovinezza. Mito dell’Eden: sogno nostalgico di una felicità perduta; il paradiso terrestre nel ‘500 veniva considerato una vera realtà storica e geografica di cui il racconto biblico e i testi antichi davano testimonianza. Questo giardino delle delizie era piantato ad oriente, qui l’uomo e la donna vivevano in armonia con la natura e la loro felicità era immortale; legame felicità e giardino nato da miti greco-romani progressivamente cristianizzati. Il Paradiso Terrestre è l’elemento fondamentale della cosmografia medievale ed influenza la cartografia del tempo; all’inizio del XV secolo però l’Eden non vi trovò più posto.

Il "Mundus Novus"

Il "Mundus Novus", nome del mondo appena scoperto, veniva riferito essere la "terra promessa" descritta dal profeta Isaia anche dallo stesso Cristoforo Colombo. "America" trae origine da Americus Vespucius, nome del navigatore fiorentino Vespucci, primo a trovarsi in questa terra sconosciuta. Questa Nova Terra citata da Dante indica il compimento del piano di grazia che Dio ha preparato per l’uomo, il nuovo paradiso rappresentante una dimensione esistenziale prima ancora che territoriale. Questi richiami edenici sono tuttora largamente presenti nell’immaginario collettivo statunitense, evocati da parole come "found", "paradise lost" ecc...

La città sulla collina

Dopo la Virginia, il secondo insediamento inglese nel Nordamerica fu quello del New England, formato da dissidenti inglesi che fuggivano dalle persecuzioni religiose europee. Le colonie rivestirono un ruolo fondamentale per la nascita del nuovo stato americano, soprattutto per la cultura; i puritani crearono nel nuovo mondo una società profondamente religiosa e politicamente innovativa, nella quale maturò ben presto la coscienza di un’identità nazionale separata dalla madrepatria. Grande elemento d’influenza fu l’utopia puritana, il disegno politico-religioso di costruire la "Gerusalemme celeste", realizzare la città santa contribuì a porre le basi per la creazione degli Stati Uniti d’America poiché fu considerato dai Padri Fondatori l’ideale a cui attingere per definire l’identità della nazione.

  • America come nazione "sacra" a cui Dio ha affidato la missione di diffondere la democrazia e la libertà nel resto del mondo. Questo trova raffigurazione nell’immagine della "città sulla collina" (utilizzata ancora oggi come riferimento nei discorsi politici).

Padri pellegrini e il Thanksgiving Day

La colonizzazione americana iniziò nel 1620 con lo sbarco del Mayflower nell’odierno Massachusetts di un gruppo di dissidenti protestanti inglesi, i "Piligrim Fathers"; perseguitati per la loro religione essi aspiravano ad una chiesa totalmente "pura" in cui instaurare un rapporto diretto con Dio la cui fonte normativa fosse la Bibbia. Essendo nonconformisti furono duramente perseguitati quindi lasciarono la madrepatria alla ricerca della libertà religiosa. Essendo sbarcati in una zona diversa da quella per cui avevano ottenuto l’autorizzazione decisero di stipulare un patto fra loro per il governo della colonia, il Covenant, accordo per il quale ciascun colono si impegnava a dar vita ad un Civil Body Politics, organismo civile e politico per l’emanazione delle leggi = Mayflower Compact = tappa fondamentale nello sviluppo della democrazia statunitense. Al ricordo dei padri pellegrini si lega anche il Thanksgiving Day, (1621) vera e propria celebrazione dei "valori americani" a cui parteciparono anche i nativi, senza i quali i pellegrini non sarebbero stati in grado di sopravvivere.

Dal 1629 un gruppo di puritani seguì le orme dei PP e fondò diverse colonie; motivi del viaggio furono di carattere religioso: essi credevano che spettasse a loro trasformare il deserto biblico in Paradiso Terrestre.. inoltre si sentivano investiti del compito di salvare il cristianesimo e di fondare la "Nuova Gerusalemme". Identificavano nella scoperta dell’America un segno del destino: ruolo dei puritani profondamente religioso. I puritani si consideravano infatti il nuovo popolo eletto e sostenevano che la loro missione fosse di fondare la comunità perfetta, affidatagli da Dio attraverso un patto, il Covenant. Nel 1630 John Winthrop a bordo della nave Arbella proclamò un sermone intitolato "A model of Christian Charity" che illustrava la visione del mondo puritana e doveva preparare i coloni alla creazione di una società, la "città sulla collina", con riferimento al modello sociale della chiesa-stato, comunità fondata per compiere il volere divino; essa richiama idealmente Gerusalemme. La missione ha colpito profondamente la coscienza collettiva al punto da essere ancora oggi utilizzata da molti presidenti: America come modello di democrazia e libertà per tutto il mondo.

  • Bill Clinton (1992), George Bush (9/11 2001), John Fitzgerald Kennedy e Ronald Reagan.

Immagine del faro splendente che illumina il mondo con il suo esempio di libertà e opportunità.

La "luce guida"

La missione sacra affidata da Dio all’America è codificata dalla metafora biblica della città sulla collina, che si ritrova nello stemma della città di Boston fondata nel 1630 da Winthrop. Immagine affiancata da quella della luce, il beacon = luce guida o faro che accoglie ed indica il cammino. Nelle parole di W. sia la città sulla collina che il faro devono testimoniare come il progetto divino si incarni in un progetto politico-sociale. Idea di accoglienza incarnata anche visivamente dalla Statua della Libertà, faro all’ingresso del porto di NY; la metafora del Beacon si fonderà poi con il simbolo dei grattacieli celebrando il progresso scientifico e tecnologico, morale e politico.

La nascita degli Stati Uniti d’America

Il carattere nazionale americano nasce dalla fusione di due elementi distinti: lo spirito religioso e la celebrazione dei diritti umani, in particolar modo della libertà. Le caratteristiche sociali e culturali delle 13 colonie inglesi del Nordamerica si possono dividere in 3 macro-aree: colonie del NE, colonie centrali e colonie del sud. La colonizzazione inglese del Nordamerica si sviluppò durante tutto l’arco del XVII secolo, e portò in America persone appartenenti a etnie e gruppi sociali differenti. Nel sud sorsero il Maryland e la Carolina + Georgia; si venne a creare così un gruppo di colonie con un’economia basata sulle piantagioni di tabacco, indaco e riso. Le colonie meridionali erano governate da un’oligarchia formata da persone di origine inglese. Nel nord furono create le colonie del Massachusetts, New Hampshire, Rhode Island, Providence e Connecticut, nelle quali si sviluppò un’agricoltura basata sulla piccola proprietà con attività manifatturiere e mercantili. Nel centro la situazione era più variegata: gli olandesi fondarono Il New Jersey, NY (N Netherlands e N Amsterdam) Delaware e Pennsylvania, qui abbiamo infatti maggiore varietà dei nuclei etnici e di confessione religiosa.

Dal 1688 in poi scoppiarono una serie di guerre fra Inghilterra e Francia; nel territorio del Nuovo Mondo le colonie inglesi furono coinvolte nelle guerre contro le colonie francesi in Canada e nei territori dei Monti Appalachi. La sconfitta della Francia nella guerra dei 7 anni (1756 – 1763) segnò il passaggio del Canada e della Florida sotto il dominio britannico (Trattato di Parigi) ed aprì la strada all’insurrezione delle 13 colonie inglesi nei confronti del governo della madrepatria, che voleva inasprire il regime fiscale =/ i coloni invece si volevano espandere. Essi si rifiutarono di pagare le tasse in nome dei principi costituzionali inglesi e in nome del <<niente.

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Scienze politiche e sociali SPS/05 Storia e istituzioni delle americhe

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Starsnstriped di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cultura angioamericana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Calanchi Alessandra.
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