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Fondamenti di intercultura – Spagnolo

Stereotipi e pregiudizi

L'idea dello stereotipo, anche la stessa parola, è legata all’immagine. Infatti, stereotipo come parola deriva da una pratica di riproduzione delle immagini che comincia a diffondersi nel ‘700 e che poi ha grande successo soprattutto nel 19o secolo, che prevedeva una riproduzione di stampe e immagini attraverso una macchina che si chiamava stereotype (francese). Parola simile ad un altro procedimento di stampa che si chiama cliché, ma ha avuto una minore diffusione.

Pregiudizio è indicato come il processo che porta a giudicare un individuo in modo negativo solo sulla base della sua appartenenza ad un gruppo sociale. Addirittura solo in base all’immagine che ci proviene e che ci dice che appartiene a quel gruppo sociale. Infatti, il pregiudizio poi produrrà stereotipi e credenze (dimensione cognitiva), emozioni e sentimenti (dimensione affettiva), intenzioni e azioni ostili (dimensione comportamentale).

Questo nasce da un processo che avviene nel nostro cervello. Viviamo in un mondo estremamente complesso, lo è stato sempre per l’uomo che ha dovuto continuamente elaborare delle strategie per adattarsi ai contesti e per dominarli.

Categorizzazione

Uno di questi processi è quello della categorizzazione, il cervello categorizza gli impulsi e in base a somiglianze e differenze interpreta gli input che ci vengono dall’ambiente. Quando all’interno di questa categoria appare qualcosa che non risponde esattamente a quella categoria, attiviamo un processo di approfondimento. Questa modalità di conoscenza la applichiamo in qualsiasi momento ed è una modalità economica, significa che noi non potremmo usare l’energia cognitiva se per ogni input che ci arriva dall’esterno dovessimo attivare il processo cognitivo dall’inizio.

Dobbiamo necessariamente fare riferimento a delle aspettative. Il problema è che queste categorie creano delle aspettative, ad esempio se vediamo un albero che sta cascando ci spostiamo subito senza dover pensare troppo a come è fatto un albero e le sue radici.

Questo diventa più complicato quando queste categorie vengono applicate alle persone. Il processo di categorizzazione comporta una perdita di sfumature, porta alla cosiddetta generalizzazione (riguarda un gruppo, un insieme di cose). Cosa comporta questo processo a livello cognitivo? Quando costruiamo un insieme lo costruiamo sulla base delle somiglianze, delle parentele all’interno di questa classe le differenze saranno ridotte al minimo ma allo stesso tempo aumentano le differenze tra quella classe e un’altra.

Questo provoca la creazione dello stereotipo. Infatti, lo stereotipo è quando noi inseriamo una persona in una categoria e gli assegniamo tutte le caratteristiche di essa senza far nessun riferimento alle possibili differenze. In questo senso gli stereotipi sono immagini mentali rigide e semplificate. Quando un individuo viene percepito in maniera stereotipata, l’aspettativa è che esso presenti tutti gli attributi e le caratteristiche della sua categoria.

Osservando con più attenzione l’altro, possiamo osservare che non risponde completamente all’idea stereotipata che ne abbiamo. Quindi la persona che sta attuando questa cognizione dell’altro attiva quella che viene chiamata “percezione selettiva”, vale a dire che in questi casi si tende a ignorare tutti quegli elementi che possono mettere in discussione lo stereotipo; invece si tende ad enfatizzare, sottolineare tutti quegli attributi che la confermano. Questo può essere superato attraverso varie modalità.

Infatti, ci possono essere dei fattori che possono incoraggiare l’uso dello stereotipo oppure diminuirle, inibirle.

  • Traffico cognitivo: Più il soggetto è distratto da altri compiti cognitivi, più ha bisogno di fare affidamento a qualche scorciatoia stereotipata nelle sue valutazioni sociali.
  • Attivazione emotiva: Quando veniamo attirati da qualcuno che mostra fattori di diversità, questa attivazione emotiva può alterare fino ad eliminare la formazione dello stereotipo; invece se questa emozione è negativa, cioè abbiamo paura, timore, gli stereotipi rinasceranno e probabilmente diventeranno più forti.
  • Grado di interdipendenza positiva: Se si realizza uno stato di interdipendenza positiva, cioè nelle situazioni in cui siamo portati a giudicare qualcun altro, a capirlo in profondità, saremo portati a raccogliere maggiori informazioni su quella persona e dunque faremo meno affidamento agli stereotipi.

Si possono ridurre gli stereotipi e i pregiudizi. Essendo immagini rigide sono estremamente resistenti, però c’è la possibilità di uscire dal circolo vizioso dello stereotipo. Può avvenire attraverso:

  • Contatto diretto;
  • Empatia;
  • Atteggiamento scientifico.

Contatto

Il contatto può sicuramente aiutare nel superamento degli stereotipi e può avere vantaggi perché influenza forme di pregiudizio, migliora gli atteggiamenti e ha un “trasferimento secondario”.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/05 Letteratura spagnola

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessia.lupi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di intercultura spagnola e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Tedeschi Stefano.
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