Stato liberale
Lo Stato liberale, affermatosi in Europa dopo la Rivoluzione francese, attuava in concreto il principio della separazione dei poteri e della partecipazione di una parte del popolo alla vita politica, adottando una legge fondamentale, la Costituzione, che stabiliva libertà, diritti e doveri dei cittadini unitamente all'organizzazione degli organi di vertice dello stato.
Lo Stato liberale era inoltre caratterizzato da:
- Riconoscimento e tutela degli interessi di ceti sociali limitati (per votare era necessario avere un certo reddito e saper leggere e scrivere, con esclusione quindi delle fasce economiche più deboli).
- Limitato intervento in ambito sociale, poiché lo stato si occupava solo di garantire ordine e sicurezza, tralasciando la tutela dei soggetti più deboli (poveri, orfani, disoccupati ecc.).
- Intervento ridotto anche in campo economico (cosiddetto laissez faire), in quanto lasciava libere le persone di operare secondo le regole del mercato, senza adottare misure dirette a regolare le attività economiche o a tutelare i lavoratori.