La statistica come strumento di comunicazione nella PA
Il crescente interesse della PA per l'attività statistica si configura come un potente strumento di comunicazione che informa il cittadino. Vi è una crescita del bisogno di statistiche e un crescente processo di informatizzazione che permette di gestire enormi quantità di dati ed elaborarli.
Funzioni e strumenti della statistica
La funzione principale della statistica è rendere intellegibile ciò che nella massa di informazioni appare indifferenziato. La raccolta di informazioni su dati già disponibili avviene attraverso il ricorso a tre enti erogatori:
- Enti preposti alla raccolta dati (ISTAT, Banca d'Italia, Ragioneria Generale dello Stato)
- Enti che producono informazioni come sottoprodotto della propria attività
- Enti che fanno ricerca autonoma
La PA ha considerato a lungo il cittadino come amministrato, ma negli ultimi anni c'è stata una modernizzazione della PA, più interessata a una comunicazione bidirezionale. La Legge 150 del 2000 ha istituito gli URP che fanno della customer satisfaction la loro funzione principale.
Riforma della Pubblica Amministrazione
Il processo di riforma della PA in Italia, a partire dagli anni '90, ha incluso il decentramento delle funzioni pubbliche e la semplificazione dei procedimenti. La infostatistica è necessaria per:
- Monitorare il processo di riforma
- Comparazione a livello UE
- Comparazione a livello interregionale
- Valutare politiche pubbliche
Per migliorare l'offerta di informazione statistica sull'organizzazione e il funzionamento della PA, assumeranno rilevanza:
- Sviluppo dei sistemi informativi
- Maggiore partecipazione delle regioni ed enti locali
Dopo il completamento del Sistema Informativo Statistico sulla Pubblica Amministrazione (SISPA) da parte dell'ISTAT, questo costituirà il principale strumento per effettuare elaborazioni statistiche necessarie alla realizzazione dell'Annuario delle Statistiche sue PA.
Comunicazione nella Pubblica Amministrazione
Grazie alla Legge 150/2000, la comunicazione è diventata un obbligo istituzionale, necessaria per garantire l'efficacia, l'efficienza e la trasparenza delle amministrazioni. Il rapporto tra comunicazione interna ed esterna è inscindibile. Gli strumenti necessari per comunicare nella PA includono:
- Illustrare norme per favorirne l'applicazione
- Illustrare le attività delle istituzioni
- Favorire l'accesso ai servizi
- Approfondire temi di interesse sociale e/o pubblico
- Semplificare processi amministrativi
- Promuovere l'immagine della PA
Questa legge è fondamentale per trasformare la PA e individua due strutture necessarie per gestire e organizzare le attività di informazione e comunicazione della PA:
- Ufficio Stampa
- URP: diviso in tre aree di intervento - Informazione, Ascolto, Organizzazione
Standard di qualità e rilevazione statistica
Al centro del processo di revisione del linguaggio e semplificazione delle procedure, la Legge 273/1995 introduce degli standard di valutazione della qualità dei servizi e monitora la soddisfazione del cliente attraverso la Carta dei Servizi.
La rilevazione statistica interessa quasi tutti i rami della scienza. Da sempre si è sentito il bisogno di reperire informazioni quantitative su matrimoni, morti, nascite, ecc. Le origini della statistica moderna risalgono al XVI secolo con lo sviluppo di due indirizzi:
- Investigativo (Inghilterra): ricerca di leggi e regolarità per ottenere informazioni o fare previsioni
- Descrittivo (Germania): indagine dei fatti concernenti la vita dello Stato per fornirne una descrizione
Nel 1654 nasce il "calcolo delle probabilità" grazie a Pascal e de Fermat, e nel 1812 Laplace applica i principi probabilistici a problematiche scientifiche e pratiche. Il calcolo delle probabilità entra a far parte degli studi statistici. Le origini della statistica in Italia risalgono alla pubblicazione de "La filosofia della Statistica" di Gioja nel 1826. Nel 1926 viene fondato l'Istituto Centrale di Statistica, sotto il regime fascista, che lo pose ad esclusiva dipendenza del capo del governo. Tuttavia, la sua organizzazione periferica era debole. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, cambiamenti nella mentalità italiana coinvolsero anche l'informazione statistica, influenzata dagli Stati Uniti e dalla scuola Keynesiana.
Informazione statistica e sue implicazioni
L'informazione statistica rivela all'opinione pubblica mali sociali precedentemente ignoti. Può essere usata per valutare rapporti tra nord e sud del mondo, tra paesi colonizzatori e colonizzati, mediante classifiche del reddito nazionale medio pro capite, realizzate da enti come le Nazioni Unite o la Banca Mondiale. Tuttavia, è bene utilizzare questi confronti con cautela, poiché l'informazione statistica non è un bene assoluto ma è soggetta a variazioni temporali. Il benessere non è riconducibile a una semplice questione di reddito. L'informazione statistica è manipolabile, come dimostrano i sondaggi d'opinione, che servono per svelare le opinioni delle maggioranze ma al contempo favoriscono l'omogeneizzazione con esse.
"Fare statistica equivale a ordinare soggettivamente una realtà oggettivamente disciplinata."
Organizzazione e riforma dell'ISTAT
La Legge 400/1988 ha disciplinato gli uffici della Presidenza del Consiglio come un'amministrazione a se stante. Il Presidente del Consiglio può istituire uffici e dipartimenti, nonché comitati di consulenza di ricerca e di studio su questioni specifiche. Le strutture direttamente previste dalla legge includono:
- Ufficio del Segretario Generale
- Ufficio del Consigliere Militare
- Ufficio Stampa
- Ufficio del Cerimoniale
- Segreteria del Consiglio dei Ministri
- Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria
Il d.P.C.M. (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) aggiunge delle strutture:
- Dipartimento del Bilancio e dei Servizi Amministrativi e Tecnici
- Ufficio per l'Informatica, la Telematica e l'Automazione d'Ufficio
Il Segretariato Generale si occupa della raccolta comparativa dei dati sull'andamento della spesa, della finanza pubblica e dell'economia nazionale, al fine di valutazioni tecniche sulla coerenza economico-finanziaria dell'attività di governo, avvalendosi dell'ISTAT e dei sistemi informativi e dell'apporto di ricerca delle altre amministrazioni e di organismi pubblici.
Evoluzione dell'organizzazione statistica nazionale
In quasi tutti gli stati italiani, nella metà dell'800 furono creati degli uffici nazionali di statistica. Con la proclamazione del Regno d'Italia, venne istituito immediatamente l'Ufficio Statistico Nazionale (1861), il quale si occupava costantemente di censimenti, indagini speciali, movimento dello stato civile, emigrazione, cause di morte, e della pubblicazione dell'Annuario Statistico.
Nel 1926 fu creato l'Istituto Centrale di Statistica, che il regime fascista pose ad esclusiva dipendenza del capo del governo. L'ISTAT oggi è l'organo di statistica ufficiale e il più importante produttore di dati statistici. La legge 400/1988 ha sistemato il sistema statistico nazionale, che ha subito un profondo rinnovamento:
- Sistematico collegamento di tutte le fonti pubbliche preposte alla raccolta e all'elaborazione di dati statistici
- Istituzione di un ufficio di statistica presso ogni amministrazione centrale dello stato, posti alle dipendenze dell'ISTAT
- L'ISTAT ha compiti di indirizzo e coordinamento
- Garantito il principio di imparzialità e completezza nella raccolta, elaborazione e diffusione dei dati statistici
- Garantito accesso diretto del Parlamento, regioni, enti pubblici, ai dati elaborati
- Parlamento informato annualmente sull'attività dell'ISTAT
- Garantita autonomia all'ISTAT
La riorganizzazione nel 1989 (decreto legislativo 322) dell'Istituto nazionale di Statistica ha realizzato l'interconnessione di tutte le fonti preposte alla raccolta, elaborazione e diffusione dei dati statistici a livello centrale e locale. La nuova normativa assicura al SISTAN (Sistema Statistico Nazionale) un assetto funzionale idoneo a interconnettere i sistemi informativi esistenti e progettati nelle varie amministrazioni, consentendo all'ISTAT di intervenire nel processo di impostazione dei sistemi allo scopo di un efficace utilizzo dei dati per finalità statistiche, di scuotere alcune amministrazioni dall'inerzia. Il SISTAN è costituito, oltre che dall'ISTAT, da un complesso di strutture centrali e periferiche, in costante collaborazione. Il decreto prevede l'istituzione di un ufficio di statistica presso tutte le amministrazioni a livello centrale e periferico, presso gli enti locali (province e comuni), le ASL, le camere di commercio e le regioni. Il sistema è coordinato e unitario, garantendo omogeneità degli indirizzi metodologici e un doppio circuito di informazione:
- Basato sulla raccolta dei dati elementari da parte di ogni singola amministrazione
- Attivato dal SISTAN, per ottenere i dati previsti dal Programma Statistico Nazionale
Composizione del SISTAN
I componenti del SISTAN includono:
- ISTAT
- Uffici centrali e periferici delle amministrazioni dello Stato
- Uffici di statistica delle regioni e province autonome
- Uffici di statistica delle province
- Uffici di statistica dei comuni
- Uffici di statistica delle camere di commercio
- Altri enti e organismi pubblici di informazione statistica
Ai vari uffici sono assegnati compiti come la promozione delle rilevazioni, archiviazione dati, sviluppo archivi, collegamento con il SISTAN. Sono obbligati a fornire i dati e notizie richieste. Il segreto statistico riguarda i dati elementari, non aggregati, per non trarre alcun riferimento di carattere individuale, garantendo la privacy del singolo cittadino. A vigilare che sia garantita la riservatezza e la correttezza dell'informazione vi è la Commissione per la Garanzia dell'informazione Statistica.
L'aspetto unificante del sistema è costituito dal Programma Statistico Nazionale, predisposto dall'ISTAT, nel quale devono confluire le rilevazioni statistiche di interesse pubblico promosse dai vari organi del SISTAN. Il Programma Statistico Nazionale ha una durata triennale, aggiornato annualmente, e i risultati sono di interesse pubblico e di dominio della collettività, con la massima diffusione, con il solo vincolo del segreto statistico. I dati hanno carattere di ufficialità e sono divisi in due parti:
- Breve premessa, che illustra i lavori classificati in rilevazioni, elaborazioni, studio progettuale
- Informazioni delle modalità di effettuazione: fenomeno oggetto di rilevazione, variabili da osservare, periodicità, fonte dei dati, forma di diffusione
Il Programma Statistico è articolato in aree:
- Censuaria: il censimento è una delle fonti statistiche più antiche e importanti; rilevazione diretta e totale, periodica, onerosa; negli ultimi censimenti si è cercato di cogliere anche gli aspetti evolutivi della popolazione
- Demografica: di grande efficacia le iniziative per ridurre i tempi di disponibilità dei dati sui principali fenomeni (nascite, morti, matrimoni); realizzata una banca dati che contiene i risultati mensili dei movimenti di ciascun comune, con l'intento di uniformare gli archivi anagrafici e interconnetterli con altri sistemi informativi (INPS, anagrafe tributaria)
- Economica: conti economici e finanziari, industrie, costruzioni
- Sociale: sanità, assistenza e previdenza, istruzione
- Metodologica: individuare e sperimentare nuovi metodi
- Ambientale: difficoltà nell’individuare parametri ben definiti
Finora le statistiche elaborate dall'ISTAT sulla PA hanno riguardato soprattutto gli aspetti finanziari (bilanci enti locali) e alcune aree dei servizi (sanità, istruzione, ecc.). Il SISTAN cerca di creare un sistema coordinato di statistiche anche sulla PA. L'ISTAT provvede alla predisposizione del PSN, esecuzione dei censimenti, indirizzo, coordinamento e controllo dell'attività statistica degli uffici del SISTAN, diffusione dei dati, formazione del personale, promozione di studi e ricerche in materia statistica, rapporti con uffici ed enti internazionali. È una persona giuridica sottoposta alla vigilanza del Presidente del Consiglio.
Il Presidente dell'ISTAT è il titolare del potere-dovere di provvedere a quanto occorre per il funzionamento dell'ISTAT; è in carica per quattro anni. Il Comitato per l'Indirizzo e il Coordinamento dell'Informazione Statistica esercita le funzioni direttive dell'ISTAT nei confronti degli uffici di informazione statistica, emanando direttive vincolanti. Il comitato è composto da:
- Presidente dell'ISTAT
- 10 membri in rappresentanza delle amministrazioni statali
- 1 rappresentante delle regioni, 1 dell'UPI e 1 dell'Union-camere
- Direttore generale dell'ISTAT
Il Consiglio dell'ISTAT programma, indirizza e controlla l'attività dell'istituto, ed è composto da:
- Presidente dell'ISTAT
- 3 membri del Comitato per l'Indirizzo e il Coordinamento dell'Informazione Statistica
- 5 membri nominati dal Presidente del Consiglio dei Ministri
- Presidente della commissione per la garanzia dell'informazione statistica
Il Collegio dei revisori accerta la regolare tenuta della contabilità. L'ISTAT ha il compito di rendere l'informazione statistica sempre più adeguata alle esigenze conoscitive della collettività. I programmi dell'EUROSTAT sono ripresi dall'ISTAT e rispondono quindi alle esigenze dell'UE. L'offerta di informazione deve tenere il passo con la crescita della domanda dovuta all'ampliamento dei fenomeni sociali ed economici. Da una parte è necessario rilevare con rapidità e flessibilità i mutamenti sociali ed economici, dall'altra organizzare in modo razionale e fruibile l'ingente massa di dati a disposizione.
Fonti di provenienza dei dati
Le fonti di dati includono:
- Fonti orali: colloqui, testimonianze
- Fonti scritte: archivi storici
- Fonti statistiche: dati statistici
Le fonti si dividono ulteriormente in:
- Ufficiali: documenti di organi ufficiali, nazionali e internazionali, con ISTAT come principale produttore. Esse vengono diffuse attraverso mezzi stampa (annuario statistico italiano, compendio statistico italiano, ecc.) e pubblicazioni elettroniche.
- Non ufficiali: pubblicazioni e documenti di altri enti privati e pubblici, come la relazione sulla situazione economica del paese del Ministro dell'economia e delle finanze, la relazione annuale della Banca d'Italia, le elaborazioni periodiche di CONFINDUSTRIA, e il rapporto annuale sulla situazione sociale del CENSIS (centro studi e investimenti sociali).
L'obiettivo principale del SISTAN è fornire al paese e agli organismi internazionali un'informazione statistica ufficiale che soddisfi i principi di affidabilità, imparzialità, pertinenza, tempestività, tutela della riservatezza, trasparenza ed efficienza. L'obiettivo è acquisire nuove e maggiori conoscenze per influire sui processi decisionali della PA.
Del sistema fanno parte:
- ISTAT
- Uffici di statistica di regioni
- Enti e organismi pubblici d'informazione statistica
- Uffici di statistica di province e comuni
- (ISAE; INEA; ISFOL)
- Uffici di statistica di ASL
- Uffici di statistica delle amministrazioni dello Stato
- Uffici di statistica di camere di commercio
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