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Stati eritrodermici

Quadro clinico

Eritema: variabile dal rosso acceso al rosso cupo in funzione della temperatura ambientale e della stasiematica. Il rosso acceso è legato a vasodilatazione arteriolare e iperemia attiva, associati a ipertermia locale; scompare alla digitopressione e ricompare rapidamente al cessare di questa. Il rosso cupo indica vasoparalisi e iperemia passiva, con ipotermia locale; scompare alla digitopressione, ma al cessare di questa ricompare lentamente, con una latenza di 3-4 secondi. Si localizza più frequentemente nelle zone declivi.

Desquamazione: a larghi lembi, di tipo esfoliativo; le squame sono embricate le une sulle altre ed adese ad un solo lato, 'a vela'. A livello palmo-plantare si può avere il distacco di un intero guanto squamoso, a causa della discheratosi callosa.

Stato generale: compromesso, ricorda quello della malattia da ustione: plasmorrea ed iponchia, con passaggio di H2O ed elettroliti nell'interstizio con edema interstiziale, ipovolemia e inspissatio sanguinis per emoconcentrazione, squilibri elettrolitici, febbre, stato tossico, turbe della termoregolazione (per abolizione della perspiratio insensibilis, diminuzione della secrezione del sudore, perdita della reattività vascolare). A ciò può aggiungersi compromissione della funzione epato-renale, linfoadenite, alterazione degli annessi cutanei; possibili dolore urente e prurito.

Su base clinica si distinguono forme

  • Umide: ad eziologia tossica o iatrogena (sali di Au, Hg, sulfamidici), iniziano con edemi agli arti inferiori e al viso, con prurito e bruciore intenso; poi le manifestazioni eritemato-edematose coinvolgono tutta la cute, con essudazione, vescicolazione e croste. Si ha oliguria, ritenzione idrica, febbre e compromissione epato-renale. Segue desquamazione lamellare. La prognosi è buona con evoluzione in guarigione.
  • Secche: iniziano con lesioni eritemato-squamose.

Classificazione

Primitive

  • Eritrodermia esfoliativa di Wilson-Brocq: forma secca, con cute color rosso acceso, ispessita, con squame grandi e brillanti; a livello del capillizio si ha desquamazione furfuracea, con alopecia diradante; notevoli anche le lesioni ungueali. Per reticolo si ha l'interessamento dei linfonodi ascellari e inguinali si ha il quadro della lipomelanica. Il decorso è sub-acuto o cronico; possibile l'exitus.
  • Pitiriasi Rubra di Hebra: forma secca con desquamazione a piccole squame furfuracee; la cute è sottile, secca e anelastica (va verso l'atrofia). Prognosi molto grave.

Secondarie

  • dell'adulto
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Scienze mediche MED/35 Malattie cutanee e veneree

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