SPINOZA ostacolano la ricerca verso la Metafisica, e la geometria
non poteva certo essere di aiuto.
ETICA La prima stesura con titolo Filosofia, venne scritta
Spinoza ebbe come una grande visione o meglio nel 1665 ed era divisa in tre parti, la seconda, conclusa
illuminazione, una certezza intuitiva; il Dio di tutte le nel 1675 si intitola Etica more geometrico dimostrata ed
religioni era l’Essere, dotato di ogni perfezione e è composta in 5 parti:
depurato di ogni antropomorfismo, era la Natura stessa.
Per poter raccontare a tutti la sua visione, ed essere 1 parte dedicata alla metafisica, intitolata Dio;
- 2 parte dedicata alla conoscenza, la natura
sicuro che nessuno potesse contrastarlo, decise di - dell’anima;
scrivere questa opera utilizzando un rigore geometrico, la 3 parte dedicata alla psicologia e passioni,
-
decisione venne dall’analisi delle virtù che l’uomo natura e origine degli affetti;
possiede, la prima è la ragione, ma a volte è insufficiente 4 e 5 parte dedicate alla morale, schiavitù delle
-
per fornirci alcune conoscenze adeguate, tra cui la stessa passioni, e come liberarsene.
conoscenza di Dio, però l’uomo ha un'altro strumento
che è l’intuizione, grazie ad essa si può arrivare al La prima parte dell’Etica DIO
culmine del processo conoscitivo e quindi a Dio. La Afferma che esiste un’unica Sostanza, cioè Dio, in
scelta dell’utilizzo di una forma geometrica avvenne contrasto con Cartesio che sosteneva l’esistenza di due
quindi proprio perché per la geometria si utilizza sia la entità o Sostanza (res cogitans e res extensa), sostanza
ragione ma prevalentemente l’intuizione, è chiamata spirituale(anima-mente-pensiero) e sostanza
spesso anche scienza intuitiva. L’Etica viene infatti materiale(materia-corpo-estensione). Spinoza parla di
scritta con una concatenazione di assiomi, definizioni, una Sostanza o Dio, unica e indivisibile, non è il Dio
teoremi e dimostrazioni, partendo da verità auto evidenti delle religioni, ma è la Natura, ciò che produce tutta
in contrasto con il pensiero di Cartesio, che invece l’infinita realtà. Essa possiede infiniti attributi, e il
asseriva di dover prima risolvere i tanti dubbi che
nostro intelletto coglie dalla Sostanza attributi come il dimostrare l’esistenza di Dio, ha elencato questo suo
Pensiero e l’Estensione (anima e corpo), che esprimono nuovo concetto in tre punti:
l’essenza della Sostanza, Spinoza sta ben attento a Il solo pensiero che esiste qualcosa di più grande
1)
specificare che “esprimono” e non “costituiscono”, di noi che ci ha creato, Dio, la definizione stessa
perché altrimenti potremmo intendere che la Sostanza è ne deduce l’esistenza, siccome Dio è la Sostanza,
la somma dei suoi attributi, invece la sostanza è sempre la sua essenza implica la sua stessa esistenza,
la stessa. quindi esiste necessariamente (come aveva già
Altra tesi importantissima è quella che ad ogni causa fatto S. Anselmo nel Medioevo), se lo penso vuol
segue un effetto, tutto procede secondo una catena di dire che è vero.
Se Dio non esistesse sarebbe assurdo immaginare
2)
cause ed effetti, ogni fenomeno è determinato da una un mondo senza causa.
causa, tra le due proposizioni c’è un rapporto di Se invece esiste qualcosa, deve essere un ente
3)
implicazione. Nella sua Metafisica, in cima a questa necessario e quindi infinito.
catena di cause c’è Dio, o la Sostanza, il quale non
dipende da una causa, la sua è una esistenza Dunque esiste una sostanza assolutamente infinita,
indipendente. perché tutti sono d’accordo nell’identificare Dio con
qualcosa di infinito, ma Spinoza, aggiunge che è
La Sostanza ha due attributi; il Pensiero e l’unica Sostanza, deducendo anche che in tutto
l’Estensione, tra di loro molto diversi e, non hanno l’universo non c’è spazio per qualcosa che non sia Dio,
niente in comune, il pensiero non è causa quindi ci lascia intendere che se Dio è il bene vuol dire
dell’Estensione, ma non è neanche Sostanza, sono che non c’è spazio per il male. Altro punto
semplicemente attributi della Sostanza che è unica e rivoluzionario nel concetto di Spinoza è che gli attributi
infinita. Questo concetto è importantissimo e di Dio fino ad allora intesi come onnipotenza, bontà,
dirompente, Cartesio sosteneva che il Pensiero o lo sono semplicemente Pensiero ed Estensione, e Dio non è
Spirito è causa dell’Estensione o Materia. Spinoza per
il Creatore, lui non crea la materia, la natura, lui è la solo nel senso che egli non è determinato da nient’altro
Natura, quindi Pensiero ed estensione o mente e corpo che da se stesso. La tradizione aveva invece attribuito a
sono due modi diversi di esprimere la stessa cosa, cioè la Dio la massima libertà, mentre per Spinoza Dio non
sostanza. avrebbe potuto produrre le cose in altro modo, tutto
quello che ha prodotto non può modificarlo, non può
Cartesio sosteneva che Pensiero ed Estensione sono smentire le sue decisioni, e da qui viene fuori un'altra
due cose diverse, e, nello spiegare l’unione di mente e critica che fa ai miracoli, Dio non può fare i miracoli!
corpo, sosteneva che tra di loro c’era un rapporto di Sarebbe uno smentire quelle che sono le leggi della
causalità, e aveva ipotizzato il loro incontro in una natura.
ghiandola del cervello, la ghiandola pineale. Per spiegare come dal concetto di infinito della
Il vero e proprio scandalo fu la tesi secondo cui alla Sostanza possano seguire le cose finite, Spinoza
sostanza appartiene anch