Cervelli che parlano
Prefazione
Come si collegano mente e cervello? La mente è riconducibile al programma di un computer? Ci sono stati grossi tentativi di ricreare l’intelligenza umana per mezzo di strumenti artificiali. Questo ha generato controversie, diverse opinioni ma ha racchiuso un comune interesse. L’elemento che mette in dubbio la possibilità che si possa riprodurre artificialmente la mente umana è la coscienza.
Leibniz: “Può una macchina pensare?” Aristotele nel De Anima si chiedeva cos’è l'anima, e qual è il suo rapporto con l'intelletto. La psyche è l’atto primo, la forma di un corpo vivente, è inscindibile dal corpo, al contrario del nous che può esserne separato.
Personaggi: Davidson, Dreyfus, Rorty, Searle (classici), Fodor, Stich (filosofi con interesse psicologico), Dennett (neuroscienze e intelligenza artificiale), Damasio e Edelman (neuroscienziati, un premio Nobel).
Eddy Carli - Intenzionalità e intelligenza artificiale
Filosofia della mente e neuroscienze
Ci sono molte domande sulla natura della mente, della coscienza, dei meccanismi che determinano il nostro agire razionale ed emotivo. Ci sono anche molte opinioni, agli estremi abbiamo:
- C'è chi pensa che la mente stia al di fuori del cervello e della natura, sia un ente astratto, ideale che ci guida. È un’entità metafisica che sfugge all’indagine scientifica, che è fondata sull’analisi del corpo e del cervello. Questa posizione eredita il dualismo cartesiano tra mente e corpo, res cogitans e res extensa.
- C'è chi critica questa posizione e il concetto di ‘omuncolo’ che dall’interno del cervello determina il nostro agire cosciente, definendolo “ghost in the machine”. Secondo questa seconda posizione infatti esiste solo la res extensa, la materia. Dunque si può definire anti-dualista o monista.
Oggigiorno ci sono diversi ambiti che si occupano di mente e cervello, ognuno contribuisce a dare sempre più di chiarezza a questi ‘misteri’. Ci sono strumenti di indagine sempre più perfezionati e potenti che vengono utilizzati per svelare segreti del cervello e corteccia e l’obiettivo ulteriore è quello di comprendere il problema: la natura della coscienza. La relazione mente-cervello è divenuta centrale nella neuro-biologia, che vuole arrivare a descriverla in termini scientifici, cercando di fornirne una spiegazione di tipo materialistico, in termini di comportamento di neuroni che interagiscono fra loro in un qualche modo. Importante è appunto il fenomeno di interazione di neuroni e parti cerebrali, non somma di azioni/funzioni.
Sarebbe auspicabile una sempre maggiore interazione tra scienza e filosofia e una ricerca svolta in modo cooperativo. Come sostiene Gerald Edelman: “la scienza del cervello e della mente deve necessariamente stabilire delle relazioni con la filosofia, nel senso di una comune ricerca di armonie e di consonanze tra concezioni diverse”. Questo contribuirà ad una visione più ricca e realistica della mente umana.
Intenzionalità
Nell’attuale dibattito sul mentale, ciò che sembra essere un punto di collegamento tra i diversi percorsi di ricerca, è l’intenzionalità, cioè lo stato mentale che caratterizza il nostro agire cosciente e razionale. Tommaso d’Aquino definiva l’intenzione come “l’atto della volontà”.
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Spiegazione di Farmacologia
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Spiegazione chiara e completa su Searle
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Spiegazione chiara e completa delle visioni di Dennett, Edelman, Searle, Damasio
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Spiegazione Business plan