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Wendy Griswold

SOCIOLOGIA DELLA CULTURA

INDICE

Capitolo 1° - LA CULTURA E IL <<DIAMANTE CULTURALE>>

due modi di definire la cultura

− connessioni: i legami tra cultura e società

Capitolo 2° - IL SIGNIFICATO CULTURALE

perchè abbiamo bisogno del significato?

− cultura e significato nella teoria del riflesso

− cultura e significato nella sociologia marxiana

− cultura e significato nella sociologia funzionalista

− cultura e significato nella sociologia weberiana

− sistemi di significato o cassetta degli attrezzi?

− significato, modernità e scontro di culture

Capitolo 3° - LA CULTURA COME CREAZIONE SOCIALE

Durkheim e la produzione sociale della cultura

− la produzione collettiva della cultura

− innovazioni culturali e cambiamento sociale

− riepilogo

Capitolo 4° - PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E RICEZIONE DELLA CULTURA

la produzione della cultura

− la produzione di idee

− la ricezione

− la libertà d'interpretazione culturale

Capitolo 5° - LA COSTRUZIONE CULTURALE DEI PROBLEMI SOCIALI

la costruzione di un'identità collettiva

− la costruzione di un problema sociale

− la costruzione di un movimento sociale

Capitolo 6° - CULTURA E ORGANIZZAZIONI: AGIRE IN MODO MULTICULTURALE

culture organizzative

− le organizzazioni in contesti culturali

− lavorare attraverso culture

Capitolo 7° - LA CULTURA IN UN MONDO CONNESSO

tecnologie e comunità culturali

− l'impatto culturale di internet

− comunità di significato in una cultura globale

− culture senza centri

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CAPITOLO 1° LA CULTURA E IL <<DIAMANTE CULTURALE>>

Due modi di definire la cultura

In generale quando i sociologi pensano alla cultura intendono una di queste quattro cose: norme,

valori, credenze o simboli.

Norme: il modo in cui la gente si comporta in una data società

Valori: ciò a cui la gente tiene

Credenze: ciò che la gente pensa riguardo al funzionamento del mondo

Simboli: il mezzo per rappresentare i primi tre punti (diversi dai segni).

Le prospettive accademiche riguardo la cultura si possono riunire in due scuole di pensiero:

discipline umanistiche da un lato --> la cultura è quanto di meglio è stato creato dall'uomo

scienze sociali dall'altro--> norme, valori, credenze, simboli. (la cultura è connessa alla società)

Parlare di cultura e società significa parlare di due aspetti astratti dell'esperienza umana: quello

espressivo e quello relazionale, lo stesso oggetto può essere analizzato da un punto di vista culturale

o da un punto di vista sociale.

La scuola umanistica

Il termine cultura è spesso riferito alle belle arti e in generale a quello che normalmente definiamo

cultura alta.

In questa accezione si è spesso posto in contrapposizione cultura e società (o civiltà)--> che

indicava il progresso della Rivoluzione industriale con tutte le connotazioni negative ad esso

collegate.

Domanda che sorge spontanea: possiamo pensarla in questo modo, enunciando il potere salvifico ed

illuminante dell'alta cultura occidentale come spauracchio contro gli orrori del progresso

industriale, senza cadere in un evidente etnocentrismo?

Arnold, per rispondere a tale domanda elabora una teoria universale della cultura secondo la quale

essa poteva restituire all'umanità dolcezza e luce (bellezza e saggezza) derivanti da:

a) dalla consapevolezza e dalla sensibilità a quanto di meglio è stato creato, pensato e conosciuto

b) da una ragione giusta (un'intelligenza tollerante, flessibile e aperta)

Arnold insomma concepiva la cultura come dotata di un grande potenziale educativo, e sosteneva

che la civiltà avesse naturalmente un rapporto armonioso con sapere, e bellezza garantito proprio

dalla cultura. (un mezzo per l'armonia).

Max Weber aveva una concezione similare sostenendo che non fosse la scienza a fornire le risposte

di cui l'uomo ha bisogno, ma la cultura.

Caratteristiche principali dell'approccio umanistico:

1 – la cultura ha a che fare con la perfezione

2 – la cultura si oppone alle norme prevalenti dell'ordine sociale, alla civiltà, l'armonia è possibile

ma difficile

3 – la cultura dev'essere attentamente preservata

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4 – la cultura ha un'aura di sacralità, non ha senso se ridotta alle sue dimensioni economiche

politiche e sociali.

Ovviamente questo punto di vista della scuola umanistica è un idealtipo che appiana difficoltà e

contraddizioni per facilitare il confronto.

Ha inoltre un approccio valutativo rispetto al concetto di cultura e viene spesso usato per

giustificare atteggiamenti elitari ma diffusi.

Le scienze sociali

Secondo questo approccio si deve parlare di culturE allo scopo di combattere contro l'etnocentrismo

della visione umanistica della cultura alta e occidentale.

Considera superato l'antagonismo cultura-società anche perchè la cultura è definita diversamente

come sinonimo di civiltà:

quell'insieme complesso di sapere, credenze, arte, morale, diritto, costumi ed ogni altra competenza

o abitudine dell'uomo in quanto membro della società.

Peter Berger definisce la cultura come la totalità dei prodotti dell'uomo (materiali ed immateriali)

egli sostiene inoltre che la società non è altro che parte di questi prodotti.

Definizione troppo generica, si è sentita la necessità di fare dei distinguo, per esempio tra cultura

implicita (fondamento implicito dell'azione) ed esplicita (forme espressive esplicite).

Teorie sociali dell'armonia tra cultura e società:

Il funzionalismo, branca della teoria sociale che parte dall'assunto che un'istituzione sociale svolga

alcune specifiche funzioni volte al benessere della collettività, identifica la cultura con i valori che

orientano i livelli sociali politici ed economici di un sistema sociale.

Anche il Marxismo, pur ponendosi da una prospettiva opposta coglie la forte congruenza tra

struttura sociale e cultura, solo che l'influenza è univoca e va dal sociale al culturale.

Entrambe queste teorie si basano sull'assunto della forte congruenza di cui Peter Berger fa un buon

esempio con il suo procedimento di esternalizzazione, oggettivazione, interiorizzazione.

Gli esseri umani proiettano la loro esperienza sul mondo esterno (esternalizzazione)

poi vivono queste proiezioni come fossero indipendenti (oggettivazione)

e infine incorporano queste proiezioni nella loro coscienza psichica (interiorizzazione).

Esiste poi un'autorevole definizione di cultura elaborata dall'antropologo Geertz che si incentra sui

simboli e sul comportamento che deriva dai modi di pensare e di sentire simbolicamente espressi.

Caratteristiche principali dell'approccio delle scienze sociali:

1 – evita valutazioni e opta per il relativismo (si può valutare l'impatto della cultura ma non il fatto

culturale stesso)

2 – stretto legame tra cultura e società (assunto della forte congruenza)

3 – enfatizza la presenza e la forte durata della cultura e non la sua fragilità

4 – assume che la cultura possa essere studiata empiricamente (non è sacra o estranea alle attività

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umane)

Anche questo è un idealtipo, molti scienziati sociali contestano ad esempio l'assunto della forte

congruenza.

Entrambi gli approcci (umanistico e scientifico) hanno delle prospettive utili, quindi nei successivi

capitoli si cercherà di usarli entrambi nella costruzione del diamante culturale (uno strumento

teorico coniato da Griswold).

Connessioni: i legami tra cultura e società

La definizione con cui lavoreremo è la seguente:

la cultura si riferisce al lato espressivo dell'esistenza umana – concetti, idee e oggetti che sono visti

come espressimenti qualcos'altro.

Tale definizione restringe il campo perchè si riferisce solo a ciò che ha significato e vale sia per la

cultura esplicità che per quella implicita.

Come possiamo distinguere analiticamente la cultura di una comunità dalla struttura sociale?

Con il concetto di oggetto culturale.

L'oggetto culturale

Può definirsi come: un significato condiviso incorporato in una forma. E' uno status che noi

attribuiamo in veste di analisti non è intrinseco, si può definire come una parte della cultura che noi

estrapoliamo per essere studiata (anche al fine di comprendere la cultura generale che ha prodotto

tale oggetto).

>Caso: Il pane.<

Per comprendere l'intero sistema culturale con le sue relazioni con il sistema sociale abbiamo

bisogno di estendere il nostro strumento analitico --> il diamante culturale.

Il diamante culturale

Possiamo considerare tutti gli OC come prodotti umani (in quanto culturali), possono avere un

singolo creatore o più creatori (una collettività)--> C, per esistere come oggetti culturali devono

avere "un pubblico", qualcuno che ne faccia esperienza --> R, inoltre non operano nel vuoto ma

sono inseriti in un dato contesto sociale --> MS.

Possiamo inserire questi elementi in uno schema dotato di diverse linee di connessione che

uniscono ogni punto agli altri: MS

C R

OC

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Chiameremo questo schema, questo strumento analitico (che non costituisce una teoria), diamante

culturale (analogia con il campo da baseball)

La sociologia è interessata innanzi tutto alla correlazione tra OC (oggetto culturale) e MS (mondo

sociale)

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CAPITOLO 2°: IL SIGNIFICATO CULTURALE

Per definizione un oggetto culturale ha un significato condiviso, a livello aggregato una cultura è un

modello di significati che è durato nel tempo.

Possiamo identificare due tipi di significato: semplice e complesso.

Il primo denota una corrispondenza biunivoca (ad esempio il segno), il secondo evoca una varietà di

significati (ad esempio il simbolo).

La cultura è ovviamente fatta di significati complessi e dunque di simboli.

Per procedere nella nostra comprensione dei fatti dobbiamo analizzare la relazione che esiste tra un

simbolo e le cose come stanno in realtà (non si tratta d'altra parte di conclusioni oggettive). (questa

relazione nel nostro diamante culturale è la connessione verticale tra OC e MS).

La sociologia della cultura è alla ricerca di significati sociali, la suddetta linea verticale si potrebbe

proprio chiamare significato.

Prenderemo in considerazione, in questo capitolo, il bisogno umano di significato, il modello del

riflesso (con le sue radici storiche), il rovesciamento del modello ad opera di Max Weber e infine lo

scontro di civiltà.

Perchè abbiamo bisogno del significato?

Perchè a differenza degli altri animali il nostro istinto è limitato e non dirige tutte le nostre azioni,

dunque abbiamo bisogno di imparare allo scopo di sopravvivere, è proprio l'apprendimento negli

esseri umani il procedimento attraverso il quale si trasmette la cultura e dunque i significati.

Geertz:

l'uomo ha bisogno di fonti simboliche di illuminazione per trovare la sua strada nel mondo perchè

quelle non simboliche inserite costituzionalmente nel suo corpo, gettano una luce troppo soffusa.

(...)

Non diretto da modelli culturali il comportamento dell'uomo sarebbe ingovernabile, un puro caos di

azioni prive di senso.

La cultura offre quindi orientamento, significato ed ordine tramite un gran numero di simboli, OC

materiali e immateriali cui sono attribuiti significati che vanno oltre la loro mera utilità materiale.

Cultura e significato nella teoria del riflesso

Da dove provengono e che differenza fanno i significati? --> teoria del riflesso (versione

Funzionalista e versione Marxista) --> la cultura concepita come un fedele riflesso della vita sociale

(versione di Max Weber)--> al contrario afferma che è principalmente la vita sociale che riflette la

cultura.

La cultura come specchio

La cultura è lo specchio della realtà sociale pertanto il significato di un dato oggetto culturale sta

nelle strutture sociali che esso riflette.

Tale modello è plausibile sotto molti aspetti compreso il suo rifarsi al senso comune.

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Prefigura due approcci: uno in cui la cultura rispecchia il mondo sociale e l'altro in cui il mondo

sociale rispecchia la cultura.

La sociologia culturale ha preferito tradizionalmente il primo approccio ammettendo come

possibiltà il secondo.

L'origine greca della teoria del riflesso

è nella teoria platonica delle forme: al di là di ogni apparenza si trova un idea o una forma: noi

dormiamo su un letto fatto di materia che è pura apparenza, la sostanza sta nella forma ideale del

letto--> il letto materiale è solo una copia imperfetta della forma ideale che noi umani scambiamo

per reale.

Platone sosteneva che le apparenze derivassero dal riflesso.

Platone concepisce tre tipi di creatori: 1) Dio, ha creato le forme ideali 2) l'artigiano, che produce le

forme materiali 3)il pittore, che fa una riproduzione delle forme materiali --> l'arte del pittore non è

che una copia della copia è quindi altamente imperfetta e distante dalla verità.

Secondo Platone l'arte (intesa come mimesi) non è che un ostacolo per il conseguimento della

realtà.

Riassumendo la teoria platonica delle forme ha tre componenti: la forma, l'apparenza e l'arte che si

possono intuitivamente tradurre in: idea, concretizzazione materiale di tale idea, espressione

simbolica dell'idea.

Formando così un doppio diamante:

idee

dio umani

apparenze materiali

artista Pubblico

arte riflettente le app.materiali

Aristotele difende l'arte ridefinendo il termine medio: l'arte imita non il mondo delle idee ma gli

universali naturali.

Il presupposto platonico secondo cui la cultura è meno che reale è giunto sino alla disciplina

sociologica, come d'altro canto l'approccio aristotelico più ottimista secondo cui la cultura è

qualcosa di più profondo del mondo sociale.

Entrambe le due moderne teorie del riflesso adottano alcuni dei presupposti platonici e assumono

l'assunto di piena adeguatezza.

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Cultura e significato nella sociologia marxiana

Marx ed Engels erano interessati al dibattito filosofico tra idealismo e materialismo.

Dalla terra al cielo: l'approccio materialista alla cultura

Premessa di fondo dell'idealismo è che la cultura sia la materializzazione di idee, e bellezza

universale (artistotelica).

E' quindi separata e autonoma dall'esistenza materiale o terrena.

Kant: la mente umana potrà ricevere significati dal mondo esterno perchè dotata a priori di concetti

come spazio e tempo.

Hegel: idealismo come principio della storia universale--> uno spirito del mondo che avanzava

verso il suo compimento alla fine della storia. La storia avanza tra conflitti di forze inconciliabili.

Per un po' la tesi domina ma il suo dominio genera crisi (antitesi) si sostituisce poi una nuova forza

di sintesi tra le vecchie tesi ed antitesi.

Se l'idealismo da precedenza all'immateriale di fronte al materiale allora il materialismo inverte tale

consecuzio.

Come disse Marx i materialisti assumono che la direzione sia dalla terra al cielo e non dal cielo alla

terra.

Il materialismo storico

Il punto di partenza di ogni analisi marxiana è sempre l'homo faber, uomini che lavorano per

sostenersi attraverso la produzione e la riproduzione.

Anche l'immateriale come la coscienza è prodotto sociale, lo stesso può dirsi di tutto ciò che

chiamiamo cultura.

Politica, religione, governo, cultura ecc. Sono tutte sovrastrutture poste sulla baste di forze di

produzione..su fondamenta economiche--> mutamenti alla base portano a mutamenti nelle

sovrastrutture.

Marx sostenva che si dovesse fare una distinzione tra i cambiamenti economici, della base, e quelli

occorrenti nella politica e in generale nella cultura, in breve nelle forme ideologiche. Punto di vista

da scegliere per la comprensione della realtà è il primo.

Le idee dominanti in una società sono quelle della classe dominante cioè di quella detentrice dei

mezzi di produzione.

Williams un teorico d'ispirazione marxista ha sostenuto che M non andrebbe letto come un

determinista storico piuttosto come uno che coglie l'influenza e non il determinismo delle

condizioni economiche sulle pratiche culturali.

Linee di ricerca della tradizione marxista

La ricerca marxista comprende sempre una critica sociale e difende il mutamento.

Un gruppo particolarmente influente di ricercatori di ispirazione marxista è la Scuola di

Francoforte (adorno marcuse ecc.)

Essi avanzarono una nuova teoria critica che utilizzava l'analisi culturale con l'obbiettivo di una

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riforma sociale. Fecero ricerca sull'autorità e sulla cultura di massa. Coniano il concetto di industria

culturale per sottolineare la natura antidemocratica della cultura popolare.

Nel frattempo un'altra teoria, il funzionalismo, si stava facendo strada; essa conservava il modello

riflessivo della cultura offrendo al contempo un organico resoconto delle relazioni sociali umane-->

tendenti secondo questo modello all'armonia e non al conflitto come nell'accezione marxista.

Cultura e significato nella sociologia funzionalista

Questo modello definisce come quello marxista la direzione della freccia verso il basso (da MS a

OC) e permette che si utilizzi la cultura come testimonianza sociale.

Le istituzioni sociali sorgono per soddisfare i bisogni concreti delle società umane.

Le società sane esistono in uno stato di equilibrio in cui le istituzioni sono adattate tra loro ed

operano in un sistema di mutua

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della conoscenza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Scienze Sociali Prof.
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