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Transizione degli adolescenti alla vita adulta

Il libro presenta un'indagine che analizza la transizione degli adolescenti alla vita adulta, (il passaggio dal sogno alla realtà). L’obiettivo è cercare di comprendere le loro scelte e i progetti di vita in base alle loro chance di vita. Queste dipendono: dal soggetto, dalle opportunità e dai vincoli che pone il contesto in cui si vive. I giovani vengono definiti come dei "mutanti veloci" che richiedono di essere studiati dal di dentro.

La lunga moratoria in Italia

Si evince che soprattutto in Italia questo passaggio alla vita adulta si presenta come una "lunga moratoria", che prolunga l'adolescenza e allontana l'assunzione di ruoli della vita adulta. Questo perché il superamento dei cosiddetti "marcatori di passaggio", come finire gli studi, trovare un lavoro, trovare un partner, fare una famiglia, avere dei figli, non avviene più in modo sequenziale, ma attraverso una dinamica importante tra l'Agency del soggetto, ossia l'autostima, la capacità del soggetto di prefissarsi degli scopi e di raggiungerli (che dipende dal contesto sociale nel quale cresce), e i condizionamenti strutturali come lo status economico, il capitale culturale e sociale.

Compiti di sviluppo durante la transizione

Durante questo passaggio vengono sviluppati dei "compiti di sviluppo" attraverso i quali i ragazzi sperimentano la propria identità personale e sociale. Quelli più generali sono:

  • La costruzione di identità: il soggetto deve sviluppare una capacità di Agency, reciprocità ed appartenenza.
  • Lo sviluppo morale: assunzione di valori e norme e capacità di autodeterminazione.
  • Lo sviluppo della competenza comunicativa: capacità di stabilire legami e di distinguere i diversi codici comunicativi a seconda dei contesti e delle situazioni.

Traiettorie di vita differenti

In base a questo possono verificarsi due traiettorie di vita differenti:

  • Di "Individualizzazione stagnante": stile di vita tradizionale, consumistico e cultura di massa.
  • Di "Individualizzazione evolutiva": profonda esplorazione delle alternative possibili, forte capacità d'azione.

Aspetti importanti emersi dalle interviste

  • La scelta scolastica: è difficile soprattutto per le femmine. I giovani vogliono la loro autonomia nella scelta ma sono decisamente influenzati dai genitori e dalla situazione socioeconomica della famiglia. È sempre la famiglia che guida e consiglia, la scuola risulta debole come modello orientativo.
  • Il rapporto tra genitori ed insegnanti: risulta difficile e sfiduciato.
  • La dimensione valoriale: emerge una condivisione valoriale tra giovani ed adulti su valori come la libertà, rispetto ed autonomia.
  • Il rapporto con le nuove tecnologie: risulta pervasivo, influenza l'apprendimento, lo sviluppo cognitivo, la collocazione spazio-temporale e il reperimento delle informazioni.
  • La dimensione religiosa: tra i giovani è diffusa una condizione di laicità, intesa come bisogno di esprimere i propri valori, una religione intimistica, in contrasto con quella rituale.
  • La dimensione del No-Schooling, dell'esperienza extra-scolastica: è una decisione a carico del soggetto, ma risulta fortemente influenzata dalla famiglia e dalle chance di vita offerte dal territorio.
  • L'appartenenza di genere: le femmine rispetto ai maschi, sono più capaci di sfruttare e gestire le risorse, hanno una maggiore riuscita scolastica, ma mettono maggiormente in evidenza la tensione e lo stress.
  • La scelta dell'indirizzo scolastico: i giovani che fanno una scelta liceale appaiono essere più dotati in termini di risorse, opportunità, stimoli, ma non appaiono più sicuri o fiduciosi rispetto al proprio futuro, lo sguardo è insidioso e problematico per tutti in generale.
  • Il capitale sociale familiare: è la risorsa più importante, potenzia il capitale sociale nella scelta scolastica, nello sviluppo di capacità progettuali, nel contenimento della trasgressione, appare predittivo rispetto alle chance di vita. La famiglia è quella che maggiormente incide, è il luogo più importante per la produzione di valori, libertà, autonomia, rispetto, responsabilità. Risulta positiva l'associazione tra status socioeconomico, capitale sociale e capitale culturale per produrre risorse, riuscita scolastica e acquisizione di un titolo di studio.

Nodi critici e conclusioni

Si evince dall'indagine un nodo critico e problematico, lo "scollamento" tra capitale culturale originario, familiare, e la fruizione culturale di esperienze ed opportunità. In conclusione, si evince che il modo più vicino ai giovani nell'elaborazione del sé, nelle scelte e nei progetti di vita, non è la scuola, ma la dimensione del No-Schooling e del tempo libero, dell'informalità, della destrutturazione, sperimentazione e ricomposizione in forma autonoma dei propri orientamenti e stili di vita. I giovani hanno smesso di sognare, rispetto alle generazioni precedenti hanno perso la progettualità, non leggono più il mondo in maniera ideale, ma in maniera possibile, non vogliono cambiarlo, ma poter stare nel mondo, sopravviverci.

Dettagli dell'indagine

L'indagine è durata 2 anni, è stata condotta su un campione di 1294 giovani studenti compresi tra i 14-18 anni, frequentanti la scuola secondaria di 2 e 4 superiore. Il campione è ulteriormente suddiviso secondo i seguenti indirizzi scolastici: licei, istituti tecnici, istituti professionali, appartenenti a 5 realtà locali differenti: Bari, Bergamo, Salerno, Milano, Torino. È stata condotta attraverso un metodo quantitativo, attraverso la somministrazione di questionari. Dall'analisi dei risultati quantitativi è emersa una realtà giovanile molto sfaccettata e differenziata in base alla regione di appartenenza, al genere, all'estrazione sociale e culturale. Da tale analisi sono stati individuati 7 gruppi/cluster di giovani molto diversi tra loro rispetto alle variabili strutturali, riguardo alla capacità e alla possibilità di attivare le risorse sociali e culturali, e quindi di sviluppare scelte rispetto ai progetti di vita. Questi gruppi mostrano l'esistenza di un dinamismo delle chances di vita, e la pluridimensionalità delle traiettorie di vita per diventare adulti.

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher demanico di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dell'educazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Scardigno Fausta.
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