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Æ Æ

creare rapporti di lavoro indeterminati basati sulla fiducia. contratti provvisori.

crollano le certezze e divisione del lavoro più fluida.

Il miracolo Giapponese degli anni ’60-70 si basava su gerarchie fisse e rigide all’interno

dell’impresa, impieghi a tempo indeterminato e stipendi in base agli scatti di anzianità. Oggi

il governo giapponese ha riscritto le norme x avvicinarsi al modello americano: stipendi e

promozioni oggi dipendono dalla competenza e non dall’età e dal 2007 sono possibile le

fusioni triangolari, in cui le aziende straniere possono acquistare imprese giapponesi anche

tramite le proprie consociate. (pag 55).

4 Le sirene della flessibilità: la ri-mercificazione del lavoro. La crescita del precariato è

quindi dovuta alla

tendenza alla flessibilità negli accordi sul lavoro (flessibilità numerica, salariale e

funzionale) in base alla legge della domanda ed offerta. Questo ha eroso i 7 tipi di sicurezze

lavorative: infatti la riduzione della sicurezza sul lavoro porta all’abbassamento dei costi e

impiego di lavoratori temporanei.

5 La flessibilità numerica. Il licenziamento facile è stato giustificato come mezzo x creare

nuovi posti di lavoro, in realtà i sistemi di sicurezza meno protettivi attirano i capitali

stranieri.

La flessibilità numerica causa il precariato (attraverso le forme contrattuali atipiche/non

standard) xkè permette all’azienda un rapido cambiamento strutturale interno, salari + bassi,

meno vincoli, incarichi pesanti ed inferiori alla qualifica x lavoratori precari e mancanza di

scatti di anzianità: chi non si adatta è licenziato.

Æ Costi inferiori creano concorrenza e quindi anche altre aziende, x abbassare i costi,

ricorrono a contratti temporanei (il sistema globale è infatti basato sull’“effetto di

dominanza”).

In Giappone è scomparsa la figura del salaryman ed ai lavoratori temporanei non concedono

formazione.

Es Walmart, catena di distribuzione + grande al mondo; Pasona (giapponese): sostiene che il

Æ

lavoro a vita è sfruttamento a vita e il tempo indeterminato va a favore di aziende e

lavoratori.

La flessibilità è aumentata anche x le nuove leggi:1999 Giappone non ha + il divieto di fare

contratti a termine in Italia (‘97) la legge True permette i contratti temporanei, 2007 legge

Biagi.

In Inghilterra sono stati anche diminuiti i costi di fine rapporto a carico dell’imprenditore.

In Spagna il 50% sono lavoratori temporanei, negli Stati Uniti i lavoratori stabili furono

trasformati in temporanei (imitando l’Unione sovietica) perdendo diritto alla cassa malattia

e ferie retribuite.

Assumere lavoratori temporanei accanto a quelli stabili ha creato una forza-lavoro

diversificata.

Altro aspetto della flessibilità numerica è il lavoro parziale (part-time) pima diffuso x motivi

di necessità, ma in relata vengono sottopagati x fare + ore del contratto previsto.

Ci sono molti marchingegni della flessibilità: contratto a zero ore (in cui non vengono

indicate né le ore lavorative né lo stipendio, se ce ne sono), aspettativa non retribuita

(licenziamento ricorrente), lo stagista (che affronta da solo con la famiglia le spese x lo

stage). Negli anni ’70 si avevano 4 datori di lavoro= utopia.

6 Flessibilità funzionale e insicurezza lavorativa. La flessibilità funzionale è un’esigenza

legata alla concorrenza globale ed è la causa dell’insicurezza sul ruolo professionale:

consiste nel creare un rapido cambiamento di divisione del lavoro dando diverse ai

Æ

dipendenti. aumento dei precari.

La divisione del lavoro ha reso + facile delocalizzare (trasferire i lavoratori in uno

stabilimento all’estero), rilocalizzare e internalizzare/esternalizzare e la diffusione di

contratti individuali che offrono status, livelli di sicurezza diversi rispetto a quello collettivo

(usato prima). I contratti individuali e forme occupazionali flessibili sono segno di un

processo di in cui in un sistema si combinano diverse flessibilità tra loro,

terziarizzazione:

divisione di lavoro e competenze diventa fluido e numeri di ore lavorative e sede possono

cambiare.

Æ nasce un sistema ispirato al marxismo e Foucault, in cui la società è estensione del luogo

di lavoro.

La flessibilità funzionale si manifesta anche col lavoro a distanza, in cui i dipendenti non

occupano l’ufficio = risparmio sulla burocrazia, minore distrazione tra colleghi e maggiore

rispetto x l’ambiente, minore contributi assistenziali e + sfruttamento x le ore di lavoro che

NON figurano sulla busta paga.

7 Lo smantellamento della struttura occupazionale. Oltre la flessibilità e telelavoro c’è

anche un cambiamento delle strutture occupazionali, che hanno tolto alla gene controllo

sulle proprie potenzialità; le associazioni professionali sono state private di decidere i criteri

Æ

di ingresso, tutela e salari e promozioni. le licenze professionali (che impongono regole

di adattamento) vengono ora concesse da agenzie statali.

La stratificazione aumenta in ogni ambito lavorativo: anche in quello finanziario si

raggiunge la carriera dopo 5 anni e non tutti ottengono la giusta paga, gli altri diventano

Æ Æ

salariati o precari. il mondo delle professioni viene frammentato in + ruoli da cui

deriva l’élite e il precariato.

Anche il management è soggetto a una ristrutturazione e coinvolto nel precariato, con lavori

autonomi a progetto o interinali tramite agenzia.

8 Flessibilità salariale: come ristrutturare il reddito sociale. Consiste non solo nella

contrazione dei livelli retribuitivi, ma anche del calo di sicurezza al reddito.

Molti paesi si basano su disparità di salari (dopo fasi di stagnazione); a differenza di altri

lavoratori, il precario oggi fa affidamento solo sul proprio reddito (senza benefit), mentre i

salariati hanno ferie retribuite, assistenza medica ed assenza x malattia retribuita, premi di

produttività. Le aziende x eliminare questi costi è passata all’impiego di precari,

all’esternalizzazione e delocalizzazione.

Danwei (ciotola di ferro): in Cina e U. Sovietica x avere tutele e servizi bisogna sottoporsi

allo sfruttamento.

Il welfare state ha integrato i salari con dei benefit (Esping Andersen: benefit = de-

mercificazione del lavoro).

I precari hanno perso le pensioni aziendali, i sistemi di previdenza sociale (pubblica e

aziendale) sono ridotti.

Capitalismo globale = reddito sociale + insicuro.

9 Disoccupazione precaria. Nell’era della pre-glob. la disoccupazione era esito di fattori

economici. Oggi essa viene considerata in modo diverso, e anche il disoccupato (vittima e

non + impiegabile).

10 La trappola della precarietà. Nasce quando la gente, priva di sussidi, fa economia x

rientrare nel budget e

spesso ricorre a usurai.

11 La crisi finanziaria. Crisi 2008-9 hanno accelerato il precariato globale. Gli avvocati

hanno mantenuto status e benessere grazie ai licenziamenti e altre disuguaglianze di classe.

In Europa si sono diffuse l’aspettativa, lavoro part time, lavoro a distanza x diminuire i costi

di ufficio.

12 Lo smantellamento del settore pubblico. Il lavoro pubblico garantisce il posto di lavoro,

servizi di assistenza sanitaria, trattamento pensionistico, ma OGGI i lavoratori pubblici sono

i + precari al mondo: gli Usa sono stati i primi, ma tutti i paesi industrializzati hanno

“attaccato” il servizio pubblico dopo il 2008.

13 I finanziamenti statali: disgrazia del capitalismo. Gli Stati occidentali hanno iniziato il

protezionismo basato su sovvenzioni: i finanziamenti statali sono usati x aiutare aziende

sotto pressione (es aiuti a chi acquistava un’auto) che incentiva l’uso delle risorse e non il

rispetto x l’ambiente e ne hanno beneficiato solo ricchi e non precari ( p.91) anche se

servono a eliminare le diseguaglianze dei salari.

14 L’economia sommersa o nascosta: è un’altra causa dell’espansione del precariato e

anche il cambiamento del welfare è stato determinante xkè venne meno la previdenza

sociale. Æ

Schneider: la causa sia la ribellione fiscale, dovuta a servizi carenti riluttanza verso

obblighi verso il fisco.

15 Il declino ella mobilità sociale. Il processo di glob del lavoro ha una componente

Æ

stratificante non esistono + ruoli di medio reddito e la mobilità sociale diventa

difficilmente raggiungibile. C’è chi diventa precario x scelta, necessità,

Cap. 2 – Chi può diventare precario?

costrizione, x fare una doppia attività, x insoddisfazione, xkè crede sarà una fase transitoria.

1 Le donne e la femminilizzazione della vita. Con la glob è aumentata la presenza femminile

nel mondo lavorativo, soprattutto nei servizi, poiché + flessibili e disponibili a lavori part

time e malpagati.

La politica di equità sociale vuole mira a ridurre la discriminazione e differenze salariali

legate al genere.

Il governo Merkel ha introdotto il congedo parentale, benefit collegato allo stipendio del

genitore che può assentarsi fino a 12 mesi.

Questo e l’aumento di disoccupazione maschile causa la crisi dei modelli tradizionali

Æ

dell’identità maschile e femminile e un e si diffonde anche la

capovolgimento di ruoli

(donna che porta lungo il marciapiede tutti i suoi averi in un

sindrome della lady bag

sacchetto).

Una parte del precariato = prestazioni sessuali xkè costrette o x necessità. Æ

La precarietà e ritarda la nascita del primo figlio

scoraggia i progetti matrimoniali Æ

spesso restano / ritornano in casa fino a tarda età aggravando la precarietà dei genitori.

insicurezza x rischio povertà x assenza di benefit e calo dei salari. Le generazioni precedenti

erano legate da una solidarietà familiare e sociale tramessa di generazione in generazione.

sistema scolastico modificato nella glob dallo stato

La mercificazione dell’istruzione:

Æ

neoliberista istruzione diventa strumento x la formazione del capitale umano e

Æ

preparazione al lavoro = sistema scolastico commercializzato a livello globale. istruzione

venduta come bene di investimento.

Un’impresa svedese prevede un sistema scolastico che riduce i contatti docenti /studenti con

un monitoraggio elettronico x controllare le attività. (Mcealy: docenti dovrebbero essere

facilitatori e non come creatori di contenuti con materiai didattici personalizzati).

Sarkozy: l’istruzione dovrebbe mirare all’impiegabilità e si dovrebbe studiare economia

dalla sc. primaria.

Berlusconi: materie: internet, impresa, inglese; si dovrebbe essere buoni consumatori e

lavoratori efficienti.

A Dallas e Chicago la scuola dà ricompense in base al rendimento scolastico e alle presenze.

Molti docenti cadono in depressione o esaurimento tentando di adattarsi al nuovo sistema

scolastico.

La crisi finanziaria post 2008 ha portato a tagli all’istruzione pubblica.

Il nuovo sistema si basa su una con eccessive

nuova ripartizione in livelli scolastici,

specializzazioni (es x l’apprendistato x pasticceria e panetteria ci sono discipline distinte)

che rendono + complessa l’impiegabilità.

I bambini fino a 10 anni vengono divisi i 3 classi (nella + bassa vi sono quelli con meno

rendimento).

Stessa ripartizione (in 4 classi) avviene a lavoro, chi appartiene a un livello difficilmente vi

si sposterà.

Anche gli USA fanno una stratificazione (corsi professionali denigrati con poche

opportunità) e solo

l’università era considerata la strada x un alto stipendio: oggi gli USA vogliono uno strato

intermedio x

preparare lavoratori di + basso livello. Æ

In Cina chi proviene da classi sociali < vengono esclusi dai migliori atenei tribù delle

formiche/vagante.

3 trappole del precariato: 1. debito: uscendo dall’università si hanno già debiti (che

intaccano l’impiegabilità) e si trovano lavori temporanei e inferiori alla propria istruzione.

2. scelta tra lavori temporanei x onorare il debito o “aspettare” il lavoro che gli permetta una

carriera.

La generazione Y o Ipod (nati negli anni ‘60) = - motivati al benessere materiale dei baby

boomers (‘46-60).

Un tempo all’apprendistato o periodo di prova seguiva un lavoro stabile: oggi gli stages

sono non retribuiti o danno solo rimborsi spese e il lavoro è una rarità: viene quindi usato

dalle aziende vs elevati costi.

In Usa ci sono gli stagisti virtuali x dare consulenze a + attività e fare esperienza.

Nel Regno Unito gli stagisti provengono da classi media che possono mantenerli nel

periodo di stage.

I giovani precari sono ostili al sindacato, che va a difendere i privilegi degli anziani: i

giovani hanno bisogno di una voce collettiva di rappresentanza, ma difficile da trovare sul

luogo di lavoro x le varie forme di lavoro.

Teoria dell’effetto valanga (Buffett): nascita di giovani che x non cercare né formazione né

lavoro conducono una vita alternativa.

X l’invecchiamento lo Stato aumenta i contributi a carico dei giovani

demografico

lavoratori (sempre < ).

La longevità è superiore ai 90 anni e i giovani oggi sono + restii a sostenere i genitori xkè

dovrebbero farlo x moti anni e visto il ritardo della nascita dei figli, andrebbe ad avere

“doppio carico”.

In Giappone il sistema del salaryman è crollato.

Il sistema pensionistico è destinato a crollare, le pensioni anticipate e gli assegni di

invalidità sono stati eliminati, pensioni statali ridotte, età pensionabile innalzata.

Dopo i 64 anni di età sono diminuite le persone attive lavorativamente (persona + istruita

resta + attiva).

Gli anziani sono forza trainante x il precariato: offrono lavoro a basso costo, si possono

licenziare facilmente e ottengono pochi benefit, sono attratti dal part-time e da lavori

temporanei / autonomi.

Nella crisi post 2008 i mercati del lavoro hanno incentivato gli anziani a rimanere nel

Æ

mercato del lavoro questi anziani lavoratori sono divisi in: allegramente (lavorano x

tenersi impegnati) e allergicamente (x necessità, mutui o timore del bag man), inoltre

vengono sostenuti dallo Stato x: investire in una pensione privata ed a volte pubblica, dando

incentivi alle aziende che assumono ultra 60anni e difendendoli con leggi

antidiscriminazione (con sanzioni x chi li licenzia).

Ci sono alcune mansioni in cui, però, l’età influisce: (abilità di calcolo

l’intelligenza fluida

adattamento) decade con l’età, vs (abilità verbali ed esperienza)

l’intelligenza cristallizzata

non subiscono variazioni.

Gli anziani che lavorano comportano costi: non assistono i nipoti o genitori anziani.

Fanno parte del precariato anche 1. le (es in Usa i + colpiti sono stati i

minoranze etniche

neri, x basso livello di istruzione ed alto di carcerati);

2. i etichettati x il loro deficit e oggetti di discriminazione, con poche opportunità

disabili:

di vita; sono state inserite quote ii inserimento, leggi antidiscriminazione, assegni di

invalidità.

3. che cadono nell’illegalità xkè disoccupati e non trovano lavoro x

persone criminalizzate

la fedina penal macchiata. Anche nelle carceri aumenta il precariato: detenuti lavoratori

sono sottopagati (max1 dollaro al giorno i detenuti laureati).

Cap. 4 – Migranti: vittime, canaglie, eroi?

Altra parte del precariato è composto dai (nomadi o migranti periodici che si

migranti

spostano x accumulare reddito e tornare, o migranti interni). Oggi la migrazione è

aumentata x la glob (sono 1 miliardo esclusi i clandestini).

Gli USA restano il maggiore paese di immigrazione, ma i flussi migratori non avvengono

solo verso paesi ricchi ma anche da poveri a poveri o da tra gli stessi paesi ricchi.

7 tipi di immigrazione: immigrati clandestini xkè senza documenti: comodi x le aziende

come manodopera a basso costo, licenziamento facile, rimpatrio forzato, usati x spaccio di

droga: riconosciuti diritti civili ma non sussidi di disocc. o protezioni, x Berlusconi “esercito

del male” vs cui sono organizzati gruppi di vigilanza;

migranti temporanei/stagionali (nomadi in cerca di lavoro, diritti sociali ma sfruttate anche

donne incinte);

donne migranti (soffocate dai debiti e sfruttate x prostituzione ecc.) e studenti;

che si spostano nelle società multinazionali;

lavoratori (assunti x poco ma che restano: es in Germania anni ’60 piano di

migranti permanenti

integrazione nazionale x insegnare la lingua tedesca e insegnare la religione islamica anche

nelle scuole pubbliche, x i turchi);

rifugiati e richiedenti asilo (x sfuggire al degrado ambientale oppressione e conflitto bellico.

Non gli viene riconosciuto nessun diritto e sotto sottopagati);

che sfuggono alle catastrofi naturali causate dal cambiamento climatico

rifugiati ambientale Æ

es uragano Katrina > emigrati dagli USA. La maggior parte della migrazione odierna

conduce alla che riguarda i migranti a cui non vengono riconosciuti

non-cittadinanza,

alcuni diritti (es civili, sociali, economici, politici o culturali). Gli immigrati accettano

Æ

lavoro a qualsiasi salario e condizione e aumenta il precariato e quindi gli asti tra

immigrati e precari (bianchi e piccoli borghesi).

Il sistema tradizionale di inserimento tra gli immigrati si basava sull’attesa di una coda (non

+ in uso x il crollo del sistema di protezione laburista) e la presenza di clandestini vs vs

servizi sociali adeguati (erogati x < numero di immigrati).

X la disponibilità di non si necessita + di formare i

immigrati qualificati sottopagati

Æ

disoccupati locali nascono tensioni etniche e violenza.

Oggi x gli immigrati superare le barriere ed ottenere la cittadinanza è + complesso = non –

cittadini senza benefit, alloggi popolari o assistenza sanitaria. MA le basi del capitalismo

sociale sono gli immigrati (anche donne) sfruttati e rispediti quando inefficienti. Æ

Dopo la crisi del 2008 sono stati licenziati 25 milioni di immigrati in nero senza

ammortizzatori sociali.

Cina: + grande potenza esportatrice di manodopera (anche da zone rurali a urbane) in cui i

lavoratori partono x una formazione ma vengono “reclusi” in periferia e dormitori e sfruttati

in settori tessili, edili, elettrici ecc.

La Cina ha il + alto numero di detenuti sfruttati nelle infrastrutture in Africa e Asia es x

costruire le dighe.

Svezia: sfrutta immigrati da Cina ecc. x raccogliere frutti di bosco nelle foreste.

India: i lavoratori indiani sono + di 5 milioni e l’India vuole fare un fondo x il rimpatrio,

sistema di protezione sociale alternativo x dare benefit, alloggi popolari ed assistenza

sanitaria al momento del rientro, e ha negoziato con altri paesi basati sulla forza lavoro

indiana.

2 meta sicurezze nel sistema flessibile: e sicurezza

sicurezza del reddito minimo di essere

rappresentati.

Cap 5 – Il lavoro, gli impegni e la compressione del tempo.

Cos’è il lavoro? X i greci gioco era tempo libero o dedicato all’apprendimento o alla

partecipazione politica.

Il dipende dal rapporto che intercorre tra proprietario e dipendenti.

PIL

Nella i ritmi di lavoro si adattavano a quelli delle stagioni e variazioni

società agricola

climatiche;


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KrazyGin

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze pedagogiche
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher KrazyGin di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei processi culturali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Nucera Sebastiano.

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