Estratto del documento

Sociologia della cultura – Griswold

La cultura si riferisce al lato espressivo della vita umana, a tutto ciò che può rappresentare qualcos’altro in modo implicito o esplicito. È una definizione operativa e non valutativa.

La cultura e il “diamante culturale”

Quando i sociologi parlano di cultura intendono: norme (il modo in cui la gente si comporta in una data società), valori (ciò a cui la gente tiene), credenze (modo in cui la gente pensa che il mondo funzioni), simboli espressivi (rappresentazioni delle norme sociali, dei valori e delle credenze).

“Quanto di meglio è stato pensato o conosciuto” Approccio → umanistico in cui la cultura è destinata solo alla classe alta.

Capitolo 1. Definizioni: due modi di guardare la cultura

Matthew Arnold (1822-1888): Cultura come studio della perfezione che può rendere la società più umana restituendole bellezza e saggezza. Bellezza e saggezza derivano sia dalla consapevolezza e dalla sensibilità nei confronti di ciò che “di meglio è stato pensato e conosciuto” nell’arte, nella letteratura, nella storia, nella filosofia, sia da una “ragione giusta” (un’intelligenza aperta, flessibile e tollerante).

Johann Gottfried Herder (1744-1803): Bisogna parlare di culture e non di cultura perché le nazioni, le comunità hanno la propria e ugualmente meritevole cultura. Va contro l’etnocentrismo della cultura europea a fine del 18esimo secolo.

E.B. Taylor: “Alle origini della cultura” (1871): fine della dicotomia cultura/civiltà. La cultura o civiltà è quell’insieme complesso che include il sapere, le credenze, l’arte, la morale, il diritto, il costume e ogni altra competenza e abitudine acquisita dall’uomo in quanto membro della società.

Peter Berger (1969): Cultura come totalità dei prodotti dell’uomo sia materiali che immateriali. Società = parte ed elemento della cultura non materiale. I sociologi vedono armonia tra cultura e società: funzionalismo = una istituzione sociale svolge specifiche funzioni necessarie al benessere della collettività. Quindi esiste una congruenza tra cultura e società perché in ogni incongruenza sarebbe disfunzionale. Assunto della forte congruenza. Cultura → struttura sociale. L’essenza del funzionalismo è che le società umane, per conservarsi, esprimono bisogni concreti, e le istituzioni sociali sorgono per soddisfare tali bisogni.

In quest’ottica «ogni livello sociale - la cultura, la politica, l’economia, l’ordine sociale - fornisce input e riceve output da ogni altro livello. Ogni livello è adattato a, o riflette, ogni altro livello. Così, la cultura riflette la società proprio come la società riflette la cultura».

Modello funzionalista: Malinowski, Radcliffe-Brown in antropologia, Durkheim e Weber in sociologia. La cultura serve a garantire la coesione sociale, la sopravvivenza della società.

Marxismo: vedono una congruenza tra struttura sociale e cultura, ma invertono la direzione dell’influenza rispetto alla corrente del funzionalismo. Struttura sociale → cultura.

Capitolo 2. Connessioni: i legami tra cultura e società

L’oggetto culturale: espressione significativa che è udibile o visibile o tangibile o che può essere articolata. Lo status di un oggetto culturale è il risultato di una decisione analitica che noi compiamo in quanto osservatori. Gli oggetti culturali sono prodotti da esseri umani.

La cultura è “quanto di meglio sia stato pensato e conosciuto” dagli esseri umani (Arnold); la cultura è il “significato incorporato in simboli” attraverso i quali gli esseri umani comunicano e trasmettono sapere e abitudini (Geertz); la cultura è l’esternalizzazione, oggettivazione e interiorizzazione dell’esperienza umana (Berger) ed è la base della distinzione consueta tra cultura e natura.

Il diamante culturale ha 4 punti e 6 connessioni, è uno strumento euristico inteso a favorire una più piena comprensione della relazione di un qualsiasi oggetto culturale col mondo sociale.

  • Mondo sociale: contesto in cui gli oggetti culturali, i creatori e i ricevitori operano.
  • Creatore: colui che crea un oggetto culturale.
  • Oggetto culturale.
  • Ricevitore: colui che riceve l’oggetto culturale, producendo attivamente un significato.

Cultura e significato nella teoria del riflesso

La cultura come specchio, riflesso della vita sociale. Il significato di un particolare oggetto culturale sta nelle strutture sociali e nei modelli che esso riflette. Due approcci teorici nettamente diversi ma con una medesima teoria del legame tra società e cultura: teoria del riflesso. Secondo l’idealismo, la cultura è la materializzazione di idee, di spirito, bellezza e verità universale; come tale è separata dall’esistenza materiale. L’ideale precede, anche per importanza, il materiale.

La teoria del riflesso ha origine con Platone nel libro Repubblica in cui sottolinea che dietro ogni apparenza c’è un’idea o una forma. Gli esseri umani confondono apparenze e realtà. Le apparenze derivano dal riflesso.

Egli concepisce tre tipi di creatore:

  • Dio (creatore dell’oggetto nella sua forma ideale).
  • Artigiano (creatore dell’oggetto materiale).
  • Pittore (riproduzione dell’oggetto materiale). Quella del pittore è una copia imperfetta della realtà in quanto si basa su una comprensione irrazionale e mediocre dell’oggetto. L’arte è quindi un ostacolo nel passaggio continuo dell’uomo tra apparenza e realtà, in quanto porta la gente ad un sapere falso.

La teoria platonica delle forme ha tre componenti: Forma (idea) - Apparenza (concretizzazione materiale dell’idea) - Arte (espressione simbolica o culturale dell’idea). Si forma, così, un diamante doppio. Esso però svaluta l’arte in quanto considerata due volte lontano dalla realtà.

Aristotele universalismo: l’arte non imita il regno delle idee ma le verità universali circa l’esistenza umana (pensiero alla base della teoria di Arnold).

Cultura e significato nella sociologia marxiana

Dalla terra al cielo”: l’approccio materialista alla cultura.

Premessa dell’idealismo: la cultura è materializzazione di idee, spirito, bellezza e verità universale ed è quindi separata dall’esistenza terrena. Hegel (1770-1831): Postulava uno Spirito del mondo che alla fine della storia avanzava verso il suo compimento. Ogni età ha avuto un carattere unitario perché lo spirito del mondo era allo stesso stadio di sviluppo. La storia avanza attraverso conflitti tra forze inconciliabili. Una forza domina (tesi), il suo dominio genera crisi (antitesi), le idee e le forze dominanti sono sostituite da una nuova forza che concilia tesi e antitesi (sintesi), che a sua volta diventerà la nuova tesi.

Marx (1818-1883): All’università di Berlino incontra l’idealismo. Quando si trasferisce in Colonia un libro di un filosofo gli fa cambiare radicalmente pensiero. Feuerbach: Lo spirito del tempo è un prodotto di condizioni materiali.

Es: religione → gli esseri umani creano gli dei, ma poi pensano la loro creazione sia reale e ne diventano dipendenti. Nonostante essa sia stata creata dagli uomini, si separa da essi e funziona come una compensazione idealizzata alla reale miseria umana. Religione, valori, arte, idee, leggi, cultura sono tutti prodotti della realtà materiale e bisogna analizzarli in quanto tali. I materialisti partono dall’assunto che la direzione della causalità è dalla terra al cielo, quindi la ricerca culturale dovrebbe muoversi nella stessa direzione.

Materialismo storico: poneva l’attenzione su sulle radici sociali e storiche del mondo materiale. Marx dice che cultura, governo, religione, politica e leggi sono sovrastrutture poste su una base fatta di forze materiali di riproduzione e delle loro fondamenta economiche. Mutamenti nella base, portano mutamenti nelle sovrastrutture.

Cambiamento sociale: secondo Marx, è generato da una contraddizione tra forze: le idee dominanti sono quelle della classe dominante che proteggono i suoi interessi e la propria posizione. La cultura è inevitabilmente → determinata dalla vita materiale di una società e dai connessi antagonismi di classe. Il cambiamento delle società è frutto della lotte di classe (classe dominante vs classe dominata) tra forze produttive (lavoro, tecnologia) e rapporti di produzione (rapporti tra gli uomini associati nella produzione di beni materiali).

Linee di ricerca della tradizione marxista

La ricerca marxista comprende sempre una critica che difende il mutamento tramite gli oggetti culturali che vengono usati come armi della critica in quanto ostacolano la comprensione delle relazioni sociali e, inoltre, possono facilitare il movimento storico verso la rivoluzione socialista.

La Scuola di Francoforte venne influenzata dal pensiero di Marx. Criticavano i prodotti culturali di massa per esseri diventati solo merci che scoraggiavano la protesta sociale riconciliando i consumatori con la loro esistenza. Nel 1933 i suoi membri si trasferiscono negli USA perché perseguitati (i membri del nucleo fondatore sono di origine ebraica).

Coordinate teoriche: Modernizzazione ha potenzialità emancipatrici ma è anche motore della razionalizzazione strumentale, della pervasività della tecnologia come attività di manipolazione della natura e degli uomini. L’uomo è alienato e ridotto a consumatore: il divertimento diventa complementare al lavoro e il capitalismo espande sempre più la sua sfera in ambiti un tempo non mercificati (servizi alla persona, divertimento, famiglia..). Colonizzazione dei mondi vitali (Habermas, 1981).

Cultura e significato nella sociologia funzionalista

Secondo Aristotele la cultura parla del tipo di cose che accadono agli esseri umani e fornisce un modello della connessione tra cultura e società e permette di utilizzare la cultura come testimonianza sociale.

Essenza del funzionalismo: le società umane per conservarsi esprimono bisogni concreti e le istituzioni sociali sorgono per soddisfare questi bisogni → in una società sana esiste un equilibrio che permette alle istituzioni di adattarsi l’una all’altra e di cooperare. Ogni livello sociale (cultura, politica, economia e ordine sociale) fornisce input e riceve output da ogni altro livello.

Il modello dello specchio è difficile da accettare nell’ottica funzionalista, esistono infatti modelli più complessi e meno invitanti per la sociologia: Esperimento di Baxandall sui pittori italiani del XV secolo che traduce il modello riflessivo di base sul diamante culturale. Egli osserva che le opere di questi pittori riflettono:

  • Transazioni commerciali: contratto tra il pittore e il suo cliente.
  • Valori mutevoli.
  • Occhio dell’epoca: capacità cognitiva e stile di una determinata epoca. La cultura non figura come riflesso diretto della società, ma è mediata dagli elementi degli esseri umani.

La cultura può essere un riflesso non nel senso letterale di specchiamento, ma nel senso di riflessione, considerazione di un argomento, idea, fine con lo scopo di comprenderlo e accettarlo.

Cultura e significato nella sociologia weberiana

Sia la versione funzionalista che quella marxista della teoria del riflesso dicono che cultura e struttura sociale si influenzano a vicenda e che “la società causa la cultura”.

Max Weber (1864-1920): L’influenza opera in entrambi i sensi. Egli cercò di individuare le correlazioni tra credenze religiose e etica per capire come la religione possa influenzare la cultura materiale.

L’azione sociale dotata di senso: La sociologia di Weber è detta comprendente perché individua come oggetto del suo studio l’azione sociale: le azioni umane sono tutte dotate di senso. Le azioni sociali sono azioni dotate di senso + orientate socialmente, cioè rivolte ad altri individui.

L’analisi weberiana ci consente di considerare la cultura come un processo e non come un mero oggetto immodificabile.

I protestanti ansiosi e il mondo che costruirono: Ovunque in Europa i protestanti erano attirati dal commercio molto più degli stessi cattolici a causa di due idee religiose:

  • Vocazione (Martin Lutero): Dio ha assegnato, nel suo disegno divino, ad ognuno un lavoro specifico da fare.
  • Predestinazione (Calvino): Credenze che Dio ha già scelto il destino per tutti e gli uomini non possono fare nulla per cambiare il proprio futuro.

L’uomo protestante, quindi, lavorava duramente nella sua professione, ma non spendeva e non si godeva i suoi guadagni e non si riposava perché l’auto compiacenza era sinonimo di dannazione. Questo comportamento così rigido portava a due conseguenze:

  • Accresceva il capitale.
  • Sviluppava un pensiero che vedeva il duro lavoro come una cosa buona.

Lo scambista culturale: Weber, quindi, mostrò come un insieme di idee religiose influenzò il modo in cui la gente lavorava, spendeva e si organizzava economicamente. “Sono gli interessi materiali e ideali, e non le idee, a dominare l’agire dell’uomo. Ma le concezioni del mondo create dalle idee hanno spesso determinato i binari lungo i quali la dinamica degli interessi si muove”.

I calvinisti avevano interessi materiali (guadagnarsi da vivere) e ideali (la salvezza).

Sistemi di significato o cassetta degli attrezzi?

Sono state fatte critiche all’idea di Weber:

  1. È troppo soggettivo. Wuthnow sostiene che l’approccio di Weber alla cultura implica che il sociologo debba entrare nella mente della persona.
  2. Le persone si comportano in modi contraddittori ed è quindi impossibile prevedere le loro azioni.

Capitolo 3. La cultura come creazione sociale (i creatori degli oggetti culturali)

La concezione della cultura come prodotto sociale ha origine dallo studio di Durkheim riguardo la religione.

Durkheim e la produzione sociale della cultura: I sociologi del tempo temevano che presto il mondo sarebbe caduto nell’anarchia e nel caos e la domanda che affollava la loro mente era “cosa può tenere insieme la società?”.

Durkheim con la teoria della rappresentazione collettiva pensava di aver trovato una risposta. Il sociologo francese non parla mai di cultura, ma al tempo stesso fonda la sua prospettiva su concetti quali anomia, forme di classificazione, morale = cultura come bussola che orienta l’agire sociale.

Infatti Durkheim critica l’utilitarismo: gli attori non agiscono sulla base di interessi oggettivi perché questi ultimi sono culturalmente definiti.

Detto diversamente il contratto tra gli individui presuppone una fiducia nell’altro (rispetto del contratto) = solidarietà precontrattuale.

Solidarietà sociale: Con questo concetto la scuola francese intende il modo in cui la società si tiene insieme attraverso la cooperazione: ne La divisione del lavoro sociale (1893) Durkheim distingue tra la solidarietà meccanica delle società meno differenziate e la solidarietà organica della società industriale moderna.

Il culto dell’individualità (es. oggi creatività, autorealizzazione) come oggetto sacro della società moderna. Più persone riunite insieme sviluppano una effervescenza collettiva (energia + passione) = proiettano all’esterno credenze alle quali attribuiscono un significato.

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 17
Riassunto esame sociologia dei processi culturali, prof Parziale, libro consigliato sociologia della cultura Pag. 1 Riassunto esame sociologia dei processi culturali, prof Parziale, libro consigliato sociologia della cultura Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame sociologia dei processi culturali, prof Parziale, libro consigliato sociologia della cultura Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame sociologia dei processi culturali, prof Parziale, libro consigliato sociologia della cultura Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 17.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame sociologia dei processi culturali, prof Parziale, libro consigliato sociologia della cultura Pag. 16
1 su 17
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher basileaas di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei processi culturali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Parziale Fiorenzo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community