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mercoledì 14 ottobre 2015

Titolo

Oggetto

ieri siamo partiti analizzando l’oggetto culturale che è la lavagna è che aggrega vari

significati e partendo dalla lavagna abbiamo fatto un viaggio a ritroso per cercare di

vedere come qualsiasi oggetto culturale in se ha una serie di norme che porta ha dei

punti di partenza che sono i valori .

La lavagna riesce a dirci qualcosa a noi poiché noi condividiamo una serie di significati e

una serie di codici , poiché non solo conosciamo la lingua italiana ma soprattutto

essendo scolarizzati abbiamo un’esperienza di “lavagna”.Se non conosciamo una parola

cerchiamo a che concetto ci associa il concetto il vocabolario. Ecco però che se leviamo

la lavagna alla scuola , possiamo capire cosa rappresenta nella nostra società la

scuola , e nessuno di noi ieri ha risposto un edificio con un tetto , eravamo già andati a

una lettura superiore e non meramente descrittiva un luogo o di uno spazio chiamato

scuola , grazie a una concetto di contestualizzazione e astrazione abbiamo preso il

concetto e trovato soprattutto significati astratti e concettualizati . E quando siamo

nell’ambito scolasti ci sono delle norme sociali che ci viene da normale rispettare e

spesso quando sono altamente condivise le applichiamo come fossero norme giuridiche

, dove sostanzialmente l’accordo implicito è più generale e condiviso , (come l’obbligo

scolastico) questo viene chiamato un’UNIVERSALE CULTURALE , possiamo non farlo

e non adoperarci per questo avvenga ma siamo tutti d'accordo che “si debba andare a

scuola”. evidentemente il sapere è diventato un valore enormemente condiviso , tanto

che lo facciamo regolare da non solo una norma sociale che è quello che ci fa stare qui

dentro , tutte queste cose non ha niente di socialmente predeterminato ma è tutto

costruito esistono periodi storici dove non i andava a scuola dove non si studia , quindi

parliamo di elementi costitutivi di una costruzione socio culturale che è avvenuta tramiteil

temo e la costruzione è di questi elementi.

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COMPONENTI DELLA CULTURA

VALORI

NORME

CREDENZE

SIMBOLI

VALORI

=> Dobbiamo distinguere i valori dalle preferenze poiché le preferenze sono ciò che è

desiderato e ciò che vogliamo mentre i valori è ciò che è desiderabile e ciò che

dovremmo volere , (un bambino non ruba il cioccolato perché la madre gli ha dato questi

valori) come tutti i valori è sostanzialmente negoziabile , addirittura in giurisprudenza

esiste dei casi in cui un giudice ha mandato assolto dei altri poiché questi hanno rubato

per assoluta fame , il conflitto valoiriliazzianare è sempre in azione poiché sempre

dovranno scegliere se scegliere i valori on le preferenze. il valore ha più dimensioni una

dimensione affettiva ,giusta perché capiamo il valore delle persone e delle cose , ma nel

mondo contemporaneo si avvale sempre di più la fase cognitiva ovvero che il valore per

essere interiorizzato o oggettivato (non riflettere proprio sul fatto di non rubare i

cioccolatini poiché il valore dell’onesta è radicato) ma abbiamo bisogno anche di

capacita argomentative e contestualizzazione , perché mi devo comportare in questo

modo ? , hanno anche una dimensione selettiva questi valori c’è delle persone che il

valore economico è molto importante mentre altri tendono a escluderlo , anche la

capacita orientava della variabiàita dei valori , tengo tanto al valore dello sport mi piace

tanto praticarlo ma questo non mi deve precludere dal tenere altri. i Valori hanno una

dimensione ultimativa , ma nel corso del tempo e del territorio cambiano , sono più

variabili di prima solo perché non rispondo a un ordine gerarchico ma rispondo di più a

un valore individuale . UNIVERSALISMO/PARTICOLARISMO

ovvero a un esame vorresti che disse dei preferenze a qualcuno in particolare o tutti allo

stesso livello, universalismo in quanto se chiedi a una persona se stai male e un’amico

ti chiede un aiuto te vai a a aiutarlo ma non è universale non lo faresti a tutti , è evidente

che a mio figlio do dei consigli che non possono diventare universalisti con tutti.

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PRESTAZIONE/QUALITà

il professore non può farsi carico che la madre è stata male in un esame , sono variabili

se cui tenesse conto ognuno di noi ha qualcosa che non ci ha permesso di essere al

100% , quindi la prestazione deve essere uguale per tutti , è importante anche la qualità

non solo di quello che si sa ma di come lo sappiamo esprimere , meglio sapere poco ma

saper collegare con qualità , che saper tutto. Per la qualità dell’amicizia ad esempio

diciamo che queste sentenze negative possono essere internalizzate se ad esempio

dice non posso venire perché domani ho mamma all’ospedale

NEUTRALITà EFFETTIVA/EFFETTIVITà

collegato hai due elementi prima vuol dire che uno deve essere neutrale anche in

corrispondenza die problemi che hanno , deve essere neutrale secondo quello che dice

e non quello che è. SPECIFICITà/DIFFUSIONE

se noi siamo qui e lo lasciamo parlare per 2 ore è che viviamo in un sistema di vincoli

reciprochi dove sappiamo che lui ha una competenza in questo ambito , se parlasse di

altro potremmo discuterne. se andiamo specificatamente dal lattaio andiamo per avere il

latte .

Quindi quello che caratterizza la modernità è un’azione sociale orientata sia da quello

che abbiamo detto prima ma anche da queste 5 fasi questo no vuol dire che non

esistono altre dimensione che abbino a aderire con dimensioni pubbliche e private dove

noi pretendiamo uno di questi valori ma anche altri , perché nella modernità noi abbiamo

operazioni che sono caratterizzate da questi 5 elementi poiché noi ci muoviamo in una

varietà di ambienti sociali molto più ampia e diversificata rispetto dal passato , prima era

normale che nascesse e morisse nella stessa casa , era ricorrente che si sposasse un

parente e che si svolgesse un mestiere dei propri genitori .questa apertura di luoghi

deve essere regolata da un processo di socializzazione regole che devono essere

tendenzialmente più precise e asettiche precise .

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Esempio => “ chi vive in città sa bene che per prendere l’autobus deve recarsi in dei

luoghi precisi che sono le fermate , tutto sommato un comportamento particolaristico ci

potrebbe dire perché se ti faccio segno con la mano non ti fermi ?, è evidente che

sarebbe il caos totale , per via di un comportamento universalistico dove non può dare a

nessuno un passaggio e non particolaristico dove potrebbe dare il passaggio ai suoi

parenti , vivendo in più ambienti sociali noi siamo costretti a comportarci secondo delle

regole di quell’ambiente regole che devono essere seguite da tutti , universali , di qualità

prestazionali e non individuali , quindi sostanzialmente tanto più crescano gli ambienti di

vita di ciascuno di noi tanto più ci siamo costruiti un sistema normativo che ci costringe

in comportamenti caratterizzati da questi 4 elementi. molti dicano che siamo una società

familiristica ovvero che abbiamo paura di passare al lato sinistro delle 4 opzioni in

quando teniamo a proteggere i nostri affetti specifici.

I valori ora sono negoziabili dai singoli individui mentre oggi , anche io è relativizzato in

quanto i valori che sostengono la dottrina cattolica sono anche esse negoziabili e

modificabili rispetto una dottrina che resta immutabile questo variabiàita è dovuta al

fatto che ogni valore è negoziabile , nella modernità questa variabilità è chiamata anche

grazie al processo di individualizzazione (è vero che ho dei riferimenti della famiglia ,

politici spirituali , ma è anche vero che posso mettere tutto in gioco tramite dei processi

individuali , tratti della mia esperienza dell’atro ,che è enormemente cresciuta , l’io

contemporaneo è un’io che ha tante esperienze di altro . L’esperienza di prima era molto

più circoscritta come già detto rispetto a quella di ora , e quindi anche il confronto

valoriale .

Le 4 coppie dicotomiche descritte prima , troviamo nei concetti di sinistra concetti in

qualche modo di modernità , e quindi a comportamenti accettati poiché regolati, sia da

norme giuridiche che dal buon senso .

Ma ci sono dei comportamenti che non sono strettamente del ruolo ma intrinseca nel

ruolo ad esempio a un professore potrebbe essere chiesto non solo una domanda nel

ruolo che lui svolge ma essendo professore trascendiamo dal fatto che lui sappia solo

della sua materia e facciamo domande generali presupponendo la sua informazione su

tutto .

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NORME

I valori si vanno a definire intorno a dei sistemi normativi , tanto più la comunicazione

diventa difficile tanto più il sistema normativo diventa complesso , anche se le norme

devono essere di per se semplice , ma le norme si applicano a qualsiasi contesto

sociale anche in un micro contesto sociale , (una famiglia è una piccola istituzione che

risponde a una serie di normative , ma ha anche una serie di comportamenti non

normati giuridicamente ma che diventano delle consuetudini che diventano delle

regolarità , un dato di fatto è che nelle famiglie italiane i figli vanno via di casa più tardi,

ci sono delle norme che regolano che le famiglie italiane sono diverse da una qualsiasi

famiglia (danese , australiana ..), se volevo stringere ancora di più sappiamo che in ogni

famiglia ci sono delle norme , ogni famiglia ha un lessico familiare , ha delle sue norme

di comportamento (mangiare insieme , mangiare nella camera) , ma potremmo

centralizzare ancora di più , anche una coppia deve risponde a una serie di regole

(chiamate la sera , fare i cuoricini ) una serie di vincoli che non sono scritte nel diritto ,

ma serie di norme a dimostrazione di un valore ( se ci tieni a me melo devi dimostrare )

anche questo fa parte di una dimensione normativa anche questa afferisce a un valore ,

perché vogliamo il messaggio il cuoricino , perché questo ci conferma un valore.

Quando la sociologia parla di istituzione si riferisce anche a micro istituzioni , come le

coppie

Le norme asseconda della cogenza che prendono diventano degli imperativi sociali , che

necessitano di una condivisione , non c’è bisogno che sia sanzionata giuridicamente ,

ora ci sono anche delle nuove sensibilizzazioni sociali che magari prima non erano in

questo modo , se ci lasciamo andare in apprezzamenti troppo vistosi potrei essere

denunciato o assoggettato socialmente . Quindi un’imperativo giuridico per funzionare

ha bisogno di una sanzione che può essere dalla ripicca della ragazza , questa sanzione

OFFMAN definisce lo STIGMA, un ragazzo che si fa riconoscere perché beve sarebbe

socialmente sanzionato fino a portare anche all’esclusione sociale . Le norme fanno

parte di un sistemar evolutivo che gli permettono di pesare anche quel comportamento

valoriale , se io dico che nella mia famiglia il valore dell’inetta deve essere al primo posto

ma poi mio figlio scopre che , sono a nero , o che se faccio il professore mi vendo gli

esami , evidentemente , l’onesta è un valore fondante ma viene venduto .

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Possiamo svilire un imperativo sociale , un valore , esempio pagare le tasse , vediamo

male un’evasore fiscale , ma se penso che lo stato ci mette le mani in tasca e quindi fa

una cosa brutta penso che alla fine l’evasore non fa tanto male e quindi svilisco

l’imperativo sociale che sarebbe alla fine il pagare le tasse .

Del sistema normativo dobbiamo distinguere i comportamenti REGOLARI da quelli

REGOLATI , ad esempio se vengo a piedi nessuno mi obbliga a prendere una strada

rispetto un’altra , mentre se è regolato se vengo in macchina che non posso andare

dove mi pare e deve seguire delle regole , e quindi anche se parliamo di norme sociali

non ci parlano solo di oggetti regolati ma che vengono definiti con il tempo e che ora non

viene più messo in dubbio ( quando lui è entrato martedì in classe entrambi abbiamo

compiuti dei gesti automatici ci siamo seduti noi i banchi e lui nella caterva poiché noi

abbiamo così intrinsecato questo comportamento perché ormai regolato)

CONCETTI

Dire che lo stato mette le mani in tasca concettualizza il fatto che lo stato non fa una

cosa bella e che inserisce implicitamente una serie di concetti non espressi .

Mentre le norme corrispondo a ciò che la realtà deve essere i concetti corrispondono a

ciò che la realtà è , e quindi a proposizioni descrittive della realtà

credenze fattuali =>

cose che si sanno

credenze rappresentazionali =>

credenze, opinioni e convinzioni

credenze fattuali è il fatto che io so che il professore è qui , poiché empiricamente c’ero.

in quanto esistono degli elementi di forte visibilità nella vita , empirica di impatto emotivo.

Mentre le rappresentazioni sono anche convinzioni , o cose che pensiamo che vanno a

costruire e operativtzzare quel sistema normativo ( dovete essere educati, prima essere

educati voleva dire anche vestirsi in un determinato modo , mentre oggi non risponde a

questo ) quindi il concetto di educazione non solo cambia ma cambiano anche i

comportamenti nessuno si sognerebbe di darci dei diseducati poiché veniamo con le

felpe, resta sempre un concetto di opportunità di come si dovrebbe venire abbigliati

all’università , l’opportunità di essere vestiti in un modo rispetto che un ‘altro .

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quindi le norme si formano attraverso forme di concettualizazione e poi appena vengono

largamente condivise diventano degli stereotipi o luoghi comuni . Un’ulteriore elemento

di astrazione possibile per determinare il significato e il valore di un determinato sistema

operativo che sono i SIMBOLI. SIMBOLI

CONVENZIONALI

ANALOGICI

Carattere interrogativo dei simboli

Geertz: i simboli non stanno chiusi nella testa della gente

Obbiettivo del sociologo è quindi scoprire i simboli , soprattutto quando questi simboli

non sono quelli che hanno uno statuto interpretativo indiscusso , (crocifisso simbolo

religione cattolica , scettro simbolo potere , bilancia giustizia , falce e martello , bandiera

rossa …)

ma se per più a questa simbologia che bisogna distinguere e può svolgere una funzione

funzionale come il linguaggio matematico o può svolgere una funzione analogica come

lo scettro come simbolo del potere , nelle società contemporanee questo carattere

interrogativo dei simboli diventa sempre più difficilmente interpretabile.

l’IBRIDAZIONE è utilizzare i simboli per colpire qualcuno o far ricordare qualcosa a

qualcuno (falce e martello come crocifisso per il papa) , e quando parliamo di simboli

parliamo anche quelle delle Risvolt che sono gli OGGETTI CULTURALI e che per

ognuno di noi gli oggetti sono dei significati razionali , sono dei significati sul mondo , se

metto delle magliette leopardate e giacca e cravatta esprimo come sono e la mia visione

del mondo .

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DIMENSIONI DELLA CULTURA

La cultura viene vista come totalità , omogeneità culturale, far parte di una cultura volere

omogeneizzare credenze , sentirsi dentro una cultura , difatti parliamo di tradizioni

culturali e tutt’oggi parliamo di radici culturali , la cultura è anche vista come principale

fenomeno di integrazione sociale è improntate che tutti raggiungiamo la stessa adesione

sociale poiché avendo gli stessi diritti e credenze riusciamo sentirci all’interno dello

stesso ordine sociale , sotto questo profilo possiamo sottolineare di DURKAIM che parla

di coscienza collettiva e parla della centralità della dimensione integrativa della

coscienza collettiva della adesione collettiva m difatti è preoccupato dell’anomia , ovvero

della possibilità di arrivare alla perdita di un orientamento valorizzare o normativo ,

arrivare in un punto dove l’individuo è assente da norme.

Ma sappiamo anche che altri autori come MARX o MOANCHE che invece sottolineano

l’importanze della dimensione conflittuale l’importanza del conflitto proprio come nei

momenti di difficoltà , dove è stato rilevato che in questi conflitti la gente si raggruppava

per far valere il proprio sistema normativo i propri valori e le proprie credenze contro gli

altri o contro chi le voleva opprimere.

vediamo soprattutto la perdita di coerenza , questa relativa coerenza che le culture

contemporanee hanno , ad esempio le ibridazione culturale , il mescolare varie culture ,

questo a che vedere con la differenze tra le varie società a anche vicine ma ibridate

vicine , e questa differenziazione, come lavorare differentemente porta a avere visioni

del mondo totalmente differenze , e questa differenziazione sociale produce una

differenziazione simbolica , ovvero renderci fatto che anche uno stesso simbolo ci può

evocare cose e mondi diversi può essere soggettivato .

Questi simboli non ci danno la stessa cosa siamo partita da un simbolo che ci evocava il

mondo della scuola abbiamo fatto riferimento a degli oggetti forti lo la colomba ,lo scettro

, ma non tutti i simboli hanno questo carattere connotativo così forte , e noi viviamo

semper più immersi in un processo di differenziazione simbolica e che quindi mescolano

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le culture , una conseguenza di questo processo di indifferenzazione simbolica , è una

cosa che i sociologi chiamano come dissonanza cognitiva ovvero il dover vivere con

orientamenti valorizzi e normativi che tra di loro sono config

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher carboclaudio95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei processi culturali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Sorrentino Carlo.
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