Percorso 2: potere
Potere e comunicazione
Potere e comunicazione sono strettamente collegati. Il potere domina le relazioni interpersonali e si trova in ogni tipo di relazione (es. genitori – figli). Il linguaggio è fondamentale per comprendere i rapporti di potere.
Max Weber e il potere nelle relazioni
Weber afferma che il potere si trova nelle relazioni (studia infatti i modi di agire), non esiste relazione interpersonale che non abbia a che fare con il potere. Potere: imposizione del proprio volere, anche tramite la forza. È molto più facile esercitare il potere se le persone condividono le tue stesse idee e le vedono come legittime.
Distingue innanzitutto potenza, ovvero l'imposizione con la forza della propria volontà (molto costosa e dispendiosa di energie), e potere con le sue forme di legittimazione.
Tipi di potere secondo Weber
- Potere politico → potere esercitato su gruppi di persone e territori
- Potere ierocratico → (sacro) non ha necessariamente bisogno di un territorio, ha a che vedere con la condivisione di una religione (o ideale) comune.
Metodi di legittimazione del potere
- Potere tradizionale aristocratico: caratteristico dei sistemi aristocratici, dato dalla nascita, scelta divina (deriva dall'agire tradizionale)
- Potere razionale: presente nelle democrazie moderne, legittimato in maniera razionale e legale (deriva dall'agire razionale)
- Potere carismatico: eccezionalità del leader in possesso di doti straordinarie (secondo i propri seguaci). Legittimazione dovuta a fattori emotivi irrazionali tramite i quali i leader seducono i propri seguaci (deriva dall'agire emotivo)
Weber parla poi di relazionalità: il potere è in tutte le relazioni sociali. Esso può essere in rapporti a due così come esteso a gruppi di potere. All'interno dei gruppi di potere hanno un ruolo fondamentale le lobby: gruppi di pressione che spingono per i propri interessi, agendo con molta influenza.
Tipi di successione basati sul tipo di potere
- Al potere tradizionale corrisponde una successione ereditaria.
- Al potere razionale corrisponde una successione competitiva elettorale.
- Al potere di tipo carismatico corrisponde solitamente una successione ereditaria dovuta alla volontà del leader di trasmettere il potere da lui conquistato a qualcuno di fidato e vicino, che storicamente corrisponde a un figlio o a un parente stretto.
Antonio Gramsci e l'egemonia
Antonio Gramsci (1891 – 1937) è stato uno dei principali esponenti della sinistra in Italia. Sebbene egli non aderisca alla visione marxiana, sviluppa delle idee autonome, inizialmente criticate ma, verso il 1970, rivalutate ed apprezzate grazie a uno studio in Gran Bretagna.
Gramsci mette in discussione la totale dipendenza della sovrastruttura dalla struttura.
Concetto di egemonia secondo Gramsci
Egemonia: fissare dei significati/valori tali da mantenere il potere in proprio possesso, include anche una forte importanza del consenso, fondamentale al mantenimento del potere. Per Gramsci l'egemonia è un concetto culturale (non solo economico).
Politica culturale: essa è fondamentale in quanto stabilisce cosa sia e cosa non sia cultura, fondamentale per produrre consenso. Gramsci si interessa alla bassa politica culturale, rivolta ai gruppi sociali più poveri. La conoscenza, l'istruzione, sono fondamentali. Se si è ignoranti si è più facilmente imbrogliabili ed emarginati dalla società. Il potere è esercitabile tramite la conoscenza.
Questi sono i motivi principali per i quali Gramsci lotterà per la scolarizzazione. L'intellettuale deve essere al servizio delle classi più basse ed ignoranti. Istruzione e cultura sono fondamentali perché avvenga il passaggio (marxiano) da classe in sé a classe per sé. Il potere non può perciò essere solo dipendente dalla struttura (aspetto economico).
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Sociologia generale
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Appunti di sociologia