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PROF. VICARELLI

CAPITOLO 1

L’ORGANIZZAZIONE SCIENTIFICA DEL LAVORO, OVVERO IL “TAYLORISMO”

Frederick Winslow Taylor

VITA

Frederick Taylor nasce a Filadelfia nel 1856; la città più industrializzata d’America a

fine 800, rispetto a tutto il territorio statunitense.

La sua era una famiglia molto ricca ed emergente; di origine inglese, trapiantata

negli Stati Uniti.

La madre era molto attiva dal punto di vista dei “DIRITTI ALLE DONNE”. Era una

suffragetta.Il padre era invece un uomo autoritario e tradizionalista.

Frederick ha un rapporto difficilissimo con i suoi genitori.

Sviluppa PATOLOGIE PSICHIATRICHE. Era ossessionato dai NUMERI e dalla CONTA.

Inizialmente destinato agli studi presso l'università Harvard, a causa della sua salute

cagionevole, fu costretto a cercare opportunità formative alternative.

A 18 anni va a lavorare in una FONDIARIA come MANOVALE. Fa una carriera

vertiginosa fino a diventare DIRETTORE e poi CONSULENTE ESTERNO di

quell’azienda e anche di altre.

Nel 1883 riesce ugualmente a laurearsi in ingegneria meccanica per corrispondenza.

Muore nel 1915 di polmonite.

FATTORI DI SPINTA (fattori economici a favore)

- GRANDE DISPONIBILITA’ DI MANODOPERA , soprattutto emigrati di matrice

Europea

- MATERIE PRIME: l’America del Nord ha grandi disponibilità di Materie prime ed

Energia

- CAPITALE (capacità di utilizzare quello accumulato)

- TECNOLOGIA ( è una tecnologia che ha delle potenzialità, ma non è ancora così

sviluppata da essere così importante quanto gli altri fattori)

FATTORI DI FRENO (elementi che bloccano questa fase espansiva)

- ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NON ADEGUATA AI FATTORI DI SVILUPPO

- PRATICHE DI PRODUZIONE ARCAICHE

COME SI LAVORAVA NELLE FABBRICHE AMERICANE DI FINE 800?

- Non c’era la CATENA DI MONTAGGIO

- Si utilizzavano MACCHINE POLIVALENTI: queste macchine svolgono più

FUNZIONI, ma sono meno SPECIALIZZATE, meno PRECISE e più LENTE.

È una macchina che produce più cose a seconda della configurazione, ma che ha

tempi morti di SETAP.

Il SETAP è il tempo portato via alla produzione, in cui vado a riprogrammare la

macchina.

IL CONTESTO STORICO IN CUI NACQUE IL TAYLORISMO

All’epoca di Taylor l’industria si basava su 4 ordini di fattori:

1. I PROGRESSI TECNICO-SCIENTIFICI

2. LA DIMENSIONE DEGLI IMPIANTI

3. IL TIPO DI MANODOPERA

4. L’ESPANSIONE DEL MERCATO

I PROGRESSI TECNICO-SCIENTIFICI

A fine ‘800 grazie alla scienza e alla tecnica, le macchine e gli apparati produttivi

permettevano una produzione industriale moderna basata su;

 La STANDARDIZZAZIONE dei prodotti e dei mezzi di produzione

 L’avvio alla produzione sistematica di PEZZI INTERCAMBIABILI

 La progressiva SPECIALIZZAZIONE delle macchine utensili

LA DIMENSIONE DEGLI IMPIANTI

I progressi tecnologici si accompagnarono al progressivo ingrandimento dei

complessi industriali.

Ciò porto negli anni ’20 all’esplosione del GIGANTISMO INDUSTRIALE.

L’aumento della manodopera nei grandi stabilimenti pose nuovi problemi

organizzativi a cui bisognava trovare presto una soluzione.

IL TIPO DI MANODOPERA

L’espansione dell’industria richiedeva un aumento della manodopera per questo si

ricorse al reclutamento di masse di estrazione contadina.

Un’imponente offerta di lavoro, soprattutto dequalificato, proveniva da immigrati

polacchi,irlandesi,italiani, che si aggiunsero a negri, portoricani e messicani.

Inoltre la manodopera era MOBILE sia perché le imprese non garantivano sicurezza

d’impiego (pochi mesi o addirittura settimane), sia perché i lavoratori erano alla

continua ricerca di un lavoro migliore.

Il continuo ricambio di manodopera aggravava il problema del rapido

apprendimento di elementari procedure di lavoro.

L’ESPANSIONE DEL MERCATO

Si decise di avviare una produzione di massa con la convinzione che la riduzione di

costo dei prodotti, resa possibile da una economia di scala, avrebbe consentito una

espansione illimitata del mercato.

La strategia per battere la concorrenza era la RIDUZIONE DEI COSTI.

LE FIGURE LAVORATIVE NELLE FABBRICHE DI FINE ‘800

Nelle fabbriche di fine ‘800 non esistevano metodi rigorosi e uniformi per

impostare il lavoro, ed erano gravemente carenti anche i metodi amministrativi.

Le figure lavorative presenti nelle fabbriche di fine ‘800 erano:

 CAPI REPARTO: era il delegato del DIRETTORE D’AZIENDA a cui spettava la

maggior parte dei poteri e delle responsabilità in tre campi: stabilire tempi e

metodi di produzione, accertare i costi e la qualità del lavoro, assumere ,

utilizzare e licenziare la manodopera.

Il caporeparto inoltre ha funzioni di CONTROLLO,VIGILANZA e SANZIONE sui

manovali; è una figura autoritaria e grezza che utilizza la forza e la violenza per

farsi rispettare.

 MANOVALI: sono coloro che stanno intorno alla macchina e fanno manovalanza,

cioè un lavoro poco elevato. Sono GIORNALIERI in quanto vengono assunti la

mattina e licenziati la sera, perché poco qualificati.

Le modalità di assunzione di questo personale vengono fatte in modo EMPIRICO

e IRRAZIONALE, spesso con metodologie di scelta FANTASTICHE (es. il TIRO DELLA

MELA).

Il sistema con cui si otteneva la produzione in fabbrica era conosciuto come DRIVE

SYSTEM (sistema della spinta); gli operai erano continuamente spinti a muoversi più

in fretta e a lavorare più duramente.

 CONTRATTISTI o OPERAI DI MESTIERE: erano operai qualificati di grande

esperienza che lavoravano all’interno delle officine con il duplice ruolo di

dipendenti e di piccoli imprenditori con un contratto a tempo indeterminato.

L’impresa forniva ai contrattisti i locali, i materiali, le macchine e l’energia ed essi

si impegnavano ad eseguire una data quantità di lavoro ad un prezzo fisso ed

entro una data stabilita.

Spettava ai contrattisti assumere manovali ed aiutanti che diventavano suoi

dipendenti diretti e non dell’impresa.

CHE COSA INTENDE TAYLOR PER METODO SCIENTIFICO?

Il suo metodo è scientifico perché prevede analisi sistematiche, comparate e con

misure esatte di tutti gli aspetti della produzione. Inoltre è scientifico perché si

oppone all’empiria dei CAPIREPARTO e discende direttamente dalla direzione

centrale, che deve assumere l’iniziativa strategica di centralizzare il potere,

razionalizzare i metodi produttivi e stabilire ferree gerarchie.

LA LETTURA TAYLORIANA DELLE FABBRICHE DI FINE ‘800

Fino a questo momento operai e imprenditori si sono contesi il SURPLUS prodotto

con il lavoro.

Contese e conflitti sociali sono sempre stati provocati dalla limitatezza delle risorse

disponibili.

Secondo Taylor è possibile superare queste tensioni: operai e imprenditori devono

distogliere il loro interesse dalla divisione del surplus, ed insieme concentrarlo per

aumentare la sua entità, finchè esso diventi così grande da non dover litigare sul

come debba essere diviso.

Per risolvere i conflitti sociali occorre aumentare la PRODUTTIVITA’ migliorando il

RENDIMENTO DELLA MANODOPERA e promuovendo la collaborazione tra le PARTI

SOCIALI.

L’aumento della produttività comporta una riduzione dei prezzi e di conseguenza un

aumento nel consumo di beni che precedentemente erano ristretti ad un élite di

privilegiati.

Secondo Taylor la maggior parte degli uomini tende istintivamente “a prendersela

comoda” e ciò provoca il rallentamento sistematico della produzione.

Poiché non esiste un metodo per stabilire in modo certo i tempi reali richiesti dalle

varie lavorazioni, avviene che le imprese si affidano all’approssimazione e

all’empiria.

A volte pensano di risolvere il problema sostituendo la paga fissa con il cottimo,

ma non appena le imprese constatano che i lavoratori riescono a raggiungere con

facilità la quota stabilita nel cottimo, esse decidono di aumentarla.

L’aumento provoca proteste e porta al rallentamento intenzionale dei ritmi per

impedire ulteriori aumenti.

Prima di Taylor “fare il lavoro” era ritenuta la cosa più importante, mentre il modo in

cui lavorare era visto come un aspetto secondario.

Taylor ritiene che bisogna capovolgere queste pratiche tradizionali utilizzando

metodologie scientifiche.

Una moderna direzione d’impresa deve dunque assumere su di sé la maggior parte

dei compiti, mentre gli operai devono limitarsi ad eseguire in modo sistematico il

TASK, cioè tutto ciò che la direzione ha stabilito.

LA SCIENZA COME VIA DI SALVEZZA. ELEMENTI DI UN’ANTROPOLOGIA

TAYLORIANA.

Da un lato Taylor dichiara di comprendere le ragioni di parte operaia e si spinge ad

affermare che il rallentamento della produzione è in certi casi una forma di legittima

difesa di fronte al sistematico arbitrio delle direzioni.

Dall’altro lato non esita a colpevolizzare gli operai perché se amassero sinceramente

il lavoro, lavorerebbero di buona lena non obbligando le direzioni ad esercitare tagli

e pressioni.

Finché ci saranno, secondo Taylor, individui pigri o incapaci, ed altri avidi e brutali,

finché vizio e crimine albergheranno in mezzo a noi, povertà, miseria e infelicità non

ci abbandoneranno.

Quindi se gli uomini non fossero in vario modo inclini al male non vi sarebbe bisogno

di organizzazione scientifica.

L’OSL, infatti, da un lato può riscattare gli uomini dalla loro naturale pigrizia facendo

leva sul desiderio di maggiore guadagno.

Ma dall’altro l’organizzazione è fatta da uomini naturalmente rapaci.

PRINCIPI ESSENZIALI E MECCANISMI ORGANIZZATIVI DELL’OSL

L’obiettivo di Taylor è quello di conseguire un aumento della produzione. Per

ottenere questo risultato è necessaria una trasformazione dell’intera struttura

organizzativa.

I 4 principi sono:

1. Studio scientifico dei migliori metodi di lavoro in rapporto alle caratteristiche dei

lavoratori e delle macchine

2. Selezione e addestramento scientifico della manodopera

3. Instaurazione di rapporti di stima e di cordiale collaborazione tra direzione e

manodopera

4. Distribuzione uniforme del lavoro e delle responsabilità tra amministrazione e

manodopera

STUDIO SCIENTIFICO DEI METODI DI LAVORAZIONE

Taylor analizza scientificamente tutte le azioni che si fanno all’interno di una

fabbrica; in questo modo guardo le MICRO AZIONI.

Secondo Taylor ci sono micro azioni che io posso eliminare perché inutili; arrivo così

alle azioni minime utili per quell’attività.

Taylor elabora a riguardo la formulazione originaria dell’MTM (misurazione tempi e

metodi).

MISURAZIONE TEMPI E METODI (percorso definito TASK MANAGEMENT)

Ogni giorno verrà stabilito un determinato ammontare di lavoro, che gli operai

dovranno eseguire senza apportarvi diminuzioni né aumenti.

Il vantaggio del TASK MANAGEMENT è quello di ottenere un lavoro standardizzato e

uniforme con una resa prevedibile e con un rendimento doppio o triplo rispetto a

quello ottenuto con i vecchi sistemi.

Il ritmo ottimale del lavoro è quello per cui un lavoratore al termine della giornata

avverte il bisogno di riposarsi senza sentirsi spossato, e con l’ulteriore vincolo che

possa mantenere quel ritmo a lungo negli anni senza logorarsi.

Questo metodo prevede:

 Scomposizione dei movimenti e analisi dei tempi di esecuzione

 Eliminazione dei movimenti inutili

 Ricomposizione del comportamento lavorativo

 Standardizzazione degli utensili e delle attrezzature

 Fissazione di un tempo teorico di lavorazione

 Addestramento dei lavoratori all’esecuzione del compito

 Osservazione sistematica dei tempi effettivamente impiegati

 Calcolo per aumentare il tempo per far fronte a pause o inconvenienti

Taylor è consapevole che il task management è destinato a scatenare l’opposizione

della manodopera, soprattutto di quella di mestiere.

Per far accettare il nuovo metodo, dunque, egli propone una politica di ALTI SALARI;

perché pensa che l’operaio debba essere motivato tramite DENARO.

Per Taylor, infatti, l’uomo risponde ad istinti fisiologici, istintivi e remunerativi. Ha

quindi una concezione antropologica dell’uomo molto bassa.

Egli promette agli operai un REDDITO A COTTIMO, cioè una remunerazione a

seconda dei pezzi da te prodotti.

Nel Taylorismo il COTTIMO è SELETTIVO:

 calcolo i PEZZI MEDI che voglio ottenere in tot TEMPI MEDI

 Io normalmente pago 1 euro ogni pezzo prodotto dall’operaio; se quest’ultimo

anziché 100 mi produce 120 pezzi allora io anziché pagarlo un euro al pezzo lo

pagherò 2 euro al pezzo.

La paga più alta va quindi considerata come un PREMIO di rendimento che percepirà

solo chi esegue per intero la produzione fissata e secondo i metodi previsti.

In caso di mancato raggiungimento del task il lavoratore subirà una diminuzione

proporzionale del salario (come una sorta di MULTA).

Dopo tante ore, però, la motivazione economica non regge. Questo punto di

debolezza del taylorismo si supererà con la CATENA DI MONTAGGIO di FORD.

INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA DI TAYLOR

Taylor ha inventato il QUADRO DEGLI ATTREZZI. Prima l’operaio perdeva molto

tempo perché gli attrezzi non erano numerati e ordinati; inoltre i manovali erano

perlopiù stranieri e quindi non conoscevano bene l’inglese quando l’operaio di

mestiere gli forniva indicazioni sul materiale da prendere.

Il quadro degli attrezzi veniva messo dietro o di fianco al macchinario e il manovale

stava di fianco all’operaio di mestiere.

SELEZIONE E ADDESTRAMENTO SCIENTIFICO DELLA MANODOPERA

Taylor razionalizza la modalità d’assunzione, cioè il personale deve essere scelto

rispettando determinati criteri scientifici ( Taylor parla di “UOMO GIUSTO AL POSTO

GIUSTO”).

Per qualsiasi tipo di lavoro esistono OPERAI DI PRIMA CATEGORIA , in quanto non

c’è nessun uomo che possa svolgere ugualmente bene ogni lavoro, ma al contempo

non c’è nessun uomo che non sappia essere di prima categoria in almeno un lavoro.

Taylor, inoltre, inventa un TEST PSICO-FISICO, perché io scelgo il personale non solo

per le caratteristiche fisiche, ma anche psichiche idonee al lavoro.

Cambia il modo di selezionare gli operai e ,di conseguenza, cambia anche il

contratto.

Seleziono il personale e lo addestro a fare quel lavoro. Taylor parla di

ADDESTRAMENTO e non di FORMAZIONE; e questo ci fa capire che ha una

concezione molto bassa dell’uomo, perché di solito il termine addestramento viene

utilizzato in riferimento agli animali.

L’addestramento consiste nell’imparare un’azione con un rinforzo positivo.

INTIMA E CORDIALE COLLABORAZIONE TRA DIRIGENTI E MANODOPERA

Il meccanismo principale per ottenere il consenso operaio all’OSL è la ricompensa

economica.

Taylor tuttavia è consapevole che da sola questa non è sufficiente.

È necessario che la direzione parli ai suoi operai ponendosi al loro livello, perché se i

dirigenti sono persone ragionevoli e prestano ascolto, comprensivamente a quanto i

loro dipendenti hanno da dire, non esiste motivo per il sorgere di ASSOCIAZIONI

SINDACALI e SCIOPERI.

RISTRUTTURAZIONE DELL’APPARATO DIRETTIVO

Per avere successo un’organizzazione dovrebbe disporre di uomini provvisti di un

numero alto di qualità umane e tecnico-professionali.

Ma persone di questo tipo sono estremamente rare sul mercato del lavoro e la loro

eccezionalità le porta ad aspirare a posti di responsabilità più elevati.

Non essendoci uomini in grado di fare i capi reparto, Taylor divide il lavoro in più

compiti e li attribuisce a più persone.

Si passa così da una GERARCHIA DI TIPO MILITARE a una DIREZIONE FUNZIONALE: gli

operai non obbediscono più ad un solo capo, ma ricevono ordini e sono controllati

da diversi superiori, ciascuno dei quali si occuperà di un aspetto particolare del

lavoro.

Taylor individua 8 figure di capi:

1. Caporeparto

2. Ispettore per le norme di lavorazione

3. Operatore per mostrare all’operaio il modo ottimale di lavorare

4. Capo meccanico per il funzionamento ottimale delle macchine

5. Capo riparazione per la manutenzione

6. Addetto ai tempi

7. Addetto ai materiali

8. Addetto ai rapporti d

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Scienze politiche e sociali SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tonia_la di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dell'organizzazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Vicarelli Giovanna.
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