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Utilizziamo, nel rappresentarci agli altri, una maschera, che la rappresenta quel

che vorremo essere, quel che vorremo apparire agli altri durante gioco

dell'interazione.

La facciata

La facciata costituisce l'equipaggiamento espressivo di tipo standardizzato che

l'individuo impiega intenzionalmente o involontariamente durante la propria

rappresentazione.

La parti tipiche della facciata:

l'ambientazione (parti sceniche di un equipaggiamento espressivo)

 facciata personale (gli elementi dell'equipaggiamento espressivo

 strettamente legati all'attore, esempio: sesso, età, razza, aspetto,

vestiario, portamento, gestualità, espressioni facciali)

la facciata personale va scissa tra apparenza (suggerisce lo status

 dell'attore) e maniera (es:maniera altezzosa, aggressiva, modo di porsi).

Ovviamente ci si aspetta coerenza tra apparenza (status

sociale/ruolo) e maniera (il comportamento/atteggiamento

durante l'interazione) Anche se a volte non c'è coerenza ma bensì

contraddizione.

Ci aspettiamo di trovare coerenza anche tra ambientazione-

 apparenza-maniera

L'ambientazione-apparenza-maniera possono essere presenti in più

 routine, non sono quindi caratteristiche di un solo tipo di routine

Qualità teatrali della realizzazione

Quando è in presenza di terzi, l'individuo puntualizza tipicamente la propria

attività con segni che accentuino in modo teatrale fatti che altrimenti

potrebbero passare inosservati o apparire oscuri. Organizza ossia il proprio

comportamento per una rappresentazione. (Metafora drammaturgica:

attività dell'interazione=messa in scena)

In alcuni casi la resa teatrale del proprio lavoro costituisce effettivamente un

problema, es: l'infermiera e il suo rapporto col paziente.

Quando esaminiamo un gruppo o una classe vediamo che i suoi membri hanno

la tendenza ad impegnare il proprio “io” in certe routines, dando meno

importanza ad altre.

Idealizzazione

Una rappresentazione è “socializzata” quando è plasmata e

modificata per adattarle alla comprensione ed alle aspettative della

società nella quale viene presentata.

L'individuo si sforza di apparire socialmente accettabile (la sua

rappresentazione tenderà ad incorporare ed esemplificare i valori sociali già

accreditati), si sforzerà inoltre di dare al mondo un aspetto di se stesso migliore

e più idealizzato.

Sforzandoci dare una rappresentazione ideale cerchiamo di dare una visione di

noi stessi più altolocata oppure (a volte) più umile di quella che realmente

ricopriamo. Nel primo caso per esempio si tende a simularci di una casta, di un

rango sociali più alti di quelli effettivi, nel secondo caso tendiamo ad affermare

il nostro ruolo di inferiorità (donna, nero)


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AUTORE

Moses

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Sociologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in antropologia culturale ed etnologia
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Rolando Daniele.

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