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Sono due le linee di fondo della tragedia di Edipo: la comunicazione tra i pastore e gli dei, tra ricordo degli

uomini e profezie divine

Un mondo simbolico nel quale il ricordo e il discorso degli uomini sono qualcosa come un’immagine

empirica della grande profezia degli dei.

Lo stesso titolo della tragedia di Sofocle è interessante: “EDIPO RE”

Edipo è un uomo del potere, un uomo che esercita un certo potere. Durante tutta la tragedia ciò che è in

questione è essenzialmente il potere di Edipo ed è proprio questo che lo fa sentire minacciato

Nell’ “EDIPO RE”, non invoca né la sua innocenza né si appella all‘ incoscienza del suo operato.

Solo in “Edipo a Colono “ vedremo un Edipo cieco e miserabile che dice in tutta l’ opera < Io niente potevo

fare, gli dei mi presero in una trappola che non avevo previsto>.

In “Edipo Re” il sua problema è il potere e come fare per conservarlo.

Ad Edipo non fa neppure orrore l’idea che potrebbe aver ucciso o suo padre o il re, teme solo di perdere il

proprio potere.

Il suo fu un destino alterno, conobbe la miseria e la gloria, caratteristica di due tipi di personaggi:

e storico greco del secolo V.

l’eroe leggendario il tiranno

Edipo era colui che, dopo aver conosciuto la miseria giunse alla gloria; colui che diventò Re, dopo essere

stato eroe uccidendo la DIVINA CANTORA, la sfinge che divorava tutti quelli che non riuscivano a decifrare i

suoi enigmi.

Ma egli è soprattutto un tiranno, non da importanza alle leggi e le sostituisce con i suoi ordini, la sua

volontà. Il tiranno non è caratterizzato solo da uno specifico modo di gestire il potere, ma anche per un

certo tipo di sapere superiore a quello degli altri.

Il sapere di Edipo è questa specie di sapere di esperienza e allo stesso tempo, questo sapere solitario, di

conoscenza, sapere dell’uomo che vuole vedere con i suoi occhi.

Edipo diventa un personaggio superfluo in quanto il suo sapere tirannico di chi non vuol dar conto agli dei e

agli uomini, è contraddetto dalla coincidenza esatta tra ciò che avevano detto gli dei e ciò che sapeva il

popolo.

Edipo ci mostra il caso di chi per sapere troppo, nulla sapeva.

L’Occidente sarà dominato dal gran mito che la verità non appartiene mai al potere politico, che il potere

politico è cieco, che il vero sapere è quello che si possiede quando si è in contatto con gli dei o quando

ricordiamo le cose.

Un mito che cominciò a demolire, mostrando che dietro ogni sapere o conoscenza ciò che è in

Nietzsche

gioco è una lotta di potere.

Il potere politico non è assente dal sapere, è tessuto con questo.

Il diritto medioevale tra prova e inquisitio

La

Ci sono due forme di regolamento giudiziario nella civiltà greca: prima si trova in Omero e presenta

Due guerrieri che si affrontano per sapere

Chi è nel giusto. Una sfida che implica un

Giuramento, senza giudice né sentenza.

La seconda forma è quella che troviamo

nell’ Edipo Re. In cui appare un personaggio

nuovo, il testimone.

L’Edipo Re è un riassunto della storia del diritto greco ; la storia del processo attraverso il quale il popolo si

impossessò del diritto di giudicare e di dire la verità opponendosi anche agli stessi signori.

Un lungo processo affermatosi definitivamente ad Atene nel secolo V, che diede vita ad una serie di grandi

forme culturali come la filosofia, i sistemi scientifici, ma anche la retorica, l’arte di persuadere.

La nascita dell’indagine però rimase dimenticata e ripresa solo nel Medioevo, dove si assiste ad una

seconda nascita dell’indagine di dimensioni straordinarie .

L’antico diritto germanico, somigliava alle forme del diritto arcaico greco, le dispute si risolvevano con il

gioco della prova, del giuramento. Il

Vi erano sempre due personaggi e mai tre, con una lotta tra i contendenti. diritto diviene una maniera

regolamentata di fare guerra.

L’antico diritto germanico, inoltre, offre sempre la possibilità di giungere ad un accordo attraverso una serie

di vendette rituali, la cui interruzione può avvenire mediante un patto o il pagamento di un riscatto.

L’indagine comparve per la prima volta in Grecia e rimase nascosta dopo la caduta dell’Impero Romano per

vari secoli, tornando solo nei secoli XII e XIII.

Perché scomparse l’indagine in quest’epoca?

Si può dire, che una delle note fondamentali della società feudale è che la circolazione di beni era

assicurata soprattutto dallo scontro bellico.

Ci troviamo in ampia zona di frontiera tra il diritto e la guerra.

L’accumulo di ricchezze e il potere delle arme e la costituzione del podere giudiziario in mano a pochi,

costituiscono un unico processo che raggiunse la sua maturità con la formazione della prima grande

monarchia medioevale.

D’ora in avanti gli individui devono sottomettersi ad un potere esterno ad essi e che viene loro imposto

come potere giudiziario e politico.

Appare cosi una figura nuova il procuratore, rappresentante del sovrano anch’ esso danneggiato in

quanto il danno non è stato procurato solo a chi lo rivendica,ma anche all’ordine, alla legge e al potere

rappresentato dal sovrano.

Appare inoltre una nuova nozione: l’infrazione, un’ offesa arrecata allo Stato, al sovrano.

Il sovrano non è solo la parte lesa ma anche quella che esige riparazione: nascono multe e confische che

arricchiscono le monarchie.

Ma l’accusatore ed il procuratore non si affrontano su di un piano di eguaglianza.

Modello (se le persone sorprendevano qualcuno

intra-giuridico

in flagrante avevano il diritto di portarlo davanti a chi deteneva in potere

politico per farlo giudicare

Esistevano due modelli

per risolvere il problema Modello suddiviso a sua volta in due modelli:

extra-giudiziario nell’ Impero Carolingio)

procedimento d ‘ indagine amministrativa(usato

e (usato dalla Chiesa).

procedimento religioso

Il primo modello , intra-giuridico, non era attuabile in quanto non sempre le persone potevano cogliere un

individuo in flagrante.

Si preferì dunque usare un modello extra-giuridico.

Nel procedimento d ‘ indagine amministrativa si compiva la ovvero un indagine, nel quale il

inquisitio,

rappresentante del potere chiamava delle persone ritenute le riuniva, faceva giurare loro di dire

“capaci”,

la verità, domandava loro molte cose e infine le lasciava riunire affinché deliberassero e risolvessero il

problema.

Questo procedimento di indagine amministrativa ha alcune caratteristiche importanti:

1. Il potere politico è il personaggio centrale.

2. Il potere politico si esercita dall’ inizio attraverso le domande. Non si sa la verità e si cerca di

saperla.

3. Per determinare la verità, il potere si rivolge ai “notabili”, le persone che considera capaci di

sapere.

4. Non vi è una forzatura, il potere consulta i notabili senza violenza né minacce.

Queste procedure furono dimenticate nei secoli X ed XI e riprese solo successivamente dalla Chiesa.

Il vescovo quando arrivava in un determinato luogo faceva un domandando a tutti

inquisitio generalis,

coloro che dovevano sapere che cosa fosse accaduto in sua assenza e nel caso di riscontro positivo si

passava ad un che consisteva nel verificare che cosaera stato fatto e chi l’ aveva fatto.

inquisitio specialis,

La confessione del colpevole poteva interrompere l’ inquisizione in qualsiasi momento.

Il procuratore del re successivamente farà lo stesso di ciò che facevano i visitatori ecclesiastici.

Quindi ora finalmente si può dire che l‘ indagine ebbe una doppia origine: un origine amministrativa,legata

al sorgere dello Stato nell’ epoca carolingia, e un origine religiosa, ecclesiastica che attraversa tutto il

Medioevo.

Non fu, dunque, razionalizzando le procedure giudiziarie che si giunse ad esso, ma fu tutta una

trasformazione politica ciò che rese possibile e necessaria l’ utilizzazione nel campo giuridico di questa

procedura d ‘ indagine.

Quindi solo l ‘ analisi dei giochi di forza politica delle relazioni di potere può spiegare le ragioni della nascita

dell ‘ indagine.

Inoltre questo procedimento si estese ad altri campi di pratiche sociali, economiche e in molti cambi del

sapere (economia politica, statistica, geografia, astronomia, medicina, botanica ….)

Nel corso dei secoli , l ‘ indagine si sviluppa come forma generale del sapere, da cui nascerà il Rinascimento,

mentre la prova tenderà a scomparire (tracce ne troviamo solo nella forma delle torture)


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Sociologia Giuridica, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente La Verità e le Forme Giuridiche, Foucault.
Gli argomenti sono: marxismo accademico, b]Nietzsche, analisi storica della formazione del soggetto e della nascita della conoscenza, rottura con la tradizione filosofica, tragedia e nascita del Diritto: Sacro e Vero nella condanna di Edipo.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche e relazioni internazionali (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia giuridica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze Sociali Prof.

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