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Sociologia del diritto e delle professioni giuridiche

Sociologia del diritto

La sociologia si occupa del diritto reale e vivente, del diritto applicato effettivamente dalla magistratura, utilizzato dalle persone. La sociologia si preoccupa di verificare quando il diritto è efficace e quando, invece, non lo è. Nella cultura giuridica italiana, la sociologia è una disciplina nuova, è una disciplina alla ricerca della legittimazione, nata nelle università statunitensi; la nostra cultura giuridica è molto formalista e metafisica, consideriamo che il diritto sia dentro il codice. La sociologia preclude una conoscenza del diritto molto approfondita.

I precursori della sociologia sono Durkheim (autore ottocentesco) e Weber (autore del ventesimo secolo). Questi due autori sono importanti ancora oggi per i dibattiti contemporanei.

Prospettive di analisi

Cosa significa analizzare in una prospettiva di sociologia del diritto un concetto giuridico fondamentale? Prima di tutto vedere questo concetto in interazione con il concetto di norma sociale; per questa idea, la sociologia del diritto vede il diritto come un fenomeno sociale, ovviamente non tutte le norme sociali sono norme giuridiche. Un ambito di interesse tipico della sociologia del diritto è quello dell'efficacia delle norme giuridiche.

La sociologia ha l'interesse di vedere se le norme giuridiche sono effettivamente osservate dai loro destinatari, che possono essere o i consociati ma anche la magistratura e i giudici, coloro che devono dare efficacia alle norme. Il sociologo del diritto utilizza le tecniche che derivano da analisi di ricerca empirica, basata sull'osservazione dei fatti, osservando la realtà dei consociati, o osservando il comportamento dei giudici. Un altro ambito di interesse è quello di occuparsi dei ruoli professionali legali socialmente connessi al diritto.

Epistemologia della sociologia del diritto

C'è un disaccordo su ciò che è la natura epistemologica della sociologia del diritto, cioè il tipo di conoscenza che questa disciplina vuole lasciare. All'interno di questo dibattito si esprimono due posizioni, due tesi che riguardano lo statuto epistemologico della sociologia del diritto e il suo rapporto con le altre scienze sociali.

La prima tesi considera la sociologia del diritto come una branca specialistica della sociologia generale, quindi come una disciplina autonoma rispetto alla scienza giuridica con cui condivide l'oggetto di studio (il diritto), ha dei rami in comune; la conseguenza principale, a considerare la sociologia del diritto come branca specialistica della sociologia generale, è sul piano metodologico, cioè la sociologia del diritto si avvale di metodi e tecniche (modelli teorici) di ricerca che vengono utilizzati in ambito sociologico, metodi della ricerca empirica e della ricerca sociale, sono metodi di tipo qualitativo e quantitativo.

La seconda tesi la connessione tra sociologia e giurisprudenza si basa sulla seconda tesi, cioè che la sociologia del diritto sia parte integrante della scienza giuridica, quindi non sia una disciplina autonoma, e che quindi debbano essere i giuristi ad insegnare la sociologia e non i sociologi, perché secondo Tarello, essi non hanno le conoscenze giurisprudenziali. La prima tesi è quella più diffusa, sebbene non sia condivisa da tutti, e non è nemmeno uniformemente formulata, in particolare a voler sostenerla, è una disciplina definita raramente.

Formulazioni della prima tesi

Esistono tre formulazioni della prima tesi: secondo un'espressione ricorrente, si sostiene, che la sociologia del diritto è quella parte speciale della sociologia generale che studia i rapporti tra diritto e società, in questa espressione i termini diritto e società sono utilizzati in una endiadi, al fine di designare due entità separate, distinte, anche se reciprocamente influenti. Espressione ricorrente nell'ambito della cultura anglosassone e da tempo nelle università di giurisprudenza esiste un ambito di studi che va sotto l'etichetta di "law and society" = diritto e società che coincide con l'ambito della sociologia del diritto.

Secondo un'altra espressione altrettanto ricorrente, si dice che la sociologia del diritto si occupa anzitutto di studiare il funzionamento del sottosistema giuridico considerato come parte del sistema sociale del suo complesso. Il sistema giuridico (sottosistema) insieme al sistema politico e culturale appartiene al sistema sociale, concetto elaborato in Germania nell'ambito della teoria dei sistemi elaborato da un sociologo del diritto tedesco Niklas Luhmann. Ha introdotto la teoria dei sistemi come approccio alla sociologia.

Queste due espressioni presuppongono due diverse concezioni della società e in parte del diritto. La prima “diritto e società” riflette una concezione antropomorfica della società come aggregato di esseri umani, uniti da vincoli e strumenti di interazione di vario tipo; uno di questi strumenti di interazione è dato dal diritto, che è uno dei modi attraverso cui le persone vengono in relazione le une con le altre, diritto che da un lato influenza i comportamenti sociali, e dall'altro è influenzato dai comportamenti delle persone. Una concezione del genere presuppone un'idea di società che è frutto del contributo delle persone, dette attori sociali, ovvero persone che entrano in relazione tra loro, agiscono socialmente.

La seconda definizione che si rifà alla teoria dei sistemi, riproduce una visione simbolica della società in cui gli individui o gruppi di individui sembrano scomparire, per lasciar posto a sistemi, dice Luhmann, di azioni e comunicazioni tra cui il sistema giuridico, che guidano i comportamenti sociali delle persone, le indirizzano, dandogli un significato. La sociologia del diritto ha il compito di vedere il funzionamento di questo sistema giuridico.

Il sistema giuridico è inscindibile dal sistema sociale, Luhmann scrive il libro “Diritto della società” (diritto dentro la società) in polemica alla tradizionale endiadi diritto e società.

Teoria di Weber

La terza definizione che in parte si discosta dalla prima e dalla seconda, questa definizione deve molto a Weber, definisce il diritto come modalità di azione sociale. Definisce la sociologia del diritto come quella branca della sociologia generale che studia il diritto come modalità di azione sociale. Questo significa che il compito principale della sociologia del diritto è quello di analizzare come il diritto, le sue norme, le sue istituzioni condiziona il comportamento sociale degli individui singoli e gruppi, analizza quali siano i comportamenti e atteggiamenti che i singoli o gruppi assumono nei confronti di determinate norme o istituzione giuridiche (comportamenti, opinioni).

Un esempio è il comportamento di un ladro che dopo aver rapinato un negozio, fugge con la refurtiva; la fuga è un atteggiamento condizionato dal diritto, è una conseguenza del diritto che impone il divieto di rubare e quindi il comportamento da tenere rispetto a quella norma è quello di sottrarsi all'applicazione della sanzione. Si parla di diritto come modalità di azione sociale, ma ovviamente assumendo la prospettiva più anti-sociologica, più formalistica che vede il diritto come entità autonoma e separata dalla società; anche in questo caso il diritto non agisce perché ogni decisione e comportamento condizionato dal diritto è in ultima istanza degli individui. Non necessariamente agiscono in conformità del diritto, ma possono assumere nei confronti del diritto atteggiamenti diversi (tema interessante sociologia della trasgressione rispetto alle norme giuridiche).

Non è il diritto il soggetto dell'azione ma è lo strumento o motivazione dell'azione del comportamento sociale degli individui e delle loro scelte. La sociologia del diritto in quest'ottica si occupa di studiare ciò che produce e motiva le azioni rilevanti per il diritto, e i loro effetti derivanti da queste decisioni. È un rapporto biunivoco e circolare tra individui e struttura sociale, il diritto incide e influenza il comportamento, ma il comportamento degli individui incide sul diritto. Gli individui danno luogo alla società, dall'altra parte il contesto sociale politico, culturale, sociale in cui viviamo incide sui nostri comportamenti e il nostro modo di rapportarci socialmente.

Critiche alla prima definizione

Rispetto alla prima definizione, la terza definizione critica l'idea che diritto e società siano due entità separate, ma comunque hanno la stessa concezione di società; rispetto alla seconda definizione hanno diversa visione di società e l'idea che Luhmann crede che il sistema giuridico e il suo funzionamento sia scisso dalle opzioni individuali, in questa terza definizione di Weber il diritto non opera nel contesto sociale in maniera automatica ma è influenzato dalle scelte e comportamenti degli individui. Per questa terza definizione, il diritto è il frutto di decisioni degli individui e il diritto condiziona l'agire degli individui. È più articolata rispetto alle altre definizioni. La teoria di Weber è quella che affronteremo.

La definizione di sociologia del diritto come disciplina che si occupa di studiare il diritto come modalità di azione sociale, lascia intravedere la difficoltà di tracciare dei confini netti su temi di indagine della sociologia del diritto perché tutti gli ambiti del diritto potrebbero essere di interesse alla sociologia del diritto, è un approccio diverso rispetto al lavoro tipico del giurista, il quale si occupa di interpretare il diritto, la dottrina si occupa inoltre di sistematizzare il diritto, operazione fondamentale che avviene attraverso l'elaborazione di principi generali non sempre espressi ricavati in via induttiva da singole disposizioni particolari del codice (principio buona fede, principio affidamento), perché il legislatore è una caotica assemblea legislativa, dove spesso chi la compone non sempre comprende ciò che fa. Questa attività serve a dare ordine al sistema. Un buon sociologo deve conoscere cosa fa la dottrina, ma non gli interessa promuovere un'interpretazione piuttosto che un'altra, semmai dovrà interessargli cosa motiva la dottrina giuridica ad assumere certe posizioni rispetto ad altre, quale è l'impatto di quella disposizione sui consociati, che tipo di atteggiamento suscita.

Ambiti di interesse

Ogni ambito del diritto può essere oggetto di interesse sociologico giuridico, esistono ambiti di interesse tipici della sociologia del diritto. Tra questi ambiti vi sono:

  • Primo ambito: La sociologia del diritto si occupa di studiare il diritto come sottosistema sociale, quindi le sue funzioni, i suoi rapporti con altri sottosistemi sociali o sistemi sociali parziali (politica, economia, cultura), ma anche con il sistema sociale nel suo complesso. Questi studi possono essere condotti in relazioni a società molto piccole, poco differenziate al loro interno, sia in relazione a società complesse e molto differenziate al loro interno. Questi studi sono molto affini alla disciplina dell'antropologia giuridica, quando si occupa di macro-società si intende trasformazione del diritto a seguito della globalizzazione, che studiano anche i comparatisti. In Italia non se ne parla ancora, ma nella cultura anglosassone un filone di indagine esplorato è il diritto e letteratura o diritto e cinema, utilizzato come strumento didattico.
  • Secondo ambito: Lo studio di singole istituzioni sociali che hanno carattere giuridico, dalle più semplici alle più complesse, e di queste istituzioni si studia la nascita, il loro consolidamento, la trasformazione, eventualmente perché sono scomparse nel corso del tempo, in rapporto a che tipo di esigenze queste istituzioni si sono trasformate.
  • Terzo ambito: Efficacia del diritto, cioè se determinate norme siano osservate, efficaci o non osservate dai destinatari che possono essere non solo i consociati ma anche a coloro che sono chiamati a dare applicazione. Anche la non efficacia delle norme è interessante perché spesso capita che ci siano norme giuridiche inefficaci perché non sono seguite, perché sono disapplicate dalle corti e ciò nonostante si tratta di norme che producono effetti giuridici, un esempio calzante della rilevanza della non efficacia è la norma che incrimina l'ingresso e il soggiorno illegale dei migranti quale la clandestinità, cui è completamente inefficace da parte dei destinatari ma è anche disapplicata dai giudici di pace ciò nonostante questa norma produce effetti giuridici sociali, perché il nostro ordinamento configura questo reato come reato perseguibile d'ufficio (reato considerato più grave, tanto da giustificare nel nostro ordinamento una norma che questa penale, che impone l'obbligo ai pubblici ufficiali, che vengano a conoscenza dei reati perseguibili d'ufficio, l'obbligo di denuncia). A proposito di questo ambito di interesse della sociologia del diritto, rientra un interesse tipico della sociologia del diritto, ovvero quello di indagare sugli obiettivi perseguibili dal legislatore, obiettivi di politica del diritto, obiettivi che possono essere di due tipi: obiettivi dichiarati cioè quello che il legislatore dice di voler fare attraverso disposizioni, definizione introdotta dal sociologo Robert Merton, ovvero funzioni manifesto delle norme, che coincidono con gli obiettivi dichiarati. Al sociologo del diritto interessa vedere oltre questi obiettivi dichiarati e vedere le funzioni latenti delle norme cioè obiettivi reali perseguibili dal legislatore, dietro i quali ci sono pressioni sociali e condizionamenti e si che gli obiettivi politici vadano in un verso piuttosto che in un altro. Una distinzione che Merton introduce in testo di sociologia del diritto intitolato: "Teoria e struttura sociale" del 1949.
  • Quarto ambito: Riguarda lo studio dei processi interpretativi, decisionali e applicativi che portano a qualificare determinati comportamenti, come leciti o illeciti. La sociologia del diritto si occupa di comprendere cause e effetti legati alla trasformazione del diritto, certi comportamenti qualificati come illeciti a leciti o parzialmente leciti o viceversa. Cosa porta a dare riconoscimento giuridico a certe condotte rispetto a certe tendenze del legislatore, pensiamo alle diverse considerazioni relative alla violenza contro le donne, un tempo era inserita tra i reati contro l'onore oggi reato contro la persona.
  • Quinto ambito: Riguarda lo studio che la sociologia del diritto dedica alle opinioni del pubblico, a raccogliere elementi di conoscenza su quello che pensano i destinatari delle norme giuridiche sul contenuto di queste norme, e sui valori attesi e quali valori dovrebbero essere attribuiti alle norme giuridiche. Questi dati vengono dati attraverso tecniche tipiche di scienza sociale per esempio i questionari, attraverso un campionamento cercando di intervistare un pubblico esauriente per genere, età, classe sociale. È importante il parere del pubblico, affinché siano efficaci e rispondano un po' alla sensibilità. La sociologia del diritto mostra la sua importanza in questo ambito, perché fa emergere aspetti importanti che dai manuali non verrebbero fuori. Il ruolo del sociologo è importante. Negli anni '70, quando in Europa ci fu un'ondata di riforme giuridiche sul diritto di famiglia, in Francia venne commissionata un'indagine sociale ad alcuni sociologi incaricati di riferire le informazioni al legislatore per la regolazione del diritto di famiglia.
  • Sesto ambito: Riguarda lo studio dedicato ai ruoli professionali connessi al diritto, è un ambito di studi molto occupato da studi dedicati al ruolo del giudice, per il ruolo decisionale attribuito ad esso. Ma tuttavia ci sono studi dedicate ad altre professioni: avvocati, notai, pubblica amministrazione, funzionamento polizia.

Sociologia e positivismo

La parola sociologia è recente nella cultura occidentale, viene elaborata nella prima metà del '800, Comte è considerato come il fondatore della sociologia insieme a Durkheim. Comte e Durkheim sono due esponenti del positivismo filosofico e scientifico. Comte è autore di un'opera che si occupa di positivismo intitolata “Corso della filosofia positiva” ed è influenzato dall'idea che anche i fenomeni sociali debbano essere studiati e conosciuti con lo stesso approccio neutrale e scientifico con cui si studiano i fenomeni naturali. La parola d'ordine è osservare la realtà.

L'etimologia della parola sociologia, “societas e logo” conoscenza della società, si preferisce la definizione di sociologia come scienza dei fenomeni sociali, compresa dei fenomeni giuridici. Definire la sociologia come scienza che si occupa dei fenomeni sociali, da luogo a due ordini di problemi: il primo problema si domanda: ci sono altre discipline che come la sociologia entrano nelle scienze sociali? Discipline che si occupano di fornire elementi di conoscenza sul fenomeno sociale? Discipline più risalenti, come ad esempio l'antropologia, la filosofia morale, politica, giuridica, sono tutte forme di conoscenza sulla società. Il problema è di individuare delle caratteristiche che contraddistinguono la sociologia e che la rendono una disciplina autonoma rispetto ad altre discipline che rientrano nell'ampio contenitore delle scienze sociali.

Caratterizzazione della sociologia

Come si fa a caratterizzare la sociologia come scienza autonoma? Esistono due strategie, la prima è una direttiva metodologica, la quale spiega le caratteristiche che debbono avere le teorie scientifiche sociologiche, mentre la seconda strategia consiste nel delimitare tre nuclei di problemi che sono molto rilevanti per la sociologia. Le caratteristiche delle teorie sociologiche per dirsi scientifiche: Gli elementi che formano una teoria sono detti proposizioni, e...

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Scienze giuridiche IUS/20 Filosofia del diritto

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GiuliaFil di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia del diritto e delle professioni legali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof fanlo Cortez Isabel.
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