La famiglia e le relazioni interpersonali
La famiglia è luogo naturale e privilegiato di relazioni interpersonali sia verticali, nel rispetto del ruolo e della gerarchia, sia orizzontali in rapporti egualitari intrattenuti “inter pares”. Il sistema familiare è inteso come mediatore “aperto” e flessibile sia in relazione ai rapporti dei suoi componenti, genitori, figli, parenti, sia nei confronti dell’ambiente sociale in cui la famiglia viene a collocarsi e si relaziona.
I rapporti privati di tipo informale che il soggetto intrattiene si sviluppano e si consolidano all’interno dell’ambito familiare, e si esprimono all’esterno con soggetti che per motivi economici, di vicinanza, condivisione culturale o religiosa aprono relazioni amicali con i membri della famiglia.
Il micro sistema sociale in evoluzione
La famiglia è “un micro sistema sociale” in evoluzione, essa è capace, in virtù delle sue risorse di adattamento attivo e organizzato (coping), di affrontare i problemi che si presentano durante le fasi del suo sviluppo. La famiglia è indicata come “gruppo socialmente competente” in grado nei momenti di transizione e sviluppo di effettuare un’adeguata riorganizzazione dei rapporti intrafamiliari.
Relazioni e conflitti intergenerazionali
Nell’ambito dell’ambiente familiare, durante i periodi di transizione, grande rilevanza assumono le relazioni tra i componenti che possono condurre a conflitti intergenerazionali, determinando influenze sia positive, condivisione e confronto sui progetti, sia negative causa di disaccordo e scontro generazionale.
La relazione di coppia
La relazione di coppia di tipo coniugale rappresenta il legame più forte tra due individui che condividono in maniera esclusiva un periodo normalmente lungo della propria vita, senza escludere il perdurare del legame affettivo per tutta la vita. La coppia stabile, non necessariamente istituzionalizzata, rappresenta una fonte importante di sostegno sociale: in primo luogo tra i coniugi che condividono il benessere economico del quale beneficiano i figli e gli altri membri della famiglia.
Tipologie di legami familiari
All’interno della rete di relazioni familiari dell’individuo si creano diverse tipologie di legami che dipendono da diversi fattori:
- Dall’età: l’assistenza ed il supporto offerto ai genitori qualora questi siano molto anziani.
- Dallo stato civile: le persone sposate e le coppie stabili, anche se conviventi, instaurano un forte legame affettivo e di sostegno reciproco rispetto ad individui con relazioni deboli, non vincolate, o intermittenti.
- Dal tempo di residenza in un luogo: quanto più tempo si risiede in un luogo, tanto maggiore è la possibilità di stabilire dei legami con vicini e co-residenti, con la possibilità di instaurare rapporti amicali.
Evoluzione delle tipologie familiari
La classica divisione di Burgess et al. (1960) tra famiglia istituzionale e famiglia basata sulla companionship (comunità di amicizia) ha lasciato il posto a una pluralità di tipologie di coppie che la diffusione dell’individualismo ha sviluppato modificando l’istituto familiare tradizionale. Beck-Gernsheim (2003), analizzando questo ultimo aspetto, segnala che si sta verificando una transizione verso una «famiglia post-familiare», ove le relazioni tra i membri della famiglia hanno perso la tipologia autoritaria e gerarchica e si fanno di volta in volta più elettive.
Negli ultimi decenni è aumentato il livello di autonomia individuale nei progetti di vita, ciò ha modificato i rapporti intrafamiliari ed extrafamiliari. Il rapporto genitori–figli da sempre legato a valori e norme di comportamento che giustificavano l’autorità e l’azione educativa rigorosa dei genitori rivolta agli adolescenti.