Modulo 1 Capitolo 1: Sociologia e società
Che cosa è la sociologia?
Il termine sociologia è un neologismo che combina una parola di origine latina (socius-società) e una parola di origine greca (logos-discorso, dottrina), e sta ad indicare lo studio della società. Nell'immagine comune, la sociologia significa scienza della società, ma in realtà è lo studio dei comportamenti dell'individuo in società, o meglio lo studio scientifico della realtà e dei rapporti sociali.
Ferrarotti sostiene che la sociologia è "il tentativo che la società compie per chiarire sé stessa, non solo nelle sue condizioni statiche di uniformità e di ripetibilità, bensì anche in quelle del suo cambiamento e della sua crisi. Di cui deriva l'idea della sociologia come scienza in costante tensione". L'oggetto della sua analisi è in continuo mutamento.
Scienza di osservazione
La sociologia è una scienza sinottica, in quanto studia la complessità nel suo insieme: non analizza o disseziona semplicemente una cosa nelle sue parti per poi sintetizzarle o riunirle insieme, ma tende a ottenere un sistema sociale, una visione panoramica di tutto l'insieme. Ciò che la distingue da altri rami delle scienze sociali è il fatto che studia la struttura, i processi e la natura della società umana in generale, laddove le altre discipline sociali si occupano soltanto di aspetti parziali della società. La sociologia dipende dalle altre sociali così come queste ultime devono tener conto degli aspetti sociologici della realtà.
Elementi di distinzione tra le altre discipline
- La ricerca
- Il linguaggio sociologico, che conferisce un significato più specifico a determinate parole che nel linguaggio corrente assumono un significato più vago
- Tiene conto del soggetto che osserva e che è parte del mondo osservato
- Si occupa di individui dominati da sentimenti e atteggiamenti
Il sociologo non può distogliere la sua attenzione dai fenomeni oggetto della sua analisi, pur sapendo che in un certo senso è complice, o meglio vittima e carnefice, della realtà che osserva. Pertanto deve sforzarsi di seguire un metodo che sia privo di sentimenti, passioni e valutazioni personali, pur sapendo che è impossibile attuarlo totalmente. Le scienze sociali operano con un metodo diverso da quelle naturali in quanto noi conosciamo noi stessi per conoscenza diretta mentre la nostra conoscenza degli atomi fisici è soltanto ipotetica. Il metodo della scienza sociale è psicologico o soggettivo.
La sociologia si potrebbe definire come la scienza positiva dei fatti sociali, perché si distingue dalla storia, dalla biologia, dalla psicologia, dalla filosofia ecc. Il suo studio implica che si tenga conto di discipline più specifiche o talora addirittura le sintetizzi, come riconosceva Vilfredo Pareto. La sociologia è nata nel XIX secolo come risposta ai cambiamenti della modernità. Nel momento in cui l'osservazione dell'individuo nella società ha assunto caratteri empirico-sperimentali si è iniziato a parlare di sociologia.
Tre fenomeni che hanno determinato la creazione della modernità
- La rivoluzione industriale, processo economico e sociale innescato tra il 1760 e il 1830 in Inghilterra
- La rivoluzione francese del 1789, che ha seguito quella americana del 1776; gli individui volevano garantita una certa autonomia
- La rivoluzione scientifica, mutamento radicale che ha condotto la scienza ad acquisire una sua autonomia
Hanno posto le basi del mondo moderno creando una nuova consapevolezza che ha dato luogo alla necessità di un nuovo strumento di analisi dei fenomeni sociali – la sociologia. Un'altra aspirazione che si pone la sociologia è quella di essere una scienza, vale a dire costituire una branca del sapere umano volto alla comprensione razionale e obiettiva di un ambito della realtà. La sociologia tuttavia è una scienza nuova, ciò spiega le sue lacune o i suoi risultati scarsi comparati con quelli di scienze di più antica ascendenza.
Alcuni sociologi sostengono che la sociologia è una scienza naturale o positiva il cui unico difetto è quello sopracitato. Sul fronte opposto, c'è chi annovera la sociologia fra le cosiddette scienze della cultura e dello spirito – poiché muove dall'ipotesi che l'uomo sia un essere del tutto libero, irriducibile alla quantificazione. La sociologia nella società contemporanea sta attraversando un momento critico, perché non è riuscita a delimitare e definire il proprio oggetto di studio.
Per capire che cosa è la sociologia, che cosa fa e che cosa può dire, è necessario distinguere i due piani che costituiscono l'esperienza degli esseri umani. Una distinzione che la lingua tedesca coglie riguarda una bidimensionalità:
- Erfahrung: ciò che accade nell'interazione con il mondo
- Erlebnis: cioè quello che il soggetto vive nel corso dell'incontro con la realtà, prodotto della percezione soggettiva degli accadimenti e dello sforzo di assorbirli
Bidimensione: quantitativa e qualitativa. La sociologia è dunque una scienza perché soddisfa il significato fondamentale espresso dal vocabolo latino scientia, vale a dire una conoscenza oggettiva e razionale della realtà o più esattamente un'aspirazione coerente e rigorosa verso il possesso di questo tipo di sapere, ma è anche scienza perché assomma in sé i requisiti minimi di empirismo, teoria, apertura, neutralità etica e critica che sono richiesti da qualsiasi scienza.
Capitolo 2: Di cosa si occupa la sociologia?
Il campo di analisi della sociologia è molto esteso. Nella condizione umana vi sono aspetti sociologici ovunque e di quasi tutto esiste una sociologia: sociologia della religione, dell'arte, del tempo libero, della politica ecc. Per comprendere l'argomento di cui si occupa la sociologia si dovrebbe essere in grado di pensare a se stessi con distacco e considerarci persone fra le altre. La sociologia si interessa infatti dei problemi della società e chiunque riflette sulla società stessa e la studia, ne fa comunque parte.
La sociologia ed i problemi della società
Sempre più difficile acquisire un pensiero realistico perché nella società contemporanea tutto è trasmesso attraverso immagini. Le probabilità di accedere ad un pensiero più realistico e meno influenzato dalla fantasia sono tanto più remote quanto maggiori sono l'accanimento e la passione profuse nelle lotte per il potere. Ci si lamenta di essere schiavi delle macchine e delle tecnologie, tuttavia questi non possiedono una propria volontà, tutte le decisioni che riguardano macchine sono decisioni dell'uomo. Sono minacce e vincoli che gruppi umani esercitano l'uni sugli altri.
Vari tipi di sociologie
La sociologia viene sempre più scissa nelle varie sociologie speciali:
- Sociologia della famiglia
- Sociologia dei processi economici e del lavoro
- Sociologia della conoscenza
- Sociologia del cambiamento sociale
- Sociologia criminale
- Sociologia dell'arte e della letteratura
- Sociologia dello sport
- Sociologia del linguaggio
- Sociologia della salute e della medicina
Il processo di scissione si è continuamente ripetuto nello sviluppo delle odierne scienze umane. Per Torpisch, gli scienziati, soprattutto quelli sociali, non sono altro che cacciatori di miti, in quanto attraverso le loro ipotesi, tentano di sostituire i miti, le idee condivise ed accettare dalla maggioranza della collettività, le idee religiose, le speculazioni metafisiche e le immagini che non sono dimostrabili di nessi fattuali con teorie, cioè con dei modelli di connessione che però sono verificabili, dimostrabili e correggibili. Resta l'obiettivo principale delle scienze.
Nel 19-20 secolo anche i conflitti e controversie sociali hanno subito modifiche che hanno portato ad una spersonalizzazione, si è avuto una forte tendenza a condurre
Le sfere sociali
Quando si parla di industrializzazione ci si riferisce al fatto che vi sono sempre più persone attive come imprenditori, impiegati ed operai. La scientifizzazione riguarda il modo e i tentativi di fisici ed ingegneri di controllare la natura. La democratizzazione fa riferimento all'equilibrio del potere e favorisce di più quella che un tempo era la "plebe". La stessa cosa vale per le sfere abituali in cui vengono smembrate la società, come:
- La sfera economica
- La sfera politica
- La sfera sociale
Tutte queste sfere indicano particolari nessi funzionali in cui gli uomini operano tanto reciprocamente quanto se stessi.
I principi fondamentali
Per capire cosa si intende per sociologia possiamo dire che questa si occupa dello studio della vita sociale di uomini, gruppi e società. Si occupa quindi del comportamento degli individui intesi come esseri sociali. Il campo di interesse spazia dall'analisi dei brevi contatti fra individui anonimi sulla strada allo studio di processi globali e sociali. La sociologia è una scienza empirica, che si occupa dei fatti della vita, appartiene alle branche delle scienze sociali, e come tale è basata su 3 principi fondamentali:
- Generalità
- Universalità
- Verificabilità
La sociologia studia i fatti sociali che sono alla base dell'organizzazione sociale. Un fatto sociale deve sempre avere le caratteristiche di generalità, universalità e verificabilità. La sociologia si pone come punto di partenza lo studio della struttura.
La struttura sociale
I sociologi studiano le connessioni tra particolari istituzioni o settori della vita sociale, per esempio tra la religione e la vita economica, le classi e la politica. Il concetto fondamentale della sociologia però è quello della struttura sociale, vale a dire l'interrelazione sistematica di forme di comportamento. La sociologia si occupa del comportamento interpretandolo all'interno di un particolare schema concettuale. È lo schema concettuale che dà al fatto il suo significato unico e univoco.
In questo modo invece di cercare un insieme di fatti, noi dobbiamo chiederci quali schemi concettuali i sociologi usino per guardare il mondo. Si individuano 5 schemi concettuali:
- Demografico o ecologico: cercano di trovare una spiegazione ai modelli secondo i quali si nasce, si muore
- Psicologico: cerca di spiegare il comportamento nei termini del significato psicologico che gli uomini in quanto tali, in termini di motivi, capacità, senso di identità
- Collettivo: insiemi di individui
- Delle relazioni strutturali: la vita sociale viene considerata in riferimento alle relazioni strutturali che definiscono la loro interazione. Il comportamento delle persone è strutturato da complesse reti di ruoli
- Culturali: che regolano, giustificano e danno significato al comportamento sociale che viene contestualizzato all'interno del sistema culturale di riferimento
La sociologia utilizza questi 5 schemi fondamentali. L'obiettivo principale dei sociologi è di trovare regolarità e variazioni nei fatti messi in luce da questi schemi concettuali e di proporre le migliori spiegazioni possibili di questi modelli e delle loro variazioni. La sociologia è quella disciplina che studia il comportamento umano.
Comportamento e azione
Comportamento: la società determina un certo tipo di comportamento.
Azione: l'individuo prevale sulla società, è propria e specifica dell'individuo. Il soggetto centrale della sociologia è l'uomo che con i suoi comportamenti e modi di agire fa società.
Oggetto della sociologia e i principali compiti
Sono i rapporti fra gli uomini che creano la società, gli ordinamenti e le strutture sociali in cui tali rapporti si inquadrano e si definiscono, in quanto attraverso questi ordinamenti e queste strutture l'individuo può riuscire a perseguire gli scopi per i quali si impegna con l'interazione sociale. Tra i principali compiti della sociologia vi è in primis, quello di determinare la natura ed il carattere delle società umane e delle istituzioni sociali che li caratterizzano. In concreto:
- Scoprire l'evoluzione dell'uomo e della società
- I sistemi e le strutture della società
- Lo svilupparsi e le funzioni delle istituzioni sociali
- I costumi e le regole di condotta dai quali le società sono sostenute e rette
- La natura e la coesione della vita sociale
- I tipi di gruppi e comunità che l'uomo ha formato nel corso della sua storia e la varietà di forme di vita che esso ha creato
La società deve essere analizzata nelle sue parti costitutive quali: la scienza, il linguaggio, la morale, le istituzioni familiari, politiche, economiche, religiose ed educative. Al fine di determinare come questi elementi si connettano e accordino l'uno all'altro in ogni particolare momento.
Cosa differenzia la sociologia dalle altre discipline che hanno a che fare con le altre attività umane? L'uomo per comprendere la realtà ha bisogno di creare dei modelli di astrazione. Questo processo viene definito come concettualizzazione. In sociologia questo significa che tutta la vita sociale viene ricondotta entro schemi tipici. Ciò significa che l'uomo ha bisogno di costruire dei tipi ideali, grazie ai quali analizzare, interpretare e dare significato alla realtà fattuale, ben sapendo che essa non potrà mai essere racchiusa e schematizzata entro schemi fissi perché è un fenomeno in continua evoluzione.
Queste schematizzazioni generalizzate possono essere classificate in 2 ordini principali di concetto:
- Concetti relativi alla persona sociale, status, classi, gruppi e società
- Legata a modelli di comportamento, ruoli, istituzioni e cultura
La prima sfera è l'azione dell'individuo nell'ambiente, la seconda sfera è l'adattamento dell'individuo rispetto all'ambiente di riferimento.
Capitolo 3: La storia della sociologia
A partire dal 1760 prende vita in Gran Bretagna la Rivoluzione Industriale, che determina un boom economico con conseguenze come l'aumento della popolazione poiché migliora le condizioni di vita e di salute. Con l'avvento della Rivoluzione Industriale e la nascita della classe borghese i rapporti sociali si intensificano, si sviluppano nuove forme di organizzazione della vita sociale e politica. Si sviluppano dei nuovi strumenti di analisi adeguati a queste nuove realtà, prendono dunque vita le scienze sociali. L'uomo inizia ad essere studiato come homo sociologicus ovvero come un soggetto agente al centro di una rete di rapporti sociali.
Quando nasce la sociologia? Quali autori sono ritenuti i fondatori? Quale definizione può essere adottata?
Charles Montesquieu: grandi filosofi dell'illuminismo, tenta di individuare le uniformità e le leggi che governano la società. Primo teorizzatore della sociologia pur non essendone consapevole. Montesquieu parte dalla diversità, dal caos della società, e arriva all'unità di specie umana. Considerato come ultimo dei filosofi classici e il primo dei sociologi poiché ha rivoluzionato il pensiero politico classico venendo a considerare una concezione globale della società, cerca di spiegare sociologicamente tutti gli aspetti della collettività. La società per Montesquieu ha il dovere di porsi un ordine.
August Comte: il 1839 viene considerato l'anno di nascita della sociologia, in quanto Comte inizia a parlare di questa nuova scienza. Considerato come padre fondatore, si pone come obiettivo quello di organizzare una vera e propria scienza sociale che riconosca l'armonia, il metodo e l'ordine all'interno della società. È convinto che attraverso la sociologia sia possibile individuare le leggi che hanno presieduto il progresso dell'umanità e sulla base di queste leggi prevedere e dominare il corso del futuro. "Sapere per prevedere e prevedere per potere". Ritiene che la società moderna sia in crisi e trova la spiegazione di disordine sociale nella contraddizione tra un ordinamento sociale teologico e militare che sta per scomparire, e un ordinamento sociale scientifico e industriale che sta per nascere.
Secondo Comte, la sociologia diventa lo strumento per cercare rimedio alla mancanza di coerenza tra le diverse scienze. Tuttavia, tende a trasformarla un po' in una religione laica dell'umanità. Statica e dinamica sono le due categorie centrali della sociologia di Comte. Statica: consiste nello studio del consenso sociale. Dinamica: descrizione delle tappe successivamente percorse dalle società umane. Per Comte, l'individuo non ha una realtà autonoma, ma si realizza in strutture a lui superiori come:
- Famiglia
- Chiesa
- Stato
Che sono a loro volta elementi fondamentali di ogni società. In sostanza, anziché porre al centro della sua interpretazione l'antinomia tra società del passato e società del presente, pone al centro del suo pensiero la contraddizione inerente alla società moderna che definisce capitalismo.
Karl Marx: lavora osservando la società nella quale vive. Per lui la storia è principalmente caratterizzata dalla lotta di classe. Il modello marxista è detto dicotomico. Ogni società viene descritta attraverso 2 classi in opposizione poggiate sul possesso e il non possesso della proprietà, ci sono gli sfruttatori e gli sfruttati, gli oppressori e gli oppressi.
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