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Sociologia Economica

Appunti

A.A. 2018/2019 A cura di

Manuele Grossi

1

Indice

Che cos’è la sociologia? 3

Azione economica come azione sociale - Embeddedness 8

Max Weber 11

"L’agire dotato di senso” 15

L’IdealTipo 16

La Burocrazia e i Tipi di Potere 18

Le Influenze di Weber 21

Émile Durkheim 22

I Paradigmi dei Rapporti Sociali 27

Ultime considerazioni su Durkheim 31

Karl Marx 32

Le Classi Sociali 35

Classe e Patriarcato 37

Ideologia e Alienazione 37

La Nuova Sociologia Economica - Granovetter 39

Tre esempi della teoria delle reti 42

Neoistituzionalismo Sociologico 46

Le Istituzioni 53

Il Linguaggio 57 2

Che cos’è la sociologia?

Per sociologia economica si intende lo studio scientifico della società,

ossia un insieme di individui che condividono norme e principi comuni.

Vi sono molte discipline che studiano la società.

Ciò che le differenzia le une dalle altre è il diverso approccio allo studio.

L’approccio della sociologia è un approccio storico-teorico.

Si ricostruiscono i momenti in cui la società emerge in campo d’analisi.

Tale approccio si basa su due cambiamenti epocali:

1. La caduta delle spiegazioni pre-sociali o meta sociali e l’origine della

società com’è oggi. Ad esempio, prima si pensava che la società era

nata ed amministrata da un volere divino (soprannaturale), e che

dunque, di conseguenza, non necessitasse di studi;

È possibile studiarla quando si comprende che gli individui possono

influenzare la società, modificandola, rendendola “artificiale”.

L’uomo viene liberato dalla sua tradizione e dalle sue credenze e questo

processo prende il nome di “processo di laicizzazione/disincanto”

2. Differenziare la sociologia da altre scienze, processo possibile

solamente separando l’idea di società dallo Stato e dal Mercato.

I grandi cambiamenti che hanno favorito la creazione di questi due

processi sono tutti del XVIII sec e sono:

Rivoluzione Scientifica: si ricorre alla scienza per comprendere il

• mondo e si capisce che con il metodo scientifico si può studiare ed

analizzare anche l’uomo e il mondo;

Rivoluzione Industriale: grandi trasformazioni socio-economiche, per

• via della nascita di nuove classi sociali, accompagnano lo sviluppo delle

innovazioni tecnologiche;

Rivoluzione Francese (1789): il trionfo dei valori della libertà e

• dell’uguaglianza. 3

Da ciò si comprende che

la Sociologia è figlia del mutamento.

La nascita di questa disciplina proviene dalle pubblicazioni di questi padri

fondatori:

- Auguste Comte“Cont” [1798-1857];

- Èmile Durkheim [1858-1917];

- Karl Marx [1818-1883];

- Max Weber “Veber” [1864-1920];

La Sociologia economica è l’insieme degli studi che mette in relazione i

fenomeni economici con quelli sociali.

Vengono spiegati attraverso analisi di una o più variabili che esulano

dall’economia in senso stretto e considerano altri campi.

Una visione fornita da più variabili risulterà essere più completa e più

ampia.

L’ambito di studi della sociologia economica è molto ampio dato che,

come osserva Polanyi (noto economista e sociologo), con la “grande

trasformazione”, economia e società sono diventate un tutt’uno, legate

così profondamente da non poter essere scisse.

La Sociologia economica, oltre ai due cambiamenti citati in precedenza, si

basa su tre concetti fondamentali:

1. Mercato: è soltanto una tra le altre istituzioni. È possibile ricostruire

fenomeni economici ma anche cambiamenti storici, politici sul quadro

del dogma dell’utilità economica;

2. Istituzioni: complesso di norme sociali che regolano ed orientano il

comportamento sociale e si basa su sanzioni che tendono a garantire il

rispetto delle norme da parte dei singoli soggetti;

3. Organizzazioni: collettività sociali che coordinano un insieme di

risorse umane e materiali per il raggiungimento di un determinato fine.

4

Tutte le istituzioni sono organizzazioni ma non tutte le organizzazioni sono

istituzioni.

Il paradigma classico e quello neoclassico dell’economia considerano che

l’individuo interpreta azioni (volte a massimizzare l’utile/risparmio)

avendo un quadro completo del contesto in cui si trova e delle risorse a

disposizione (concetto della razionalità assoluta).

Ciò è innaturale perché talvolta è impossibile effettuare una scelta con

razionalità assoluta.

Esistono due approcci all’economia differenti:

Economia Formale: considerata come l’insieme delle attività che hanno

• a che fare con la scelta individuale di impiego di risorse scarse, che

potrebbero avere usi alternativi al fine di ottenere il massimo dai propri

mezzi a disposizione (economizzare).;

Economia Sostanziale: considerata come l’insieme delle attività

• stabilmente svolte dai membri di una società per produrre, distribuire e

scambiare beni e servizi.

La Sociologia economica si occupa di economia sostanziale.

Altri capisaldi della sociologia economica sono:

- Azione economica come azione sociale, ossia il pensiero secondo il

quale un’azione non è guidata soltanto dalla scarsità dei beni a

disposizione o all’interesse di massimizzarne l’utilità;

- Ruolo delle istituzioni sociali, perché si riconosce il fatto che non è

rilevante solo il mercato ma anche altre istituzioni, come lo Stato e la

comunità;

- Metodologia, ossia la Sociologia economica non vuole prevedere ma

bensì descrivere e spiegare i fenomeni sociali ed ha un orientamento più

empirico, basandosi sulla raccolta di dati, l’osservazione dei fenomeni

sociali e un’opinione finale.

La Sociologia non si sviluppa in un modo omogeneo, sia in relazione ai

temi (macro/micro), sia in relazione agli approcci tecnici-metodologici. 5

Tappe fondamentali nella storia della

Sociologia Economica

- Fino al 1870 vi era una scarsa differenziazione tra economia e

sociologia, il principale esponente di quei anni era Karl Marx;

- 1890 - 1920: iniziano studi più approfonditi, con le prime

differenziazioni tra le due discipline, la sociologia si focalizza sul

capitalismo perché si riconosce che esso è influenzato da fattori sociali,

culturali, politici, ecc;

- 1930 - 1980: la differenziazione si fa più consistente anche grazie allo

sviluppo dell’approccio funzionalista racchiuso nel modello AGIL di

Parsons, un acronimo di: “A” Adattamento, ossia la capacità di

distribuire risorse a tutti gli individui, “G” Raggiungimento Obiettivi

(Goal attainment), la capacità di porsi obiettivi (e regole) senza che vi

siano conflitti interni e di raggiungerli, “I” Integrazione del sistema

giuridico in modo da rendere gli individui uniti e tutelati;

”L”Mantenimento dei modelli latenti (Latent pattern maintenance);

- 1980 - Oggi: rinascita della sociologia economica grazie allo sviluppo

di due film, La nuova sociologia economica e la corporale politica

economy. Lo status scientifico della disciplina

Se l’obiettivo dell’economia è quello di creare leggi generali di

connessione tra fenomeni (del tipo se “A” allora “B”), la sociologia

economica rifiuta questo approccio non tende alla generalizzazione.

Non si può generalizzare perché l’individuo, per natura, avrà sempre

principi ed interessi differenti da un altro suo coetaneo, dunque

determinare un unico comportamento uguale per ogni individuo di una

società risulta essere errato.

In Sociologia economica dunque si formano dei modelli, cioè ricostruzioni

ideali di situazioni particolari definite da specifiche condizioni che ne

limitano la validità nello spazio e nel tempo (es: gli interessi e i valori del

modello del bambino dell’Ottocento non saranno mai gli stessi di quelli

dei bambini odierni). 6

Nelle scienze sociali si individuano due modelli interpretativi della società:

Individualismo Olismo

metodologico metodologico

Una prospettiva di analisi che Il soggetto principale è

parte dalla motivazione degli la società e dunque

individui che agiscono ed il viene studiata come un

soggetto principale analizzato

al verificarsi di un meccanismo unico

avvenimento è il singolo (struttura sociale)

individuo.

Questa linea di frattura alimenta il pluralismo interpretativo che in realtà

deriva anche dai molti approcci che si rifanno all’individualismo

metodologico.

Per questi approcci, l’obiettivo dello studio dei fenomeni sociali è quello di

ricostruire l’interazione tra condizioni esterne dell’azione e motivazioni

dell’autore.

Tale scopo è difficile da raggiungere e si presta a soluzioni diverse:

- Il ricercatore seleziona discrezionalmente condizioni e motivazioni che

influenzano l’azione in questione ma..

- … nelle sue conclusioni finali saranno sicuramente determinate dai

valori di maggior rilievo del ricercatore.

Tuttavia questo non inficia il lavoro scientifico se i valori del ricercatore

sono esplicitati e se gli elementi di verifica e le prove su cui si fonda sono

soggetti di veglia. 7

Azione economica come azione

sociale - Embeddedness

Per Weber la società è un tessuto di relazioni sociali, l’individuo non

agisce isolato e pertanto il suo comportamento fa riferimento anche al

comportamento altrui.

Weber attribuisce un senso soggettivo all’agire:

- Razionale rispetto allo scopo “Voglio vincere e darò il massimo!”;

- Razionale rispetto al valore “Devo intervenire! Ha bisogno d’aiuto!”;

- Affettivo “Gli ho regalato l’iPhone anche se è stato bocciato..”;

- Tradizionale “Devi accompagnarmi all’aeroporto, è la tradizione!”

Ne risulta che il concetto di razionalità è più articolato e complesso di

come lo intendevano i neoclassici.

Weber aggiunge che il comportamento economico di un soggetto è

condizionato anche da aspetti non economici, come politici, istituzionali o

sociali.

Simon introduce il concetto di razionalità limitata, smentendo il

paradigma classico dell’economia della razionalità assoluta.

Per Durkheim, l’economia commette l’errore di volersi sviluppare come

scienza indipendente, separandosi dagli aspetti sociali. Critica l’homo

oeconomicus considerandolo un attore che si astrale da ogni circostanza di

spazio e di luogo e che è guidato solo da considerazioni individualistiche,

legate al proprio interesse.

Un modo per soprannominare “azione economica come azione sociale” è il

termine embeddedness. 8

Il radicamento del comportamento economico nelle reti delle relazioni

intrapersonali è di importante impatto e Granovetter conierà per la prima

volta il concetto di “Capitale Sociale” nel 1985, un bagaglio di relazioni e

valori possedute da un soggetto.

È ascritto, ossia esiste da sempre, può essere ampliato ed è ciò che

influenza le nostre decisioni e il nostro comportamento varia al variare del

capitale sociale posseduto.

Zukin e DiMaggio (1990) considerano restrittiva la definizione di

embeddedness fornita da Granovetter e individuano 4 tipi di radicamento:

1. Cognitivo;

2. Culturale;

3. Strutturale, ossia e reti di conoscenze e relazioni possedute da

ognuno di noi;

4. Politico, perché le leggi pongono vincoli normativi che influenzano il

nostro radicamento.

Il concetto di embeddedness consente di definire in modo preciso (rispetto

a come fanno gli economisti) il rapporto tra economia e società e offre le

basi per una critica al paradigma di mercato che si forma sull’asocialità.

Lo scambio denaro-merce necessita di regole sociali e di condizioni che lo

rendano possibile e che non siano prodotte dal mercato stesso.

In questo consiste il radicamento sociale dei rapporti di mercato.

In Economia…

Il mercato è un concetto astratto, è il luogo dove si incontrano domanda ed

offerta ma non consiste in una struttura concreta e tangibile.

In Sociologia economica…

Parlare di mercato significa fare riferimenti ad aspetti di natura sociale. 9

Polanyi, in studi intrapresi da lui tra il 1944 e il 1957), considera economia

di mercato come un fenomeno contingente e dunque come non

necessariamente naturale.

Secondo di lui non era l’unico luogo di scambio, individua altre forme di

regolazione:

- Lo scambio di mercato: scambio impersonale regolato da

un’equivalenza numerica determinata dalla moneta ;

- La reciprocità: presuppone un’organizzazione basata sulla simmetria

ed è tipica delle comunità, come il regalo ad un amico; puoi farlo per

semplice affetto e senza terzi fini, lui comunque si sentirà “in dovere” di

ricambiare il regalo al tuo compleanno/festa;

- La redistribuzione: si basa sulla presenza di un attore centrale

(chiamato anche centro politico) che accoglie le risorse e le

ridistribuisce, come lo Stato; per far ciò occorre il potere per imporre ai

soggetti di far confluire le loro risorse verso se stesso.

A questi tre si aggiunge l’economia domestica che fa riferimento ad un

gruppo chiuso e fondato sull’autarchia, una famiglia.

Almeno fino alla rivoluzione industriale, le economia erano organizzate

secondo le altre forme di regolazione, sia in maniera evolutiva perché esse

possono essere contemporaneamente presenti.

Per spiegare il mutamento Polanyi sostiene che ci siano due spinte: sul

fronte istituzionale (il confronto tra principi organizzativi diversi) e sul

fronte sociale (il confronto tra classe sociali, come lavoratori contro

industriali). 10

Max Weber

(1864 - 1920)

Max Weber è uno studioso tedesco, pensatore, nasce in Germania in una

famiglia borghese molto agiata. Studia e si laurea in giurisprudenza e tenne

una cattedra di Economia Politica.

“Economia e Società” sarà la sua più importante e ultima opera, sarà

pubblicata postuma nel 1920 e anche incompleta.

È influenzato dalle idee di Marx e riconosce che il capitalismo è l’aspetto

dominante della civiltà moderna.

La critica dell’epoca assumeva un punto di vista univoco per comprendere

la realtà, considerando il fattore economico come unico determinante per

analizzare la storia.

Weber stravolse questa prospettive, perché secondo lui l’agire umano è

qualcosa di complesso e pertanto è necessario mostrare i vari rapporti che

intercorrono tra i fattori economici e i fattori extra economici.

Il capitalismo è un fenomeno storico specifico che si sviluppa pienamente

e unicamente nell’occidente moderno.

“Vi è capitalismo dove la copertura del fabbisogno di un gruppo umano ha

luogo mediante impresa, non importa di quale fabbisogno”.

Concezioni di capitalismo più antiche:

Capitalismo Politico Capitalismo

Commerciale

L’attività economica è promossa

dalla sfera politica ed ha solo Si fonda sullo scambio ed

indirettamente un carattere

economico. Questa tipologia è è principalmente basato su

caratterizzata da una razionalità non attività finanziarie e non

funzionante rispetto alla regolazione

di mercato e può essere da ostacolo industriali. 11

allo sviluppo economico.

Il concetto di capitalismo più odierno è quello del Capitalismo

Industriale, o razionale, che si fonda sull’attività di produzione di

commercio e sulla finanza, basandosi su precisi presupposti:

- Proprietà Privata;

- Libertà di Mercato;

- La tecnica razionale, applicata sia alla produzione sia al commercio;

- Il diritto razionale, una giustizia efficiente e prevedibile deve essere

presente;

- Il lavoro libero;

- La commercializzazione dell’economia, distinguere i patrimoni

familiari dal patrimonio delle imprese.

Queste tre forme di capitalismo possono coesistere insieme ma il

capitalismo razionale ha un’identità specifica che la distingue dalle altre.

Individua due possibili cause di origine, ossia fattori di natura

normativo culturale e fattori di contesto, istituzionali e relativi alla

dimensione associativa-relazionale.

1. Fattori di natura normativo culturale

La religione spiega lo sviluppo socio-economico in quanto ha la capacità

di influenzare l’orientamento e l’azione economica.

Per i protestanti (religione presente in Germania), a salvare l’uomo dalla

dannazione eterna è unicamente la volontà di Dio che è già prefissata

(predestinazione) ma un indizio per capire se ci sarà o meno salvati risiede

il successo lavorativo raggiunto nel corso della vita.

Il lavoro viene concepito come la testimonianza dell’essere stati scelti tra

gli eletti che andranno in Paradiso. Per il protestante, adempimento del

proprio dovere, l’operosità e il successo economico sono voluti da Dio.

Per accrescere la sua gloria dovrà lavorare con dedizione, accumulare

grandi ricchezze ai fini del consumo e del godimento: il guadagno e il

reinvestimento sono valori da perseguire per salvarsi.

Si forma così la mentalità capitalistica e borghese: il protestante condanna

la povertà e qualsiasi forma di parassitismo in quanto incoronano il

simbolo della colpa e della punizione divina. 12

Guerra all’ozio, al lusso, alla povertà unitamente alla formazione di

capitale destinato ad essere re-investito, contribuiscono all’affermazione

della mentalità borghese

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Scienze politiche e sociali SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher manuele.grossi98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Spina Elena.
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