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attività commerciali.

No al velo: significa involuzione e isolamento delle donne → hijabofobia (velofobia). "la donna

deve essere libera". Il velo è antislamico e antipatriottico. Era legato, secondo loro, ad

un'interpretazione radicale della religione.

Crisi economica moderna: giovani laureati senza lavoro, si emigra verso l'occidente. Agli occhi del

mondo la Tunisia era un paese democratico e all'avanguardia, tutto ciò veniva permesso tramite la

manipolazione dei media tunisini DEMOCRAZIA DI FACCIATA.

All'interno l'accentramento del potere veniva presentato come uno strumento necessario al

rafforzamento delle strutture economiche, per salvaguardare l'indipendenza rispetto all'influenza dei

paesi industrializzati.

Riforme per potenziare la capacità di attirare capitali esteri, la Tunisia era considerata come un

paese stabile dall'ONDD. Ciò era apprezzato dai partner commerciali. In realtà il sistema

economico tunisino era fondato su un alto debito pubblico abilmente mascherato.

CRISI MONDIALE: tocca anche la Tunisia. Il malcontento diventa pubblico (rivolta nel bacino

minerario di Gafsa). Nuove generazioni frustrate, senza lavoro, no redistribuzione ricchezze.

PRIMAVERA ARABA

Nel gennaio 2011 migliaia di giovani tunisini esprimono il loro dissenso: circa il 50% dei laureati

era disoccupato e non poteva fuggire. Bouazizi, il martire della rivoluzione, per reagire alla polizia

che gli aveva confiscato un banchetto di frutta, unica sua fonte di sostentamento, si cosparge di

benzina e si da fuoco, muore pochi giorni dopo. Questo sacrificio ha spinto i giovani alla

rivoluzione.

I giovani scesi in piazza non appartenevano ad organizzazioni sindacali o politiche.

Attraverso i social network reclamavano i loro diritti. Il governo non convinceva più, non poteva

più concedere compensi salariali in un contesto di crisi economica mondiale.

I social network hanno giocato un ruolo fondamentale nella rivoluzione, condizionavano il modo in

cui i cittadino si relazionano. Servivano a pianificare la contestazione e per testimoniare ciò che

accadeva. Si rompe ISOLAMENTO (il punto debole di ogni rivoluzione). Il governo cercava di

oscurare questi siti, ma grazie alla collaborazione con gli internauti, che nel resto del mondo

riuscivano ad aggirare la censura fornendo i proxy necessari per accedere, i tunisini sono riusciti ad

accedere a questi social network. Il regime era concentrato a controllare i vettori di espressione

tradizionali, quali stampa o televisioni, era incapace di interpretare questo nuovo flusso di

informazioni. Dopo aver vinto la censura → la contestazioni passano dal mondo virtuale a quello

reale.

Libertà e dignità → parole chiave della rivolta. Non si tratta di rivendicazioni religiose, ma di

libertà e dignità, di giustizia sociale. Si è trattato di una rivoluzione senza testa → non è presente

un leader.

Si è trattato di una rivolta della libertà contro il principio di autorità, non di una rivoluzione

perchè all'inizio mancava una connotazione ideologica. Solo in un secondo momento il

malcontento dei giovani è stato affiancato dai sindacati dei lavoratori.

Rivendicazione della dignità → emersa a livello individuale piuttosto che collettivo. Una delle

parole più scandite → dignità, che si contrappone ad onore.

ONORE → riguarda la comunità

DIGNITA'→ riguarda l'individuo.

Scomparsa di una delle matrici dell'Islam classico, l'olismo, nel quale l'identità dell'essere è data

dall'appartenenza al proprio gruppo.

Assenza della dimensione religiosa → il suicidio, proibito dall'Islam, ha assunto una valenza

simbolica, come gesto di disperazione sociale.

11 Gennaio 2011 → fuga del dittatore Ben Ali → processo di transizione costituzionale.

Creazione di un governo ad interim, (durato 40 giorni), Parlamento ha approvato una legge che

consentiva al Presidente ad interim di emanare decreti con forza di legge in materia di diritti umani.

7 Marzo 2011 → governo affidato ad Essebsi, che deve condurre il paese verso le elezioni per

l'Assemblea costituente nell'ottobre 2011.

ELEZIONI

1) Ennahda, movimento islamico legato ai fratelli musulmani

2) Congrès pour la Republique, ispirazione laica, attivo nei diritti umani

3) Ettakatol, ispirazione laica, opposizione al partito di Ben Ali,

4) Parti démocrate progressiste, uno dei pochi legali durante la dittatura di Ben Ali

Nuovo governo: presieduto dal segretario di Ennahda.

Ennahda ha rivendicato con forza il legame tra religione e identità del popolo tunisino. L'identità

deve poggiare sulla tradizione religiosa. Non è necessaria la separazione tra religione e politica.

Ennahda riconosce il pluripartitismo, la libertà di espressione, la libertà individuale e le libere

elezioni democratiche.

Tensioni tra il fronte laico e il governo / Tensioni causate dall'estremismo salafita → aspirano ad

un ritorno all'Islam originario, applicazione Sharia.

Divaricazione tra Islam popolare e Islam ufficiale (movimento salafita). I salafiti hanno preso di

mira le pratiche devozionali legate all'Islam popolare → attentato al Mausoleo di Sayyida Aicha

Manoubia.

Tensioni per l'articolo 1 della nuova Costituzione:

-Salafiti → introduzione Sharia

-Laici → esclusione Sharia

Ennahda: no Sharia nella Costituzione

Risultato → il primo articolo rimane lo stesso della Costituzione del 1959

Ennahda e il Primo ministro → distaccati dai salafiti, il popolo tunisino è caratterizzato dalla

modernazione e dall'equilibrio. Comunque il partito non si schiera contro nessuna ideologia →

ambiguità.

LA QUESTIONE FEMMINILE

Approvazione art. 28 Costituzione → "complementarietà della donna rispetto all'uomo" →

manifestazioni per modificarlo (Femmes democrates, movimento femminista) → un mese dopo è

stato modificato, si ristabilisce la parità tra uomo e donna.

RELAZIONI INTERNAZIONALI E COOPERAZIONE ECONOMICA

Crisi moderna: rallentamento attività produttive.

2011 → decrescita a causa della diminuzione delle entrate derivanti dal settore turistico e dagli

investimenti esteri (-25%). Crisi turismo e settore industriale → forte disoccupazione.

Difficile ripresa, a causa della fragilità del contesto politico.


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enn00

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche, relazioni internazionali, diritti umani
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher enn00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei diritti umani e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof el Houssi Leila.

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