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Sociologia dell'educazione

Iniziative e contesti educativi

Ci sarà un viaggio a Scampia in una comunità che lavora con i rom (Chi Rom e chi no). Social Street sono progetti di sviluppo di mutuo aiuto, nate spesso spontaneamente, virtualmente. Comunità di strada che organizza eventi, mette a disposizione tempo o servizi per gli altri. Ambienti di vita ricco di relazioni tra persone.

Summerhill, scuola democratica, la più vecchia in Europa. Il percorso scolastico viene deciso dai ragazzi. È una scuola che promuove la partecipazione dei bambini. Parleremo di quanto le rappresentazioni sociali sui luoghi incidano sui luoghi stessi. Scampia Felix ... Gridas associazione che organizza il carnevale sociale.

Concetti fondamentali

  • Educazione in sociologia → educazione ai valori e ai ruoli comuni che la società trasmette. Fondamento che tiene unita una società. Come avviene la costruzione dei valori? Quali valori scegliere e quali devono essere alla base della società (es. scuola, regola di stare seduti e alzare la mano = valore dell'ascolto). Tutti i ruoli sono importanti nella società.
  • Legame individuo-società. L'educazione dipende dalla società. (Durkheim)
  • Diversi modelli di socializzazione (interazionista, funzionalista ecc), si trovano nel testo e dobbiamo studiare principalmente questo.
  • Scuolacentrismo e policentrismo formativo → il modello che vede la scuola come unico luogo di istruzione. Le rivoluzioni del '68, (Francia, per studenti élite. Negli Stati Uniti invece è per la guerra del Vietnam e per il movimento femminista) portano alla crisi della scuola, che da sempre serviva a formare il cittadino e il lavoratore, il cittadino era obbediente e poco creativo, Illich definisce la scuola come strumento autoritario per formare cittadini non critici. Le competenze chieste dal mondo del lavoro vanno ben oltre quelle che servono per lavorare, la scuola non basta più per formare il cittadino. Si passa al policentrismo formativo.
  • Educazione formale, non formale e informale (quest’ultima può venire da qualsiasi contesto, ci si educa non consapevolmente, si trasmettono valori e ruoli. Può essere più forte dell'educazione formale perché non è riconoscibile e non ci si rende conto della sua influenza).
  • Le competenze nei diversi ambiti formativi.
  • Educazione permanente.
  • Rappresentazioni sociali e modelli educativi. Costruisco modelli educativi sulle rappresentazioni sociali che ho.
  • L'educazione versus animazione/comunicazione. Collegato all'educazione di strada. Che cos'è educazione? Si può fare in tutti gli ambiti o è solo comunicazione?
  • La partecipazione come strumento educativo.
  • Lo sviluppo di comunità. È un metodo di progettazione che implica che il pedagogista non sia colui che progetta l'intervento, ma colui che coordina un gruppo di persone. Idea che le persone siano le più competenti a trovare le soluzioni ai propri problemi, coloro che sanno definire meglio di altri le strategie e il modo per risolverlo.
  • Educazione e territorio. Come la strutturazione di un ambiente favorisce il processo educativo e i processi di socializzazione.

Welfare state

  • Welfare state e la sua trasformazione
  • Lo sviluppo delle politiche sociali per l'infanzia e l'adolescenza
  • La Legge quadro 328/2000. Legge che definisce il servizio sociale. È fondamentale conoscerla.
  • Il dibattito sulle politiche sociali. Passaggio dal welfare nazionale a welfare locale. Territorialismo che porta alla disuguaglianza del welfare nei minori. Es. differenza di servizi al nido da regione a regione. Le nostre idee condizionano questo aspetto (es. al sud le mamme vogliono tenersi i bimbi e non devono lavorare. Come fa una madre a lavorare se non ci sono i servizi come il nido?)
  • Welfare state e diritti dei bambini. In relazione alla spesa sociale dei comuni. Sono scelte che determinano la facilità e la possibilità di accesso dei bambini nei servizi.

Contesti e domande

  • Protagonismo e partecipazione sociale
  • Sviluppo di comunità
  • Educazione di strada
  • Educazione e ambiente
  • Educazione RS...

Domande

  • Qual è il ruolo del soggetto in un contesto di lifelong learning? Il panorama formativo non definisce più quello che sarai da grande.
  • Quale diventa il senso dell’educare?

Testi

  • Besozzi Elena Educazione e società cap 1 (da leggere), 2, 3, 4, da studiare attraverso l'approccio e non attraverso gli autori. Saper collocare gli autori all'interno dei diversi approcci e sapere rapporto individuo società.
  • Dossier/dispensa recuperabile presso la copisteria Copy Systm2, social street via fondazza 26 Bo, anno 2018/19. (dopo lunedì). Sta a noi capire il filo rosso conduttore per capire il testo.
  • Un testo a scelta tra:
    • Baraldi (2008) Bambini e società. Carrocci. Tratta la partecipazione sociale dei bambini e il ruolo dell'adulto per promuoverla.
    • Belotti V. e Ruggiero R. 2008 Vent'anni di Infanzia. Retorica e diritti dei bambini dopo la convenzione dell'89 pagine (11-94, 157-172, 219-239). Testo sulla convenzione dell'ONU, CRC. Chi ha chiesto in sede ONU che ci fosse un'attenzione per l'infanzia? La Polonia, perché un medico/pedagogista seguiva un orfanotrofio, partecipazione attiva dei bambini, Korzgiac. Dopo arrivano i Nazisti e li portano al ghetto. Idea di bambino che è attore sociale. La Polonia fa una prima proposta per la convenzione dell'ONU.
    • Tramma Sergio (2009), Che cos'è l'educazione informale.

O fare una tesina al posto del testo a scelta.

Esame orale, tiene dai 20 minuti ai 40 minuti. Si possono fare tesine, ricerche, preparare testi alternativi a quelli scelti attinenti alla materia di studio (concordando con il docente), gruppi di lavoro su argomenti specifici, ecc. La tesina va al posto del testo a scelta.

PREAPPELLO METÀ MAGGIO, finite le lezioni, circa 10 giorni prima degli esami. Non dà le slide, ma se si va al ricevimento può darle. Tesina = elaborato di 10 cartelle su un argomento che ti è piaciuto. È un contributo degli argomenti presentati a lezione e va presentata almeno una settimana prima.

Storia della sociologia dell'educazione

La sociologia dell'educazione, branca specifica della sociologia che inizia a differenziarsi quando l'istruzione inizia ad avere un ruolo molto importante nella società. Alcuni periodi specifici: dopo la rivoluzione industriale, dopo guerra inizia ad avere importanza quando si collega con l'economia. In particolare inizia con la società industriale. Mercato del lavoro, istruzione e società sono fortemente collegate. La sociologia dell'educazione si occupa della filosofia del sistema educativo, idee diverse di essere scuola (es scuola montessoriana, degli elfi, home school). Studia le disuguaglianze che si creano all'interno della scuola. Si occupa di formazione ed educazione lungo l'arco della vita, di bambini ed adulti, delle persone anziane, dei new media, delle religioni, delle culture che si interfacciano su una medesima realtà sociale. Il concetto di educazione in sociologia è diverso da quello pedagogico, per educazione si intende ogni processo di interazione sociale diretto a trasmettere da una generazione all'altra o da certi gruppi di individui ad altri appartenenti alla stessa generazioni, norme e valori di orientamento, definizioni cognitive, affettive, valutative, usi e costumi in ogni sfera della vita associata. Col concetto di socializzazione si inizia a parlare di reciprocità tra educazione e società e tra individuo e società. La socializzazione è un processo ampio e articolato che porta il soggetto a far parte di una realtà in modo riflessivo, un processo che mira alla costruzione di legami sociali, di appartenenze, all'interno del quale vengono esperiti norme, regole, valori socialmente condivisi, ma anche continuamente elaborati a livello di individui o gruppi. I gruppi si definiscono dalle regole condivise. La socializzazione può essere definita come la costruzione dell'essere sociale, cioè come lo sviluppo delle capacità di stare in società e quindi di appartenervi in modo attivo. L'appartenenza ad un gruppo di adolescenti legittima e promuove modalità e comportamenti, modalità di spostamento, interessi simili nello stare in gruppo.

Fasi dello sviluppo della sociologia dell'educazione

  • Fase fondativa (i classici - metà '800, anni '50 del 900): autori classici Durkheim, Weber, Simmel... che trattano: 1) di rifondare un ordine sociale, trovare le basi di una nuova solidarietà. In un periodo di lotte e di contrasti gli autori si chiedono come sia possibile ricostruire delle società coese. 2) Formare il lavoratore e il cittadino. Come e chi deve formare il lavoratore? Quale cittadino di una società in perenne conflitto?
  • La riscoperta sociale dell'educazione (anni '50 e '60). Prima stasi, poi periodo post bellico. L'educazione è riscoperta grazie anche al boom economico. Problemi: 1) sviluppo economico e sociale. 2) istruzione come investimento, anche per cambiare "ceto" sociale 3) legame istruzione-occupazione, nel senso che l'istruzione diventa un bene comune e deve avere un legame con il mondo del lavoro e dell'occupabilità. Percorsi di studio lunghi, nascono ora.
  • Fase dello sviluppo delle riflessioni teoriche e delle ricerche (anni 70-80). Problemi: 1) crisi dei sistemi di istruzione. La scuola non è stato lo strumento che permette la socializzazione, ma è quello che cura i sani e allontana i malati, strumento di riproduzione sociale. Le disuguaglianze in entrata del sistema scolastico si perpetuano come disuguaglianza in uscita 2) uguaglianza delle opportunità di fronte all'istruzione → come un sistema educativo fa sì che alla fine del percorso escano soggetti che hanno competenze e come la scuola può supportare competenze che non hanno in entrata alcuna categoria di soggetti 3) policentrismo formativo, ci sono competenze che la scuola non può garantire e devono essere acquisite altrove 4) cambiamento sociale e culturale. La scuola è restia ai cambiamenti, prima c'è il cambiamento culturale e poi arriva alla scuola. * testo don Milani "L'obbedienza non è una virtù". Cambiamento che arrivava dai giovani che si interrogavano, ma il cambiamento delle norme è arrivato molto dopo. 1962 scuola media unica, la scuola media è fruibile a tutti, prima si sceglieva a 11 anni se continuare a studiare o no. I cambiamenti sono venuti molto dopo la legge, (ci andavano tutti a scuola, ma venivano bocciati in continuazione e facevano molte volte la stessa classe). Permane la mentalità degli insegnanti selettiva di fronte ad una platea di studenti disomogenea.
  • Consolidamento della riflessione (anni '90-2000) Problemi: 1) processi di cambiamento sociale e culturale. 2) Multiculturalità e multimedialità. 3) Diversità, differenze, disuguaglianze. 4) Qualità dell'istruzione. Come si incontrano i valori? Come si costruiscono valori comuni tra gruppi che portano valori differenti? Tema che permane. Necessità di costruire valori comuni, partendo dai propri valori di riferimento, ma mettendosi nell'idea di una reciprocità di fronte all'altro.

Rapporto educazione-società

Ci sono tre fasi specifiche:

  1. Rapporto di dipendenza: l'educazione rispetta le norme della società. L'educazione crea soggetti passando le norme, i valori e i ruoli di quella società. L'educazione è lo strumento del perpetuarsi della società. Autori: Durkheim (idea consensuale) e Marx (idea conflittuale).
  2. Rapporto di autonomia: discontinuità per pluralismo culturale, i valori sono diversi. Un esempio di rapporto discontinuo sono i movimenti che vanno contro la scuola degli anni '70, (Illich), contro l'idea di una scuola di élite. L'autonomia è relativa, non assoluta, perché una relazione con la società c'è sempre (es. anche nella scuola degli elfi). Difficile che ci sia un'autonomia assoluta, visto che c'è comunque un contesto di riferimento.
  3. Rapporto di interdipendenza e di circolarità: la società ha delle norme dei valori di riferimento e propone dei ruoli alle istituzioni educative, le istituzioni educative possano riflettere e organizzare un pensiero divergente che va ad influire sulla società. es. Scuola di Barbiana, è una scuola parzialmente autonoma a cui il modello divergente ha fatto ripensare il come fare scuola. Rapporto ricostruito, influenza reciproca tra società e sistemi educativi.

Modelli di socializzazione

  • Durkheim e Parson hanno un'idea di dipendenza (consensuale) dalla società.
  • Marx e Weber idea di dipendenza, ma conflittuale.
  • Neomarxisti (Althusser, Bowies, Gintis) e neoweberiani (Collins, Boudon, Bourider, Passeron) idea di discontinuità.
  • Simmel, Mead, Hussler interazionisti/comunicativo. Autonomia relativa.

Durkheim

Padre della sociologia dell'educazione. Per Durkheim l'individuo diventa superiore all'animale quando acquista le regole per stare nella società. In Francia ci sono lotte sociali e civili. Come fondare una nuova società di ordine e integrazione sociale? Un modo per risolvere è l'autoritarismo, la repressione sociale. Non si intravede un altro modo per eliminare il conflitto se non il controllo sociale. Una società è coesa quando non c'è interesse da parte dei cittadini per il conflitto. O per inerzia della società, non cambiando i valori. Oppure perché si crede nei valori comuni → base della teoria di Durkheim. Coscienza collettiva, insieme di credenze e sentimenti comuni ai membri della stessa società. È forte nella solidarietà meccanica (prima della industrializzazione), per Durkheim la coscienza individuale coincide con la coscienza collettiva. Società segmentaria, dove tutti gli individui sono uguali, hanno gli stessi ruoli e valori. Il problema emerge nella società organica, creata nella divisione del lavoro sociale. Nella solidarietà meccanica i cittadini formano un unico organismo perché servono gli uni agli altri. Qual è ora lo strumento che permette agli individui di stare insieme senza conflitti? La scuola.

Sacralità della società, che sta sopra agli individui perché detiene la moralità. L'individuo è amorale quando nasce, sta alla società formare l'individuo ai suoi valori. L'educazione diventa lo strumento di costruzione dell'essere sociale, è lo strumento di integrazione e di controllo sociale, il mezzo con cui la società perpetua la sua esistenza. L'educazione è lo strumento che ha la società per formare l'individuo ai suoi valori. Per Durkheim l'educazione avviene nella scuola e deve essere comune a tutti gli individui, non deve essere fatta dalle famiglie (formazione particolaristica). La scuola deve essere laica, pubblica e gratuita. Non esistono altre istituzioni formative. Scuola unica, comune (no scuole islamiche, cattoliche, ecc). La scuola deve essere una/comune, ma anche molteplice. Assicura la diversità all'interno della società in riferimento ai ruoli e al ruolo lavorativo, formato dalla corporazione. Lui è meritocratico.

Obiettivi:

  • Acquisire valori comuni.
  • Strutturare competenze specifiche e acquisire valori professionali di riferimento.

Ambiti:

  • La scuola (la scuola stato).
  • Corporazioni.

Compito dello stato è di frenare gli istinti individualistici e di fissare le norme, i valori e i contenuti comuni da trasmettere ai giovani. L'educazione ha una funzione collettiva, ha per oggetto l'adattamento del fanciullo all'ambiente sociale in cui vive. (L'individuo deve conformarsi alla società o è un deviante). Deve assicurare tra i cittadini una sufficiente comunità di idee e sentimenti senza la quale la società è impossibile.

Parsons Talcott (1902-1979) dalla dipendenza all'interdipendenza

Teorico moderno, introduce all'interno del modello dell’integrazionismo il concetto di funzionalismo che riprende da Malinowski. Le sue teorie sono una sintesi di diversi contributi che vengono da Weber (sociologo), Malinowski (antropologo), Freud (psicoanalisi). È un ponte tra la sociologia Europea e Americana. Punto di partenza: l'azione sociale (che riprende da Weber)

È compiuta da un agente, in vista di un fine, in relazione ad una situazione e in base ad una valutazione delle alternative presenti, secondo un criterio normativo che costituisce a guida all'azione.

Malinowski → ogni fenomeno che succede ha una funzione in una determinata cultura Funzionalismo = la società è come un corpo costituito da un insieme di parti interconnesse fra loro. Ogni parte assume significato in relazione alla funzione o al compito che svolge per mantenere e riprodurre la società.

Parson spiega tutto tramite il MODELLO AGIL Requisiti o imperativi funzionali (funzioni principali della società) ovvero Adattamento. Goal attainment (scopo raggiungimento dei fini) Integrazione, Latenza. Ha bisogni di istituzioni economiche(adattamento), istituzioni politiche, istituzioni giuridiche istituzioni educative religiose famigliari (compito di mantenimento dei modelli latenti → trasmissione di cultura = norme e valori di una società di riferimento. È un modello latente, mentre chi

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher CamillaBliss di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dell'educazione extrascolastica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Tagliaventi Maria Teresa.
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