Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

volta una struttura sociale articolata intorno a due assi, quello generazionale e quello sessuale. All’incrocio dei due

assi si definiscono i quattro ruoli fondamentali: quello di madre, la donna adulta, quello di padre, il maschio adulto,

quello di figlio, quello di figlia. Ciascuno di questi ruoli ha all'interno della struttura una sua funzione e un grado di

potere diverso determinato dall'asse generazionale che scandisce anche quote diverse di accesso al potere. Delle

funzioni di ruolo Parsons si sofferma soprattutto su quelle dei due ruoli adulti, quello del padre e quello della madre.

All'interno del sistema famiglia il padre ha la funzione di realizzare l'adattamento del sistema: "la responsabilità

primaria di tale sostegno (economico) spetta all'unico membro adulto di sesso maschile della famiglia nucleare. (...) a

lui fanno capo altre funzioni assai importanti (...) ma è fondamentale... l’importanza del suo ruolo professionale

come componente del suo ruolo famigliare, così che nella nostra società il marito può essere designato, senza

possibilità di equivoci, "leader strumentale" della famiglia considerata come sistema. (...) "Pur non trascurando il

fatto che nella forza lavoro del paese è compreso un gran numero di donne, ciò nondimeno non può sorgere su

questo punto alcun problema di simmetria tra i due sessi - né, crediamo, vi è alcuna tendenza seria verso questa

direzione". E ancora "(...) è indubbio che, in generale, la mansione della donna tende a essere di tipo

qualitativamente diverso, e di status tale da non poter seriamente competere con quello del marito considerato come

fonte primaria di status e di reddito. (...), il ruolo della donna adulta continua a essere saldamente ancorato,

principalmente, ai problemi interni alla famiglia, come moglie, madre, e incaricata del governo della casa, mentre il

ruolo del maschio adulto è principalmente ancorato al suo impiego e, attraverso questo, alle sue funzioni di fonte di

status e di reddito della famiglia, al mondo professionale. Anche se (...) la donna coniugata media venga ad avere un

qualche tipo di impiego sembra assai improbabile che l'equilibrio relativo di cui si è detto possa venire turbato, e che

possa verificarsi o un capovolgimento dei ruoli, o una totale scomparsa della differenziazione qualitativa che in tali

aspetti si manifesta" (Parsons e Bales, 1974, p.18-21).

2. Il Gruppo domestico.

Un secondo filone di studi sociologici sulla famiglia, di derivazione storico e demografico, mira a rispondere anziché

al quesito "a cosa serve la famiglia?" alla domanda: "chi sta con chi?" nella famiglia. Si tratta dunque di una

prospettiva strutturale sulla famiglia. La famiglia è intesa come Household, come ménage, convivenza. Al termine

famiglia si va così sostituendo quello di "gruppo domestico", che all'interno del troppo generale e generico termine

famiglia, mentre ritaglia il "gruppo domestico", distingue e individua contemporaneamente la parentela (non

convivente) con una sua rilevanza specifica. Questa prospettiva assume come variabile rilevante nella definizione e

nello studio della famiglia lo spazio e la condivisione dello spazio ("chi vive sotto lo stesso tetto").

Il contributo forse più importante alla definizione e alla classificazione della famiglia come struttura mirante a

individuare piuttosto che la funzione il tipo di vincolo che allaccia le persone che vivono insieme, ci viene dal

gruppo di Cambridge.

Gli studi degli storici e demografi del Gruppo di Cambridge (Laslett, 1972) hanno elaborato una tipologia di

strutture familiari adottata in molti studi e ricerche. Essi distinguono quattro categoria di strutture di convivenza

familiare:

a) gruppi domestici "senza struttura", cioè senza rapporti né di sesso né di generazione (comprendenti convivenze di

amici, o i singel);

b) gruppi domestici "semplici": composti dai genitori con i figli, oppure da un solo genitore con figli, o dalla coppia

senza figli;

c) gruppi domestici "estesi", composti, oltre che dai membri della famiglia "semplice", da parenti ascendenti (un

nonno/a), discendenti (un nipote) o collaterali (un/una cognato/a).

d) gruppi domestici "multipli", ove sono presenti più nuclei coniugali, più coppie con i figli. Tra queste: 1. le

frérèches, in cui tutti i fratelli sposati vivono insieme con le proprie famiglie; 2. le famiglie a ceppo, in cui la coppia

anziana vive con quella dell'erede; 3. le famiglie congiunte in cui tutti i figli maschi sposati portano le loro mogli e i

loro figli a vivere nella casa dei genitori.

Dunque questo tipo di indagine tende a individuare non già funzioni ma strutture della famiglia, intesa come

convivenza. Sorto in campo demografico e storico, non si pone la domanda "a che serve la famiglia", bensì quella

"chi sta nella famiglia, chi vive con chi?". La struttura della famiglia non si riferisce né alla numerosità dei suoi

membri né a una qualche attività predominante, ma al tipo di vincolo che lega i membri della convivenza (vincoli:

di affinità, consanguineità, matrimonio o discendenza).

Bisogna sottolineare la differenza tra 'struttura’ e 'relazioni familiari’. Per struttura si intendono le regole con cui si

forma e trasforma una convivenza in termini di ampiezza e di composizione. Le relazioni familiari riguardano i

rapporti, che possono essere di autorità/potere e di affetto. Secondo il principio dell'autorità si possono distinguere

famiglie patriarcali, matriarcali o democratiche a seconda della diversa distribuzione del potere tra i suoi membri.

Naturalmente si tratta di 'tipi ideali’ e nella realtà la distribuzione di potere e autorità è in genere meno precisa e più

elastica.

3.1. La prospettiva fenomenologica: la famiglia come mondo, (Berger e Berger, 1972). La famiglia è qui affrontata


ACQUISTATO

2 volte

PAGINE

4

PESO

96.31 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Sociologia della famiglia del libro di Saraceno e b]Naldini, riguardanti le prospettive sulla famiglia delle principali scuole sociologiche con
i presenti argomenti trattati nel testo: la famiglia per gli antropologi funzionalisti, la prospettiva strutturalfunzionalista di Talcott Parsons, il gruppo domestico, la prospettiva fenomenologica: la famiglia come mondo, famiglia come luogo di conflitti, di riproduzione delle gerarchie di potere e di controllo sociale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in sociologia
SSD:
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della famiglia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze Sociali Prof.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Sociologia della famiglia

Riassunto esame sociologia della famiglia, prof.ssa. Censi, libro consigliato Famiglia e sociologia, Censi
Appunto
Riassunto esame sociologia della famiglia, prof.ssa. Censi, libro consigliato Percorsi di socializzazione e identità, Censi
Appunto
Riassunto esame sociologia della famiglia, prof. Censi Antonietta, libro consigliato Percorsi di socializzaizone e identità, Censi
Appunto
Riassunto esame Sociologia della famiglia, prof. Censi, libro consigliato Famiglia e Sociologia, Censi
Appunto