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Prospettive teoriche

Le prospettive sulla famiglia delle principali scuole sociologiche.

1. La famiglia per gli antropologi funzionalisti.

La definizione che danno i funzionalisti della famiglia risponde alla domanda: che funzioni ha? A cosa serve? A

quali bisogni risponde. Malinowski (1913) a partire dalle riflessioni sull'universalità del bisogno di cura dei piccoli

faceva discendere l'universalità della famiglia e di alcune sue caratteristiche essenziali. Dopo di lui molti altri

antropologi si sono cimentati nel dimostrare l'universalità della famiglia vista come istituzione per la cura e

l'allevamento dei piccoli, definita da confini spaziali e relazionali. La funzione della famiglia per questi antropologi

funzionalisti è dunque legata alla procreazione e da questa funzione deriva la sua universalità come istituzione.

1.2 Anche molti sociologi, sulla loro scia, hanno parlato e parlano di "funzioni della famiglia" come di dimensioni

in certa misura quasi "naturali" e comunque omogenee nel tempo e nello spazio. Le funzioni "naturali" della

famiglia nella sua dimensione universale subiscono perdite e modifiche nel tempo, ma restano fondamentalmente le

stesse: 1) riproduzione; 2) cura e difesa della procreazione; 3) educazione; 4) regolamentazione della sessualità; 5)

divisione del lavoro tra i sessi. Molto importante tra le altre la regolamentazione della sessualità, in particolare

attraverso il tabù dell'incesto e la delimitazione dei vincoli sessuali consentiti.

A queste fondamentali funzioni alcuni sociologi aggiungono la funzione giuridica, la funzione economica e, infine,

l'autorealizzazione.

Quanto alla funzione giuridica, l'identità sociale stessa degli individui è data dalla loro famiglia. è la famiglia che dà

il nome all'individuo e ne determina la posizione giuridica fondamentale. Ciò rende possibile riconoscere la

discendenza (quasi dovunque patrilineare) - con tutte le ripercussioni economiche e giuridiche che ciò comporta -

ma anche fornisce semplicemente un mezzo per identificare una persona e localizzarla nell'ordine sociale.

1.3 La prospettiva strutturalfunzionalista di Talcott Parsons.

Nella sua indagine sulla famiglia Parsons prende le mosse da alcune considerazioni sulla famiglia americana degli

anni cinquanta, epoca in cui egli scriveva, per poi tuttavia distaccarsi dal dato empirico e storico su cui si fondano le

sue considerazioni ed elaborare una teoria della famiglia, del suo cambiamento e della sua struttura, che rientra

all'interno del suo modello sistemico della società.

A coloro che volevano vedere negli alti tassi di divorzio e nel declinare dei tassi di natalità una tendenza a una

disgregazione della famiglia e a una "perdita di funzioni" conseguente alla industrializzazione che aveva portato

all'esterno molte delle produzioni di consumo un tempo interne alla famiglia, Parsons contrappone l'idea di un

processo di differenziazione e di specializzazione delle funzioni che avrebbe coinvolto la famiglia attraverso una

trasformazione strutturale analoga a quella che subiscono tutti i sistemi e le strutture nei loro processi di

cambiamento. La famiglia per Parsons è un sottosistema del sistema sociale complessivo e i meccanismi che stanno

alla base della sopravvivenza e della riproduzione delle strutture si applicano alla famiglia così come ad ogni altro

sistema. Il processo che avrebbe coinvolto la famiglia con l'industrializzazione sarebbe stato un processo quasi logico

e tipico di tutti i sistemi: differenziazione delle funzioni e specializzazione. Se in epoca preindustriale - così come in

molte società "primitive" - le parentele hanno nel sistema sociale una posizione dominante, nelle società moderne

acquistano potere sociale istituzioni separate dalla famiglia (stato, chiese, aziende, università, associazioni

professionali...). Se in epoca preindustriale la funzione economica è integrata alla famiglia, nei processi di

differenziazione vi è stato il trasferimento di un certo numero di funzioni della famiglia, diventata nucleare (cioè

separata dalla parentela, isolata) ad altre strutture della società (fabbriche e settori organizzati in generale su base

professionale) e la famiglia è diventata una agenzia più specializzata di quanto non fosse prima. La sua

specializzazione diventa quella della "socializzazione primaria dei figli" ("affinché essi possano veramente diventare

membri della società" attraverso "l'interiorizzazione della cultura" e dei "modelli di valore" della società). Dunque alla

perdita di funzioni della famiglia ha corrisposto una sua specializzazione in due funzioni. La prima funzione, quella

della socializzazione, concerne i figli, la seconda, la stabilizzazione della personalità adulta, riguarda i membri adulti.

Le famiglie, dice Parsons per evidenziare la funzione di socializzazione, sono "fucine che producono personalità

umane.

Ma una funzione vitale le famiglie la realizzano anche per lo svolgersi equilibrato delle funzioni sociali: attraverso la

"stabilizzazione delle personalità adulte", cioè il "controllo dei residui del processo di socializzazione" (p.23) Gli stadi

di sviluppo della personalità lasciano "residui" di esperienza 'non socializzati, che possono rappresentare una

minaccia a un efficace svolgimento delle proprie funzioni. La famiglia attraverso la funzione genitoriale permette ai

genitori di esprimere o sfogare, secondo modalità e contesti consentiti, elementi "infantili" o "regressivi" della propria

personalità. Cosa necessaria a un sano equilibrio della personalità adulta. Perciò i bambini sono importanti per gli

adulti, perché consentono loro queste manifestazioni regressive. La stessa funzione riequilibrante è svolta dalla

sessualità matrimoniale che, riproducendo la relazione pre-edipica madre-bambino, consente l'espressione della

"regressione" in un contesto, quello matrimoniale, regolato dall'assunzione di responsabilità adulte da parte dei

coniugi.

La famiglia, sottosistema del sistema sociale, specializzato nella funzione della socializzane dei suoi membri è a sua


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Sociologia della famiglia del libro di Saraceno e b]Naldini, riguardanti le prospettive sulla famiglia delle principali scuole sociologiche con
i presenti argomenti trattati nel testo: la famiglia per gli antropologi funzionalisti, la prospettiva strutturalfunzionalista di Talcott Parsons, il gruppo domestico, la prospettiva fenomenologica: la famiglia come mondo, famiglia come luogo di conflitti, di riproduzione delle gerarchie di potere e di controllo sociale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in sociologia
SSD:
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della famiglia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze Sociali Prof.

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