Corso di studi: lavoro, interculturalità, cittadinanza sociale, indirizzo politiche sociali e del lavoro
Inquadramento del volume e settore
Il testo si presenta come una raccolta di numerosi dati con relative interpretazioni degli stessi. È un volume che riguarda gli studi delle politiche sociali, con particolare riferimento a quelle nazionali ed europee inerenti alle politiche di conciliazione. Queste ultime sono intese, come il titolo suggerisce, come l’intreccio tra le politiche per il lavoro e quelle per la famiglia.
Si tratta di un libro che può dirsi eterogeneo rispetto alla natura dei dati presenti, i quali, interpretati dalle due autrici lungo tutti i capitoli, contribuiscono a sviluppare una visione omogenea della situazione internazionale rispetto alle problematiche della conciliazione. È grossomodo divisibile in due parti: la prima in cui tratta il contesto demografico con cui si trova a confrontarsi l’attuale sistema famiglia-lavoro, e la seconda, più specifica, in cui tratta i diversi modelli politici nazionali adottati nell’Unione Europea per provare a conciliare la famiglia e il lavoro.
Obiettivi
L’obiettivo generale è quello di portare alla luce i meccanismi entro i quali le politiche di conciliazione si inseriscono, trovandosi a plasmare o a venire plasmate da un contesto multifattoriale. Le politiche qui considerate risentono in particolar modo di un contesto sociale mutato sia demograficamente che culturalmente, e allo stesso tempo gettano le basi per influenzare le vite private dei cittadini nell’organizzazione familiare. Il libro è, in estrema sintesi, il tentativo di mostrare, forte di una base scientifico-statistica, i nodi problematici della conciliazione “famiglia-lavoro”.
Descrizione dei capitoli: principali aspetti messi in luce dagli autori
1° Capitolo
Entrando nello specifico, il primo capitolo analizza la situazione demografica attuale, tenendo in considerazione l’aumento dell’invecchiamento della popolazione, le storie di immigrazione, l’instaurazione delle “nuove famiglie”, l’aumento dell’instabilità coniugale, la riduzione della fecondità ed il dislivello venutosi a creare tra chi dà cura e chi la riceve, creando uno scenario preoccupante sotto il punto di vista sociale. Si può parlare infatti di un probabile futuro “deficit di cura”.
Il tutto è dimostrato da vari dati istituzionali, derivanti per esempio dall’ “U.N. Population database” e dalla “Commission of the european communities”.
2° Capitolo
La questione principale messa in luce nel secondo capitolo è la divisione delle responsabilità.
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