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Sociologia della devianza per frequentanti Appunti scolastici Premium

Appunti di sociologia della devianza basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof Vianello dell’università degli Studi di Padova - Unipd, facoltà di Scienze politiche, Corso di laurea in scienze sociologiche. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Sociologia della devianza docente Prof. F. Vianello

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SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA (devianze

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-Sociologia della devianza e della criminalità, Laterza 2010 (primi tre capitoli importanti)

• Ciò che distingue devianza e criminalità è il fatto che un comportamento criminale è

definito tale dalla legge penale

• Primo capitolo sulla devianza (riprende teorie tipo scuola di Chicago, Merton,

strutturalismo funzionalismo, Etichettamento)

• Secondo capitolo diritto penale

• Ultimi due capitoli del libro più applicativi, alcune questioni specifiche: capitolo

terzo relazione tra svantaggio sociale e devianza

Quarto capitolo carceri

-Per chi frequenta: primi tre capitoli del manuale sbraccia + il carcere sociologia del

penitenziario (soprattutto terzo capitolo)

-Articolo in inglese gerarchia della credibilità

Criminalizzazione primaria: definizione del crimine

Criminalizzazione secondaria: l’applicazione della legge penale

Testo sociologia della devianza e della criminalità

• Criminalità primaria processi di criminalizzazione

• Teorie della rete le agenzie per il controllo sociale cercano atti criminali li dove pensano di trovarli

(secondo pregiudizi sociali: “trovano la droga nei ghetti neri perché non la cercano nei campus

accademici”)

• Studiare come si costruisce la devianza all’interno di uno specifico contesto sociale (non esistono

teorie devianti generali devo sapere i ruoli specifici di quella società, la sua organizzazione)

• Anomia concetto primo di devianza (Durkheim prima di Parsons) che cosa succede in contesti di

profondo mutamento sociale

 E’ il primo autore che propone una visione diversa da quella eziologica (relazione tra

ordine e disordine e ricerca delle cause della criminalità) e positivista

 Non parte dalle cause ma si concentra sugli effetti della criminalità

 L’anomia è una inadeguatezza delle norme morali rispetto al livello di

differenziazione che ha raggiunto una determinata società.

 La coesione sociale risente della differenziazione del lavoro sociale ma allo stesso

tempo si crea interdipendenza e quindi un altro tipo di coesione sociale (ognuno ha

bisogno di quello che l’altro produce). Società meccanica (antichi), società organica

(moderna).

 Durkheim si pone all’interno di una prospettiva conservativa come mantenere

l’ordine sociale di quel sistema

 L’anomia ha anche degli effetti positivi il conflitto normativo di fatto è un ruolo

positivo per l’evoluzione sociale ovvero funzione e disfunzione possono coesistere

 Quali sono gli aspetti positivi secondo Durkheim della devianza l’anomia serve per

il mutamento sociale, serve anche per la conservazione (reazione sociale ad atti

devianti crea coesione nella società e rafforza la coscienza collettiva)

 L’obbiettivo della pena non è rivolto al criminale ma a quelli che guardano

• Disordine urbano e ordine sociale scuola di Chicago si propone in un prospettiva di cambiamento

• )

Interazione teoria Interazionista (dell’Etichettamento

Sociologia della devianza-dalla teoria struttural-funzionalista (Merton) alla Scuola di

Chicago alle teorie delle subculture alle Teorie dell’interazione

• Orientamento che vede da una parte la Teoria Funzionalista e dall’altra le Teorie del Conflitto

 Approccio del manuale fa riferimento ad una Teoria Conflittualista e Interazionista come

si costruisce nel tempo una prospettiva che si allontana dall’idea di una società ordinata

(da riportare all’ordine dopo un qualsiasi disordine)

 Riconoscimento che la società è sempre instabile, quello che noi vediamo è il risultato

di un conflitto che c’è stato sul riconoscimento di un interesse specifico coloro che

portano il conflitto vengono stigmatizzati come devianti quando non riescono a stabilire

nuovo ordine

 Questa prospettiva ha una ripercussione immediata sull’assunzione della norma

(costruzioni sociali per ridurre la complessità della società) ci dice cosa è legittimo e

cosa non.

 Costitutiva della definizione di devianza è la SANZIONE ovvero ci deve essere una

reazione sociale perché un comportamento venga detto deviante. Una reazione può

essere la stigmatizzazione, l’esclusione. La reazione è formale nel caso della criminalità

ed informale nel caso della devianza

 Per il funzionalismo la norma è comune e decontestualizzata, la legge si presenta come

universale ed astratta, il soggetto di diritto è astratto ed universale contrapposizione

con le interazioni concrete tra individui

 Il diritto è una tecnica di per sé neutra, la sua natura dipende da chi la utilizza e come

 Merton disponibilità o meno delle opportunità nella società

 Dalla necessità di intervenire sul soggetto deviane per punirlo, neutralizzarlo e

correggerlo alla prospettiva del cambiamento sociale, dell’offerta di opportunità, della

redistribuzione delle risorse.

 Relatività (concetto base) la devianza cambia nel tempo e nello spazio

A Sociology of Crime

• Devianza come problema sociologico diverso da devianza come problema sociale

• In Sociologia non è mai stato definito cosa sia realmente un problema sociale, non ne è mai esistita

una definizione

• Social problems

 ottica governante, intento correzionale, criminologia amministrativa (paradigma

consensuale) Dare per scontato un consenso, un idea di minaccia sottesa a quel

determinato fenomeno

 Sutherland le teorie non riescono a spiegare i comportamenti devianti dei potenti

(criminalità organizzata)

 I problemi sociali riflettono ciò di cui gli individui si interessano e su cui ritengono di

intervenire, quindi sono sempre relativi (es. violenze sulle mogli, schiavitù, pedofilia)

fenomeni che fino a quando non sono emersi venivano considerati inesistenti

• Sociological problems

 Sforzo analitico descrittivo, intento conoscitivo, criminologia critica (paradigma

conflittuale)

 Problemi che derivano dalle preoccupazioni che motivano l’indagine sociologica

 Com’è possibile l’ordine sociale? Strutturale parti che cooperano per risolvere i

problemi che minacciano l’ordine. Conflittualista parti in continuo conflitto, equilibrio

instabile e spesso mantenuto con la forza, la legge è il livello in cui quel conflitto in quel

momento si esprime

 Il crimine fornisce l’occasione per porsi dei quesiti sociologici e non per intento

correzionale

 Ideologia un insieme di valori e norme di parte che che vengono innalzate come

universali (es. la legge è uguale per tutti)

 Christopher Hitchens (giornalista) tutto ciò che può essere confermato senza portare

dei dati può anche essere confutato senza portare dei dati

 Criminalità e sicurezza: le persone che hanno subito meno reati sono spesso le più

insicure (non il contrario).

• Crimine in sociologia diverse tipologie di crimini e criminali, hanno cercato di capire le cause della

criminalità e rivolto molti sforzi nel tentare di prevenirla e correggerla nessuno di questi studi ha

però dato una definizione di cosa del crimine sia un problema sociale (quand’è che il crimine diventa

un problema sociale?)

• Crimine organizzato un sociologo americano sostiene che la criminalità organizzata non sia un

problema sociale perché non c’era consapevolezza e non esistevano dati sul quel tipo di criminalità

(si tratta comunque di attività illecita organizzata ma non può essere definito un problema sociale se

prima non “viene a galla”)

• Il problema sociale è qualcosa di socialmente costruito

DEVIANZA e ORDINE SOCIALE

• Concetto di anomia alla base di tutti gli studi sulla devianza

Concetti e definizioni:

• L’ordine che vediamo come stabile è sempre un ordine precario, più appare come totalitario e più in

realtà è fonte di critiche è sempre un ordine storicamente determinato. Le aspettative condivise di

comportamento (prevedibilità) ci consentono di gestire le nostre interazioni:

o Le nostre aspettative sono sempre soggette a dei fallimenti

o Aspettative normative di fronte alla delusione rimangono quelle che erano (diritto riduttore

della complessità sociale )

o Aspettative cognitive di fronte alle delusioni cambiano, non resistono

• Le norme sociali definiscono la possibilità di agire socialmente senza essere continuamente esposti

all’incertezza: stabilizzazione degli schemi cognitivi, limitazione della percezione dell’altro come

minaccia

o Italia: 40% notizie riguardanti la criminalità di strada (media europea 28%)

• La maggioranza delle nostre interazioni avviene in un contesto dove le nostre aspettative risultano

affermate ci sono spesso delle violazioni (devianti)

• La devianza è una violazione che incide sugli assetti normativi che caratterizzano i rapporti sociali

• Definizioni:

o Qualità dell’atto (il comportamento deviante)

o Attributo soggettivo (l’individuo deviante)

o Tratto distintivo dell’aggregazione sociale (il gruppo deviante)

• Approccio Interazionista e costruzionista:

o Privilegiare il linguaggio dei rapporti piuttosto che quello degli attributi

o La devianza è concepibile solo all’interno di un quadro relazionare

o Relatività della devianza

• Etichettamento:

o La devianza è molto più diffusa di quanto non riteniamo che sia

o Passaggio da devianza primaria a secondaria attribuzione di un etichetta, nel momento in cui lo

etichetti l’individuo riorganizza la propria identità intorno a questo concetto

o Come si diventa devianti? (Mazza) continuando a definire e interpretare la devianza in una

dimensione patologica ci impediamo di comprendere realmente cos’è il comportamento deviante

e le sue cause profonde (non è che non sia un problema capire il comportamento deviante e

non solamente etichettarlo)

 Percorsi di affinità

(Franco Basaglia)

1. La devianza minaccia la coesione sociale?

• Disfunzionalità e funzionalità della devianza: indicatore di disequilibrio e conflittualità, o dei

confini dell’appartenenza a un contesto sociale

2. E’ possibile il mutamento sociale senza la devianza?

DURKHEIM (fine ‘800)

• Concetto di anomia: problema della coesione sociale deficit di rappresentazioni collettive

(Durkheim)

• Per primo propone una riflessione per superare la ricerca delle cause (eziologia) ma si

concentra sui processi

• Il conflitto normativo gioca un ruolo importante e positivo per l’evoluzione sociale mette in crisi

la distinzione tra funzionale e disfunzionale (ambivalenza funzionalista)

• Criminalità e devianza sono contesti universali (esistono in qualsiasi società)

• Ambivalenza anomia è indispensabile per il mutamento sociale, crea coesione sociale che

provoca conservazione (per la reazione che provoca nel corpo sociale, rinforza la coscienza

collettiva)

• Il criminale è un elemento costitutivo regolarmente operante (funzione che la devianza ha

all’interno della società in maniera sistematica) la punizione è destinata ad agire soprattutto

sulle persone oneste tra le quali rinforza il legame di solidarietà

SIMMEL

• Problematicità dell’accoglienza dello straniero

- 

Talcott Parsons 1951 “Il sistema sociale” il termine devianza viene usato per la prima volta

- Robert Merton 1949 Funzionalismo critico perché reintroduce il concetto di anomia

- Teoria Ecologica 1925 Scuola di Chicago

- Howard Becker 1963 Outsiders

Parsons e Merton: La devianza come difetto di socializzazione

Parsons la devianza è la conseguenza di un difetto di socializzazione

• Ad una socializzazione primaria difettosa corrisponde un comportamento che mette in

discussione quelli che sono gli imperativi dell’ordine sociale


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze sociologiche
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Marghemarez di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della devianza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Vianello Francesca.

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