Corso di sociologia della cultura e del tempo libero
Docente: Marco Gui
L'oggetto culturale
È un significato condiviso socialmente incorporato in una forma. Viene dato a quella forma un significato comune per tutta la comunità. Un oggetto diventa culturale quando entra nel discorso umano e diventa fatto pubblico. Lo status di oggetto culturale non è intrinseco all’oggetto ma è una decisione dell’osservatore, dall’oggetto culturale partono gli studi. Per esempio, la falce e il martello da quando è stato usato come simbolo del partito si è caricata di un significato diverso e comune a tutti.
Il diamante culturale
È uno strumento analitico per porre l’oggetto culturale all’interno di un contesto di relazioni. Il creatore è la comunità che ha dato un certo significato all’oggetto (esempio, le comunità occidentali hanno dato un significato positivo). Il mondo sociale è il contesto più ampio dove viene utilizzato l’oggetto (contesto con importanza di scambi commerciali, bisogna trasmettere affabilità e fiducia). Il ricevitore sono coloro che ricevono l’oggetto e lo decodificano. Le relazioni tra i vertici vengono interpretate da diverse teorie.
Differenza tra cultura e natura
I comportamenti naturali sono quelli che si legano alla biologia, come per esempio nutrirsi, che non può essere un oggetto culturale. Però la modalità in cui ci si nutre sì (nutrirsi da solo è negativo mentre condividendo con gli altri è positivo). È possibile quindi un’integrazione tra natura e cultura. Nelle società primitive cultura e natura si confondono, mentre nelle società moderne c’è più distinzione e ci sono anche forme di relativismo culturale cioè la consapevolezza che il modo in cui noi ci comportiamo è legato alla nostra cultura, quindi in ogni comunità è possibile che alcuni elementi cambino.
In sociologia la cultura si divide a sua volta in:
- Cultura vera e propria: si riferisce al lato espressivo, quindi ai comportamenti, idee
- Struttura sociale: si riferisce alle relazioni tra i membri della società (gerarchie, classi…) è la parte più visibile.
Mentre gli animali sono guidati dall’istinto gli esseri umani si basano sul loro bagaglio culturale. La cultura viene appresa nel processo di socializzazione come un vero sostituto dell’istinto.
Il significato culturale
È la capacità di un oggetto di suggerire o di indicare qualcos’altro rispetto alla sua sfera denotativa e deve essere condiviso dalla comunità, questo è il significato connotativo, quindi complesso. Il significato denotativo, quindi semplice, è il significato descrittivo di un segno.
Il genere
Può essere considerato un oggetto culturale, in questo caso sopra a questa differenza biologica è stata stratificata la cultura. La credenza che la donna sia più sensibile dell’uomo è un significato connotativo che non è parte della differenziazione biologica. Non in tutte le società ci sono le stesse distinzioni tra maschio e femmina e anche da punto di vista storico il significato connotativo è cambiato.
Le teorie del riflesso
Vogliono spiegare la relazione tra la cultura e il mondo sociale. Non studiare la parte della filosofia Platone e Aristotele per spiegare il riflesso.
Marx
Nasce a Treviri in Germania, da una famiglia ebrea. Più volte fu costretto ad emigrare a causa della censura. È conosciuto per la sua opera “Il manifesto del partito comunista” e del “Capitale”. Marx è ideatore di una teoria di tipo materialista secondo cui la cultura è il riflesso del mondo sociale. Infatti, la cultura è la sovrastruttura e non è da considerare autonoma o dovuta allo sviluppo dello spirito umano, dipende invece della struttura, costituita invece dai rapporti di produzione.
Nel diamante culturale possiamo rappresentare questa teoria con una freccia che va dal mondo sociale (inteso come struttura) all’oggetto culturale. Però Marx sbagliò alcune sue previsioni, infatti la rivoluzione proletaria non avvenne nei paesi più industrializzati dove effettivamente quest’ultima era sfruttata. Si verificò invece in Russia dove l’apparato industriale era primitivo. Questo si spiega con il concetto sviluppato da Gramsci di egemonia culturale: la classe dominante sarebbe stata in grado di imporre i suoi punti di vista fino a farle interiorizzare dal proletariato.
La scuola di Francoforte
Si ispira alla visione di Marx ma attribuisce un ruolo fondamentale alla cultura. Vede la cultura di massa come la principale distrazione e impotenza delle società moderne, infatti dai media veniva trasmesso il concetto di egemonia culturale. L’attenzione viene catturata su aspetti frivoli.
Un’aporia nel marxismo è lo sviluppo di una nuova idea da parte di Marx stesso, cioè il comunismo. Sarebbe stato meglio aspettare che la struttura cambiasse, dato che secondo Marx non è possibile cambiare la struttura attraverso delle idee.
Teorie funzionaliste
Il funzionalismo nasce negli anni 30 e si basa sull’analogia tra la società e il corpo umano. Gli organi del corpo umano soddisfano i bisogni dell’organismo, così anche le istituzioni soddisfano i bisogni della società. Anche la cultura è una di queste funzioni.
Utilizzando il diamante culturale le teorie funzionaliste si possono rappresentare come una freccia che va in entrambe le direzioni. Mentre la teoria di Marx è incentrata sul conflitto tra le classi sociali che generano cambiamenti, il funzionalismo si basa sull’armonia e il conflitto è visto in modo negativo perché mina l’equilibrio degli organi.
Un’aporia è il perché si sviluppano forme culturali diverse per lo stesso bisogno? Per soddisfarlo basta una sola forma. Es. per dimostrare la fedeltà coniugale qui si usa la fede in un altro contesto possiamo avere altri simboli.
Weber
Nacque a Erfurt da una famiglia borghese, è conosciuto soprattutto per la sua opera “L’etica protestante e lo spirito del capitalismo” che mostra come la diversità religiosa sia alla base delle diversità dei sistemi economici. Weber è fondamentale dal punto di vista sociologico in quanto ribalta la concezione marxiana e funzionalista sostenendo che è il mondo sociale a poter essere influenzato dalla cultura. Quest’ultima ha quindi una forza autonoma. La freccia va dall’oggetto culturale al mondo sociale. La cultura è vista come uno scambio ferroviario perché ha il potere si far prendere una direzione oppure un’altra all’agire umano. Sono gli interessi a dominare l’agire umano, ma sono le idee che determinano, come in uno scambio ferroviario, che determinano le modalità di svolgimento delle azioni.
Come nasce il capitalismo?
Weber nota che i paesi del nord sono coloro che hanno sviluppato il capitalismo (ossia la tendenza al guadagno sempre rinnovato). Questo tipo di atteggiamento si è sviluppato particolarmente nei paesi protestanti piuttosto che in quelli cattolici. Il calvinismo, una forma di protestantesimo, è secondo Weber la più propensa a sviluppare il capitalismo. Con questa fede viene introdotta la dottrina della predestinazione: le persone non vengono salvate in base alle loro azioni, ma Dio già sa chi è predestinato alla salvezza e chi no. Questa condizione porta ad un attivismo economico, infatti chi è destinato alla salvezza manifesta dei segni, uno di questi è il successo economico. La gente, quindi, cerca questi segni per avere la prova di essere salvati. Essendo il lavoro collegato alla religione è impregnato di valori quali l’onestà e i guadagni vengono reinvestiti quasi interamente nell’attività.
Asse orizzontale del diamante culturale: creatore-ricevitore
Secondo la sociologia la cultura non nasce da singoli individui.
Emile Durkheim
Nasce a Épinal in Francia da una famiglia ebrea. Autore di due opere importanti “Il suicidio” e “Le forme elementari della vita religiosa”. Per la sociologia è importante perché fonda la teoria della cultura come rappresentazione della collettività: significa che il creatore della cultura non è un unico soggetto e la cultura è il modo in cui questo gruppo si rappresenta.
Un importante studio di Durkheim è quello sul suicidio. Dimostra che questo atto estremo è legato a caratteristiche culturali. Durkheim sostiene che nei paesi cattolici ci sia meno possibilità di suicidio in quanto è una religione che unisce i fedeli, al contrario di ciò che avviene con il protestantesimo. Infatti, nella sua seconda opera spiega come la religione sia fondamentale per tenere le società unite. Durkheim divide le società in quelle a solidarietà meccanica e quelle a solidarietà organica (più complesse, moderne).
Nelle società più semplici, si può osservare come il totem venga considerato oggetto sacro, ma la sacralità di un oggetto non dipende dall’oggetto (dato che ogni oggetto potrebbe essere potenzialmente considerato sacro). Deriva invece dal significato che gli viene attribuito dalla collettività. L’oggetto serve a rappresentare la collettività stessa. Dio e la società sono quindi la stessa cosa. Gli oggetti culturali vengono quindi creati per rappresentare sé stessi. Un’aporia di Durkheim è: come si spiega il cambiamento culturale e da quali interazioni nascono gli oggetti?
La subcultura
Definizione: un gruppo sociale i cui membri hanno interazioni così forti da sviluppare significati propri, diversi dall’ambiente culturale che gli sta intorno. I significati prodotti dalle subculture si definisce idiocultura. Gli individui parte di una subcultura parteciperanno alle caratteristiche della macrocultura a cui appartengono, ma in aggiunta condivideranno i significati più specifici della subcultura.
Le caratteristiche di una subcultura sono un linguaggio particolare (per esempio i giovani), degli stili di vita e delle preferenze di consumo. La subcultura può essere una controcultura quando è in opposizione alla macrocultura di appartenenza per esempio le mafie.
L'interazionismo simbolico
Si interroga su quali sono i meccanismi con cui le norme sociali vengono interiorizzate dagli individui. Viene posta al centro l’interazione sociale, attraverso cui la dimensione sociale influisce sulla dimensione psicologica individuale. Il significato culturale nasce dall’interazione tra gli individui, i quali spesso danno per scontate le proprie norme, come se fossero naturali. L’interazionismo simbolico vuole invece esplicitare il modo in cui gli individui creano le norme, studiando il modo in cui esse cambiano. Altro messaggio importante dell’interazionismo è che la considerazione del sé si crea attraverso il giudizio degli altri.
Secondo Blumer nell’azione umana c’è sempre un significato e questi vengono originati dalle interazioni con gli altri che li interpretano soggettivamente. I significati vengono modificati nel tempo attraverso lunghi processi. Cooley nel 1902 sostiene che la società e l’individuo non sono separabili, nell’interazione c’è uno specchio del sé che è formato anche dai giudizi altrui. Mead, altro esponente di questo filone, sostiene che i bambini passano da un gioco semplice a un gioco in cui si aspetta una determinata reazione dell’altro, questo è l’altro generalizzato.
Goffman, inoltre, utilizza una metafora teatrale e crede che ogni individuo nell’interazione con gli altri è un attore, interpreta un ruolo e realizza performance. La percezione altrui rafforza o indebolisce l’identificazione del ruolo. Goffman identifica due momenti:
- Ribalta: luogo dove si mette in scena il ruolo da incarnare, nascondendo i comportamenti contrari ad esso.
- Retroscena: luogo dove si abbandona la maschera e si esce dal ruolo.
Durante queste interazioni sono presenti determinate regole e quindi la cultura acquisita viene usata, ma viene anche creata nuova cultura, per esempio, portando nuovi elementi culturali innovativi.
La teoria dei bisogni di Maslow e l'interazionismo simbolico
Con una piramide viene rappresentata una gerarchia dei bisogni. Alla base ci sono bisogni primari come fame, sete e sonno, successivamente dei bisogni di sicurezza...
Come si produce l’innovazione culturale?
Secondo Marx è quindi una conseguenza di trasformazioni di innovazioni nel mondo economico. Secondo Weber la cultura invece anticipa le trasformazioni economiche, con l’esempio del capitalismo. Spesso ci sono entrambe queste direzioni con scambi tra mondo dell’economia e quello della cultura. È difficile capire l’origine di un cambiamento. È possibile però osservare delle regolarità:
- Alcuni periodi sono più favorevoli a produrre cambiamenti, sono per esempio quelli caratterizzati da instabilità e crisi, guerra o cambiamenti demografici.
- Le innovazioni si basano sulla cultura precedentemente, quest’ultima non sarà eliminata ma verrà declinata in modi diversi.
- Non tutte le innovazioni si affermano, riescono a creare innovazioni coloro che hanno più risorse materiali.
Lezione 12: Capitolo 4
Le organizzazioni produttrici di cultura
Una parte della cultura è prodotta da alcune istituzioni per influenzare la cultura di una società. Un esempio: popoli Inuit che tradizionalmente producevano delle statuette. In un certo periodo storico alcuni statunitensi che entrarono in contatto con questo popolo si resero conto che potevano essere commercializzate e vendute nel mercato americano. Sono passate da essere un gioco per bambini a essere vendute.
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