SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE
MODALITA’ D’ESAME ESAME SCRITTO (4 DOMANDE APERTE SUI 4 TESTI OBBLIGATORI)
TEMI AFFRONTATI NEL CORSO:
1) CARATTERISTICHE ED EFFETTI SOCIALI DEI MEDIA DIGITALI
- NUOVE FORME DI RELAZIONI SOCIALI
- NUOVE FORME DI PRESENTAZIONE DEL SELF
- CAMBIAMENTI NEL RAPPORTO PRODUZIONE – CONSUMO
2) IL POPOLO DELLA RETE
- DIGITAL DIVIDE E GENDER DIGITAL DIVIDE
3) ALLA RICERCA DI UN PUNTO DI INCONTRO TRA AZIENDE E UTENTI
- CONTENUTI GENERATI DAGLI UTENTI: VALORE D’USO (ECONOMIA DEL
DONO) O VALORE COMMERCIALE (ECONOMIA DELLE MERCI)?
4) UNA VISIONE CRITICA DELLA COMUNICAZIONE SULLA RETE
- Controllo e sorveglianza: UTENTI DELLA RETE LIBERI O SORVEGLIATI?
- Qualità delle relazioni sociali: INSIEME MA SOLI?
- Il futuro con le nuove tecnologie: REALTA’ VIRTUALE, INTELLIGENZA
ARTIFICIALE, ROBOT (ROBOTICA SOCIALE)
LA RIVOLUZIONE DEL WEB 2.0 (capitolo 4 L’Audience “attiva”) In pochi decenni
meta-medium
questo ha profondamente modificato il modo di agire e di
online
comunicare degli individui. Le nuove modalità di interazione stanno
cambiando in particolare le abitudini relazionali dei cosiddetti “nativi
digitali”, ossia le persone nate a cavallo del nuovo millennio e cresciute con
le tecnologie digitali.
3 FASI DELLA STORIA DI INTERNET 3 fasi storiche caratterizzate da invenzioni
che hanno progressivamente ampliato la gamma delle forme di
comunicazione mediata dal computer (CMC).
1. Arpanet (Advanced Research Projects Agency Network)
• Fine anni ‘50-fine anni ‘60 USA: il potere militare. Internet nasce grazie al progetto
Arpa (Advanced Research Projects Agency), per il controllo diretto della Difesa
americana da eventuali attacchi nucleari sovietici (sistema di comunicazione Arpanet,
da cui Internet). In tempi di guerra fredda, lo scopo era quello di costruire una rete di
comunicazione militare sicura ed efficace, in grado di resistere a eventuali attacchi
nucleari sovietici, facendo circolare le informazioni in maniera reticolare,
indipendentemente da centri di controllo che potevano essere bloccati o danneggiati.
• Protocollo TCP/IP (Trasmission Control Protocol/Internet Protocol), standard di
trasmissione dei dati tra diversi computer ancora oggi alla base del funzionamento di
Internet: libero (chiunque può usarlo), aperto e utilizzabile per diversi scopi.
• 1969 prima connessione di ARPANET tra 5 università e centri di ricerca USA.
• 1972 Ray Tomlinson inventa la posta elettronica usando ARPANET (nome
destinatario@dominio).
• 1977 invenzione del modem (trasferire file tra computer senza passare da un
server centrale, usando le linee telefoniche).
(Bulletin Board System),
• 1978 BBS banche dati di messaggi e informazioni
contenute in PC individuali a cui è possibile accedere mettendosi in comunicazione con
il singolo utente attraverso il modem, che crebbero fino a diventare reti alternative ad
The Well,
ARPANET (es. tra le prime comunità virtuali, Rheingold 1985).
2. World Wide Web Web 1.0 o web statico
• Anni ‘70 e primi anni ‘80: Internet modellato dalla comunità scientifica, unisce
università e centri di ricerca in Europa e in USA. Molte invenzioni (diffusione dei
personal computer negli anni ’80), portarono ad allargarne enormemente il bacino
d’utenza (posta elettronica, banche dati di messaggi).
la rete delle reti
• Internet: - reti di computer che comunicano tra loro secondo
definiti protocolli di comunicazione.
• 1991 Tim Berners-Lee, ricercatore al CERN (Centro Europeo di Ricerca Nucleare) di
World Wide Web
Ginevra, lancia il (servizio di Internet): una rete di siti linkati
fra loro (pagine web) che formano un enorme ipertesto cui chiunque può
accedere; la navigazione avviene tramite interfacce grafiche sottorete di
Internet che permette a chiunque di accedere alle informazioni circolanti in
rete con una navigazione semplificata.
• HTML, linguaggio di programmazione usato per creare documenti ipertestuali;
HTTP, protocollo che consente di stabilire collegamenti per navigare
• 1993 primo browser (programma che consente di navigare in rete) Mosaic; 1°
browser di massa Netscape. Internet
• 1995 motore di ricerca Altavista, 1998 motore di ricerca Google.
Explorer, browser per il sistema operativo Windows, il più diffuso al mondo (prodotto
Ebay,
da Microsoft); piattaforma commerciale che offre agli utenti la possibilità di
vendere/comprare oggetti nuovi/usati.
• 1996 ICQ programma di chat testuali e scambio di file tra utenti, Amazon
piattaforma commerciale, Virgilio, primo motore di ricerca italiano
• 1997 primi blog; primo social network SixDegrees (termine ‘social network’
coniato nel 2003 con Friendster)
Google Yahoo! Messenger,
• 1998 , il motore di ricerca più usato nel mondo; software
instant Messaging.
di
•1999 Napster, file sharing musicale (chiuso nel 2001 per violazione della privacy),
MSN, Messanger Service di Microsoft
Web 1.0, Internet dei contenuti (o web statico): posta elettronica, mailing list,
comunità virtuali, chat, home page, siti e portali come Libero, Tiscali, Repubblica,
Yahoo! (a cui l’utente veniva indirizzato ai vari siti e servizi tutti collegati al portale).
Web 1.5 forum di discussione e blog. Siti web statici, senza possibilità di
interazione con l’utente eccetto la normale navigazione ipertestuale tra le
pagine, l’uso delle e-mail e dei motori di ricerca. Comunicazione testuale
asincrona (e-mail, newsgroup) e sincrona (chat, MUD).
Gli anni ‘90 sono caratterizzati anche dall’esplorazione, nell’ambito degli
Internet studies, delle potenzialità interattive offerte dalla rete, come quella
di creare, all’interno delle prime comunità virtuali basate sul sistema dei
(The Well, Communitree, Habitat), relazioni significative
BBS tra utenti per lo piu
sconosciuti tra loro (Rheingold) e di sperimentare liberamente, nelle
(Multi User Dungeon),
sembianze di avatar nei mondi virtuali dei MUD aspetti
inespressi della propria identità (Turkle). Aumentano gli utenti che fanno uso della
posta elettronica, delle mailing list, dei MUD, delle chat, dei forum di discussione, dei
newsgroup e, verso la fine degli anni ‘90, anche dei blog: tutte forme di
comunicazione che offrono la possibilità di esprimere opinioni personali e
varie sfaccettature della propria identità, di tenersi in contatto con amici e
familiari, di instaurare relazioni sociali con persone accumunate dal
possedere gli stessi interessi.
Metà anni 80 ad oggi: ingresso in scena delle aziende private, rete come
strumento globalmente diffuso di comunicazione, intrattenimento e
network society
business. Società basata sul potere della comunicazione o
(Castells “La nascita della società in rete” 1996): CAPITALISMO
INFORMAZIONALE: reti dominanti non solo nel mondo della produzione
economica, ma anche nella dimensione sociale. La capacità di produrre,
manipolare, e distribuire informazione diventa fonte principale di ricchezza e
potere. Tecnologia, comunicazione, economia, vita quotidiana convergono verso una
un’organizzazione a rete
comune matrice reticolare, , non più verticale e gerarchica
come accadeva nell’epoca moderna; ad es. un’economia basata sulla flessibilità
(aperta), sulla centralità dell’informazione, sulla convergenza tecnologica,
personal media, social
sulla diffusione dei sulla pratica quotidiana dei
network L’aspetto più rilevante di questa trasformazione, è che ogni dimensione
della società – lavoro, economia, tecnologia, comunicazione, politica, cultura, vita
quotidiana - converge verso una comune matrice reticolare. La rete come
forma di organizzazione sociale travalica i confini esistenti tra stati,
organizzazioni, comunità e gruppi, permettendo agli individui che hanno
spazio dei flussi
libero accesso allo (spazi fisici e mediatici in cui circolano saperi,
competenze, denaro, persone) di scambiarsi informazioni e di collaborare tra
rete di
loro orizzontalmente, senza intermediazioni. L’avvento di Internet,
reti per definizione, ha incrementato questo tipo di relazioni, agevolando lo
scambio di informazioni tra le élite dominanti (che frequentano lo spazio dei
flussi in misura maggiore rispetto alla massa), e favorendo la diffusione di
movimenti di resistenza nei confronti del capitalismo globale. A partire
dall’analisi della domanda di cambiamento profondo della società avanzata dai
no global
movimenti femministi e ambientalisti, e dai movimenti sociali basati sulla
The Power of Identity
partecipazione attiva ed egualitaria, ne (1997) Castells ha
rimarcato come, grazie a Internet, sia possibile bypassare del tutto la mediazione dei
leader formali tradizionali (politici e intellettuali) ormai in crisi di legittimazione, e
(grassroot)
come l’attivismo “dal basso” possa esprimersi attraverso quelle
forme di CMC che stimolano la cooperazione e la reciprocità in maniera poco
costosa, semplice e difficilmente controllabile dalle autorità.
Problema odierno del digital divide Mondo a 2 velocità: chi abita lo spazio
flussi/chi spazio dei flussi (spazi
dei ne è tagliato fuori Castells - chi abita lo
fisici e mediatici in cui circolano competenze, sapere, denaro, persone), ossia
il mondo interconnesso alla rete, e chi ne è escluso. Nell’epoca odierna è una
questione sempre più urgente da risolvere. Come attestano numerosi studi, il digital
divide non è solo una questione di accesso, ma anche di diverse competenze
e differenti usi della rete. Le ICT rappresentano un’infrastruttura connessa
alle diseguaglianze esistenti, in grado di determinare un inasprimento di tali
disparità: da un lato vi sono le persone in grado di sfruttare i benefici offerti
dalle tecnologie digitali, come la partecipazione sociale e la possibilità di
empowerment individuale; dall’altro quelle incapaci di accedere a queste
possibilità, che divengono sempre piu marginalizzate. In particolare, le donne,
il cui status socioeconomico (istruzione, reddito, carriera) è generalmente
meno elevato di quello degli uomini, nonostante accedano alla rete sempre
piu numerose (“parità digitale” nelle generazioni più giovani), ancora faticano a
gender digital divide
sfruttarne a pieno le potenzialità: la questione del .
Ogni invenzione/innovazione tecnologica accende un dibattito tra 2 principali
determinismo tecnologico,
orientamenti di pensiero: il secondo cui il
mutamento sociale è il risultato di un cambiamento tecnologico e il
costruzionismo sociale , per cui è la società a generare e a determinare le
tecnologie attraverso l’uso che ne fanno i suoi utenti. Rispetto al pensiero di
Castells vi sono giudizi contrapposti relativi alla complessità dei cambiamenti
attraversati dalla società contemporanea. Secondo alcuni studiosi, Castells
attribuisce troppo potere alla rete nello spiegare i mutamenti sociali ed è
inscrivibile tra i sostenitori del determinismo tecnologico. Per altri lo è solo
network society
in parte. “Il concetto di mostra chiaramente la totale
compenetrazione e reciproca co-definizione di elementi sociali ed elementi
tecnologici”. La società nel suo insieme si struttura secondo un modello a
rete, e Internet è sia un facilitatore di tale assetto, che parte integrante dei
processi di rete che attraversano la società globale. Secondo altri, al
determinismo tecnologico, Castells contrappone un nuovo mondo che non è
ridefinito dalla tecnologia in sé, ma dagli usi di questa tecnologia sulla base
degli interessi politici, sociali ed economici e da quello che le persone
vogliono fare con essa.
Castells vede nella rete un contesto vincolante ma al tempo stesso
stimolante, per la costruzione di un complesso di rapporti sociali che dà vita
a una forma di società diversa da quelle precedenti. Ma è molto lontana dal
pensiero di questo autore l’idea che il processo si svolga in modo meccanico. Una 3°
prospettiva da segnalare inerente al rapporto tra tecnologia e società
(corrente di pensiero prevalente negli studi sugli usi sociali e sui processi di
incorporazione delle nuove tecnologie della comunicazione nella vita quotidiana), è
modellamento sociale della tecnologia (Social Shaping of Technology):
quella del
via di mezzo tra il determinismo tecnologico e il costruzionismo sociale,
quest’ottica considera la biunivocità d’influenza e il modellamento reciproco
(affordance)
esistente tra le potenzialità offerte dalla tecnologia e gli usi che
ne fanno individui, in base all’idea che “il sapere e i suoi prodotti (incluse
scienza e tecnologia) sono essenzialmente fenomeni sociali”.
“La nostra società è costruita intorno a flussi: di capitali, di informazione, di
tecnologia, di interazione organizzativa, di immagini, suoni e simboli. I flussi
non sono solo un elemento dell’organizzazione sociale: sono l’espressione
dominano
dei processi che la nostra vita economica, politica e simbolica”
(Castells)
3. Web 2.0, web partecipativo/collaborativo o web dinamico
• 2004 con il lancio in borsa di Google (e crescita della blogosfera) nasce il Web
2.0: insieme di strumenti/applicazioni che permettono un elevato livello di
interazione sito/utenti. Rivoluzione del web 2.0 – cambiamenti nei processi
culturali e comunicativi.
Dalla sola consultazione dei siti alla possibilità di creare/modificare e
condividere contenuti (nuova filosofia) La celebre espressione “web 2.0” è
stata coniata dall’editore Tim O’Reilly (editore di libri e conferenze su computer)
nel 10/2004, durante una conferenza dedicata al mondo del business e delle ICT
(Information and Communication Technology), per enfatizzare il passaggio da un
web “statico”, composto in prevalenza da siti basati su una comunicazione
unidirezionale, a un web “dinamico”, basato su strumenti e applicazioni che
permettono un elevato livello di interazione tra siti e utenti e tra gli utenti
online
stessi. L’aumento del “traffico” delle interazioni ravvisabile nell’ultimo
decennio dipende sia dall’espansione di forme di comunicazione preesistenti
(blogosfera),
come i blog sia dall’invenzione e dalla diffusione sul web di
piattaforme di condivisione di contenuti specifici (YouTube, Flickr, Vimeo), di siti
wiki (software di scrittura collettiva, come Wikipedia), e di nuove piattaforme
social friend driven
sociali (reti di relazioni o come Facebook, Twitter, Google+),
create con lo scopo principale di mettere le persone in comunicazione tra loro.
Del passaggio dal web 1.0 al web 2.0 si possono evidenziare 2 aspetti
principali che portano a definirlo una sorta di “rivoluzione”. Innanzitutto, il
(Social Network Sites,
successo dei siti di social network Sns) tra gli utenti della
rete è tale da fare pensare a un cambiamento irreversibile e irrinunciabile
nella comunicazione interpersonale, pari forse a quello avvenuto con
l’introduzione del telefono, e poi del cellulare, e che si aggiunge all’uso già
consolidato della posta elettronica. Sebbene nel mondo permanga un divario
(digital divide)
digitale piuttosto consistente (attualmente sono circa 3 miliardi
le persone connesse alla rete, su una popolazione mondiale di circa 7 miliardi; fonte:
Internet World Stats, 2014), la quasi totalità delle persone che ha accesso alla
rete possiede un profilo su uno o piu Sns. La diffusione su larga scala di
(mobile device),
dispositivi mobili come smartphone e tablet, interconnessi
alla rete (Castells), ha accelerato e decretato il successo di un fenomeno che
apporta cambiamenti radicali nella società (“non vi è mai stata nella storia
dell’umanità, una tale esposizione degli esseri umani alle relazioni comunicative”).
COMUNICAZIONE DA TESTUALE A MULTIMEDIALE
Ebay, Amazon, Wikipedia, Google, blog, social network, forum: facilitano la
socialità, offrono piattaforme gratuite per la produzione e la pubblicazione di
contenuti e permettono di condividerli con altri.
orizzontalmente,
L’individuo si fa medium e comunica tra pari Passaggio che
implica la necessità di aggiungere ulteriori accezioni all’aggettivo “attiva” riferito
all’audience, e di riaprire a livello teorico il dibattito sul potere delle audiences
versus il potere dei media: nella fase del web 2.0 gli utenti della rete non
solo hanno la possibilità di fruire i contenuti presenti sul web (inclusi quelli
dei media tradizionali), ma anche di modificarli, commentarli e condividerli
con altri attribuendo loro nuovi significati, e di creare e distribuire contenuti
in prima persona senza alcuna intermediazione. Hanno la possibilità di
collaborare e partecipare alla creazione di contenuti (es. Wikipedia,
online
enciclopedia alla quale chiunque può collaborare modificando i testi sulla base
delle proprie conoscenze/competenze, Amazon e Ebay, portali commerciali nei quali
chiunque può immettere recensioni/commenti basati sulla propria esperienza di
WEB COLLABORATIVO E
acquirente). Il web 2.0 viene infatti denominato anche
PARTECIPATIVO , a sottolineare l’importanza della presenza sulla rete dei
contenuti generati dagli utenti (user generated content o UGC) e di forme di
co-produzione di conoscenza, di partecipazione alla vita sociale e politica,
nonché di organizzazione collettiva sulla base della condivisione di interessi
e di cause sociali. Si diffondono processi di comunicazione orizzontali, tra pari,
(bottom-up),
non gerarchici e “dal basso” che modificano e potenzialmente
sovvertono i processi di comunicazione t
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